Storie di gusto

Brian Liotti

Brian Liotti

Brian, non fatevi ingannare dal nome, nasce a Napoli sotto il segno dei pesci e mostra fin da piccolo spiccate capacità artistiche e senso estetico. E' giornalista, speaker radiofonico di fama nazionale, direttore artistico, autore, presentatore, blogger, gastronomo per passione ed esperto di marketing e comunicazione. E' un grande appassionato di food, profondo conoscitore dei prodotti tipici, ha un debole per i borghi storici ed è uno strenuo difensore delle tradizioni anche a tavola, contro ogni forma di omologazione e "globalizzazione del gusto". I suoi racconti e le sue recensioni, sempre molto dettagliate, sono paragonabili ad un viaggio dove il gusto cede il passo alle emozioni.

Mercoledì, 01 Aprile 2020 00:18

Pasta e fagioli alla pescatora

Lo chef Gaetano Morese del ristorante Norese a Mercato San Severino ci regala la ricetta di questo fantastico primo piatto: pasta e faglioli alla pescatora. Terra e mare si incontrano creando un connubio perfetto.

Ingredeinti per 4 persone: 

- Pasta mista 300 gr. 
- Polpo 200 gr.
- Seppie 200 gr.
- Vongole 500 gr.
- Cozze 500 gr.
- Gamberi rossi 200 gr.
- Scampi 4
- Uno scorfano da 300 gr.
- Fagioli cannellini secchi 300 gr.
- Aglio q.b.
- Alloro q.b.
- Rosmarino q.b.
- Prezzemolo q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Un pomodoro
 
Procedimento:

Mettere in ammollo i fagioli in acqua fredda per circa 12 ore. Buttare via l’acqua e metterli a cuocere con un mazzetto aromatico formato da aglio, rosmarino e alloro. A cottura terminata farli raffreddare nella loro acqua di cottura. Da parte tagliare a tocchetti la seppia e farla cuocere in olio di oliva e uno spicchio d’aglio, fare la stessa cosa con il polpo, aggiungendo un pomodoro. Aprire e sgusciare i frutti di mare conservando la loro acqua. Sgusciare i crostacei e sfilettare lo scorfano. Con lische e teste dei gamberi e degli scampi fare un fumetto. Rimettere sul fuoco i fagioli portare ad ebollizione e calare la pasta. A metà cottura aggiungere polpo e seppie precedentemente cotti. Portare a cottura la pasta bagnando con il fumetto e l’acqua dei frutti di mare. Una volta che la pasta è cotta aggiungere i frutti di mare, i crostacei e servire adagiando sulla pasta il filetto di scorfano scottato in padella. Il piatto è pronto ! 

Ristorante Morese
Via Cirillo Via Cirillo, 55/1-57 / Piazza del Galdo
Mercato San Severino (Sa)
Tel. 089 893946
Visita la pagina facebook del Ristorante Morese

Giovedì, 26 Marzo 2020 16:24

Spaghetti alla carbonara

Quanto è buona la carbonara, cremosa, profumata, suadente! Un classico della cucina italiana. Lo chef Andrea Pagano ci dà la sua ricetta degli spaghetti alla carbonara. Pochi e semplici passaggi ma fondamentali per un risultato da favola.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr spaghetti
- 200 gr guanciale
- 5 tuorli
- 100 gr pecorino romano
- 50 gr grana padano
- Sale, pepe

Procedimento:

Fate a cubetti il guanciale. A parte sbattete i tuorli con un pizzico di sale, il pepe, il pecorino e il grana padano.
Rosolate in padella il guanciale senza aggiungere grassi (olio) fino a renderlo croccante dopodiché riporlo in un contenitore e tenetelo al caldo.
Intanto cuocete la pasta in abbondante acqua salata e aggiungete un mestolino al composto di uova per stemperare il composto. Quando la pasta sarà pronta aggiungetela ai tuorli sbattuti e ridotti in morbida crema e mettete la metà del guanciale. Mantecate bene il tutto e impiattate, ponendo sopra il guanciale, il pecorino e del pepe macinato fresco. Il piatto è pronto.

Sabato, 21 Marzo 2020 10:13

Pasta e fagioli con le cozze

Vi presentiamo un piatto del bravo chef Andrea Vespro del ristorante Benvenuti a Bordo a Pomigliano D’Arco. Ecco la sua mitica pasta e fagioli con le cozze: profumata, avvolgente, eccezionale. Proviamo a farla. Ecco la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di cozze fresche
- 290 gr. di pasta mista
- 225 gr. di fagioli cannellini già lessati
- 3 pomodorini del Vesuvio
- 7 gr. di olio per il soffritto
- 5 gr. di olio per mantecare
- Vino bianco q.b.
- 1 spicchio di aglio
- Basilico in abbondanza
- Sale q.b.
- Pepe q.b.

Procedimento:

Mettiamo in una padella aglio, olio, basilico e facciamo soffriggere bene. Poi aggiungiamo le cozze ben pulite e sfumiamo tutto con del vino bianco. Facciamo cuocere finché le cozze non si apriranno.
Una volta ottenuto il nostro sautè, cioè le cozze aperte con il loro sughetto, prendiamo le cozze e teniamole da parte. A questo punto aggiungiamo i fagioli cannellini e due pomodorini e continuiamo la cottura.
Caliamo la pasta mista nel fondo di fagioli e sughetto di cozze. Portiamo a cottura delicatamente.
Intanto mentre la pasta cuoce, dedichiamoci alle nostre cozze, togliendo una ad una le cozze dal loro guscio. Quando mancano un paio di minuti alla fine della cottura aggiungiamo le cozze alla pasta e fagioli, aggiustiamo di sale.  

Mantechiamo la pasta con olio Evo e basilico. Facciamo riposare un minuto a fuoco spento perché la pasta deve un po’ riposare e poi è pronta per essere servita. 

Benvenuti a bordo
Via Roma n.306
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a bordo

Questo è un buonissimo primo piatto che abbiamo gustato al ristorante La Pignata ad Ariano Irpino: paccheri con ragù di datterino giallo, baccalà, mollica di pane fritto al basilico. Grazie di cuore all’amico Ezio Ventre per la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di paccheri
- 400 gr. di baccalà dissalato
- 800 gr. di datterini gialli in salsa
- Sale q.b.
- Olio evo q.b.
- 30 gr. di mollica di pane
- Uno spicchio di aglio
- 10 foglie di basilico
- 30/40 gr di parmigiano grattugiato

Procedimento:

In un robot da cucina aggiungere la mollica di pane, olio Evo quanto basta e 10 foglie di basilico. Frullare il tutto in modo tale che la mollica di pane diventi verde e si aromatizzi al basilico. Dopo aver fatto questa operazione trasferire il composto in un padellino con un velo di olio evo (deve essere quasi impercettibile), far rosolare la mollica per circa una decina di minuti facendo attenzione a girare sempre per farla tostare senza bruciare. Una volta cotta la mollica (ce ne accorgiamo perché diventa dorata), toglierla dal fuoco e tenerla in una ciotolina.
Dedichiamoci al resto. Prendere il baccalà già dissalato, pulirlo per bene avendo cura di eliminare le lische (le spine) e togliere la pelle, tagliarlo a cubettini.
In una padella soffriggere lo spicchio di aglio in un po’ di olio, quando l’aglio sarà dorato aggiungere i cubetti di baccalà e far cuocere a fuoco alto per circa 5/7 minuti.
Trascorso questo tempo, passare a fiamma media e aggiungere i datterini gialli in salsa e far cuocere il tutto per circa 15 minuti.

Nel frattempo cuocere i paccheri in abbondante acqua salata. Scolare i paccheri quando sono al dente e ancora grondanti di acqua di cottura calarli nel sughetto di datterini e baccalà.
Terminare la cottura per altri due minuti a fiamma alta aggiungendo se necessario un po’ di acqua di cottura della pasta (che servirà a rendere cremoso e legare il tutto).
Al termine della cottura, spegnere il fuoco, aggiungere una presa generosa di parmigiano grattugiato (30/40 gr): il parmigiano serve a dare un po’ di sapidità alla dolcezza del datterino giallo.
Saltare tutto in padella e passare all’impiattamento.

Adagiare i paccheri all’interno del piatto poi alla fine sui paccheri a pioggia mettere la nostra mollica tostata aromatizzata al basilico che donerà croccantezza e profumo al tutto. E il piatto è pronto.

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Ecco un buonissimo primo piatto che abbiamo gustato all’Osteria Al Duomo a Vieste: troccoli con crema di cacioricotta e peperoncino su salsa di pomodoro grigliato. Ecco la ricetta del bravissimo chef Vincenzo Bua, semplice da fare anche a casa.

Ingredienti per 4 persone:

- 300 gr di cacioricotta
- 100 gr di ricotta dura
- 500 gr di troccoli
- Pecorino q.b.
- sale q.b.
- Zucchero q.b.
- Peperoncino q.b.
- Qualche pomodoro

Procedimento:

Prima operazione da fare, grigliare dei pomodori, frullarli insaporendoli con del sale e dello zucchero a piacere. Si otterrà una crema di pomodoro con la quale andremo a coprire il fondo del piatto dove metteremo la pasta.
Cuocere 500 gr di troccoli in abbondante acqua salata.
Poco prima di scolarli, frullare in un mixer il formaggio (cacioricotta e ricotta dura) con due mestoli di acqua di cottura. Mantecare la pasta in una padella con questa crema di formaggio, una manciata di pecorino e del peperoncino con quantità a vostro piacere.
Impiattiare mettendo sul fondo la crema di pomodoro, poi adagiarvi la pasta e non resta altro che gustare il tutto !

 
Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita il sito web dell’Osteria Al Duomo di Vieste

Lo chef Williams Tespi dell’Osteria Boccolicchio a Manfredonia ci regala la ricetta di questo primo piatto davvero gustoso e molto semplice da preparare: orecchiette di grano arso con cime di rapa (broccoli), canestrato e peperone crusco in polvere.

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr di orecchiette (di grano arso)
- 1 Kg di cime di rapa (broccoli)
- 200 ml di latte
- 100 gr. di Canestrato
- Un Peperone crusco frullato ridotto in polvere
- Olio Evo q.b.
- Aglio q.b.
- 4 acciughe sott’olio (se piacciono)

Per le orecchiette fatte a mano:

- 150 ml Acqua tiepida
- Sale fino q.b.
- 140 gr semola di grano duro rimacinata
- 70 gr di farina di grano arso

 

- Per fare le orecchiette a mano.

Formiamo sulla spianatoia una fontana con la semola e la farina di grano arso. Mettiamo al centro un pizzico di sale e l’acqua tiepida. Lavoriamo l’impasto per una decina di minuti fino ad ottenere una bella pagnottella omogenea. Facciamola riposare venti minuti sotto un canovaccio. Trascorso questo tempo, formiamo tanti bastoncini del diametro di poco più di un cm. Tagliamoli a pezzettini di circa due centimetri.

Con un coltello a lama liscia formiamo le nostre orecchiette facendo scorrere il coltello sui pezzettini d’impasto trascinandoli sulla spianatoia con un movimento del braccio nella nostra direzione. Formiamo le orecchiette. Una volta pronte mettiamole su un vassoio. Tra poco ci serviranno ….

Per la fonduta di canestrato:

In un pentolino mettiamo il latte facciamo leggermente bollire e aggiungiamo il canestrato facendo sciogliere e mixando a crema. Una volta pronta, spegniamo e teniamo da parte

Per la polvere di peperone crusco:

Prendiamo un peperone crusco o due peperoni di media grandezza (già essiccati) e frulliamolo, prima una volta in pezzi più grossolani, facciamo riposare 5 minuti e poi rifrulliamo fino ad ottenere una sorta di polvere.

Procedimento:

Puliamo per bene e mondiamo le nostre cime di rapa, asciughiamole. Facciamo bollire in una padella l’acqua leggermente salata e caliamo le cime di rapa. Facciamole cuocere. Dopo circa 5/7 minuti caliamo nella stessa padella con le cime di rapa anche le orecchiette e aspettiamo che cuociano.

Intanto in una padella facciamo soffriggere Olio Evo, l’aglio, (e se piacciono le acciughe schiacciandole con una forchetta).

Una volta cotte le orecchiette scoliamole insieme alle cime di rapa e facciamole saltare nella padella con aglio e olio, aggiustandole nel caso di sale. Una volta fatta questa operazione, impiattiamo con la fonduta di canestrato, un filo di olio Evo a crudo e la polvere di peperone crusco. Il piatto è pronto!

- Chef Williams Tespi -

 

Osteria Boccolicchio
Vicolo Arco Boccolicchio n.15
Manfredonia (Fg)
Tel. 0884 090317
Visita la pagina Fb dell'Osteria Boccolicchio

Vi presentiamo un primo piatto dello chef Andrea Pagano: bottoni di pasta ripieni su crema di funghi, speck croccante e scaglie di parmigiano. Invitante vero? Occhio alla ricetta !

Ingredienti per 4 persone:

- 300 gr di farina 00
- 3 uova
- 150 gr di ricotta
- 150 gr di provola affumicata
- 400 gr funghi misti
- 100 gr speck a fette
- 50 gr scaglie di grana
- Olio evo q.b.
- Burro q.b.
- Panna q.b.

Procedimento

Per prima cosa preparare una pasta classica all'uovo che lasceremo riposare per almeno 30 min. Nel frattempo preparare la farcia mescolando la ricotta con la provola precedentemente grattugiata. Salare e pepare il tutto. Stendere la pasta in sfoglie sottili e poi con l'ausilio di uno stampino creare dei bottoni farcendoli con la ricotta.
Adagiare su una placca foderata con carta forno lo speck a fette.
Accendere il forno a 100 gradi e infornare per un’ora.
Per la crema di funghi bisogna soffriggere uno spicchio d'aglio con olio Evo, rosolare i funghi, aggiungere un po’ di brodo e lasciar cuocere per una ventina di minuti. Frullare il tutto fino a rendere il composto liscio e se necessario aggiungere un goccio di panna.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e saltarla in una padella con del burro.
Impiattare adagiando sotto la crema di funghi, i bottoni di pasta, le fette croccanti di speck e le scaglie di parmigiano. Il piatto è pronto

 

- Chef Andrea Pagano -

Lunedì, 24 Febbraio 2020 21:21

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

E’ Domenica e siamo tornati nella nostra amata Irpinia, siamo ad Ariano Irpino, per il nostro pranzo abbiamo deciso di andare sul sicuro e siamo tornati al Ristorante la Pignata, da noi più volte già visitato e recensito.
La Pignata è ormai un indirizzo storico della ristorazione irpina, una bella storia che continua dal 1980 grazie a Guglielmo Ventre, a sua moglie e al figlio Ezio, la Pignata mostra una crescita e una evoluzione continua grazie a proposte di cucina eccellenti e a un’attenzione maniacale alla scelta dei prodotti e delle materie prime. Altra cosa che rende La Pignata speciale è il fatto di non perdere mai di vista le radici, la tradizione irpina. Qui infatti si possono gustare sempre anche piatti del territorio e della cucina arianese.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due in modo da avere la certezza di trovare posto. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale. Ci accomodiamo, veniamo accolti con grande gentilezza da Ezio Ventre e dal suo team. Ci accompagnano al nostro tavolo. L’atmosfera è sempre gradevole: connubio di eleganza e stile rustico, un luogo che a noi piace molto e dove ritorniamo sempre volentieri. Il personale è gentile e professionale ed Ezio Ventre è un impeccabile padrone di casa.
Come al solito diamo un rapido sguardo al menù, un vero trionfo della cucina del territorio. C’è la possibilità di optare per un menù due degustazione ma noi decidiamo di pranzare a la carte: antipasti e tra questi le tradizioni dell’Appennino con meravigliosi salumi, gli evergreen del territorio (minestra maritata, pancotto e trippa all’arianese in primis) e poi i primi, i secondi, i dolci. Insomma c’è davvero da divertirsi. Molto fornita la carta dei vini con proposte anche estere e una scelta oculata di cantine e aziende con la predilezione per vini i biologici.
Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entrèe: croissant ai 5 cereali con pancetta irpina. Buono, fragrante e profumatissima e delicata la pancetta.

Entrèe
Entrèe

Ci portano i loro pani tra cui spicca un pane ai 5 cereali e uno con semi di chia e semi di girasole.

I Pani
I Pani

E per godere appieno anche un signor olio (irpino anche questo chiaramente): Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli, monocultivar ravece, un olio fruttato, dal gusto intenso e persistente, con chiare note erbacee e profumatissimo. Adoro quest’olio che conosco molto bene.

Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli
Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli

Da bere una minerale e per accompagnare gli antipasti due calici di Greco di Tufo DOCG Colle Serrone di Cantine di Marzo, un bianco fresco, intenso, con una buona nota minerale, con una giusta nota sapida. Un vino intrigante, sorprendente. Ottima scelta e ottimo consiglio di Ezio Ventre.

Greco di Tufo DOCG Colle Serrone di Cantine di Marzo
Greco di Tufo DOCG Colle Serrone di Cantine di Marzo

Intanto arriva il primo degli antipasti, un commovente sformatino di patate e baccalà con broccoli, peperoni e pinoli su vellutata di broccoli. Morbido, delicato, gustoso, con un perfetto equilibrio di sapori e consistenze, un gran piatto.

Sformatino di patate e baccalà
Sformatino di patate e baccalà

Non da meno la bomba di burrata fritta ripiena di alici su vellutata di pomodoro e melanzane e alici di Cetara. Una proposta goduriosa e interessante, la burrata con le alici è un abbinamento a noi noto e azzeccatissimo, la vellutata di pomodori e melanzane ci parla anche della Sicilia e le alici di Cetara richiamano la tradizione gastronomica mediterranea. Spettacolare.

Burrata fritta ripiena di alici su vellutata di pomodoro e melanzane
Burrata fritta ripiena di alici su vellutata di pomodoro e melanzane

Poi ecco un cannolo in crosta di pane al forno con ripieno di patate, salsiccia secca, peperoni e uova su vellutata di peperoni e rosmarino. Una rivisitazione di un piatto della tradizione contadina, peperoni, patate e uova. Anche questo da ricordare ….

Cannolo in crosta di pane
Cannolo in crosta di pane

Ho voluto poi espressamente assaggiare un must della cucina arianese: trippa all’arianese con il pomodoro. Può essere gustata assoluta ed è una favola...

Trippa allarianese
Trippa all'arianese

Oppure con una bella e generosa grattugiata di cacioricotta per donare al piatto un po’ di sapidità. Trippa eccezionale, mi sono davvero “deliziato” con un piatto della tradizione contadina che più contadina non si può.

Trippa allarianese con cacioricotta
Trippa all'arianese con cacioricotta

Ci godiamo il nostro pranzo in un clima di assoluto relax e in attesa dei primi, Ezio ci propone due calici di Rasott dell’Azienda Agricola Boccella di Castelfranci. Un rosso fantastico, un aglianico con note di frutti rossi, intenso, speziato, al palato gradevolissimo dal gusto ampio, giusti tannini e tanta personalità. Eccezionale.

Rasott dellAzienda Agricola Boccella
Rasott dell'Azienda Agricola Boccella

Ecco i paccheri Camporeale con un ragù delicatissimo di datterini gialli, baccalà e mollica di pane fritto al basilico. Perfetta la cottura della pasta, azzeccatissimo il connubio del baccalà con il pomodirino giallo. Se questo primo ci è piaciuto con l’altro saliamo decisamente di livello.

Paccheri con ragù di datterino giallo baccalà mollica di pane fritto e basilico
Paccheri con ragù di datterino giallo baccalà mollica di pane fritto e basilico

Sono una poesia questi tortelli di zucca e amaretto su vellutata di ceci e zucca con fonduta di pecorino Carmasciano e scaglie di tartufo nero. Una sinfonia di sapore, in un equilibrio perfetto. Piatto da Champions League (passatemi la similitudine calcistica ma rende bene l’idea).

Tortelli di zucca e amaretto su vellutata di ceci e zucca con fonduta di pecorino e tartufo
Tortelli di zucca e amaretto su vellutata di ceci e zucca con fonduta di pecorino e tartufo

Decidiamo di gustare anche un secondo e scelgo un piatto tradizionale di questa zona che più tradizionale non si può: baccalà fritto con peperoni cruschi, un classico. Bello sodo, compatto e saporito il baccalà, asciutta e non unta la frittura, ammaliante l’abbinamento con i peperoni cruschi (che buoni!), quelli che quando li mangi fanno “crunch”.

Baccalà fritto con peperoni cruschi
Baccalà fritto con peperoni cruschi

Saremmo sazi, ma che Domenica sarebbe senza un dolce? Prima però soddisfiamo una voglia che ci era venuta vedendo all’ingresso un barattolone di golose e provocanti ciliegie sotto spirito. Ne abbiamo chieste un po’, mi ricordano mia nonna. Fantastiche….

Ciliegie sotto spirito
Ciliegie sotto spirito

Poi una millefoglie con crema di ricotta, amarena e cioccolato. Anche il dolce di assoluto livello. Accompagniamo il dessert con due bicchierini di Amarenico di Antico Castello di San Mango sul Calore. Un liquore fatto con aglianico e aromatizzato all’amarena. Davvero interessante…

Millefoglie
Millefoglie

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco più di 50 euro a persona. Rapporto qualità prezzo corretto e adeguato alla qualità e al livello delle proposte degustate.

La Pignata ad Ariano Irpino si conferma alla grande. Questo è un indirizzo che non può mancare sulla vostra agenda, è un simbolo della ristorazione irpina che ha saputo nel tempo rinnovarsi e crescere senza mai perdere di vista le radici. La famiglia Ventre porta avanti questo progetto con passione ed entusiasmo proponendo una cucina della tradizione presentata con originalità e spunti creativi. Da rimarcare la grande attenzione ai prodotti e alla qualità delle materie prime utilizzate. Qui la cucina ti lascia sempre qualcosa, ti emoziona, ti coccola, ti abbraccia, infatti quando si va via si ha sempre voglia di ritornare.
Buona e studiata la carta dei vini. Servizio professionale e veloce. Qui poi si può gustare anche una “signora pizza”, ve ne abbiamo parlato in passato ma torneremo a farlo. Conto adeguato al tipo di proposta. La Pignata è una tappa imprescindibile per chi ama mangiar bene e mangiare irpino. Consigliatissimo.

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pappardelle con gorgonzola e noci, un primo piatto semplice da preparare e che vi regalerà soddisfazioni. Vi proponiamo la ricetta dello chef Stefano Borrelli del ristorante Bocca di Bacco a Cimitile per farle a casa. 

Ingredienti per 4 persone:

- 320 g di pappardelle all'uovo
- 60 g di noci tritate fresche
- 80 g di gorgonzola blue
- 80 g di crema di latte
- Sale e pepe q.b.
- Basilico e olio extravergine q.b.

Procedimento: 

Far bollire la pasta in acqua sapida per dieci minuti.
Intanto preparare la salsa di gorgonzola. Far sciogliere il gorgonzola con la crema di latte mettendo un pentolino sul fuoco molto basso, girare di continuo per evitare che attacchi e fino a che il gorgonzola non si sia sciolto.
A cottura ultimata fare mantecare le pappardelle con la salsa precedentemente preparata. Aggiustare di sale e pepe (ma senza esagerare).
Impiattare le pappardelle aggiungendo al piatto le noci tritate che darà al tutto una interessante nota croccante, poi aggiungere un filo di olio extravergine e basilico per decorare.

 

Bocca di Bacco
Via Croce n.15
Cimitile (Na)
Tel. 320 888 1306
Visita il sito web della Bocca di Bacco

La cucina contadina vive un periodo aureo, sempre più persone stanno riscoprendo i sani e genuini prodotti tipici e anche i luoghi dove questi vengono prodotti e valorizzati.
L’Agriturismo le Fontanelle a Pontelatone dopo il grande successo della scorsa edizione ripropone l’Elogio della Zuppa, Sabato 22 e 29 Febbraio a pranzo e cena.
Un modo per riscoprire piatti della tradizione contadina, frutto spesso di una cultura "dell’arrangiarsi" non riproducibile al giorno d'oggi. Il tutto con i buoni e genuini prodotti del territorio, gli ortaggi, le verdure, protagoniste di zuppe e minestre che sono il simbolo più sincero della cucina povera o contadina.
Spesso anni fa si poteva mangiare solo quello che i campi offrivano e in cucina si aguzzava l’ingegno creando spesso veri piccoli capolavori. Tesori che vanno difesi e tramandati.
L’Elogio della Zuppa è un appuntamento unico nel suo genere. Ci sarà un menù studiato per farti gustare i piatti della tradizione contadina e della cucina povera anche in abbinamento ad altri sapori tipici; zuppa di torzelle e patate, farro e castagne, ceci di Teano e cipolla di Alife, cicoria selvatica e cicerchie, zucca e fagioli rossi, vellutata di broccoli e fonduta di provolone. E una mela annurca cotta ripiena di crema da leccarsi i baffi. Con acqua e vino Casavecchia inclusi. Costo promozionale del menù 25 euro a persona.

Il Programma
Il Programma

Un appuntamento enogastronomico che ha anche un’importante valenza sociologica e culturale. Riscoprire la genuinità della cucina povera contadina e tornare alle origini in una società sempre più “veloce” che spesso dimentica le radici e le tradizioni. Il tutto in una cornice davvero bella, quella dell’Agriturismo Le Fontanelle, capace come poche altre strutture di creare una sana e sincera convivialità e ospitalità.

Ortica ed erbe sponanee di campagna
Ortica ed erbe sponanee di campagna

Sabato 22 e 29 Febbraio a pranzo e cena all’Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone c’è l’Elogio della Zuppa. Costo promozionale del menù solo 25 euro.

Che fai. Non prenoti? Noi ci saremo.


Agriturismo Le Fontanelle
Via Via Salomoni Acquasanta
Pontelatone (Ce)
Info: 0823 659263 - 347 2926204 - 347 7105566

Visita la pagina Fb dell'Agriturismo Le Fontanelle

Visita il sito web dell'Agriturismo Le Fontanelle

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