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Una "ricetta" per le coppie in quarantena, alcuni consigli per salvaguardare il rapporto

Marco e Chiara si abbracciano, i loro corpi si stringono ed avvolgono i loro bambini interiori impauriti. Il calore delle loro braccia infonde sicurezza, speranza, calma. Ecco questo è quello che forse tutti noi vorremmo in questo momento dal nostro partner, ma, ahimè, la maggior parte delle volte questo non accade.
In quarantena la coppia può diventare il luogo dell'insofferenza, dei conflitti, dei silenzi, dello "sfogo". E' un momento delicato in cui siamo tutti bisognosi di attenzione, comprensione e rassicurazione, qualsiasi stimolo può diventare il pretesto per ingaggiare una lotta tra i due partner su chi è il più bisognoso.
Non abbiamo più il "fuori", quella zona che attraverso il lavoro, gli amici, l'apertura alla vita ci aiutava a sganciarci dalla simbiosi con il partner e a mantenere la giusta distanza.
Come possiamo aiutarci in modo da vivere una buona relazione di coppia anche in questo momento?
Non esistono regole che possano andar bene per tutti ma ci sono degli ingredienti che possiamo utilizzare per creare una buona "ricetta" amorosa.
Innanzitutto manteniamo la nostra individualità, continuando, anche in questo momento in cui siamo in casa tutti insieme, a crearci dei momenti per stare soli con noi stessi e con le nostre passioni, così al "rientro", all'incontro con il partner è possibile uno scambio ed un arricchimento reciproco.
Prepariamoci a questo incontro, possiamo programmare una cena particolare, un primo appuntamento, il prepararsi crea l'aspettativa, non vedere l'ora che qualcosa accada. Quanto è emozionante ciò!
Non dimentichiamoci della fantasia, del bacio, del gioco e del creare insieme, che sia la creazione di un piatto che ci piace tanto o la creazione di un progetto a cui teniamo. Riscopriamo e gustiamo la bellezza di essere coppia!
Infine, ma non meno importanti, anzi direi fondamentali, sono altri due ingredienti, il dialogo e le "carezze". Il dialogo, a volte anche dolorosamente conquistato, è la via che ci conduce ad un' intimità sempre più profonda ed alla condivisione delle nostre emozioni. Le "carezze" in Analisi Transazionale sono i riconoscimenti, rappresentano il bisogno che l’altro ci riconosca, che ci veda come persona unica, che ci dia conferma che esistiamo e che siamo importanti. Le carezze possono essere date in forma di reale contatto fisico o in una forma simbolica, come uno sguardo, un gesto, una parola o qualsiasi azione che significhi “ti vedo e sei importante per me".
Spero che questa "ricetta" possa esservi utile, per riscoprire o magari rinforzare un rapporto di coppia che sfidi le inevitabili tempeste della vita, anche le Pandemie.

 

- Dott.ssa Anna Lerro - 
Psicologa, psicoterapeuta, analista transazionale

Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2020 10:29
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Anna Lerro

Psicologa, psicoterapeuta, appassionata di cucina e tutto ciò che intorno ad essa ruota. Come un impasto, che racchiude tanti ingredienti mescolati insieme, per dar vita ad un tutto che è qualcosa di più della somma dei singoli elementi...ho pensato di unire i miei studi umanistici con la mia passione per il cibo. Mi piace pensare al cibo come simbolo d'affetto, di cura, di convivialità, di condivisione di idee ed emozioni, di identità, tradizione e cultura.

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