Campania

Venerdì, 28 Giugno 2019 20:30

Pi Greco. Otranto (Le)

Cucina di livello fuori le mura del centro storico.

Siamo poco fuori il centro storico di Otranto, a pochi passi dal lungomare. Siamo in Via delle Torri, proprio fuori le mura della città vecchia. Abbiamo scelto di cenare da Pi Greco, indirizzo che avevamo da un po’ in agenda. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due.
Ci sono posti anche all’esterno ma preferiamo accomodarci nella sala interna. Il locale dentro è molto curato pur essendo minimal, tavoli bianchi con piano color legno, sedute bianche, un bel gioco di luci soffuse, una gradevole musica lounge di sottofondo. C’è anche una caratteristica sala su di un piano soppalcato con pochi tavoli. Insomma l’atmosfera che regala questo luogo è gradevole e di civettuola intimità.

Diamo un’occhiata al menù, ci sono poche proposte ma ben studiate e calibrate, sette proposte di antipasti, quattro primi e 6 secondi, oltre ad una pagina dedicata a quello che scopriremo essere una delle cose più richieste: il sushi.
Ordiniamo da bere una minerale e due calici di Murà, Sauvignon Blanc Bio, IGP prodotto dall’azienda Duca Carlo Guarini, ben strutturato, di buon spessore, con note vegetali di erbe aromatiche e sfumature fruttate alla fine. Ideale per accompagnare la nostra cena.
Arrivano i loro pani artigianali che ci propongono da assaggiare con un olio molto particolare, l’olio Evo salentino aromatizzato al limone dell’azienda agricola Tenore di Otranto.

I loro pani e lolio I loro pani e l'olio

Intanto prendo un antipasto: polpo al rosmarino su crema di patata profumata allo zenzero. Semplicemente fantastico, il polpo morbido ma al contempo croccante ben si sposava con la delicatezza della crema di patata. Piatto davvero eccellente.

Polpo al rosmarino su crema di patate al profumo di zenzeroPolpo al rosmarino su crema di patate al profumo di zenzero

Poi due primi, le sagne (pasta tipica salentina) con rana pescatrice e lardo “Pata Negra” croccante. Primo piatto interessante come interessante è stato il connubio del pesce con il lardo di Pata Negra.

Sagne con rana pescatrice e lardo Pata negra croccanteSagne con rana pescatrice e lardo Pata negra croccante

Abbiamo raggiunto livelli altissimi con la seconda proposta di primo: gnocchetti di patate su fonduta di taleggio DOP e tartare di scampi. Delicati, ma pieni di personalità. Un primo piatto che ci ha conquistato.

Gnocchetti di patate su fonduta di Taleggio DOP e tartare di scampiGnocchetti di patate su fonduta di Taleggio DOP e tartare di scampi

Intanto al nostro tavolo arriva Fabio, perfetto padrone di casa. Per assicurarsi che tutto stesse andando bene.
Abbiamo preso anche un secondo in due: tonno scottato alla griglia con selezione di verdure di stagione. Decisamente buono anche questo.

Tonno scottato alla griglia con selezione di verdure di stagioneTonno scottato alla griglia con selezione di verdure di stagione

Saltiamo il dolce e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 79 euro in due. Rapporto qualità prezzo direi adeguato al locale ed al tipo di proposta.
Pi Greco è un indirizzo sicuro, un signor ristorante ben lontano dalle tante trappole per turisti che si trovano nei luoghi di vacanza o con molto flusso di visitatori e turisti. Davvero una piacevole scoperta. Qui la cucina è raffinata, studiata nei dettagli. Poche proposte ma fatte come si deve. La chef Maria Rosaria Peluso è in un talento naturale ed è in continua evoluzione. C’è grande attenzione alla materia prima, alla scelta dei prodotti. I piatti sono eseguiti tecnicamente in modo impeccabile. Il servizio è preciso, puntuale e non invadente. Torneremo di sicuro per provare il sushi (ho visto su altri tavoli che andava forte). Il conto è adeguato al tipo di cucina proposta e di ristorante. Altra nota di merito per Fabio, compagno di Maria Rosaria, sempre attento, presente e perfetto padrone di casa.

 

Pi Greco
Via delle Torri, n.40
Otranto (Le)
Tel. 0836 237312
Visita il sito web di Pi Greco

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Lunedì, 10 Settembre 2018 14:54

Dimora Nannina. San Cipriano Picentino (Sa)

Una piccola bomboniera tra le colline salernitane.

Mi fa particolarmente piacere parlarvi di Gianpaolo Zoccola, è quasi una questione affettiva, siamo stati infatti tra i primi a segnalare (quattro anni fa o giù di lì) questo giovane e talentuoso chef e lo abbiamo seguito con attenzione nei suoi vari step e passaggi fino ad arrivare alla sua nuova creatura: Dimora Nannina.

Dimora Nannina San Cipriano Picentino (Sa) Insegna EsternaDimora Nannina San Cipriano Picentino (Sa) Insegna Esterna

Siamo ad una quindicina di minuti dal centro di Salerno, a soli 4 km dall’uscita dell’autostrada di San Mango Piemonte, siamo in pratica sulle placide e tranquille colline salernitane. Qui c’è la casa (in tutti i sensi) di Gianpaolo e qui lui ha realizzato il suo sogno: un ristorante tutto suo. Arriviamo, parcheggiamo comodamente l’auto a pochi passi dal locale.

Il ristorante è una piccola bomboniera, curato, essenziale, raffinato ma con un tocco di familiare semplicità. C’è una bella sala interna (con poco meno di trenta di coperti) e un gradevole e panoramico spazio esterno dove poter pranzare o cenare all’aperto con vista dall’alto sulla costa salernitana.
Il ristorante si chiama Dimora Nannina in onore delle due nonne di Gianpaolo (entrambe di nome Anna) e con il chiaro intento di coniugare la tradizione di un tempo con la creatività e le sue idee gastronomiche. Veniamo accolti con garbo e gentilezza, ci accomodiamo al nostro tavolo. Bella, essenziale e raffinata la mise en place.

Dimora Nannina La bella e curata mise en place
Dimora Nannina La bella e curata mise en place

Diamo un’occhiata al menù, davvero ben concepito. Si può pranzare alla carta, ci sono interessanti proposte di terra e di mare e tre percorsi di degustazione denominati “i viaggi tra innovazione e tradizione”  tutti di sei portate: uno della tradizione contadina (denominato Colli Picientini e € 35), uno di terra e mare (denominato il mare in campagna a € 40), il terzo della tradizione marinara (denominato in fondo al mar a € 43). Noi decidiamo di pranzare alla carta.

Mentre decidiamo il da farsi, prendiamo una minerale e due calici di Biancolella d’Ischia Casa D’Ambra, un bianco spettacolare, secco, di buon corpo e fruttato.

Arrivano i pani fatti da loro (pagnotta integrale, panini al latte e pane con il lievito madre), con il superbo olio Evo DOP colline salernitane del Frantoio Torretta.

I pani e lolio Evo DOP delle Colline salernitane
I pani e l'olio Evo DOP delle Colline salernitane

Prima degli antipasti ci vene servito il benvenuto di Dimora Nannina....

Il Benvenuto di Gianpaolo Zoccola
Il Benvenuto di Gianpaolo Zoccola

Biscotto di grano duro con pomodorino, alici salate accompagnate da un delizioso “ketchup” di datterino giallo.

Biscotto di grano duro con pomodorini e alici
Biscotto di grano duro con pomodorini e alici

Un arancino di riso venere con maionese, gamberi su una passatina di piselli. Divino…

Arancino di riso venere con maionese gamberi su passatina di piselli
Arancino di riso venere con maionese gamberi su passatina di piselli

E poi una montanarina classica con ricotta mantecata al nero di seppia, servita su un sasso di mare. Uno spettacolo nello spettacolo. E che buona! Il tutto accompagnato da un prosecco.

Montanarina con ricotta mantecata al nero di seppia
Montanarina con ricotta mantecata al nero di seppia

Questo “ benvenuto” è stato meraviglioso. Davvero un fantastico incipit, devo dire che le aspettative sono altissime …

Abbiamo ordinato due antipasti: uno di terra (denominato l’uorto, tre proposte per onorare la tradizione contadina) e uno di mare (denominato la Traversata, tre proposte per navigare nella tradizione marinara. Si aprono le danze …Cominciamo con “L’uorto”: un tagliere con salumi artigianali dell’azienda di famiglia e formaggi semistagionati, caciocavallo, un formaggio a pasta verde con erbe e spezie e un formaggio di pecora alle vinacce serviti con una mostarda all’arancia. Un omaggio alla tradizione locale …

Tagliere di salumi e formaggi
Tagliere di salumi e formaggi

Un buonissimo flan di patate e fiori di zucca su un cremoso di zucchine alla scapece accompagnato da un fiore di zucca ripieno di ricotta e nocciola. Meraviglioso ..

Flan di patate e fiori di zucca su un cremoso di zucchine alla scapece con fiore di zucca ripieno di ricotta e nocciola
Flan di patate e fiori di zucca su un cremoso di zucchine alla scapece con fiore di zucca ripieno di ricotta e nocciola

E una sorta di “cappuccino di terra”, una zuppa di fagioli con biscotto di grano duro e salsiccia. Che profumo e che bontà!

Cappuccino di terra
Cappuccino di terra

Anche l’antipasto di mare La Traversata” prevede tre portate: un classico ma sempre eccellente piatto di totani e patate.

Totani e patate
Totani e patate

Un flan di cozze e fagioli adagiato su una salsa di pane integrale. Qui dovremmo aprire un capitolo a parte. Flan di cozze e fagioli, idea semplicemente geniale, servito su salsa di pane, in pratica un modo creativo ed originale di rivisitare la classica pasta e fagioli con le cozze. Chapeau!

Flan di cozze e fagioli su una salsa di pane integrale
Flan di cozze e fagioli su una salsa di pane integrale

Terza proposta il “cappuccino di mare”: gazpacho di pomodoro, biscotto di grano duro e tentacoli di polpo alla piastra. Spettacolo!

Cappuccino di mare
Cappuccino di mare

In attesa dei primi ci accomodiamo un po’ all’aperto per goderci il sole e la piacevole brezza delle colline salernitane. Si sta davvero bene da Dimora Nannina.

Arrivano i primi, abbiamo scelto gnocchetti cacio e pepe su passatina di piselli e pancetta croccante. Un piatto eccellente, perfettamente equilibrato con la passata di piselli a donare dolcezza e stemperare il cacio e pepe e la nota croccante della pancetta scottata. Buonissimi..

Gnocchetti cacio e pepe su passata di piselli e pancetta croccante
Gnocchetti cacio e pepe su passata di piselli e pancetta croccante

E un piatto di gnocchetti di patate al soutè di vongole veraci, zucchine e i loro fiori. Commovente, giustamente sapido, gustoso, con le zucchine a donare morbidezza e delicatezza ad un piatto ben strutturato. Fantastiche poi le vongole.

Gnocchi al soutè di vongole veraci zucchine e i loro fiori
Gnocchi al soutè di vongole veraci zucchine e i loro fiori

Arriva in sala lo chef Gianpaolo Zoccola che si intrattiene per salutare gli ospiti e accertarsi che tutto stia andando bene. Passa a salutare anche noi.
Saremmo sazi  ma la voglia di provare almeno un secondo è troppo forte e allora cediamo ….

Ordiniamo una “variazione di tonno”: tonno servito in due modi, tartare con pasta kataifi salsa allo yogurt e frutti di bosco e scottato al sesamo con mostarda all’arancia.

Variazione di tonno
Variazione di tonno

Saltiamo il dolce e ci lasciamo sedurre da un liquorino menta e limone “hand made”di loro produzione. Ce lo servono accompagnato con stuzzicanti dolcetti.

Liquorini e dolcetti
Liquorini e dolcetti

Chiediamo il conto e paghiamo in due 90 euro. Rapporto qualità prezzo corretto e comunque adeguato al tipo di proposta e di ristorante.

Dimora Nannina è un indirizzo sicuro. Il locale è piccolo, curato, raffinato ma nel contempo dona la sensazione di genuina familiarità. Una piccola bomboniera tra le colline salernitane dove gustare le proposte gastronomiche di terra e di mare dello chef Gianpaolo Zoccola, un talento purissimo, giovane ma già capace di proporre una cucina di altissimo livello. Da Dimora Nannina c’è grande cura delle materie prime, gli ortaggi, le verdure, e i salumi provengono dall’azienda agricola di famiglia La Rocca che dista poco più di un Km dal ristorante.  L’incontro tra l’orto e il mare è magico. Bravissimo Gianpaolo! Altra nota di merito per il servizio in sala semplicemente perfetto. Indirizzo da non perdere. Garantiamo noi ….


Dimora Nannina
Via Tora di Filetta, n.34
San Cipriano Picentino (Sa)
Tel. 349 234 6703
Visita la pagina facebook di Dimora Nannina

 

Pubblicato in Campania
Giovedì, 25 Aprile 2019 14:31

Sofish. Otranto (Le)

Pani e pesci, connubio perfetto. Rivelazione.

Siamo nel cuore del centro storico di Otranto in Corso Garibaldi. Questa è una delle vie più vivaci e frequentate, sempre piena di turisti e di vacanzieri che girano tra case antiche, negozietti e botteghe. Quasi per magia spunta Sofish pani e pesci. La location mi colpisce subito, curata, colori che richiamano il mare. 
All’esterno una bella iscrizione sulla parete e il menù in bella vista.
Dentro il locale è piccolo (saranno poco più di 20 coperti) ma curatissimo, accogliente e rifinito molto bene. Il tema “sea” è dominante. Anche i piatti sono carini (a forma di pesci), insomma, niente è lasciato al caso. 

Sofish Otranto Le Ingresso del locale
Sofish Otranto (Le) - Ingresso del locale

Il mood è quello di un locale “street food” ma Sofish è molto, molto di più. Ci siamo trovati talmente bene che ci siamo passati più volte per provare diverse loro proposte. Si può mangiare accomodandosi ai tavolini ma anche ordinare e portare via. Da quello che ho visto anche il “take away” funziona molto..
Sul menù trovate tempure, fritture di polpo, calamari, fish and chips, cozze fritte, chips di patate, la meravigliosa frisa di mare (di cui vi parlo tra poco), i panini di mare, le tartare di polpo e salmone , cruditè di mare, le insalate, tre piatti: tagliata di tonno, tataki di salmone, filetto di ricciola dorato e un dessert. 

Anche considerando la portata e la qualità del menù capirete che non siamo di fronte ad un semplice locale street food.
Noi qui abbiamo provato la frisa di mare con frisa d’orzo, tartare di tonno fresco, stracciatella profumata agli agrumi, concassè di San Marzano, basilico fresco, olio evo e citronette al limone. Assolutamente divina…

Frisa di mare
Frisa di mare 

Per non parlare dei panini di mare, un trionfo di sapori con abbinamenti studiati e vincenti. il Salmone in crosta di pistacchio con tagliata di salmone in crosta di pistacchio, spinaci saltati, primo sale alle erbe, crema di melanzane. So…..good !

Panino di mare Salmone in crosta di pistacchio
Panino Salmone in crosta di pistacchio 

Il Trancio di spada con pesce spada, cima di rape, olive taggiasche, burrata fresca. Anche questo buonissimo, ho trovato meraviglioso l’abbinamento del pesce spada con le cime di rape.

Panino di mare Trancio di spadaPanino di mare Trancio di spada

Il Sofish tonno con tartare di tonno sashimi fresco, insalata, guacamole, burrata fresca. Sarà che ho un debole per il tonno ma questo panino per me è in assoluto a livelli Top!

Panino Sofish TonnoSofish Tonno


E ancora …. Il panino Polpo gourmet, assolutamente sorprendente, con polpo croccante, pomodori semi secchi, stracciatella profumata al limone, salsa di peperone e insalata

Panino di mare Polpo GourmetPanino Polpo Gourmet


Da provare anche il Fish burger di Sofish, un signor panino con burger ai cereali, pomodori semi secchi, maionese leggera al cetriolo

Fish Burger DettaglioFish Burger - Dettaglio

Da provare anche il Fish burger di Sofish, un signor panino con burger ai cereali, pomodori semi secchi, maionese leggera al cetriolo e aneto, conserva di friarielli campani, insalata e salsa di peperone.

Fish Burger
Fish Burger 

I panini sono davvero fantastici, non delude la loro grandezza, ottima la qualità del pesce, azzeccati e ben studiati gli abbinamenti. Insomma promossi a pieni voti ...Ci siamo concessi anche un paio di fritturine. Una frittura di calamari… (fritto ben fatto, asciutto e non unto, calamari morbidi).

Frittura di calamariFrittura di calamari


Una porzione di chips (le patate quando sono buone e ben fritte non deludono mai).

Le Chips di Sofish Le Chips di Sofish


E una bella insalata, abbiamo scelto una Salmon Salad con misticanza, salmone fresco cotto alla griglia, guaca mole, scaglie di parmigiano,concassè di San Marzano fresco, citronette in agrodolce al profumo di aneto.

Salmon SaladSalmon Salad 

Qui da Sofish anche le insalate hanno il loro perché, concepite come piatto unico sono belle abbondanti, fresche, ben condite, ben preparate e presentate.Spesso ad accompagnare le nostre pause da Sofish abbiamo sorseggiato un buon calice di Chardonnay Tormaresca. Giustamente fruttato e con una giusta mineralità. Ideale per accompagnare le pietanze a base di pesce.

Frisa di mare chips e calice di Chardonnay TormarescaFrisa di mare, calice di Chardonnay e Chips

Sofish è stata una fantastica scoperta. Non è un semplice locale street food, e neppure un ristorante tradizionale. L’ambiente è carino, familiare, accogliente. I posti a sedere non sono molti (mettete in preventivo un po’ di attesa), ma conviene aspettare perché qui le proposte meritano tutte. Il pesce è ottimo, (divino il tonno fresco sulla frisa e nel Sofish tonno), le proposte del menù sono tutte interessanti, i panini super, e le insalate degne di nota. Da rimarcare il servizio puntuale e veloce e le ragazze tutte super curate, belle, gentili e professionali.

Ah dimenticavo, al tavolo per una frisa (o un fritto di calamari), due minerali, due calici di Chardonnay  e due panini pagherete poco meno di 45 euro in due. Il rapporto qualità – prezzo è più che buono.

Sofish si distingue per immagine, proposte ed originalità rispetto ad altri locali ad Otranto ed entra a pieno titolo fra gli imperdibili segnalati da I Templari del Gusto

Sofish
Corso Garibaldi n.39
Otranto (Le)
Tel. 331 9867387
Visita la pagina facebook di Sofish

Pubblicato in Puglia
Giovedì, 30 Agosto 2018 14:25

Zest. Caiazzo (Ce)

Esperienza imperdibile. Quando la buona cucina e l’atmosfera si coniugano alla perfezione

Il nostro itinerario alla scoperta dei ristoranti da non perdere ci porta a Caiazzo, incantevole borgo a soli 18 km da Caserta. Siamo in collina ai piedi del Monte Grande. Qui il Padreterno è stato prodigo di regali: clima salubre, aria buona, terreni fertili, spettacolari uliveti (da queste parti regna sua maestà l’oliva ciazzana), vigneti di pallagrello e una radicata e antica tradizione contadina che resiste al tempo. Per non parlare poi del suo bel suo borgo antico con testimonianze storiche notevoli. Poco prima di arrivare al centro storico di Caiazzo c’è Zest. Unico nel suo genere …
Parcheggiamo agevolmente l’auto proprio sotto al locale ed entriamo. Il locale si trova al primo piano di uno stabile ed è stato realizzato con grande maestria. La location è bellissima, minimal, essenziale, studiata in ogni dettaglio. All’interno tavoli in ferro ed in vetro. Il ferro, il legno ed il vetro si sposano alla perfezione. Il tutto a regalare una sensazione di calda ospitalità nonostante lo stile moderno e molto chic. La sala in veranda regala un panorama mozzafiato grazie alla bellissima vetrata che da sul borgo antico di Caiazzo, molto belli i tavoli in ferro con tanto di brace centrale. L’idea di poter cuocere la carne al tavolo è meravigliosa e rappresenta un “plus”. Grigliare insieme significa convivialità, partecipazione. Insomma una grande cosa così come il sistema con la cappa posta al di sotto della griglia (ad aspirazione), questo significa zero fumo, zero odori e nessun problema con abiti, vestiti e capelli. Noi siamo in due e per questa sera preferiamo cenare all’interno ad un tavolo normale. Ci concederemo a breve anche l’esperienza della carne.
Ci fanno accomodare al nostro tavolo. Il personale è molto gentile e preparato. Diamo un’occhiata al menù (bellissimo anche questo con la copertina in ferro battuto).
Da bere acqua e due calici di Aglianico Riserva Colle dell’Aia dell’azienda Aia dei Colombi. Arrivano anche i loro pani e i grissini ai semi di papavero.

Pani e calice di vino Aglianico Aia dei Colombi
Calice di vino, pani e grissini 

Una delle particolarità di Zest è la presenza in cucina di Amelia Falco, giovane, talentuosa e bravissima chef che nel 2015 ha sfiorato la vittoria a Masterchef. Uno dei must di Zest sono le sue mitiche polpette.  Le trovate di tutti i tipi: di carne, di pesce, di legumi, di verdure (anche vegan). Chiamarle solo polpette secondo noi è riduttivo. Sono veri piatti da gourmet con salsine, verdure ed abbinamenti studiati nei minimi particolari. Decidiamo di cominciare con tre antipasti e una degustazione di polpette di carne. Siamo curiosi di provare le loro proposte. Cominciamo con un flan di zucchine con fonduta di mozzarella e pancetta croccante dell’azienda Tomaso Salumi. Delicatissimo, morbido quasi “efebico”  ma senza tradire il gusto.


Flan di zucchine con fonduta di mozzarella e pancetta croccante
Flan di zucchine

Poi un meraviglioso uovo poché con rosti di patate, crema di parmigiano reggiano 24 mesi e verdurine di stagione.  Avvolgente l’abbraccio dell’uovo con le patate con la creda di parmigiano a legare e le verdurine lasciate croccanti a dare croccantezza al palato.

Uovo poché
Uovo poché

A chiudere il nostro tris di antipasti una frittatina di bucatini alla Norma con cuore fondente di scamorza affumicata del Caseificio “Il Casolare”, salsa di pomodoro San Marzano Gustarosso e crema di basilico. Semplicemente da brividi..

Frittatina di bucatini alla Norma
Frittatina di bucatini

Poi abbiamo preso una degustazione Zest di polpette di carne per due. Come vi dicevo in precedenza, chiamarle polpette è riduttivo. Siamo di fronte ad un piccolo capolavoro.

Degustazione polpette di carne di Zest
Degustazione di polpette di carne

In un crescendo “rossiniano” di sapori e carattere ecco le polpette rivisitazione della minestra maritata fatte con salsicce, manzo e costine di maiale con guazzetto di verdure e julienne di verza fritta.


Polpette rivisitazione della minestra maritata
Polpette rivisitazione della minsetra maritata

Poi le polpette di maiale affumicato con crema di patate al burro, fonduta di parmigiano e petalo di cipolla rossa.

Polpette di maiale affumicato con crema di patate al burro fonduta di parmigiano e petalo di cipolla rossa
Polpette di maiale affumicato

E a chiudere il nostro percorso polpette di marchigiana con il cuore di gorgonzola con composta di mela verde e spinaci saltati.

Polpette di marchigiana con il cuore di gorgonzola con composta di mela verde e spinaci saltati
Polpette di marchigiana con il cuore di gorgonzola

La degustazione di polpette ci ha colpito davvero. Dobbiamo assolutamente tornare per provare quelle di verdure e quelle di pesce!

La nostra serata scorre via piacevolmente. Abbiamo deciso di continuare con i due primi presenti in carta: gnocchi fatti in casa con salsa verde, fiori di zucca fritti e spumone di stracchino. Delicati ma allo stesso tempo goduriosi e che idea il fiore di zucca fritto messo sopra..

Gnocchetti in salsa verde con fiori di zucca fritti e stracchino
Gnocchi fatti in casa con salsa verde, fiori di zucca fritti e spumone di stracchino

Ma l’apoteosi la raggiungiamo con il risotto alla polpa di melanzana, con fonduta di scamorza affumicata, croccante di parmigiano, crema di basilico e pomodorini canditi. Semplicemente perfetto, mantecato con maestria e con un riuscito equilibrio di sapori.

Risotto verde dettaglio
Risotto alla polpa di melanzana, con fonduta di scamorza affumicata, croccante di parmigiano, crema di basilico e pomodorini canditi.

 

Siamo davvero soddisfatti. Saltiamo il secondo e ci concediamo un dolce in due: cookies al cioccolato, con mousse di yogurt di bufala “Fattoria Pagliuca”, salsa mou e fiocchi di sale. Convincente anche questo.

Cookies al cioccolato e crema mou
Cookies al cioccolato, con mousse di yogurt di bufala

Ad accompagnare il dessert un caffè ed un Rum Don Papa delle Fipippine. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena 68 euro benedetti dal Padreterno di cui sopra.  

Rum Don Papa
Rum e cioccolato

Da Zest dovete andare per forza. Non può mancare sul vostro taccuino degli indirizzi segnalati da noi Templari del Gusto. Abbiamo trovato un locale accattivante, moderno, chic il giusto e studiato nei dettagli,  una cucina meravigliosa che valorizza in maniera perfetta i prodotti del territorio con la giusta dose di creatività.  Personale attento e professionale ed un corretto rapporto qualità-prezzo.
Complimenti ai titolari, alla chef Amelia Falco, al papà e a tutta la brigata di cucina. Noi qui torneremo a breve per la degustazione delle polpette di pesce e poi per provare la carne e ve ne parleremo. Intanto andando a scomodare i miei amati autori latini e parafrasando in modo un po’ prosaico il caro Cicerone mi verrebbe da dire “ Dum anima est, spes est”……..Zest! 



Zest
Via G.B. Cattabeni n. 66
Caiazzo (Ce)
Tel. 0823 862086 - 338 202 0307
Visita il sito web di Zest a Caiazzo

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Mercoledì, 03 Aprile 2019 14:08

Pane e Salute. Orsara di Puglia (Fg)

Un antico forno a paglia, sapori dimenticati , pane e pizza da urlo.

Siamo ad Orsara di Puglia uno dei gioielli della Daunia, terra generosa ed aspra, terra di antiche tradizioni contadine che vivaddio sono ancora presenti. Capitiamo qui di sera e dopo aver girato un po’ per le pittoresche vie del borgo antico, tra strade acciottolate e antichi palazzi ci fermiamo da Pane e Salute. Questo posto merita davvero una visita.

Pane e Salute Orsara Fg Esterno con langolo delle erbe aromatichePane e Salute. Orsara di Puglia (Fg) - Esterno con l'angolo delle erbe aromatiche 

Qui si respira  la storia del luogo, una storia fatta di tradizioni passate, di massaie e famiglie contadine. Il “genius loci” del borgo lo si coglie appieno in questo locale portato avanti con grande passione da Angelo di Biccari discendente di una famiglia che da oltre 5 generazioni impasta e sforna pane.

Pane e Salute Orsara Fg I paniI Pani di Angelo di Biccari

Cominciamo col dire che qui c’è un antico forno a paglia (l’unico rimasto ad Orsara) datato addirittura 1526 ed ancora perfettamente funzionante. Qui anticamente le famiglie e le massaie del paese venivano a cuocere le loro pagnotte.

Pane e Salute Orsara Fg Il forno a paglia risalente al 1526L'antico forno risalente al 1526

Qui si sforna ancora il pane, un pane meraviglioso, profumato, saporito, con una bella crosta color scuro, un pane realizzato con farine da grani biologici locali (senatore cappelli,Pr 22, saragolla) e un lievito madre rigenerato da oltre 100 anni.
L’interno è rustico, con tanti oggetti della cultura contadina, arredamento spartano e tanta personalità.  Ci accomodiamo, siamo in tre.

Stasera Angelo ha deciso di farci degustare un po’ di pietanze locali e due pizze e allora cominciano le danze.. Da bere una minerale e il vino da uve Tuccanese di Peppe Zullo.
Arrivano subito delle bruschette con aglio mozzarella, pomodoro e rucola. Ottimo inizio..

BruschetteBruschette

Ecco la prima pizza in degustazione con mozzarella, mollica di pane, battuto di lardo con prezzemolo e aglio, fichi, salame piccante e la menta che c’è nell’angolo delle erbe fuori al locale.

Pizza con fichi salame mozzarella mollica di pane battuto di lardo con prezzemolo e aglio e la mentucciaPizza con mozzarella, mollica di pane, battuto di lardo con prezzemolo e aglio, fichi, salame piccante

Una pizza sorprendente, fragrante, profumata. Realizzata con lo stesso impasto che Angelo usa per fare il pane. Fantastica.

Poi di seguito ci portano anche degli antipasti: caciocavallo di Orsara….

Caciocavallo di OrsaraCaciocavallo di Orsara

Zucchine e melanzane dell’orto grigliate. Una piccola caprese con mozzarella e pomodoro.

CapreseCaprese

Capocollo e salamino paesani … Davvero eccellenti.

Salumi localiSalumi

Ecco che arriva la seconda pizza in degustazione. Angelo ci ha proposto una pizza con pomodorini e mozzarella. Che ve lo dico a fare…. Una bontà incredibile e che profumo!

Pizza con pomodorini e mozzarellaPizza con pomodorini e mozzarella

Credete sia finita qui? No..No …Arriva una bella parmigiana di melanzane fatta come si faceva un tempo.

Parmigiana di melanzaneParmigiana

Poi ecco il pancotto con cinque tipi di verdure (bietole, cicoria, finocchietto, cime di rapa, rucola, fagioli, patate e mollica di pane), il tutto condito con un filo d’olio e servito in una bella pagnottella, che poi si può spezzare e mangiare per accompagnare il tutto.

Minestra di verdure in pagnottaPancotto in pagnotta

Altra chicca che mi ha conquistato: le polpette di pane. Ricordi di un tempo, ricordi della nonna.

Polpette di panePolpette di pane

Le polpette di pane cuociono in un delicato e profumatissimo sugo di pomodorini freschi. Confesso che c’è scappata la scarpetta. Con questo sugo e con questo meraviglioso pane come si faceva a resistere?

Polpette di pane in cottura Che profumoPolpette di pane nel sugo in cottura

Poi ancora uno spezzatino di maiale e cipolle. A chiudere la nostra degustazione delle zeppoline artigianali e un bel limoncello.  Chiediamo il conto, paghiamo in tre 70 euro. Anche il rapporto qualità prezzo è favoloso.

Zeppoline artigianaliZeppoline artigianali

Torniamo a salutare Angelo di Biccari, parliamo un po’ con lui. Ci racconta della sua passione, della sua filosofia di vita applicata al cibo e al pane e poi ci fa dare uno sguardo al meraviglioso lievito madre che viene rigenerato da oltre 100 anni. Silenzio e sorpresa di fronte a questo spettacolo.

Lievito madre rigenerato da oltre 100 anniLievito madre rigenerato da oltre 100 anni

Pane e Salute ad Orsara è una tappa obbligata. Qui troverete la storia delle tradizioni contadine locali e un forno che da solo vale la visita. Il pane è eccellente. Angelo fa una pizza sorprendente, fragrante, gustosa, digeribile, farcita con prodotti di alta qualità tutti locali e stagionali. L’osteria poi propone pietanze e piatti che vi faranno tornare indietro nel tempo, piatti della tradizione contadina, sapori dimenticati e unici, come unico è questo locale. Da segnare in agenda tra gli indirizzi imperdibili.


Pane e Salute
Via Caracciolo n. 13
Orsara di Puglia (Fg)
Tel. 0881 964826

 

Pubblicato in Puglia
Venerdì, 22 Giugno 2018 17:51

Locanda Mariacarolì. Sant’Anastasia (Na)

Siamo a Sant’Anastasia, nella zona vesuviana, ai piedi del Monte Somma. Abbiamo scelto di pranzare alla Locanda Maria Carolì, posticino che avevamo segnato in agenda da un po’. 

Particolare già la scelta del nome, un evidente omaggio a Maria Carolina d’Austria moglie di Ferdinando IV di Borbone (il Re Nasone), donna che fece arrivare a Napoli alla sua corte i “Monzù” (i grandi maestri di cucina) più importanti del tempo.

Locanda Mariacarolì - Cucina artigianale
Locanda Mariacarolì - Cucina artigianale

Siamo al centro di Sant’Anastasia in via Garibaldi, nei pressi del Comune, parcheggiare l’auto non è un problema, c’è spazio a volontà e lì a pochi passi una bella piazza. Ci accomodiamo, l’impatto con il locale è davvero positivo. Ambiente piccolo (ci saranno una quarantina di coperti), ma molto curato, regala una sensazione di raffinata eleganza pur non essendo impegnativo, c’è la cucina a vista (e la cosa ci piace molto), bella mise en place, alle pareti raffigurazioni, immagini e tanti riferimenti alla tradizione gastronomica partenopea. In fondo alla sala un grande specchio alle spalle di un tavolo.

Locanda Mariacarolì - Dettaglio interno
Locanda Mariacarolì - Dettaglio interno

C’è poi una bella musica in sottofondo (ecco un’altra chicca di questo locale, la pregiata collezione di vinili con un bel giradischi, la qual cosa regala un’atmosfera vintage molto particolare).

I Vinili da collezione
I Vinili da collezione

Protagonista in cucina lo chef e patron Salvatore Piccolo, in sala la gentile compagna Alessia. Da poco più di un anno hanno realizzato il loro sogno di aprire questo piccolo regno della cucina artigianale di qualità.
Ma andiamo per ordine. Arrivano i loro grissini caldi con le alghe (stuzzicanti)...

Grissini artigianali
Grissini artigianali

E ricci di mare da gustare così, quando si dice il sapore del mare…

Ricci di mare
Ricci di mare

Prendiamo un antipasto MariaCarolì da dividere. Sono quattro portate una più interessante dell’altra.
Tartare di baccalà con uova di lompo. Divina, fresca e profumata....

Tartare
Tartare

Seppia scottata e spuma di piselli centogiorni (qualità che dura appunto 100 giorni), con polvere di nero di seppia. Spettacolare..

Seppia scottata su spuma di piselli
Seppia scottata su spuma di piselli

Baccalà in tempura su riduzione all’arancia. Ho trovato azzeccato l’abbinamento del baccalà con il sapore dolciastro della riduzione d’arancia, una vera esplosione di sapori …

Baccalà in tempura su riduzione all'arancia
Baccalà in tempura su riduzione all'arancia

Ultima proposta del nostro antipasto una polpetta di stoccafisso in crosta di mandorle su crema parmentier allo zafferano.

Polpetta di stoccafisso
Polpetta di stoccafisso

L’ antipasto ci ha convinto ed emozionato. Proposte non banali con materie prime di assoluta qualità e prodotti ed ingredienti anche della tradizione vesuviana debitamente e sapientemente rivisitati e valorizzati  (ad una manciata di Km da qui c’è Somma Vesuviana patria del baccalà e dello stoccafisso).
Passiamo ai primi..
Spaghettoni cacio e ova di riccio. Un piatto particolarissimo e pieno di personalità che emana sapore di mare a gogo.

Spaghettoni cacio e ova di riccio
Spaghettoni cacio e ova di riccio

E Ziti spezzati a mano Vicedomini alla genovese (fatta con la ramata di Montoro). Qui confesso che mi sono commosso, cottura perfetta della pasta, carne tenerissima e cipolla persistente ma delicata. Una delle migliori genovesi mai mangiate.

La mitica Genovese di Locanda Mariacarolì
La mitica Genovese di Locanda Mariacarolì

Siamo pieni e saltiamo i secondi anche se le proposte stuzzicavano parecchio (stoccafisso in cassuola o all’ insalata, baccalà fritto o arrosto, tagliata di manzo Dry Aged).
Ci catapultiamo sul dolce. Anche qui due proposte originali e sorprendenti.
Sbrisolona scomposta con confettura di pellecchiella vesuviana. (una varietà di albicocche della zona dolcissima e gustosa). Bella da vedere e buona !

Sbrisolona Scomposta
Sbrisolona Scomposta

E una rivisitazione della pastiera: la pastiera secondo locanda Mariacarolì.

La pastiera secondo Locanda Mariacarolì
La pastiera secondo Locanda Mariacarolì

Chiediamo il conto. Abbiamo pagato 75.00 euro per entreè, un antipasto di quattro portate, due primi, due calici di Spumante Casa Setaro, due minerali, due dessert e una grappa Berta 2008. Un rapporto qualità-prezzo direi  corretto e adeguato alla qualità delle materie prime e delle proposte.

Locanda Mariacarolì è un indirizzo imperdibile. Qui lo chef Salvatore Piccolo è riuscito a creare una perfetta alchimia che lo porta a proporre ingredienti e piatti della tradizione sapientemente rielaborati e valorizzati. Una cucina che definiscono “artigianale” e mai aggettivo fu più corretto, infatti qui la cucina si esprime nella sua accezione più nobile con una maniacale attenzione a tutti i dettagli e anche all’impiattamento. Il servizio è attento e puntuale. Dobbiamo fare i complimenti a Salvatore Piccolo e ad Alessia. Questo è davvero un piccolo “santuario del gusto”, un luogo dove rilassarsi con la gradevole musica di sottofondo, un ambiente sobrio, elegante ma senza eccessi dove ti senti a casa e (cosa importante) una cucina capace di regalare emozioni.


Locanda Mariacarolì
Via Garibaldi n. 23/25
Sant’Anastasia (Na)
Tel. 081 8971987 / 320 2963450
Visita la pagina facebook di locanda Mariacarolì

Pubblicato in Campania
Martedì, 31 Luglio 2018 14:06

Gustami. Scisciano (Na)

Il nostro viaggio alla ricerca delle pizzerie da non perdere ci porta a Scisciano . Siamo nell’antico Ager Nolanus, di cui il paese è stato ed è parte integrante. Saviano è ad un passo e Nola è a pochi Km e infatti siamo non lontanissimi all’uscita dell’Autostrada e dell’asse mediano di Nola, per chi decidesse come noi di arrivare da li. Proprio qui a Sisciano si trova un indirizzo meritevole di segnalazione e che ci ha sorpreso molto.  Siamo stati da Gustami.

Il locale si trova in Via Garibaldi, zona centrale. Parcheggiamo l’auto nei pressi del locale .

Gustami è pizzeria, panuozzeria e anche girarrosto. Insomma qui trovate davvero tante cose interessanti. Meravigliosi i panuozzi e anche il loro pollo allo spiedo va forte. Ma noi siamo venuti qui stasera per la pizza, e che pizza sia!
Prima della pizza ci siamo concessi uno sfizio: frittatina gourmet di pasta al pesto e crocchè di patata con panatura al pistacchio. I fritti sono leggeri, non unti e asciutti.

Frittatine e crocchè
Frittatine e crocchè

La frittatina di pasta è stata davvero eccellente, intrigante il ripieno al pesto..

Frittatina di pasta - Dettaglio
Frittatina di pasta - Dettaglio 

I crocchè sono eseguiti perfettamente e abbiamo trovato azzeccata la nota croccante della granella di pistacchio nella panatura.

Crocchè con panatura al pistacchio - Dettaglio
Crocchè con panatura al pistacchio - Dettaglio

Finalmente le pizze !  Abbiamo degustato una marinara rivisitata ai 4 pomodori: datterino giallo, datterino arancione, piccadilly verde, piennolo rosso. Profumata, giustamente sapida, gustosa.

Marinara rivisitata ai 4 pomodori
Marinara rivisitata ai 4 pomodori

L’abbiamo trovata con una buona alveolatura. Una pizza che ci ha conquistato.

Marinara - Dettaglio Alveolatura
Marinara - Dettaglio Alveolatura

Una Fior di zucca con fiori di zucca, ricotta, mozzarella, salame felino e alici. Divina….

La Fior di Zucca
La Fior di Zucca 

Una pizza con zucchine fritte, prosciutto, mozzarella e pomodorini ciliegini. Spettacolare…

Pizza con zucchine, prosciutto, mozzarella e pomodorini
Pizza con zucchine, prosciutto, mozzarella e pomodorini

E una signora diavola. Realizzata magistralmente e piccante il giusto.

La Diavola
La Diavola

Anche questa con una buona alveolatura...

Diavola - Dettaglio alveolatura
Diavola - Dettaglio alveolatura

Da Gustami abbiamo trovato un impasto sicuramente di tipo indiretto realizzato con la biga e con l’uso probabile di un blend di farine (di tipo 0 e di tipo 1). La pizza pur essendo elastica,morbida e fragrante si presenta bella consistente e compatta al morso. 
I panetti secondo noi sfiorano il peso di 280 gr. Quindi si tratta di una pizza anche appagante.
Buona la qualità dei prodotti e delle materie prime usate per il topping e le farciture. Ottimo il rapporto qualità prezzo.

Gustami nasce anni fa come pizzeria prevalentemente da asporto ed era un locale specializzato inizialmente nella pizza in teglia, negli anni si è evoluto e oggi Marco Iovane ha realizzato con grandi sacrifici e passione il suo sogno. Decisivo è stato poi l’incontro con un altro grande nome della Pizza Ciro Sasso che se possibile ha contribuito a migliorare ulteriormente un prodotto già di buon livello …

Il nostro parere:
- Impasto di tipo indiretto
- Vario e ben concepito menù delle pizze
- Locale spartano ma accogliente
- Uso di ingredienti di buona qualità per topping e farcitura delle pizze e dei panuozzi
- Ottimo rapporto qualità prezzo

Gustami
ci ha sorpreso. Abbiamo trovato una signora pizza, con un impasto indiretto ben eseguito, una pizza che dimostra un perfetto equilibrio, una giusta sapidità, perfettamente abbinati e amalgamati poi gli ingredienti per il topping. 
Ottimo il rapporto qualità prezzo. E’ quasi una rarità trovare la margherita classica a 3 euro.
Dobbiamo fare davvero i complimenti a Marco IovaneCiro Sasso, che già conoscevamo e che conferma un grande pizzaiolo, un vero professionista.
C’è lui da Gustami ed è il valore aggiunto.
Non aspettatevi un locale di tendenza magari non sarà cool o all’ultima moda. L’ambiente è spartano, essenziale, semplice  ma accogliente. C’è anche un gradevole dehor esterno che stanno allestendo per la stagione estiva.
Insomma c’è poca apparenza e molta, moltissima sostanza. 
Oltre alla pizza davvero ottima, da segnalare i buonissimi panuozzi farciti con ogni ben di Dio.
C’è grande richiesta anche per i loro polli arrosto introdotti da poco (va fortissimo il pollo Campese allevato a terra e servito con patate).
Qui da Gustami se avete fame e volete concedervi una pausa avrete l’imbarazzo della scelta.  Da Provare..Fidatevi di noi …Scoperta.


Gustami
Via G. Garibaldi, n.12
Scisciano (Na)
Tel. 329 533 3282
Visita la pagina Fb di Gustami Scisciano

 

Pubblicato in Campania
Martedì, 10 Luglio 2018 13:22

La Pergola. Gesualdo (Av)

Un piccolo scrigno di accoglienza, buona cucina irpina e relax. Garanzia.


E’ una bella Domenica di sole, siamo nella verde Irpinia in un territorio dove il verde quasi “urla” e la fa da padrone, un verde abbagliante in cui ci sono tanti piccoli paesi incastonati (alcuni davvero suggestivi). Siamo a Gesualdo, molto caratteristico con il borgo, il suo centro storico dominato dal maestoso castello che fu di Carlo Gesualdo principe di Venosa e celebre madrigalista del 500, il famoso principe dei “musici”.

Dopo aver girato un po’ci accorgiamo che è quasi ora di pranzo. Decidiamo di concederci una bella esperienza gastronomica e prenotiamo al ristorante La Pergola. Non è la prima volta che veniamo qui. La cucina di Franca De Filippis e l’accoglienza, l’entusuamo ed il garbo di Antonio Ferrante sono a noi già note.
Siamo fortunati, c’è un tavolo libero. Il ristorante è in campagna ai piedi del borgo.Arriviamo, c’è un comodo parcheggio. Dall’esterno l’impatto è suggestivo, ha l’aria di un locale di campagna toscano, per intenderci è a parer mio simile a quelli che trovi nella campagna senese. Intorno c’è tanto verde e ci incuriosisce degustare le proposte del menù di stagione.

La Pergola. Gesualdo (Av) - Esterno
La Pergola. Gesualdo (Av) - Esterno

Ci accoglie Antonio, sempre gentilissimo. Ci saluta calorosamente e ci accompagna al nostro tavolo (per scelta abbiamo deciso di pranzare all’interno). C’è una piccola cerimonia ma si sta comunque tranquilli.
Il menù è vario e calibrato ed è improntato alla tradizione irpina (off course!), cucina di terra dunque ma non mancano il baccalà e le alici.
Si può optare anche per i menù degustazione da loro proposti (a 25 e 35 euro vini esclusi), ma noi scegliamo pranzare alla carta.

Da bere prendiamo una minerale e ( su consiglio di Antonio) un ottimo vino: l’aglianico Masseria Cacciagalli (Roccamonfina IGT) dell’azienda vinicola I Cacciagalli. Un vino eccellente da agricoltura biologica e biodinamica, un vino non filtrato, non chiarificato, con sentori di prugna, di frutti rossi e una nota lieve di tabacco. Perfetto per accompagnare il nostro pranzo.

 L’aglianico Masseria Cacciagalli
 L’aglianico Masseria Cacciagalli

Arriva un piccolo benvenuto con due trancetti di pizza al pomodoro in forno e due di pizza con patate e cipolle (molto buoni).

Trancetti di pizza
Trancetti di pizza

Ci servono il pane locale (ottimo) ed il fantastico olio extravergine di oliva di ravece (monovarietale) un vero “must” del territorio. L’olio è dell’oleificio FAM di Venticano.

il Ravece dell'Oleificio FAM
il Ravece dell'Oleificio FAM

Non possiamo esimerci e allora buon pane con un ottimo olio cosa chiedere di più come incipit? Adoro il ravece con la sua personalità, la sua robustezza, il suo fruttato intenso e quelle note di pomodoro verde. Un signor extravergine. 

Pane locale e olio di ravece
Pane locale e olio di ravece

E’ il turno degli antipasti. Prendiamo gli orti di Gesualdo a tavola, un antipasto che vede protagoniste le verdure di stagione: uno sformatino con ricotta e zucchine (delicatissimo), una piccola polpetta di rape e patate (altro classico irpino) su gazpacho di pomodoro, un fiore di zucca ripieno, e un peperone imbottito su salsa di prezzemolo. Ottimo piatto e bella e scenografica presentazione.

Gli orti di Gesualdo a tavola
Gli orti di Gesualdo a tavola

Altro antipasto: pane soffritto con scarola, pinoli, uvetta, alici e burrata. Una proposta goduriosa, perfettamente equilibrata. Un gioco di contrasti, di sapori, di consistenze che si sposano a meraviglia e rendono questo piatto assolutamente sorprendente.

Pane soffritto con scarola, pinoli, uvetta, alici e burrata
Pane soffritto con scarola, pinoli, uvetta, alici e burrata

Antonio poi ci fa assaggiare una chicca: un formaggio stracchinato di capra del Caseificio Patrizio Della Polla di Bagnoli Irpino. Un formaggio commovente. A pasta molle che in bocca quasi si scioglieva e dal sapore delicato. L’ho trovato eccellente … e poi ben si sposava con il nostro vino. Connubio perfetto.

Stracchinato di capra
Stracchinato di capra 

Ordiniamo due primi diversi: dei meravigliosi spaghetti con baccalà, crema di patate, pan grattato aromatizzato con i peperoni cruschi, polvere di capperi e pomodorini infornati. Un piatto eccezionale, delicato ma al contempo con una spiccata personalità.

Spaghetti con baccalà, crema di patate, pan grattato aromatizzato con i peperoni cruschi, polvere di capperi e pomodorini infornati
Spaghetti con baccalà, crema di patate, pan grattato aromatizzato con i peperoni cruschi, polvere di capperi e pomodorini infornati

Poi dei ravioli fatti da loro ripieni di ricotta con fave, mentuccia, pecorino e qualche pomodorino infornato. Semplicemente divini.

Ravioli fatti da loro ripieni di ricotta con fave, mentuccia, pecorino e qualche pomodorino infornato
Ravioli fatti da loro ripieni di ricotta con fave, mentuccia, pecorino e qualche pomodorino infornato

Ordiniamo anche un secondo, nell’attesa usciamo un po’ all’esterno e ci sediamo a chiacchierare su una bellissima panchina tra fiori, gerani e tanto verde. Dobbiamo dire che si sta davvero bene.
Rientriamo in sala ecco il mio secondo: maiale a cottura lenta, con purè di patate al limone e liquirizia con foglioline di rucola. Commovente, la carne morbidissima. La cottura lenta del maiale denota una tecnica sopraffina. Chapeau!

Maiale a cottura lenta, con purè di patate al limone e liquirizia con foglioline di rucola
Maiale a cottura lenta, con purè di patate al limone e liquirizia con foglioline di rucola

Siamo sazi ma abbiamo voglia di un dessert fresco. Antonio ci viene in soccorso e ci propone una sorta di fior di fragola “rivisitato”: sorbetto ai frutti di bosco, gelato alla panna e fragole saltate in padella con foglioline di melissa.

Sorbetto ai frutti di bosco
Sorbetto ai frutti di bosco 

Per finire, un buon caffè e per me un Rum. Chiediamo il conto. Per il nostro pranzo ( due antipasti, due primi, un secondo e due dolci con acqua e vino) abbiamo pagato 80 euro.
Normalmente alla carta per un pasto completo alla Pergola di Gesualdo si spendono in media 35 euro esclusi i vini. Direi costo più che giusto se rapportato alla qualità dei prodotti utilizzati, al tipo di proposte e all’accoglienza professionale che troverete.
Salutiamo La bravissima Franca de Filippis la chef- architetto, capace di dar vita ad una cucina che esalta come in un’esplosione i prodotti irpini, una cucina che ha un’anima e una sua personalità ben definita. Salutiamo anche Roberto Buglione De Filippis altra validissima presenza in cucina. E ci congediamo da Antonio Ferrante.

La Pergola (Av) - Scorcio esterno
La Pergola (Av) - Scorcio esterno

Qui si vive davvero l’esperienza del buon cibo degustato con il giusto ambiente ed il giusto tempo. La vera filosofia Slow Food.
Del resto La Pergola aderisce all’alleanza tra cuochi e presidi Slow Food, l’alleanza è una rete di chef e ristoratori che valorizza i prodotti dell’Arca del Gusto di  Slow Food e le piccole produzioni locali. Lodevole.

Trovate prodotti del territorio ben cucinati e presentati, delle proposte di cucina capaci di sorprendere, un ambiente rilassante e sereno che invita alla convivialità. Interessante e non banale la carta dei vini. Abbiamo trovato poi un’ottima accoglienza, un servizio puntuale ed attento e (cosa non secondaria) un corretto rapporto  qualità-prezzo.
La Pergola è davvero un indirizzo sicuro dove degustare ottima cucina del territorio con punte di eccellenza. Un piccolo scrigno di accoglienza, buona cucina  e relax. Da provare. Parola dei Templari del Gusto!


Ristorante La Pergola
Strada comunale Freda, n.35
Gesualdo (Av)
Tel. 0825 401435
Visita la pagina Fb del ristorante La Pergola

Pubblicato in Campania
Sabato, 20 Luglio 2019 13:03

Osteria Boccolicchio. Manfredonia (Fg)

Siamo a Manfredonia, la città fondata nel XIII secolo da Manfredi di Sicilia (da cui deriva il suo nome). Manfredonia è città di antiche tradizioni marinare. Tante sono le cose da vedere qui, tanti i monumenti di interesse a partire dal bellissimo Castello.  Passeggiamo alla scoperta della città, cominciando dal Lungomare Sauro che si trova tra il porto vecchio ed il centro storico, immancabile poi una pausa caffè in uno dei bar di Corso Manfredi, la via principale di Manfredonia, dove negozi, palazzi di interesse storico e locali si alternano. Qui c’è sempre un piacevole viavai di gente.

Osteria Boccolicchio - Insegna
Osteria Boccolicchio - Insegna 

Per pranzo abbiamo scelto l’Osteria Boccolicchio. Siamo a due passi dal vecchio porto, all’inizio del centro storico, il locale si chiama così perché per arrivarci si passa sotto un antico arco (l’arco Boccolicchio appunto). Arrivare qui è molto semplice, anche per l’auto non ci sono problemi, c’è infatti un comodo parcheggio pubblico nelle vicinanze. Il vicolo dove si trova l’Osteria è grazioso, pieno di fiori. Il locale è accogliente, sobrio, domina il bianco. Si può pranzare anche all’esterno, infatti c’è un caratteristico patio abbellito con fiori e piante. Immagino che soprattutto cenare qui la sera sia davvero molto bello.

Osteria Boccolicchio - Il grazioso patio esterno
Osteria Boccolicchio - Il grazioso patio esterno

Noi ci accomodiamo all’interno. Siamo in tre. Diamo un’occhiata al menù. Ci sono proposte interessanti, intanto da bere ordiniamo una minerale e un buon bianco, un Bombino bianco Catapanus di D’Alfonso del Sordo. Un vino ideale per accompagnare il nostro pranzo, con belle note fruttate ed una buona mineralità.

 Bombino bianco Catapanus di D’Alfonso del Sordo
 Bombino bianco Catapanus di D’Alfonso del Sordo

Intanto ci servono delle pagnottelle calde di loro produzione. Molto buone …

Pagnottelle calde
Pagnottelle calde

Ci confrontiamo con il personale di sala e optiamo come antipasto per tre “Voglio tutto di mare”, uno dei piatti forti dell’Osteria Boccolicchio, richiestissimo. In pratica sono otto proposte dello chef, rigorosamente di mare molto stuzzicanti.

Antipasto Voglio tutto di mare
Antipasto Voglio tutto di mare

Nell’ordine pane e pomodoro con salmone aromatizzato, insalatina di gamberi con pomodorini secchi e capperi, tonno in carpione con patate, arancino riso patate e cozze su fonduta di canestrato, gambero impanato su salsa bernese, polpo alla griglia su purè di patata, patata viola con salsa al salmone e una triglietta con una giardiniera.
Abbiamo trovato l’antipasto davvero eccellente, tante proposte stuzzicanti, nota di merito per il gambero impanato e l’arancino riso patate e cozze. Divino…

Come primi abbiamo preso un piatto di tortelli di sgombro con vellutata di mare.

Tortelli di sgombro con vellutata di mare
Tortelli di sgombro con vellutata di mare

Un risotto con tartare di gamberi, lime e mazzancolla scottata. Semplicemente perfetto, equilibrato e gustoso.

Risotto con tartare di gamberi, lime e mazzancolla scottata
Risotto con tartare di gamberi, lime e mazzancolla scottata

E un piatto di orecchiette di grano arso con broccoli, canestrato e polvere di peperone crusco. Davvero superlative …

Orecchiette di grano arso con broccoli, canestrato e polvere di peperone crusco
Orecchiette di grano arso con broccoli, canestrato e polvere di peperone crusco

Il nostro pranzo scorre via piacevolmente, tra una chiacchiera e un calice, l’atmosfera è davvero gradevole. Decidiamo di accompagnare il nostro vino con una bella fritturina di paranza, calamari e gamberi.

Frittura di paranza, calamari e gamberi
Frittura di paranza, calamari e gamberi 

Siamo davvero sazi  ma decidiamo di assaggiare un dolce (diviso 3): setteveli con cioccolato bianco e frutti di bosco. Notevole…

Setteveli con cioccolato bianco e frutti di bosco
Setteveli con cioccolato bianco e frutti di bosco

Poi due caffè e due limoncelli. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 125 euro (poco più di 40 euro a persona)

 L’Osteria Boccolicchio è stata davvero una grande scoperta. Abbiamo trovato un ambiente gradevole, sobrio, curato. Una cucina di assoluto livello con proposte non banali ed una materia prima freschissima. Dobbiamo fare i complimenti allo chef (e patron) Williams Tespi, umile e pieno di talento. Nota di merito per il personale di sala gentilissimo e per il servizio impeccabile. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Indirizzo da non perdere. Parola dei Templari del Gusto!


Osteria Boccolicchio
Vicolo Arco Boccolicchio n.15
Manfredonia (Fg)
Tel. 0884 090317
Visita la pagina Fb dell'Osteria Boccolicchio

 

Pubblicato in Puglia
Venerdì, 20 Luglio 2018 11:44

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Siamo tornati ad Ariano Irpino per provare nuovamente la pizza alla Pignata. E’ sempre piacevole venire da queste parti. Siamo in una zona dell’Irpinia che presenta davvero interessanti indirizzi e parecchie cose da segnalare al nostro pubblico.

Nella parte alta di Ariano c’è La Pignata, questo è in assoluto un luogo del buon bere e mangiare. Per noi rappresenta una certezza. Quando si viene qui non si sbaglia mai. E’ un ristorante di ottimo livello con una meravigliosa cucina del territorio sapientemente proposta e leggermente rivisitata ma anche la pizza come vedrete si conferma di ottima fattura. Una pizza che merita assolutamente, ma andiamo per gradi.
Parcheggiamo agevolmente a pochi metri dal locale, ci accomodiamo all’interno visto che la serata non presenta una temperatura mite e dopo qualche minuto di attesa ci accompagnano al nostro tavolo. Il personale è gentile e solerte e ci mette a nostro agio con Ezio Ventre perfetto padrone di casa.
 L’atmosfera è piacevole, è Sabato sera e pur essendo pieno il locale regala comunque la necessaria privacy ai commensali.
Da bere prendiamo una minerale ed una splendida belga (non siate maliziosi, parliamo di birra). Prendiamo una Moneuse, una belgian Ale non filtrata. Una birra artigianale pazzesca, strutturata ma nel contempo piacevole da bere (pure troppo), 8 gradi di puro piacere..

Moneuse, birra artigianale belga
Moneuse, birra artigianale belga

Intanto diamo un’occhiata al menù pizza, interessante e notiamo l’uso di prodotti prevalentente del territorio irpino. Ci sono una trentina di proposte e due categorie le pizze La Pignata (quelle più tradizionali) e le pizze denominate “speciali La Pignata”, con un tocco “gourmet”.
Noi prendiamo una diavola con caciocavallo con pomodoro, fiordilatte, salame piccante e caciocavallo podolico irpino. Buonissima, da notare poi come il caciocavallo messo in uscita venga sciolto al tavolo con un flambé fatto al momento. Uno spettacolo di un certo effetto, molto bello anche da vedere.

Diavola con caciocavallo
Diavola con caciocavallo

E una Simone Verdi nella categoria Pizze speciali con fiordilatte, fiori di zucca, mortadella e stracciatella. Una pizza semplicemente divina.

La pizza Simone Verdi
La pizza Simone Verdi

Abbiamo trovato un impasto di tipo diretto con una lievitazione di almeno 24/36 ore. Una pizza fatta con un impasto tradizionale perfettamente eseguito. Si presenta decisamente fragrante, la qual cosa ci porta a pensare che sia stata realizzata con una farina di tipo 0 o forse più probabilmente una farina di tipo 1. La pizza si presenta compatta al morso con un’idratazione non molto alta ma sicuramente superiore al 65 %. I panetti sono medi e gli ingredienti per la farcitura sono tutti di alta qualità ed abbondanti. Insomma una pizza decisamente appagante!

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto
- Semplice ma vario menù delle pizze, da notare l’uso prevalente dei prodotti irpini
- Uso di ingredienti di ottima qualità per i topping e la farcitura delle pizze
- Non solo pizzeria ma ristorante di alto livello
- Servizio veloce e preciso

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

La Pignata si conferma per l’ennesima volta. Andare qui rappresenta una certezza. E’ una tappa irrinunciabile se siete ad Ariano e dintorni. Il ristorante propone una cucina eccellente con piatti del territorio nobilitati da un’ottima tecnica e con spunti di creatività pur restando ancorati alla tradizione irpina. Anche la pizza si conferma alla grande. Buona, fragrante, con un impasto perfettamente eseguito e altamente digeribile. I prodotti utilizzati sono di qualità.  Complimenti al pizzaiolo Antonio di Lauro che negli anni è riuscito a migliorarsi mantenendo sempre un livello altissimo. Insomma fate un salto qui alla Pignata anche per la pizza e ci darete ragione, garantiamo noi.


Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania

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