Pane e derivati

Sabato, 05 Febbraio 2022 15:59

Ristorante Olmicello. Oratino (Cb)

Siamo a Oratino, a pochi Km da Campobasso. Trascorriamo la mattina in giro per le stradine acciottolate e le case in pietra di questo bellissimo borgo che è un piccolo gioiello. La cosa che ci colpisce è la posizione panoramica: da qui, sul belvedere si può godere di una vista mozzafiato, siamo infatti a quasi 800 metri sul livello del mare. Dopo aver visitato il borgo antico, gli slarghi, le viuzze, le case in pietra e i bei portali, decidiamo di fermarci per pranzo al Ristorante Olmicello.
Il ristorante è davvero suggestivo, ricavato in un antico palazzo in pietra del 1816 dove un tempo c’era un vecchio frantoio. Entriamo in un elegante portone, passiamo poi da un imponente androne in pietra che conduce al ristorante. L’atmosfera è emozionante: sale in pietra e stupende volte a botte che si alternano a volte a crociera.

Ristorante Olmicello Oratino Particolare di una delle sale interne
Ristorante Olmicello Oratino Particolare di una delle sale interne

C’è anche una sala al piano inferiore (in pratica in cantina) che viene utilizzata per eventi particolari e degustazioni di vini e formaggi. Ci accoglie Nicola, il proprietario, garbato e disponibile, e ci accompagna al nostro tavolo (prenotato per tempo).

Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Tintilia del Molise DOP Colle Cervino di Cantine Catabbo, ottenuto da uve Tintilia in purezza. Questo è un rosso che ammalia con le sue note di frutta rossa matura, liquirizia e spezie, il suo tannino elegante e la sua personalità. Sarà il nostro compagno di viaggio per il pranzo.

Colle Cervino Tintilia del Molise DOP di Cantine Catabbo
Colle Cervino Tintilia del Molise DOP di Cantine Catabbo

Arriva anche il buon pane di Oratino, a "metro zero" potremmo dire visto che è il pane del fornaio accanto al ristorante. Non c’è un menù alla carta, Nicola Iafelice ci illustra quelli che sono i piatti del giorno un po’ come si faceva nelle vecchie e a noi tanto care osterie di paese. L’antipasto è quello della casa e poi ci sono i salumi, i formaggi e la polenta. Poi possiamo scegliere tra sei primi e sei secondi. Noi optiamo per un antipasto denominato del “trappito”. In un piatto ci vengono serviti del primosale panato fatto al forno e non fritto, del pecorino molisano stagionato, dell’ottimo prosciutto locale, del capocollo, dei tocchetti di pizza di patate con i carciofi, sformatino di zucchine, la frittatina, un pezzetto di rustico con uova, fomaggio e salumi, del cavolfiore panato, dei peperoni in agrodolce e delle palline di patate e formaggio.

Antipasto del Trappito
Antipasto del Trappito

Poi gustiamo un classico della cucina contadina, un must della tradizione gastronomica molisana e abruzzese: pallotte cacio e uova. Sono delle buonissime palline, delle polpettine fatte con mollica di pane, uova formaggio cotte in un delizioso sugo al pomodoro.

Pallotte cacio e uova
Pallotte cacio e uova

Visto che la giornata fredda lo permette chiediamo di assaggiare anche la meravigliosa polenta del ristorante Olmicello, ottenuta con farine di mais molisane macinate a pietra in un mulino della zona. Polenta in questo caso condita con broccoli e guanciale croccante. Eccezionale.

Polenta con broccoli e guanciale croccante
Polenta con broccoli e guanciale croccante

L’antipasto ci ha davvero soddisfatto ma stanno arrivando i primi che abbiamo scelto. Ecco le pappardelle con porcini e tartufo, gustose e profumate.

Pappardelle con porcini e tartufo
Pappardelle con porcini e tartufo

Poi i ravioli di ricotta con le noci, davvero delicati. Da notare come la pasta qui al ristorante Olmicello venga fatta sempre a mano.

Ravioli ricotta e noci
Ravioli ricotta e noci

L’altro primo sono le fettuccine con porcini e guanciale. Belle gustose, profumate, appaganti.

Fettuccine con porcini e guanciale
Fettuccine con porcini e guanciale

Passiamo ai secondi. Scegliamo il baccalà pomodorini e olive (delizioso). Il baccalà è quello che qui viene chiamato il “pesce di montagna”, legato alla tradizione gastronomica locale cucinato davvero alla perfezione.

Baccalà
Baccalà con pomodorini e olive

Poi una bella tagliata di manzo. Davvero buona la carne anche questa locale.

Tagliata
Tagliata

L’agnello alla brace poi era davvero strepitoso e tenero, grazie alla cottura perfetta avvenuta a fuoco medio e per non più di dieci minuti.

Agnello alla brace
Agnello alla brace

Come contorno prendiamo tre porzioni di patate cotte sotto la coppa con pepe e lardo. Quando si dice sapori contadini……

Patate sotto la coppa
Patate cotte sotto la coppa

Terminiamo il pranzo in bellezza con il dessert, anzi i desset: una millefoglie con crema e amarena (notevole) e dei dolcetti davvero buonissimi della Pasticceria Sorriso di Loretta Fatica, che si trova in Piazza Giordano proprio ad Oratino. Ti consigliamo questa pasticceria dove troverai dolcetti sempre freschissimi, dei mignon super e una millefoglie meravigliosa (noi l’abbiamo provata). Accompagniamo il dessert con due giri, uno di nocino, l'altro di nespolino (un liquorino alle nespole davvero interessante).

Dolcetti
Dolcetti

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 40 euro a persona. Rapporto qualità - prezzo davvero onesto e corretto.

A malincuore dobbiamo andar via ma torneremo di sicuro. Il Ristorante Olmicello guidato in maniera impeccabile da Nicola Iafelice si trova nel centro storico di Oratino in un palazzo antico datato 1816, laddove un tempo c’era un vecchio frantoio. L’atmosfera è bellissima, le sale in pietra con le stupende volte a botte che si alternano a volte a crociera regalano un impatto bellissimo. Qui puoi gustare un’ottima cucina locale con pietanze del territorio cucinate a regola d’arte con ingredienti e prodotti freschissimi.
Salumi e formaggi ottimi, le pallotte cacio e uova da ricordare, la polenta con rape e gianciale ci ha rapito. Buoni i primi, ottimo l'agnello alla brace, morbido e gustoso.
Ma in tutta sincerità, ancora più del cibo che comunque merita, a rapirci è stata l’atmosfera ”templare” che si respira in questo posto. Un vero inno alla convivialità. Alla prossima.

 

Ristorante Olmicello
Via Regina Margherita n.48
Oratino (Cb)
Tel. 0874 38 285
Visita il sito web del Ristorante Olmicello

 

Pubblicato in Molise
Mercoledì, 12 Gennaio 2022 11:50

Maialumeria. Mugnano del Cardinale (Av)

Siamo tornati nel baianese a Mugnano del Cardinale alla Maialumeria. Qui siamo stati spesso sia per gustare la loro cucina e anche la loro pizza. Mugnano del Cardinale vanta un’antica tradizione gastronomica ed è la patria del rinomato salame di Mugnano. Maialumeria è la creatura creata da Simone Schettino e dalla sua famiglia che ha una pluriennale e consolidata esperienza nella produzione dei salumi.
Ci è sempre piaciuto questo luogo, un vero e proprio compendio di bontà. E’ sia un market, qui infatti in bottega si può anche comprare, dalla pasta, all’olio Evo, dalle marmellate alle conserve, e ancora legumi, e chiaramente i formaggi e i salumi (sia di produzione propria, sia provenienti da ogni parte d’Italia). Un discorso a parte merita il vino, la proposta è davvero interessante con tante le etichette esposte. Maialumeria è anche ristorante con una proposta di cucina convincente e ottima carne, e novità degli ultimi mesi, anche una valida pizzeria. Insomma qui gli amanti del food (e della carne) hanno davvero di che divertirsi.

Maialumeria Mugnano del Cardinale Ode al maiale
Maialumeria - Mugnano del Cardinale - Ode al maiale

Noi siamo in due, arriviamo senza problemi. Parcheggiamo comodamente in strada a pochi passi dal locale. Una volta entrati, l’impatto con il locale è sempre bello. Ci sono ad occhio oltre 100 coperti, spazio a volontà. Nonostante la chiara volontà a voler prediligere l’open space, non mancano le note calde e un tocco di quasi “di casa” con la splendida cucina a vista. Bellissimo il banco e la vetrina dei salumi.
Anche l’angolo pizza è molto ben strutturato. Abbiamo trovato come sempre suggestiva e per certi versi “unica” la camera con pareti in mattoni per l’affinamento e la stagionatura di meravigliosi prosciutti e culatelli.

Stanza per laffinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli
Stanza per l'affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli

Ci accomodiamo al nostro tavolo. Siamo venuti per cenare e per provare qualche proposta del nuovo chef Francesco Ambrosio. Diamo uno sguardo al menù, come sempre ben calibrato e strutturato, protagonista è la carne, con sua maestà il maiale in primis, insieme ai salumi (italiani ed esteri di grande qualità). Qui i “meatlovers” hanno davvero l’imbarazzo della scelta con una selezione di tagli e razze pregiate: su tutte la razza casertana, l’iberico e il pregiato Mangalica ungherese. Ci sono i salumi, i taglieri di salumi e formaggi, tre proposte di antipasti, quattro primi e tantissimi secondi di carne, contorni e dessert. La carta dei vini è studiata alla perfezione.
Da bere ordiniamo una minerale e un vino che a me piace particolarmente in abbinamento ai salumi che arriveranno a breve: Otello nerodilambrusco, probabilmente il vino di punta di Cantine Ceci che porta il nome del fondatore (Otello appunto). Quel che si dice un super lambrusco di un bel colore rubino, profumo inebriante, chiare note di frutti rossi e una bella mineralità. Un vino che conosciamo e prendiamo spesso.

Otello Ceci Lambrusco Emilia IGT
Otello Ceci Lambrusco Emilia IGT

Prima del tagliere arriva un gradito omaggio dello chef, un entrée che abbiamo apprezzato molto. Un assaggio di carciofo a zuppetta. Carciofo di Schito o di Castellamare (eccellente) in umido con scarola e spuma di parmigiano. Ottimo inizio…

Entrée dello chef
Entrée dello chef

Abbiamo ordinato un tagliere “Food Valley” per due: culatello di Zibello DOP, prosciutto di Parma 24 mesi, coppa artigianale, pancetta arrotolata con cotenna e salamino di prosciutto.
Un inno all’Emilia Romagna, patria dei salumi, da Modena a Reggio fino a Parma la patria del mitico prosciutto e del culatello. Il profumo dei salumi è inebriante, intenso. Il prosciutto si scioglieva letteralmente in bocca con la sua proverbiale e suadente dolcezza, e che dire del culatello, poesia pura. Notevole la pancetta arrotolata e buona la coppa. Da rimarcare anche il salamino di prosciutto, morbido e delicato. In definitiva un fantastico tagliere.

Tagliere Food Valley
Tagliere Food Valley

Abbiamo chiesto anche un assaggio di pecorino Carmasciano stagionato e un commovente blu di mucca.

Assaggio di formaggi
Assaggio di formaggi

Ordino un primo e scelgo uno dei piatti forti di Maialumeria: ziti alla genovese antica. Una signora genovese, profumata, appagante, equilibrata con una cottura perfetta della pasta. Chapeau.

Ziti spezzati alla genovese antica
Ziti spezzati alla genovese antica

E’ il momento dei secondi. Optiamo per un hamburger di marchigiana, semplicemente perfetto. La carne meravigliosa, mordida, succosa, buonissima..

Hamburger di marchigiana
Hamburger di marchigiana

Come contorno con l’hamburger ordiniamo delle belle verdure grigliate, (melanzane, zucchine, peperoni e finocchi).

Verdure grigliate
Verdure grigliate

L’altro secondo è la pancia di maialino cotta a bassa temperatura con dadolata di verdurine dell’agro. Fantastico il maiale, cotto alla perfezione. Si scioglieva letteralmente in bocca. Gradevole l’abbinamento con le verdurine.

Pancia di maialino
Pancia di maialino

Con la pancia di maiale prendiamo delle patate artigianali con la buccia. Adesso siamo sazi !

Patate artigianali con la buccia
Patate artigianali con la buccia

Non c’è spazio per il dessert ma per due amari (Jefferson) si. Chiudiamo qui la nostra cena.

Amaro Jefferson
Amaro Jefferson

Chiediamo il conto e paghiamo poco più di 50 euro a testa. Rapporto qualità prezzo direi corretto.

Maialumeria a Mugnano del Cardinale si conferma alla grande nella nostra guida on line degli indirizzi da non perdere. E’ un vero Paradiso se ami carni, salumi e formaggi.
I salumi sono una garanzia. Interessanti le proposte di cucina dello chef Francesco Ambrosio, nota di merito per la sua genovese, davvero spettacolare.
Il locale poi è ampio, spazioso, gradevole. Interessante la novità dell’introduzione della pizza (che abbiamo già gustato). Fantastico il loro tagliere food Valley, il prosciutto di Parma 24 mesi crea dipendenza. Il servizio è preciso e veloce. Corretto il rapporto qualità – prezzo, senza dubbio adeguato al contesto e alla proposta gastronomica. Consigliatissimo, garantiamo noi.



Maialumeria
Corso Europa n. 4
Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 825 7268
Visita la pagina FB di Maialumeria

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La Valle Telesina negli ultimi tempi ci sta regalando graditissime sorprese e indirizzi davvero interessanti. Ci sono alcuni locali senza dubbio meritevoli e piacevoli scoperte che ovviamente segnaliamo a chi ci segue con tanta passione e affetto. Ad esempio a Telese Terme, cuore pulsante della Valle Telesina e rinomata località termale, c’è un indirizzo che da tempo avevamo segnato in agenda: #Amemipiace Osteria Contemporanea.

Amemipiace Osteria Contemporanea Telese Terme Insegna esterna
Amemipiace Osteria Contemporanea Telese Terme Insegna esterna

Visto che eravamo in zona non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di provare la loro cucina. Siamo proprio al centro di Telese Terme in Viale Minieri, la strada principale dove è piacevole passeggiare e ci sono anche tanti negozi e attività commerciali. Siamo a poca distanza dalla Stazione. #Amemipiace Osteria Contemporanea è il ristorante dello storico Albergo D’Onofrio, che da poco ha visto nuova luce grazie ad una sapiente opera di ristrutturazione. Qui “accoglienza” è la parola d’ordine, gli ospiti vengono coccolati e anche a tavola non si scherza.
Infatti la grande novità (oltre al nuovo look dell’Albergo) è proprio questa Osteria definita “contemporanea”. Mai definizione fu più calzante e appropriata ma riavvolgiamo il nastro cominciamo dal principio.
Dopo aver parcheggiato comodamente la nostra auto a pochi metri dal locale, entriamo. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Veniamo accolti con garbo e gentilezza da colui che scopriremo poi essere il titolare. La location è decisamente gradevole: tre sale con un arredamento sobrio, minimal, essenziale ma di design, in stile quasi industriale. Dominano i colori scuri, il legno e l’acciaio.

Diamo uno sguardo al menù, “essenziale” anche questo. Ci sono non tantissime proposte ma curate e studiate: tre antipasti, sei primi, otto secondi di carne, il baccalà e poi la pinsa e contorni e i dessert. I piatti ovviamente seguono la stagionalità dei prodotti e delle materie prime. Chi mi segue sa che non amo i menù chilometrici, mi piacciono i menù concepiti così, pochi orpelli, tanta sostanza e piatti che “parlano” del territorio ma lo fanno con un tocco di contemporaneità.
Cominciamo ordinando una minerale e una bottiglia di Barbera del Sannio DOP Alkeys di Ca’Stelle viticultori in Castelvenere. Ottenuto dal vitigno Camaiola, autoctono della zona e di Castelvenere è un vino interessantissimo con un profumo intenso di spezie e frutti rossi, un buon tannino e una struttura notevole. Davvero un ottimo compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Barbera del Sannio DOP Alkeys
Barbera del Sannio DOP Alkeys

Come antipasti ordiniamo delle buonissime polpettine di bufala in salsa “Petchup” e fonduta di parmigiano reggiano. Piccola raccomandazione, attenzione a non esagerare: creano dipendenza.

Polpette di bufala
Polpette di bufala

L’altro antipasto fa tornare l’effetto wow: cappuccino e cornetto rigorosamente salati e serviti come il cappuccino e il cornetto che prendiamo a colazione. La differenza è che nella tazza c’è una avvolgente e morbida vellutata di zucca mantovana con una delicata spuma di parmigiano reggiano Gran Riserva (meraviglioso) e un sorprendete cornetto salato ai porcini che i più gaudenti potranno inzuppare in cotanto ben di Dio.

Cappuccino e Cornetto salati
Cappuccino e Cornetto salati

L’incipit è stato davvero notevole. Ma continuiamo alla grande con i due primi che abbiamo scelto. Ecco la “fedora” ripiena fatta in casa con la ricotta, mortadella di bufala e pesto di pistacchio. Si tratta in pratica di una sorta di ravioloni “oversize”, davvero eccezionali. La pasta tirata alla perfezione, il ripieno di ricotta è appagante. Interessante il pesto di pistacchio e la mortadella di bufala. Piatto nel complesso convincente.

Fedora ripiena di ricotta con mortadella di bufala e pesto di pistacchio
Fedora ripiena di ricotta con mortadella di bufala e pesto di pistacchio

L’altro primo è un inno al territorio e alla stagione fredda. Sono le tripoline con i porcini e la crema tartufata. Un connubio vincente. Deliziosi i porcini, non stucchevole la crema tartufata che non copre affatto il tutto, ma regala un piacevole equilibrio ad un piatto che denota una grande personalità.

Tripoline ai funghi porcini e crema tartufata
Tripoline ai funghi porcini e crema tartufata

Come secondi ecco una commovente guancia di vitello cotta a bassa temperatura, con jus di vitello, souffle di patate e topinambur. La guancia è paradisiaca, si scioglieva letteralmente in bocca e faceva l’amore con il suo Jus, il suo succo pieno di gusto. Delicato come una carezza il souffle di patate. Un secondo piatto che si lascia ricordare.

Guancia di vitello
Guancia di vitello

Non paghi ecco anche una tagliata di black angus argentino. Appagante, tenera e saporita la carne che volutamente abbiamo chiesto con cottura media.

Tagliata di black angus
Tagliata di black angus

Accompagniamo la carne con delle deliziose patate al forno che hanno sempre il loro perché, soprattutto quando solo così buone.

Patate al forno
Patate al forno

Siamo davvero sazi. Saltiamo nostro malgrado il dessert. Prendiamo due amari (Jefferson) e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo 45 euro a persona. Abbiamo trovato assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Sarebbe facile e scontato il richiamo al loro nome #Amemipiace ma ci è piaciuto davvero tanto questo posto, ci ha convinto. #Amemipiace Osteria Contemporanea è il ristorante che si trova all’interno dell’Albergo D’Onofrio. Qui la parola d’ordine è accoglienza, anche a tavola. L’Osteria propone un’ottima cucina del territorio ma riproposta in chiave contemporanea. Qui trovi poche ma studiate proposte, materie prime scelte e prodotti d’eccellenza di questa fortunata area geografica (basti pensare al rinomato prosciutto di Pietraroja, alle patate di Cusano Mutri ai porcini del vicino Matese) e tanta attenzione e rispetto della stagionalità. Pranzare o cenare qui è davvero una piacevole esperienza. Il servizio è discreto e puntuale. Assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.
#Amemipiace Osteria Contemporanea a Telese Terme entra di diritto nella nostra guida “on line” degli indirizzi che a parer nostro sono da non perdere. Consigliatissimo, provare per credere diceva qualcuno. Rivelazione. Alla prossima...

 

 

#Amemipiace - Osteria Contemporanea
Viale Minieri n.32
Telese Terme (Bn)
Tel. 0824 975353
Visita il sito web di #Amemipiace Osteria Contemporanea e dell’Albergo D’Onofrio

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Domenica, 12 Dicembre 2021 21:54

Bertie's Bistrot. Nola (Na)

Siamo tornati a Nola da Bertie’s Bistrot, ci siamo già stati in passato e conservavamo un ottimo ricordo delle loro proposte di cucina e del locale. Del resto lo chef Valentino Buonincontri è davvero una garanzia. Il locale è bello come lo ricordavamo, arredo curatissimo, bel gioco di illuminazione. Molto bello quando si entra a sinistra il banco pizza (si perché da Bertie’s Bistrot fanno anche una buonissima pizza grazie al Mestro Pizzaiolo Dominic Russo). L’atmosfera è molto piacevole, stile industrial e shabby si incontrano e regalano un quadro di insieme davvero bello. Mi piacciono molto i tavoli in legno grezzo vissuto e le sedie dal sapore vintage. Bellissime le lampade e il maestoso bancone.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Ci accomodiamo e come sempre sbirciamo il menù. Ci sono gli antipasti di terra, quelli di mare, cinque proposte di primi, quattro secondi oltre ai contorni. Poi un trionfo di carne alla brace. Qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta con tagli e carni selezionate con cura e passione.
Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico. Cominciamo con gli antipasti. Ecco la deliziosa mozzarella in carrozza con pesto bio di basilico e pomodoro. Non mangiavo la mozzarella in carrozza da una vita. Davvero ottima e gustosa, mi verrebbe quasi voglia di fare il bis ma mi contengo.

Mozzarella in carrozza pesto di basilico e pomodoro
Mozzarella in carrozza pesto di basilico e pomodoro

Se la mozzarella in carrozza ci è piaciuta, i bon bon di friarielli e fonduta di provola ci lasciano senza parole. In una parola: favolosi. Meravigliosa quella voluttuosa fonduta che valorizzava al massimo il sapore leggermente amarognolo dei friarielli creando un equilibrio perfetto.

Bon bon di friarielli e fonduta di provola
Bon bon di friarielli e fonduta di provola

Decidiamo anche di gustare il colante di caciocavallo con castagne e funghi. Morbido e delicato il tortino di caciocavallo dal cuore filante. Perfetto l’abbinamento con i funghi. Ottima proposta di stagione.

Colante di caciocavallo castagne e funghi
Colante di caciocavallo castagne e funghi

Tra i primi mi avevano incuriosito le tagliatelle homemade con zucca e porcini. Decidiamo di provarle e mai scelta fu più azzeccata. Partiamo dalle tagliatelle, tirate a dovere belle callose come piacciono a me, accompagnate in modo sublime dalla zucca che con la sua nota dolce si sposava alla grande con il gusto deciso dei porcini. Azzeccatissima poi la scelta di aggiungere la nota croccante dei semi di zucca. Un primo piatto che si lascia ricordare, ottimo proprio perché mette insieme pochi ingredienti ma ben definiti e perfettamente equilibrati. Complimenti.

Tagliatelle handmade con zucca e porcini
Tagliatelle handmade con zucca e porcini

Anche il secondo piatto non delude le attese. Morbidissimo e saporito il filetto di maialino da latte con cremoso di patate e frutti di bosco.

Filetto di maialino con cremoso di patate e frutti di bosco
Filetto di maialino con cremoso di patate e frutti di bosco

Lo accompagniamo con delle patate fritte a spicchi con la buccia. Ci andava un contorno dal sapore rustico.

Patata fritta a spicchi con buccia
Patata fritta a spicchi con buccia

E il poi ecco il nostro contorno di stagione preferito in questo periodo: i friarielli. Adoriamo il loro inconfondibile sapore amarognolo. 

Friarielli
Friarielli

Prendiamo un amaro (Jefferson) e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 40 euro a persona.

Bertie’s Bistrot a Nola per noi rappresenta una certezza. Bella e curata la location, il menù è vario e farà la gioia soprattutto di chi ama la carne di qualità. Lo chef Valentino Buonincontri propone una cucina creativa ma che si muove nel solco della tradizione con una maniacale attenzione e cura nella scelta di prodotti e materie prime nel rispetto della stagionalità. Il servizio è preciso e professionale. Corretto il rapporto qualità-prezzo. Come detto a breve torneremo per gustare e valutare anche la loro pizza. 
Bertie’s Bistrot si conferma alla grande e resta senza dubbio tra gli indirizzi da segnare in agenda nella nostra guida degli indirizzi da non perdere. Quelli visitati e consigliati dai Templari del Gusto. Garanzia.

 


Bertie’s Bistrot
Via dei Mille n.50
Nola (Na)
Tel. 081 512 7000
Visita il sito web di Bertie’s Bistrot

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Giovedì, 25 Novembre 2021 10:13

Bacalajuò. Acerra (Na)

Stasera avevamo voglia di baccalà, una voglia irrefrenabile alimentata anche dalla curiosità di andare da Bacalajuò ad Acerra e provare le loro proposte, dopo essere stati già a Nola da Bacalajuò Experience, l’ultima creatura di Luigi Esposito. Luigi è davvero un vulcano, un mix di passione, competenza e conoscenza, erede di una famiglia che da quattro generazioni importa direttamente stoccafisso e baccalà. Tutto cominciò proprio qui ad Acerra quando il bisnonno di Luigi si stabilì in pianta stabile perché scoprì le grandi caratteristiche dell’acqua della zona con la quale riusciva a rigenerare lo stocco e far perdere il sale al baccalà in maniera perfetta. Da allora sono passati tanti anni e Luigi è la quarta generazione che guarda al futuro con ritrovata energia e voglia di stupire senza mai tradire le tradizioni. Tutto cominciò qui dicevamo, nel centro storico di Acerra. Siamo in Piazza Castello, qui un tempo c’era la Vinoteca Esposito che negli anni si è trasformata in una meravigliosa osteria dove protagonista è lui il baccalà, nacque così Bacalajuò.

Bacalajuò Insegna esterna
Bacalajuò Insegna esterna

Ci accomodiamo al nostro tavolo, ci accoglie Luigi Esposito perfetto padrone di casa. Guardiamo il menù, ben concepito con cinque proposte di antipasti con alcuni piatti che avevamo già visto e provato a Nola da Bacalajuò Experience (anche se in una veste lievemente rivisitata), sei primi e una decina di secondi. Decidiamo di affidarci a Luigi che ci propone una degustazione pazzesca. In attesa degli antipasti, arriva il pane, ordiniamo una minerale e su consiglio di Luigi, un vino che ci ha sorpreso: il Primula Rosa di Cantine Barone (azienda vitivinicola cilentana con sede a Rutino). Un rosato IGT meraviglioso ottenuto da uve aglianico in purezza, che affina oltre 6 mesi in acciaio, un vino con una personalità prorompente, di un bel colore rosa tenue, sentori floreali, fruttati, ma caldo e persistente, piacevolissimo da bere, 14 gradi e non sentirli. Fantastico compagno di viaggio per la nostra cena “tutto baccalà”.

Primula Rosa di Cantine Barone
Primula Rosa di Cantine Barone

Cominciano le danze e arrivano due carpacci di baccalà con olive Nocellara del Belice, pomodoro essiccato, alici di Sciacca, olio Evo irpino Hirpus da varietà ogliarola, naturalmente protagonista è un signor baccalà, il merluzzo Gadus Morhua che viene pescato all’amo e lavorato con meticolosa cura e attenzione. Il carpaccio è spettacolare, provare per credere…

Carpaccio di Baccalà
Carpaccio di Baccalà

Continuiamo con tre polpette di baccalà su letto di friarielli. Spaziali le polpette fatte con baccalà, pane acerrano, olio Evo, erba cipollina, sale, aglio, prezzemolo, pepe nero, uova e patate. E che meraviglia l’abbinamento con i friarielli.

Polpetta di baccalà su letto di friarielli
Polpetta di baccalà su letto di friarielli

E che dire del rotolo di melanzana ripiena di baccalà e ricotta salata? Una delle cose più buone mangiate di recente. Delizioso il pomodoro San Marzano su cui è adagiato il rotolo, sopra la soave burrata e la sfoglia di baccalà.

Rotolo di melanzane con baccalà e ricotta salata
Rotolo di melanzane con baccalà e ricotta salata

Più rustico e tradizionale il peperone ripieno di baccalà. Prelibato anche questo ….

Peperone ripieno di baccalà
Peperone ripieno di baccalà

La nostra cena prosegue alla grande. Siamo in tre e prendiamo tre secondi diversi. Arriva un bel mussillo di baccalà con la Genovese. Vorrei poter descrivere il profumo di questo piatto, fantastico. La genovese fatta con la cipolla austegna acerrana è davvero notevole … Immaginiamo quanto siano buoni i paccheri conditi con questa meraviglia (torneremo a provarli…).

Baccalà con genovese
Baccalà con genovese

L’altro secondo è un classico, baccalà arrostito, qui accompagnato con verza e crema di porro.

Baccalà arrostito
Baccalà arrostito

Ma il mio baccalà in cassuola è poesia allo stato puro. Semplicemente perfetto con pomodorini, olive nere, capperi, pinoli, aglio, prezzemolo e origano. Delizioso…

Baccalà in Cassuola
Baccalà in Cassuola

Pensate sia finita qui? Nemmeno per sogno. Non poteva mancare un altro piatto della tradizione: fritto di mussillo di baccalà con papaccelle. Garanzia...

Fritto di mussillo di baccalà con papaccelle
Fritto di mussillo di baccalà con papaccelle

Siamo davvero sazi, prendiamo 3 amari con dei cantuccini giusto per accompagnarli a dovere. 

Cantuccini
Cantuccini

Chiediamo il conto e paghiamo poco più di 46 euro a persona. Rapporto qualità prezzo assolutamente corretto, se consideriamo anche il vino (alla fine di bottiglie di Primula Rosa ne abbiamo prese due).

Bacalajuò ad Acerra è un vero e proprio Paradiso per chi ama il baccalà. Bella e informale l’atmosfera che si respira in questa sorta di osteria moderna dove non si perde il legame con le tradizioni. Pochi tavoli, bel gioco di luci, tufo alle pareti, il tutto crea un senso di intima convivialità. Le proposte di cucina sono convincenti e hanno come protagonista chiaramente il baccalà e lo stoccafisso. Meraviglioso il carpaccio, da provare la polpetta di baccalà su letto di friarielli, divino il rotolo di melanzana e baccalà. Super la genovese con baccalà e da standing ovation il baccalà in cassuola. Luigi Esposito è un perfetto padrone di casa: appassionato, competente e sempre presente. Il servizio è preciso e veloce. Corretto il rapporto qualità - prezzo. Bacalajuò ad Acerra da provare e riprovare. Garantiamo noi…

 

Bacalajuò
Via Nazario Sauro n.6
Acerra (Na)
Tel. 366 7180590
Visita la pagina Fb di Bacalajuò

Pubblicato in Campania
Sabato, 06 Novembre 2021 08:24

Bacalajuò Experience. Nola (Na)

Ho sempre avuto un debole per certi locali gestiti da chi con passione e ostinazione porta avanti le tradizioni di famiglia. Se poi si ha la capacità di far rivivere le tradizioni adattandole ai tempi e guardando al futuro, allora la mia ammirazione si accompagna alla compiaciuta meraviglia. E’ un po’ quello che ho provato fermandomi a cena da Bacalajuò Experience Restaurant a Nola, la nuova creatura di Luigi Esposito. Luigi è il degno erede di una famiglia che da quattro generazioni importa direttamente stoccafisso e baccalà. Al principio la storia ebbe inizio a Somma Vesuviana, poi ad Acerra in Piazza Castello. Negli anni il Gruppo Esposito ha raggiunto livelli altissimi, e oggi è tra i leader nell’importazione, lavorazione e messa in commercio di pesci conservati.
Dopo la felice intuizione di Bacalajuò ad Acerra, locale nato sull’onda (è il caso di dirlo) dell’attività di famiglia e che negli anni ha dato grandi soddisfazioni, Luigi ha scommesso su un progetto nuovo, stavolta non nella città di Pulcinella, ma in quella dei “Gigli”, Nola. Bacalajuò Expercience Restaurant è un vero gioiello che si propone di presentare in una chiave “moderna” il baccalà e i piatti della tradizione senza però discostarsi troppo dalle origini.

Bacalajuò Experience Insegna esterna
Bacalajuò Experience - Insegna esterna

Siamo in Via De Sena, parcheggiamo l’auto a pochi passi dal locale ed entriamo. Ci accompagnano al nostro tavolo prenotato per tempo. Siamo in due. Il locale all’interno è molto gradevole, semplice ma curato l’arredo, ben studiata l’illuminazione, belle e particolari le pareti rivestite in tufo giallo. Sicuramente d’effetto la cucina a vista in fondo alla sala dove si vedono gli chef e la brigata di cucina all’opera.
Ci portano il menù e nell’attesa arriva un particolare entreé di benvenuto: wafer al nero di seppia con mantecato di baccalà con polvere di aglio nero e pomodorini. Davvero un inusuale e gradito incipit.

Entreè
Entreè

Intanto diamo un attento sguardo al menù. C’è davvero da divertirsi con antipasti, primi e secondi tutti con un comune denominatore: il baccalà. Ci sono proposte legate alla tradizione e altre più creative. Tra i secondi fa capolino anche lo stoccafisso proposto in cassuola, con patate o all’insalata. Oltre a tre proposte di dessert anche questi di loro produzione.
Intanto ordiniamo da bere una minerale e due calici di Fiano del Sannio di Tenuta La Fortezza di Torrecuso, ottenuto da uve Fiano in purezza, di un bel colore giallo paglierino, con sentori di frutta gialla e buon corpo e struttura. Ottima scelta per accompagnare la nostra cena. Cominciamo con gli antipasti. Ecco un commovente carpaccio di baccalà con gelée di olive bianche, prezzemolo, erba cipollina, acciughina, limone e pomodori secchi. Un vero spettacolo di freschezza e sapore. Quando si dice tradizione …

Carpaccio di baccalà
Carpaccio di baccalà

Poi ecco due meravigliose polpette di baccalà con crema di scarole. Le polpette erano divine e la crema di scarole perfetta come abbinamento. 

Polpetta di baccalà
Polpetta di baccalà

Ma l’effetto wow si amplifica con la parmigiana di baccalà. La suadente melanzana avvolge il baccalà con la sua tenue nota sapida, a rendere equilibrato il tutto il pomodoro e la morbida e gustosa stracciata di bufala. A questo piatto manca solo la parola. Provare per credere….

Parmigiana di Baccalà
Parmigiana di Baccalà

Gli antipasti sono stati notevoli ma siamo curiosi di provare i primi che abbiamo scelto. Ecco gli spaghetti alla Nerano con crudo di baccalà alla menta. Semplicemente favolosi. Perfetta la cottura della pasta, gustose le zucchine, una cremina resa ancora più saporita dal provolone del Monaco e dal basilico, il tutto accompagnato dal crudo di baccalà alla menta. Una dadolata di puro piacere.

Gli spaghetti alla Nerano con crudo di baccalà alla menta
Gli spaghetti alla Nerano con crudo di baccalà alla menta

L’altro primo che abbiamo scelto è uno dei piatti “cult” di Bacalajuò, uno dei piatti simbolo di Casa Esposito: le linguine alla Don Gaetano. Piatto dedicato alla figura di Gaetano Caporale, medico e storico di Acerra.
Semplice come concetto questo piatto è una poesia capace di esaltare all’ennesima potenza il sapore del baccalà. Dentro c’è l’aglio, la polvere di capperi e olive, il pomodoro arrostito in polvere, un profumatissimo olio allo zenzero e naturalmente il Re, il baccalà, messo a crudo. Per la serie “come rendere moderna la tradizione”. Un piatto sapido il giusto, gustoso, appagante, in poche parole, uno spettacolo. Complimenti.

Linguine alla Don Gaetano
Linguine alla Don Gaetano

Stasera vogliamo anche provare due secondi. Ci muoviamo nel solco della tradizione con due piatti simbolo. Il baccalà arrostito, il “mussillo” qui è servito con purea di topinambur, jus di funghi arrosto e cardoncello alla soia. Meraviglioso il baccalà davvero di ottima fattura.

Baccalà arrostito con purea di topinambur jus di funghi arrosto e cardoncello alla soia
Baccalà arrostito con purea di topinambur, jus di funghi arrosto e cardoncello alla soia

E poi il mussillo di baccalà fritto con papaccelle. Bella la presentazione del piatto e il baccalà fritto a tocchetti, quasi un moderno finger food da accompagnare alla salsa e alle papaccelle. Ho trovato la frittura semplicemente perfetta, asciutta, saporita, non unta.

Mussillo di baccalà fritto con papaccella
Mussillo di baccalà fritto con papaccella

Siamo davvero sazi. Saltiamo nostro malgrado il dolce, prendiamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 50 euro a testa. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

Dobbiamo fare i complimenti a Luigi Esposito per questa sua nuova scommessa che a parer nostro risulterà vincente. Bacalajuò Experience Restaurant a Nola è davvero un gioiello. Questo luogo è un santuario gastronomico che celebra ed esalta il baccalà e si propone di presentarlo in una veste “moderna” ma che risulta fortemente legata alla tradizione. Bello e curato il locale, essenziale ma elegante la mise en place. Il servizio in sala è preciso e veloce. Il team messo in piedi da Luigi è composto da ragazzi giovani ma pieni di passione e talento. In cucina ci sono Cuono Catapano e Raffaele Puopolo che danno sfoggio della loro bravura, il maitre è Roberto Ricchezza. A dirigere l’orchestra Luigi Esposito vero “Deus Ex Machina” di Bacalajuò. Spettacolare il carpaccio di baccalà, meravigliosa la parmigiana di baccalà, indimenticabili gli spaghetti alla Nerano con crudo di baccalà, inimitabili le linguine alla Don Gaetano, commovente il mussillo fritto. Torneremo per provare altre proposte, come gli spaghetti con baccalà e friarielli e i dolci. Bacalajuò Expercience a Nola entra a pieno titolo e merito nella nostra “guida on line” degli indirizzi che a parer nostro sono da non perdere. Se ami il baccalà, qui trovi davvero proposte eccellenti. Garantiamo noi.

 

Bacalajuò Experience
Via M. De Sena n.103
Nola (Na)
Tel. 366 7180590
Visita la pagina Fb di Bacalajuò Experience

Pubblicato in Campania
Martedì, 02 Novembre 2021 10:21

Hosteria Le Gourmet. Sperone (Av)

All’Hosteria Le Gourmet a Sperone torniamo spesso perché qui ci sentiamo a casa e perché ci piace la loro proposta di cucina mai banale e sempre intrigante. Peppino Caramiello (oste e cacciatore di bontà per passione, diletto e mestiere) poi è inimitabile. E’ sempre pronto a soddisfare le richieste e le curiosità dei suoi ospiti, coccolandoli con chicche e prodotti scelti e selezionati personalmente da lui. Ma andiamo per ordine e riavvolgiamo il nastro.
Siamo nel baianese a Sperone, il locale si trova in un edificio del primo 900, un tempo qui c’era la vecchia società elettrica, la SER. Le sale sono tre. La più piccola nasce come sala per la degustazione e qui l’oste Peppino tiene salumi, formaggi, vini e distillati. Le altre due sale comunicanti sono accoglienti, e la particolarità è che ogni sala ha un camino. L’arredo è sobrio ed essenziale, bella e semplice la mise en place, bellissimi i pavimenti originali in graniglia, imponenti e stupende le travi in legno al soffitto che è altissimo. Tutto contribuisce a creare quell’atmosfera di convivialità e calore che tanto apprezziamo quando veniamo in questo posto.

Detto del locale, sarai curioso di scoprire cosa abbiamo gustato. Come sempre abbiamo prenotato il nostro tavolo (in questo caso da due) e l’oste Peppino ci illustra le proposte del menù. Qui all’Hosteria Le Gourmet non c’è un menù scritto, perché questo cambia continuamente (spesso anche settimanalmente), la qual cosa è garanzia di materie prime sempre freschissime e prodotti scelti e di qualità.
Ci sono i taglieri di salumi e formaggi selezionati, l’antipasto dell’Hosteria (4 proposte seguendo un percorso davvero interessante), e poi quattro primi, cinque secondi e tre dessert.
Poche ma studiate e intriganti proposte. Noi cominciamo con due antipasti “Le Gourmet”.
Ma nell’attesa arriva un gradito entreé, un aperitivo con due calici di prosecco, e con la bollicina un pezzetto di casomoscio (formaggio tipico avellano) caramellato, crostino con paté di fegato e tartufo e una deliziosa tartelletta salata con tartare di vitello. Ottimo “incipit”.

Entreé
Entreé

Intanto ordiniamo da bere una minerale e su consiglio di Peppino, un rosso abruzzese: un Montepulciano d’Abruzzo DOC “Rubiolo” di Orlandi Contucci Ponno. Ottenuto da une Montepulciano al 100 %, questo vino si presenta con un bel colore granata, un profumo intenso, una buona struttura e persistenza e note gradevoli di frutti rossi e liquirizia. Davvero un vino sorprendente...

 Montepulciano Doc dAbruzzo Rubiolo
Montepulciano Doc d'Abruzzo Rubiolo

Cominciamo con due antipasti “Le Gourmet”, quattro proposte davvero interessanti. Ecco del mantecato di baccalà con zucca e porcini dal sapore orientaleggiante….

Baccalà mantecato
Baccalà mantecato

Due deliziosi involtini di verza ripieni di mortadella e caciocavallo. Sapidi al punto giusto, delicati e avvolgenti con un non so che di voluttuoso.

Involtini di verza con mortadella
Involtini di verza con mortadella

Poi ecco la terza portata dell’antipasto, totani con spuma di fagioli e polvere di alghe serviti in un piccolo vasetto di vetro. Davvero deliziosi…

Totani con pomodoro spuma di fagioli e polvere di alghe
Totani con pomodoro spuma di fagioli e polvere di alghe

E ancora lingua di vitello con provola, noci e aglio orsino. Sorprendente l’abbinamento della provola con l’aglio orsino (in questo caso dell’Azienda agricola Moera del bravissimo chef Francesco Fusco).

Vitello con provola noci e aglio orsino
Vitello con provola noci e aglio orsino

L’antipasto è davvero vario e pieno di sorprese. In attesa che arrivino i primi, l’oste Peppino ha deciso di viziarci e ci fa degustare un meraviglioso capocollo al vincotto di Nero di Troia. Il capocollo era divino, aromatico, e si scioglieva in bocca…

Capocollo
Capocollo

Il nostro pranzo trascorre in maniera serena, del resto come già scritto, l’atmosfera qui all’Hosteria Le Gourmet invita davvero alla convivialità. Ecco i primi.
Abbiamo scelto un fantastico risotto con zucca, zenzero e liquirizia. Devo fare i complimenti allo chef Marco del Giudice. Questo risotto è meraviglioso, equilibrato, perfetto. Bello il contrasto della zucca con la sua nota dolce, con lo zenzero e il sentore aromatico della liquirizia.

Risotto con zucca zenzero e liquirizia
Risotto con zucca zenzero e liquirizia

L’altro primo è un inno al territorio, dei ravioli ripieni di caso moscio avellano (prodotto da Chalet del formaggio del casaro Antonio Pecchia), crema di scarole al pesto di aglio orsino, pasta di nocciole e tartufo del Partenio. Questo piatto pieno di gusto, di contrasti e perfettamente equilibrato mi ha conquistato. Chapeau!

Ravioli con crema di scarole al pesto di aglio orsino pasta di nocciole e tartufo del Partenio
Ravioli con crema di scarole al pesto di aglio orsino, pasta di nocciole e tartufo del Partenio

Prendiamo anche un secondo e ce lo dividiamo: biancostato di manzo, topinambur, bieta e riduzione di campari. Anche questa proposta molto interessante. La chicca è la riduzione di campari….

Biancostato di manzo topinambur bieta e riduzione di campari
Biancostato di manzo, topinambur, bieta e riduzione di campari

Dulcis in fundo è il caso di dire, prendiamo due dessert: cachi, castagne e cioccolato bianco. Semplicemente divini….Accompagniamo il dolce con due amari alle erbe e un caffè.

Dessert
Dessert

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco meno di 40 euro a persona. Rapporto qualità prezzo assolutamente corretto.

L’Hosteria Le Gourmet a Sperone è un pò come quei vecchi amici che non tradiscono mai e che hai voglia e piacere di rivedere di tanto in tanto. E’ sempre una garanzia. Da molti anni veniamo qui, perché ci sentiamo a casa e ci piace la loro proposta di cucina sempre diversa e originale ma ancorata al territorio. L’Oste Peppino Caramiello negli anni si è specializzato nella ricerca di prodotti di qualità, costruendo il suo personaggio e tenendo fede alla grande al suo soprannome di “cacciatore di bontà”. In cucina lo chef Marco del Giudice è una certezza e ha raggiunto livelli altissimi, coadiuvato dallo chef Michele Malinconico forma una squadra vincente: tecnica, passione e studio. C’è tutto questo dietro i piatti e le proposte di Le Gourmet. Il tutto parte dalla materia prima eccellente e dai prodotti selezionati da Peppino. Il servizio è preciso, informale e puntuale. Bravissima Felicia De Gennaro in sala. Corretto il rapporto qualità - prezzo.
L’Hosteria Le Gourmet è un piccolo gioiello, che nasconde una luce abbagliante dietro la sua apparente semplicità. Si conferma nella nostra guida on line agli indirizzi che a parer nostro sono da non perdere. Vieni a trovare Peppino non te ne pentirai. Garantiamo noi Templari del Gusto.

 

Hosteria Le Gourmet
Via Ferrovia n.28
Sperone ( Av)
Tel . 338 215 46 56

Pubblicato in Campania
Domenica, 24 Ottobre 2021 20:49

N'Ata Luna. Grottaminarda (Av)

Chi ci segue con affetto sa bene che ci sono degli indirizzi dove andiamo spesso. Se è vero il modo di dire “si torna sempre dove si è stati bene”, c’è un posto dove queste parole calzano davvero a pennello: N’Ata Luna, cucina e caffè. Siamo a Grottaminarda in Irpinia, a pochi km dall’uscita dell’autostrada della Na-Ba in contrada Ruvitiello. Questo locale è nato grazie alla partnership con l’azienda Caffè Vergnano 1882. Il tutto è frutto dell’intuizione del geniale e appassionato Vincenzo Panico (uomo colto, consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’Irpinia, l’enogastronomia e per il “buon vivere”) e della famiglia Tocco, Lucia, Antonella e Claudio. Un team vincente e unito.
N’Ata Luna è molto frequentato e conosciuto anche per i suoi mitici aperitivi (anche se è riduttivo chiamarli così), cocktail e calici abbinati a proposte di cucina in versione “finger”.
Già oggi N’Ata Luna è un riferimento, perfetto in ogni momento della giornata: a colazione, a pranzo, per l’aperitivo o a cena.

Nataluna. Grottaminarda particolare interno
N'Ataluna. Grottaminarda - Particolare interno

Questo indirizzo per noi rappresenta una certezza per tanti motivi, in primis per la cucina, le proposte del bravissimo e talentuoso chef Andrea Raimo e della sua brigata sono sempre convincenti, perfetta sintesi tra le certezze della tradizione e la forza della creatività. Altra cosa che ci piace di N’Ata Luna è l’atmosfera che si respira in questo locale bellissimo, ampio, luminoso, con un meraviglioso bancone all’ingresso, un arredamento caldo e particolare, domina il legno, i colori chiari, stupendi i tavoli e le sedie e altri dettagli come le credenze, gli scaffali, le lampade a sospensione e le poltrone “chesterfield”. Il tutto regala un’atmosfera sospesa tra il vintage e il moderno. L’effetto “wow” continua grazie alle proposte di cucina. Ma andiamo per gradi. Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo un’occhiata al menù, davvero ben concepito con proposte di carne ma anche di pesce e presenza “importante” di prodotti irpini di eccellenza.
Su consiglio del bravo Nicola prendiamo un bel rosato, l’Irpinia Rosato biologico dell’azienda agricola Boccella Rosa di Montemarano.

Irpinia Rosato bio di Boccella Rosa
Irpinia Rosato bio di Boccella Rosa

Ci servono i loro pani, grissino e tarallucci che definire invitanti è poco …..

 I pani
I pani

Con il pane degustiamo il meraviglioso olio Ravece di Fontana del Re, un olio Evo pazzesco ottenuto da olive ravece 100 %, in cui c’è tutto il profumo e il sapore dell’Irpinia.

Olio DOP Ravece di Fontana del Re
Olio DOP Ravece di Fontana del Re

Arriva un graditissimo entreé: pallina cacio e uova con mostarda, semplicemente deliziosa. E subito mi scende la lacrimuccia, se ripenso al passato e a nonna che faceva le polpette di pane e formaggio….

Entreé di benvenuto
Entreé di benvenuto

Si comincia con gli antipasti. Prendiamo un uovo di gallina pochè con spuma di parmigiano, asparagi, vaniglia e limone. Un tripudio di sapori, la delicatezza dell’uovo che sposa la morbida e saporita spuma di parmigiano. Il tocco in più la zest di limone a donare freschezza. Grande proposta che meriterebbe il bis.

Uovo pochè spuma di parmigiano asparagi vaniglia e limone
Uovo pochè, spuma di parmigiano, asparagi, vaniglia e limone

L’altro antipasto è una proposta di mare: dei meravigliosi gamberi di Mazara marinati al lime, con frutto della passione, mayo di gambero, bufala e basilico. Anche qui tutto si gioca sull’equilibrio di sapori delicati che si sposano alla perfezione.

Gamberi rossi di Mazara marinati al lime
Gamberi rossi di Mazara marinati al lime

L’incipit è stato davvero importante. L’aspettativa è grande, i primi piatti non deludono le attese, anzi. Ordiniamo un piatto di tagliolini ai “30 rossi” con ragù bianco di totani e patate, succo di prezzemolo, acqua di provola e limone candito. Che vuoi dire davanti ad un piatto così? Poesia. Ho trovato azzeccata anche la scelta della pasta, dei tagliolini ai 30 rossi fatti a regola d’arte. Sorprendente il “ragù” di totani e patate. Un piatto che ci ha regalato emozione.

Tagliolini ai 30 rossi con ragù bianco di totani e patate succo di prezzemolo acqua di provola e limone candito
Tagliolini ai 30 rossi con ragù bianco di totani e patate succo di prezzemolo acqua di provola e limone candito

Ma ci ha emozionato anche l’altro primo, un omaggio al grande chef Paolo Barrale di Andrea Raimo che di Paolo è stato allievo, uno spaghettone con burro al caffè, parmigiano, polvere di capperi, basilico e zest di limone. Piatto semplice come concetto ma delicato, equilibrato, sorprendente.

Omaggio a Paolo Barrale
Omaggio a Paolo Barrale

Le sorprese non finiscono qui, dalla cucina arriva un gradito omaggio dello chef Andrea Raimo. Un assaggio della sua “mitica” genovese. Candele con la genovese di cipolla ramata di Montoro (ovvio!), cacao, parmigiano e basilico. Una delizia assoluta. Cari amanti della genovese, questa non dovete proprio farvela scappare. Da applausi.

Genovese di Andrea Raimo
Genovese di Andrea Raimo

Saremmo sazi, ma decidiamo di gustare anche un secondo (in due). La scelta ricade sul filetto di maiale con purea di mela annurca, indivia brasata e salsa alle rose. Nota di merito per la carne (ottima), bello e azzeccatissimo l’abbinamento della dolce purea di mela annurca con il sentore amarognolo dell’indivia. Anche questo è un grande piatto. Chapeau.

Filetto di maiale purea di mela indivia brasata e salsa alle rose
Filetto di maiale purea di mela, indivia brasata e salsa alle rose

Arriva al tavolo Lucia (eccezionale padrona di casa) che ci propone come dolce il cremoso al cioccolato 70 %, polvere di olio ravece, sale Maldon, gel al frutto della passione e cruble di pane. Desset che apprezziamo molto.

Pane e cioccolato
Dessert

Accompagniamo il dolce con un caffè e un amaro Jefferson.

Amaro Jefferson
Amaro Jefferson

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco meno di 40 euro a persona. Rapporto qualità – prezzo incredibile.

Forse avrai capito perché di tanto in tanto torniamo da N’Ata Luna a Grottaminarda. Questo indirizzo è una garanzia. Il locale è bellissimo, l’atmosfera fantastica, qui puoi fare colazione, goderti un caffè, fare un meraviglioso aperitivo (con proposte di cucina e spesso eventi live e dj set), puoi pranzare o cenare. In cucina c’è lo chef Andrea Raimo, grande talento irpino, la sua cucina è una sintesi pressoché perfetta tra tradizione e cucina del territorio (del resto le radici non si possono certo dimenticare) e creatività. Molti suoi piatti emozionano. E quando un piatto emoziona, vuol dire che parla ai sensi. Qui non si viene semplicemente a mangiare e questo è importante. Nicola in sala è davvero impeccabile e preparato.
Il progetto di Vincenzo Panico e della famiglia Tocco (Lucia, Antonella e Claudio) continua a crescere e ad evolversi. N’Ata Luna è davvero un piccolo gioiello, un salotto del “buon gusto” che non devi assolutamente perderti. Garantiamo noi.




N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’Ata Luna

Pubblicato in Campania
Giovedì, 21 Ottobre 2021 11:45

Sa'di cucina & co. Avellino

Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci porta ad Avellino. Siamo in pieno centro storico a due passi dal Corso e da Piazza Libertà, ci siamo fermati per pranzo da Sa’ di cucina & co. Avevamo segnato in agenda questo indirizzo da un po’, perché ci incuriosiva la loro proposta gastronomica. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo in perfetto orario.

Sadi cucina co Insegna Esterna
Sa'di cucina & co Insegna Esterna

L’impatto con il locale è gradevole, arredo sobrio, curato, essenziale, belle le sedute e le lampade a sospensione. Nel complesso regala calore e una sensazione di piacevole convivialità, ci sono una quarantina di posti a sedere. Veniamo accolti con grande gentilezza e mentre guardiamo il menù ci viene offerto come benvenuto un calice di Franciacorta Brut DOCG Ferghettina, una bolla pazzesca, elegante, ottenuto in prevalenza da uve Chardonnay e in piccola parte Pinot Nero, piacevole con note agrumate e di pesca. Intanto studiamo le proposte in carta, ci sono cinque antipasti e due taglieri uno che è denominato selezione di eccellenze, un viaggio enogastronomico tra salumi e formaggi di varie regioni d’Italia e poi quello denominato Gusto con salumi e formaggi irpini di eccellenza come il culatello del Prosciuttificio Ciarcia, il capocollo del salumificio Giovanniello, il caciocavallo bagnolese, il pecorino di Volturara Irpino serviti con confetture artigianali, contorni e bruschette. Ci sono poi quattro primi e sei secondi. Un menù che cambia stagionalmente e presenta un legame importante con il territorio Irpino. Davvero interessante…
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Nebbiolo Doc bio delle Langhe dell’Azienda Agricola Erbaluna. Di un bel colore rosso rubino, con sentori floreali, equilibrato e giustamente tannico. Davvero un’ottima scelta, ideale compagno per il nostro pranzo.

Il Nebbiolo di Erba Luna
Il Nebbiolo di Erba Luna

Si comincia con gli antipasti, optiamo per una proposta denominata “Lo chef consiglia” che comprende diversi assaggi, ecco il tortino di patate con provola e funghi porcini su fonduta di formaggio, un meraviglioso fiocco di culatello del Prosciuttificio Ciarcia e un delizioso mini bun alla curcuma con salsiccia di maialino, broccoli e crema di pecorino.

Antipasto
Antipasto

Non finisce qui, arriva una zuppetta di fagioli, castagne, funghi porcini e cipolla rossa. Piatto tipicamente autunnale e che racconta il territorio irpino come pochi. Davvero buonissima.

Zuppetta di fagioli castagne porcini e cipolla rossa
Zuppetta di fagioli, castagne, porcini e cipolla rossa

E ancora scarola con pinoli, olive nere e cotechino irpino. Con questo piatto respiriamo la vera tradizione contadina irpina, la scarola va a nozze con le olive nere e i pinoli e il classico cotechino irpino bello grasso e saporito dona morbidezza e quel tocco rustico al piatto.

Scarola ripassata con pinoli olive nere e cotechino irpino
Scarola ripassata con pinoli olive nere e cotechino irpino

L’altro antipasto è una meraviglia: uovo scomposto su fonduta di blu di pecora con funghi porcini, tartufo nero di bagnoli e chips di patate. Qui la scarpetta è d’obbligo. Peccato che via web non ti possa far arrivare il profumo inebriante di questo piatto.

Uovo scomposto su fonduta di pecora con funghi porcini tarfuto nero e chips di patate
Uovo scomposto su fonduta di pecora con funghi porcini tarfuto nero e chips di patate

L’antipasto ci ha convinto con proposte very “Irpinia style” con materie prime e prodotti eccellenti e di qualità. Se l’antipasto ci è piaciuto con i primi saliamo ancora di livello. Abbiamo preso degli spaghettoni trafilati al bronzo mantecati con crema di cavolo nero, scaglie di tartufo nero e fonduta di parmigiano. Riuscitissimo l’abbinamento del tartufo nero di Bagnoli Irpino con la crema di cavolo nero, una sorta di pesto che avvolge la pasta e la esalta. A chiudere il tutto la morbida e delicata fonduta di parmigiano. Gran piatto, complimenti.

Spaghettoni con crema di cavolo nero di Bagnoli
Spaghettoni con crema di cavolo nero, tartufo di Bagnoli irpino e fonduta di parmigiano

E che dire delle fettucce ai funghi porcini con crema di parmigiano e castagna fritta di Montella? Spaziali. Cottura perfetta della pasta, porcini da urlo, piatto equilibrato con la particolarità della castagna fritta sbriciolata che dona dolcezza al piatto.

Fettucce ai funghi porcini con crema di parmigiano e castagna fritta di Montella
Fettucce ai funghi porcini con crema di parmigiano e castagna fritta di Montella

Due primi eccellenti, un mix di sapori e profumi che parlano di Autunno in chiave irpina. Un vero trionfo del territorio. Intanto passa a salutarci Alessandro, uno dei tre titolari di Sa’ di cucina & co, ci racconta del locale che nasce anni fa come vineria e nel tempo si è trasformato in un ristorante, bistrot con proposte di cucina sempre più convincenti e strutturate. Personalmente mi è piaciuta molto la passione che traspariva dalle sue parole mentre parlava di prodotti, materie prime e della sua terra.Non possiamo esimerci dal gustare anche un secondo e prendiamo un filetto di manzo su purea di patate e funghi pioppini. La carne è eccellente, morbida e saporita.

Filetto di manzo su purea di patate e funghi pioppini
Filetto di manzo su purea di patate e funghi pioppini

Accompagniamo il secondo con delle buonissime patate rustiche.

Patate rustiche
Patate rustiche

Siamo pieni, nostro malgrado saltiamo il dessert, prendiamo un caffè e un amaro Jefferson servito con ghiaccio, scorzetta di arancia e rosmarino. Godimento allo stato puro…

Jefferson servito con ghiaccio scorzetta di arancia e rosmarino
Jefferson servito con ghiaccio scorzetta di arancia e rosmarino

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 45 euro a persona. Abbiamo trovato assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Sa’ di cucina & co ad Avellino è stata davvero una fantastica scoperta. Questo ristorante, bistrot è un piccolo gioiello situato in pieno centro storico. Bella l’atmosfera informale che si respira qui, il locale è carino e curato. Inizialmente era una vineria poi negli anni si è evoluta offrendo ai clienti convincenti e strutturate proposte di cucina trasformandosi in un ristorante di tutto rispetto. Qui trovi una cucina che parte dalla meravigliosa tradizione irpina con proposte interessanti e prodotti di eccellenza che raccontano un territorio che ha pochi eguali. I piatti sono un "mash up" di tradizione e creatività, con un menù che cambia almeno 4/5 volte l’anno seguendo la stagionalità e la reperibilità delle materie prime. Davvero eccellente poi la selezione dei vini e delle birre artigianali. Il servizio è preciso, veloce e professionale. Il rapporto qualità – prezzo corretto. Cosa volere di più? Indirizzo consigliatissimo, prova e ci darai ragione. Rivelazione.

 

 

Sa’ di cucina & co
Via Chiesa Conservatorio n.22
Avellino
Tel. 349 5288325
Visita il sito web di Sa’ di cucina & co

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Mercoledì, 06 Ottobre 2021 08:58

Molo 17. Napoli

Napoli non ha bisogno di presentazioni, la magia e la bellezza di questa città catturano e conquistano anche a tavola. Eravamo in giro per la città e trovandoci in zona Lungomare ci siamo fermati a pranzo da Molo 17. Avevamo voglia di gustare la loro cucina di pesce. Siamo in Via Partenope, prolungamento di Via Caracciolo a poche centinaia di metri da Castel dell’Ovo, quartiere San Ferdinando.
Molo 17 è un ristorantino che ha l’aria di un’osteria di mare, ambiente caratteristico e curato in stile marinaro e ha come vista lo splendido lungomare partenopeo. Abbiamo prenotato con molto anticipo il nostro tavolo da due. Il nostro consiglio è quello di prenotare sempre perché il ristorante è quasi sempre strapieno. Ci accompagnano al nostro tavolo all’esterno.

Molo 17 Napoli
Molo 17 - Napoli

Come sempre diamo un’occhiata al menù. Molo 17 è molto frequentato e amato per i crudi e le tartare (davvero super), infatti in carta c’è una sezione definita ”cruderia” dove ci sono ostriche (Gillareau, Mòr, ostriche Belon, ostriche francesi) e poi tartufi di mare, scampi di Sicilia, gamberi, gamberi rossi e altro ben di Dio. Poi c’è la sezione dei carpacci (di tonno pinna gialla con olive nere, capperi e pomodorini, di salmone con rucola pepe rosa, agrumi e salsa teriyaki, e ancora carpaccio di scampi di Sicilia con julienne di mango e sorbetto ai frutti di bosco, gamberi rossi e fragole e carpaccio di pescato). In carta anche la sezione delle tartare (tonno, scampi, salmone, gamberi rossi). Insomma c’è davvero da divertirsi.
Poi ci sono una ventina di proposte di antipasti, sette primi più due fuori menù, i secondi, il pescato del giorno, contorni e dessert. In definitiva il menù è vario, ricco, completo, in grado di soddisfare davvero tutti quelli che amano la cucina di mare.
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Aglianico Rosè “Terre Cerase” di Villa Matilde, un rosè ottenuto da aglianico in purezza di un bel colore rosa tenue, delicati sentori di frutti rossi e spezie. Un vino avvolgente, con una spiccata personalità. Ottima scelta per accompagnare il nostro pranzo.

Rosato Terre Cerase di Villa Matilde
Rosato Terre Cerase di Villa Matilde

Noi prendiamo una parmigiana di melanzane ripiena di ricciola, provola di Agerola con spuma di pomodoro rosso e giallo. Semplicemente divina, meraviglioso l’abbinamento della ricciola con la melanzana, la gustosa provola di Agerola e la profumata spuma di pomodori. Proposta davvero convincente.

Parmigiana di melanzana ripiena di ricciola
Parmigiana di melanzana ripiena di ricciola

bbiamo visto che su altri tavoli andavano forte i gamberi in pasta Kataifi e li prendiamo anche noi. Abbiamo fatto benone, semplicemente deliziosi, con la nota croccante della pasta kataifi e la invitante mayo al basilico.

Gamberi in pasta kataifi
Gamberi in pasta kataifi

Chiudiamo l’antipasto con il tris di mini bun. Eccellenti davvero a cominciare dai panini, dei bun profumati, fragranti, ma morbisissimi, uno farcito con gamberi, misticanza e salsa tartara, il secondo con tonno pinna gialla, pomodori secchi e patè di olive, l’altro con polpo scottato con provola e friarielli napoletani. Uno più buono dell’altro ma per me quello con polpo e friarielli è stato il top.

Tris di mini bun
Tris di mini bun

Ci godiamo il nostro pranzo e beviamo un calice in attesa dei primi. Anche qui la scelta è stata ardua, infatti ce n’erano tanti che avremmo degustato. Alla fine abbiamo scelto spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberi e zest di limone. Sorprendente l’abbinamento della cacio e pepe con la delicata tartare di gamberi, azzeccatissima la scelta della scorzetta di limone a donare freschezza al piatto.

Spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberi e zeste di limone
Spaghetti cacio e pepe con tartare di gamberi e zeste di limone

Se questo primo ci è piaciuto con le linguine con pesto di pistacchi e gamberi raggiungiamo la vetta. Morbide, avvolgenti, profumate, con una cottura perfetta e mantecate alla perfezione. Davvero un gran piatto…

Linguine con pesto di pistacchi e gamberi
Linguine con pesto di pistacchi e gamberi

Saremmo sazi ma decidiamo di gustare anche un secondo in due: polpo grigliato con purea di patate e friarielli napoletani. Sarà che ho un debole per il polpo fatto così ma l’ho trovato meraviglioso, e poi l’abbinamento con  la purea dipatate e i firiarielli è super. Complimenti…

Polpo grigliato con purea di patate e friarielli napoletani
Polpo grigliato con purea di patate e friarielli napoletani 

Chiudiamo in dolcezza il nostro pranzo con il dessert: cannolo di pasta kataifi con crema e granella di pistacchio. Il dolce che va per la maggiore, uno dei più amati dai clienti di Molo 17 e non ci mettiamo poi molto a scoprirne il motivo. E’ divino…

Cannolo di pasta kataifi con crema e granella di pistacchio
Cannolo di pasta kataifi con crema e granella di pistacchio

Accompagniamo il dolce con due amari Jefferson e un bel caffè.

Amaro Jefferson
Amaro Jefferson

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 65 euro a testa.

Molo 17 si trova a Napoli proprio sul Lungomare, ha l’aria di un’osteria di mare con ambiente accogliente e richiami e oggetti a tema marinaro. Nonostante si trovi su una delle strade più visitate e turistiche di Napoli, offre una cucina di mare di livello, pesce fresco ben cucinato, proposte interessanti, crudi e tartare pazzesche. Il menù è ricco e in grado di soddisfare proprio tutti. Meravigliosi i bun ripieni di pesce, fantastiche le linguine con gamberi e pesto di pistacchi. Oscar per il dolce, il cannolo di pasta kataifi con crema e granella di pistacchio è da standing ovation. Rapporto qualità prezzo in linea con la qualità delle proposte. E’ sempre molto frequentato, quindi è bene prenotare per tempo per avere la certezza di trovare posto. Colpisce la loro capacità di garantire un livello qualitativo alto e costante. Sicuramente Molo 17 è un indirizzo interessante da segnare in agenda se vuoi mangiare ottimi piatti di mare e crudi eccellenti nel cuore di Napoli.



Molo 17
Via Partenope n.12
Napoli
Tel. 081 1886 5240
Visita la pagina Fb di Molo 17 Napoli

Pubblicato in Campania

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