Pane e derivati

Giovedì, 12 Maggio 2022 12:28

Rocco Caggiano Braceria. Grottaminarda (Av)

Se è vero che si ritorna sempre dove si è stati bene, non potevamo non tornare da Rocco Caggiano Braceria a Grottaminarda. Memori della meravigliosa esperienza passata, siamo tornati in questo piccolo gioiello irpino. Adoriamo l’atmosfera senza tempo che si respira in questo locale, un edificio storico, un’antica ex dogana aragonese datata addirittura 1467. Il recupero è stato certosino e meticoloso, fatto con cura e amore. Domina la rassicurante pietra, il pavimento in pietra e legno con delle meravigliose e antiche doghe provenienti dalla Toscana. Ci sono due ambienti, uno al piano inferiore a cui si accede con delle scale in pietra.

Ingresso
Ingresso

Tutto è curato nei dettagli, ogni singolo oggetto è originale e recuperato, anche le posate, le sedute, i tavoli raccontano storie passate e affascinanti. Il resto lo fa la luce calda e il “mood” che regala questo luogo, un luogo che ha una sua “anima” capace di trasmettere una piacevole sensazione, quasi atemporale.

Insegna esterna
Insegna esterna

Naturalmente qui si viene anche e soprattutto per la carne, di qualità eccellente. Carni selezionate e provenienti da allevamenti allo stato brado e semibrado e scelte con cura da Rocco Caggiano che negli anni ha acquistato una maestria, una perizia e una conoscenza che hanno pochi eguali. In particolare Rocco coltiva e alimenta quella che si potrebbe definire una vera e propria arte portata avanti di generazione in generazione: la frollatura. Essa esalta la qualità, le caratteristiche e le proprietà della carne. Rocco Caggiano con passione padroneggia questa arte, con uno studio costante e continuo per dare ai suoi clienti un prodotto di qualità superiore.

Un angolo della meravigliosa sala
Un angolo della meravigliosa sala

Ma torniamo alla nostra cena. Ci accomodiamo al nostro tavolo da due (prenotato per tempo). E diamo il solito sguardo al menù. Noto con piacere che rispetto alla nostra precedente esperienza il menù è stato arricchito con altri piatti e proposte soprattutto di antipasti. Adesso mi pare perfettamente calibrato e in grado di accontentare un po’ tutti.
Naturalmente in carta la carne la fa da padrona e non potrebbe che essere così. Dalla Chianina alla Rubia Gallega, dalla Maremmana alla Marchigiana, dall’Angus alla Scottona, dalla Simmenthal al prezioso Wagyu e via discorrendo. Tutte carni selezionate e trattate con cura con una grande attenzione alla frollatura. Da notare poi la presenza dei filetti e di proposte di carne alternative alla bistecca.
Si comincia. Ordiniamo una minerale e due calici di un ottimo rosso, l’Aglianico Antonio Bruno di Fontana del Re Azienda Agricola di Mariella Roselli, un rosso che mi ha sorpreso, corposo, intenso, di un bel colore rosso rubino, note speziate e sentori di frutti rossi.

Aglianico Fontana del Re
Aglianico Fontana del Re

Intanto ci arriva il pane. Ottimo. Anche questo selezionato da Rocco Caggiano, scopriremo poi che proviene da un forno tradizionale di Bonito. 

Il buonissimo pane di Bonito
Il buonissimo pane di Bonito

In attesa dell’antipasto ecco una loro entreé: bruschettina con ‘nduja di loro produzione e bietola grigliata. Stuzzicante è la parola giusta, la ‘nduja è magnifica, piccantina il giusto.

Entreé
Entreé

Ci servono anche dell'acqua aromatizzata al melone e rosmarino, che rinfresca il palato. 

Acqua aromatizzata con melone e rosmarino
Acqua aromatizzata con melone e rosmarino

Tra gli antipasti mi aveva colpito l’uovo di Paolo Parisi, proposto con asparagi in tripla consistenza. Non è la prima volta nei nostri viaggi gastronomici che mi imbatto nelle uova di Paolo Parisi. Una vera eccellenza, sono uova che nascono da galline livornesi, allevate all’aria aperta che bevono latte di capra. Esse hanno una particolarità: sono bianche all’esterno e hanno un tuorlo di colore giallo intenso. Sono gustose ma al contempo delicate.

Luovo di Paolo Parisi
L'uovo di Paolo Parisi

Come detto l’uovo di Paolo Parisi viene proposto cotto al Josper (il mitico forno brace) con asparagi in tre consistenze. Un piatto meraviglioso. Accompagno il tutto con il buon pane di Bonito.

Uovo di Paolo Parisi con asparagi in tre consistenze
Uovo di Paolo Parisi con asparagi in tre consistenze

Non poteva mancare un tagliere di salumi: salamino, soppressata, prosciutto e capocollo. I salumi sono eccezionali, paradisiaca la soppressata, da svenimento il capocollo, per non parlare del prosciutto, si scioglieva letteralmente in bocca. Spettacolo.

Tagliere di salumi
Tagliere di salumi

Accompagniamo i salumi con del pane azzimo senza lievito buonissimo, condito con un pizzico di sale, olio Ravece irpino e origano.

Pane azzimo cotto al Josper
Pane azzimo cotto al Josper

E’ il momento della carne. Noi optiamo per una bistecca di capocollo con cascata di parmigiano reggiano stagionato 62 mesi e olio Ravece irpino. Meravigliosa la bistecca di capocollo, sorprendente l’abbinamento con il parmigiano capace con la sua spinta di esaltarne il sapore. Gran piatto davvero.

Bistecca di capocollo con cascata diparmigiano reggiano stagionato 62 mesi e olio Ravece
Bistecca di capocollo con cascata di parmigiano reggiano stagionato 62 mesi e olio Ravece

Non poteva mancare una tagliata, in questo caso optiamo per una tagliata di Maremmana con il suo gusto deciso e saporito soprattutto nel grasso che la accompagna.

Tagliata di Maremmana
Tagliata di Maremmana

Accompagniamo la carne con un tagliere di verdure di stagione braciate. Buonissime e belle anche da vedere.

Tagliere di verdure di stagione braciate
Tagliere di verdure di stagione braciate

In carta avevo adocchiato anche il mitico cotechino irpino. Decido di gustarlo. Il cotechino, insieme al classico “mugliatiello”, sono dei must della Macelleria Colomba (adiacente alla braceria). Non potevo non assaggiare il loro cotechino cotto sotto la cenere. Sprigiona un profumino incredibile, piccante il giusto, gusto deciso ma non stucchevole, assolutamente godurioso. Una vera bontà.

Antico cotechino irpino piccante cotto sotto la cenere
Antico cotechino irpino piccante cotto sotto la cenere

Decidiamo di rendere dolce la nostra serata con due proposte di dessert davvero interessanti e con una particolarità: anche i dolci sono cotti al Josper. Intrigante la zuppetta di crema al cardamomo con ananas braciata e menta.

Zuppetta di crema al cardamomo con ananas braciata e menta
Zuppetta di crema al cardamomo con ananas braciata e menta

Fresco, aromatico e sorprendente il gelato al pepe bianco Sarawak con fragola braciata a donare una piacevole nota fruttata. Ribadisco il mio pensiero, proporre la frutta così, alla brace e come dessert è davvero un’idea innovativa e geniale.

Gelato al pepe bianco sarawak con fragola braciata
Gelato al pepe bianco sarawak con fragola braciata

Accompagno il dessert con un bicchierino di Chartreuse Verte, liquore francese che apprezzo molto, creato in un’antica Abbazia, e ottenuto dall’infusione di oltre 130 diverse tipologie di piante officinali. Il suo profumo è inebriante, il colore è accattivante, forte, possente ma con un finale dolce che conquista.

Amaro francese
Amaro francese Chartreuse Verte

Chiudiamo qui la nostra esperienza da Rocco Caggiano e chiediamo il conto. Paghiamo 65 euro a persona.

Rocco Caggiano Braceria a Grottaminarda si conferma alla grande sulla nostra guida web di quelli che sono gli indirizzi da non perdere. E’ un vero gioiello. Si trova in un edificio storico, una ex dogana aragonese del 1467 dove un tempo i viandanti e i pellegrini si ristoravano. In un certo senso anche oggi è così. Chi viene qui potrà godere di un’esperienza unica nel suo genere. Il locale è curatissimo e suggestivo. Domina la pietra e poi c’è il legno. Ogni oggetto, ogni dettaglio è studiato nei particolari con elementi e oggetti di recupero. Entrare qui significa tuffarsi in una dimensione “fuori dal tempo” e rivivere un passato rurale, contadino nella sua accezione più bella e nobile. I meat lovers qui avranno di che divertirsi. La carne qui è eccellente, selezionata e scelta con cura e passione da Rocco Caggiano che negli anni ha affinato la conoscenza dell’arte della frollatura per poter dare ai suoi ospiti un prodotto di assoluta qualità e garantire un’esperienza da ricordare. Il servizio è veloce e professionale, il conto è adeguato al contesto e al tipo di proposta. Piccola raccomandazione: all’interno ci sono poco meno di una quarantina di posti, quindi consiglio sempre di prenotare in anticipo. Rocco Caggiano Braceria ti emozionerà come ha emozionato noi. Imperdibile….

 


Rocco Caggiano Braceria
C.so Vittorio Veneto, n.320
Grottaminarda (Av)
Tel. 351 753 2244
Visita il sito di Rocco Caggiano Braceria

Pubblicato in Campania
Venerdì, 21 Giugno 2019 13:33

Sfizi del Palato. Policoro (Mt)

Storia, natura e mare sono i tre elementi che caratterizzano Policoro, in provincia di Matera, che sorge a pochi passi dalle rovine dell’antica Heraklea, importante polis della Magna Grecia. Un paese davvero ricco di storia e bellezze che vale la pena visitare.

Dopo un’intensa giornata di lavoro siamo andati alla ricerca di un locale che potesse farci apprezzare meglio l’enogastronomia di questi luoghi. Dopo una breve passeggiata siamo finiti in via Siris, in una vera e propria “casa del gusto”: Sfizi del Palato.

Gli Sfizi del Palato. Policoro (Mt)
Gli Sfizi del Palato. Policoro (Mt)

L’impatto è subito incantevole, ad accoglierci il signor Nino, personaggio totalmente singolare e capace di farti sentire a casa in soli cinque minuti. Il locale regala un bel senso di calore ed intimità, è conviviale in un’atmosfera assolutamente familiare. Curato nei dettagli, con una notevole selezione di vini anche molto importanti ma la specialità sono le carni: pregiate e provenienti da tutto il mondo. Sfizi del Palato è un ristorante a conduzione familiare ed infatti dopo poco ci dà il benvenuto anche Francesco, figlio di Nino, simpaticissimo, col sorriso sempre disponibile.

Gli Sizi del Palato. Policoro (Mt) - Particolare della sala
Gli Sizi del Palato. Policoro (Mt) - Particolare della sala

Ci affidiamo a loro dunque, per una cena davvero fantastica. Un’esperienza. Sia Nino che Francesco nutrono grande esperienza nel campo culinario, offrono grande attenzione ai clienti, grande entusiasmo e con grande stile non lasciano nulla al caso.

Le carni non hanno eguali: dall'asina all'Angus alle carni prussiane ma non solo, tutte selezionate e con una particolare frollatura finalizzata a renderle più morbide e gradevoli al palato. Prima di partire Nino ci ha portato nella piccola macelleria all’interno del locale stesso, aperta dal 1958, e ci ha fatto scegliere fra le diverse carni dopo averci illustrato per bene caratteristiche e peculiarità.

Ci accomodiamo e subito ci viene servito un ottimo calice di prosecco da accostare ad un eccellente carpaccio d’asina, rigorosamente dettagliato da Nino, abbinato con parmigiano e rucola selvatica.

Carpaccio di asina
Carpaccio di asina

Subito dopo un’altra specialità: il carpaccio di Kobe, abbinato ad un olio extravergine di oliva di altissima qualità.

Carpaccio di Kobe
Carpaccio di Kobe

Tutto questo insieme ad alcune piccole bruschette con salumi particolari e ricercati come lonzardo, capocollo, soppressata, prosciutto crudo. Una breve parentesi, degna di citazione, è la selezione di formaggi particolari che abbiamo assaggiato: dal famoso Pecorino di Moliterno IGP ad un grande formaggio di capra stagionato di nome MaLù, passando per il Muletrum (ovicaprino) ed il Prumillo (caprino morbido).

Da bere prendiamo un Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, bottiglia importantissima che non stiamo qui a giudicare, ci mancherebbe. Comunque, diciamo così, un’ottima compagnia per la nostra cena!

Bolgheri Sassicaia DOC - Tenuta San Guido
Bolgheri Sassicaia DOC - Tenuta San Guido

Ed eccoci pronti, l’eccellenza delle carni di Nino prende il posto sulla nostra tavola e la prima cosa che sentiamo è il grande profumo che arriva dalla pietra calda. Partiamo con gli straccetti di scottona con cipolla di Tropea, Emmental ed aceto balsamico: un gusto della carne al quale la stragrande maggioranza non è abituata, morbida, buonissima e delicatamente succosa.

Straccetti di scottona
Straccetti di scottona

Proseguiamo con la bistecca di Asino, letteralmente un tripudio, tenerissima e buonissima, che noi tra l’altro assaggiavamo per la prima volta scoprendo che ha caratteristiche importanti: è una carne leggera, sana e digeribile, ricca di sali come potassio, fosforo, calcio e magnesio ma soprattutto è molto magra, con una componente lipidica fondamentalmente composta di grassi insaturi che contribuiscono a mantenere bassi i livelli di colesterolo. Il segreto di queste grandi eccellenze sta nella frollatura (ma non solo) e sulla grande esperienza del titolare.

Bistecca di Asino
Bistecca di Asino

Abbiamo concluso la nostra veloce visita a “casa” di Nino con un arrosto di manzetta prussiana che arriva direttamente dalla Polonia settentrionale. Grande marezzatura per uno straordinario sapore.

Carne prussiana
Carne prussiana

Non aggiungiamo altro ma se vi trovate in zona non mancate di fare un salto alla Macelleria Braceria Sfizi del Palato perché ne vale davvero la pena. Carne sublime e un'atmosfera che vi conquisterà. Consigliatissimo!


Sfizi del Palato
Via Siris, 156 - 75025 - Policoro (MT)
Telefono: 0835972619
www.sfizidelpalato.com

Pubblicato in Basilicata

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