Mercoledì, 08 Settembre 2021 20:44

Bistrò Rei. San Gennaro Vesuviano (Na)

Il nostro viaggio alla scoperta degli indirizzi da non perdere ci porta a San Gennaro Vesuviano. Siamo al confine con l’agro nolano, in una zona che di recente ha mostrato grande fermento e interessanti novità nel settore food. Noi ci siamo fermati a pranzo da Bistrò Rei, la creatura dello chef Gennaro Pagano.

Bistrò Rei San Gennaro Vesuviano Insegna esterna
Bistrò Rei San Gennaro Vesuviano Insegna esterna

Siamo in Via Nuova Saviano, un’arteria stradale importante che collega i paesi dell’area vesuviana con Saviano e Nola. Qui c’è un piccolo gioiello dove abbiamo vissuto una bellissima esperienza gastronomica.
Ma riavvolgiamo il nastro e cominciamo dal principio. Abbiamo prenotato il nostro tavolo da due giusto qualche ora prima di arrivare, e per fortuna abbiamo trovato posto. Parcheggiamo in strada a pochi passi dal locale. Bistrò Rei ha un arredo sobrio, dominano il grigio e i colori scuri, ci sono due ambienti, curati e direi minimal. Ci saranno una quarantina di coperti. Ci accompagnano al nostro tavolo. Diamo come sempre uno sguardo attento al menù. La prima cosa che mi colpisce è la presenza di proposte sia di carne che di pesce (alcune anche fuori menù). Ci sono gli antipasti, le stuzzicanti sfiziosità, dalla bruschetta pomodorini gialli, lardo e polvere di caffè arabica a quella con fonduta di grana e parmigiana, dai crostoni, alla schiacciata di patate sia con cacio, pepe e nocciola sia con cremoso al pistacchio e mortadella, e poi le frittatine e altre chicche (ritornerò di sicuro per gustare alcune di queste meraviglie).
Noi ordiniamo alla carta ma prima prendiamo da bere una minerale e una bottiglia di Gelso Rosa, un vino rosato di Tenuta i Gelsi ottenuto da uve di aglianico del Vulture. Il vino ha un colore bellissimo, presenta sentori di frutti rossi, una piacevolissima nota minerale. Davvero una scelta interessante. Sarà lui il nostro compagno di viaggio per il pranzo.

Rosè Gelso Rosa
Rosè Gelso Rosa

Al tavolo arriva lo chef Gennaro Pagano mentre la brigata di cucina è già in azione. Ci racconta l’origine del suo progetto, un bistrò dove proporre una cucina per certi versi unica dove tradizione e creatività vanno a braccetto. Un luogo dove quando ti siedi devi abbandonarti ai sensi e lasciarti trasportare dalle sensazioni: olfatto, vista, gusto. Per questo Bistrò Rei, prende spunto dall’espressione attribuita ad Eraclito, uno dei maggiori filosofi presocratici. Il suo Panta rei (πάντα ῥεῖ) significa letteralmente “tutto scorre”.
Il concetto del tempo, che qui da Bistrò Rei sembra scorrere più lento.
Devo fare i complimenti a Gennaro Pagano, si percepisce la sua passione, l’amore per il suo lavoro. E complimenti soprattutto per il suo coraggio, infatti Bistrò Rei ha visto la luce nel 2019, poi il 2020 l’annus horribilis della pandemia che avrebbe abbattuto chiunque ma non lui, pronto a ripartire più forte e ottimista che mai. Gennaro Pagano ci illustra il menù con dovizia di particolari e ci spiega anche le proposte (di pesce) fuori carta. Noi partiamo dagli antipasti e siamo curiosi di provare la sua cucina.

Arrivano il pane vesuviano e i grissini fatti da loro (squisiti). Poi un entrée dello chef, una polpettina di melanzane con un Ketchup di pomodorino del piennolo e poi questa pipetta che va estratta e schiacciata sulla polpettina.

Entreè di benvenuto
Entrée di benvenuto

Dentro c’è uno yogurt acido che si sposa alla grande con la deliziosa polpettina e il Ketchup di piennolo che ha comunque una nota dolciastra. Davvero un grande incipit.

Polpettina di melanzane con ketchup di pomodorino del piennolo e yogurt acido
Polpettina di melanzane con ketchup di pomodorino del piennolo e yogurt acido

Si comincia con gli antipasti. Ci servono un carpaccio di manzo affumicato, valeriana, dressing di liquirizia, dressing di blu curaçao, crumble di frutto della passione e mandorla tostata. Qui davvero parte il “wow”. Meraviglioso il carpaccio con la sua nota affumicata, bello il contrasto con il frutto della passione e il dressing soprattutto di liquirizia. Fantastica proposta.

Carpaccio di manzo
Carpaccio di manzo

In un sontuoso crescendo rossiniano ecco la loro versione della parmigiana di melanzane, in questo caso viene prima cotta a vapore e poi fritta con una panatura di cereali e quinoa, poi classico pomodoro e gel di bufala. Una versione della parmigiana originale, creativa. Un meraviglioso gioco di contrasti in un equilibrio perfetto. Tutto partendo dalla tradizione: la parmigiana. Complimenti davvero.

Parmigiana di Bistrò Rei
Parmigiana di Bistrò Rei

E ancora ecco le polpettine cacio e pepe, cacao, cialdina di gyoza, aria di sichuan e fogliolina di portulaca. Che meraviglia queste polpettine. Qui mi è piaciuto il tocco di oriente che arricchisce di profumi e aromi un piatto che ti consiglio di provare.

Polpettine cacio e pepe
Polpettine cacio e pepe

La quarta proposta è una genialata di Gennaro Pagano: "come un tiramisù". A vederlo sembra il famoso dolce ma non è chiaramente un dessert. E’ una schiacciata di patate con un cremoso di genovese mista fatta con manzo e coniglio, cipolla e all’interno un’idea pazzesca, c’è il “brioschi”, si hai capito bene, le famose pastigliette che frizzano e che agevolano la digestione. E ancora mascarpone salato e cacao. Il risultato è sorprendente, un gioco di consistenze, di profumi, di sapori contrastanti ma che magicamente vanno a braccetto.

Il tiramisù salato
Il tiramisù salato

Il nostro pranzo procede alla grande. Come primi scegliamo dei paccheri con crema di carciofi, guanciale, mascarpone e mandorla. Delicatissimi…

Paccheri con crema di carciofi guanciale mascarpone e mandorle
Paccheri con crema di carciofi guanciale mascarpone e mandorle

E una intrigante pasta e patate con fonduta di provolone, lime e caffè. Ho trovato questi tubettini divini. Cremosi, avvolgenti, profumati con la nota del lime e la polvere di caffè che viene tostata al momento sul piatto con un bruciatore da cucina. Proposta interessantissima...

Pasta e patate con fonduta di provolone lime e caffè
Pasta e patate con fonduta di provolone lime e caffè

Siamo sazi ma un secondo in due vogliamo provarlo. Optiamo per i bocconcini di maialino, scarola ripassata, confettura di limoni e alici salate. Ottima la carne, morbidissima e originale la presenza delle alici salate e della confettura a creare un contrasto dolce - salato che crea dipendenza.

Bocconcini di maialino
Bocconcini di maialino

Nostro malgrado saltiamo il dolce. Ci offrono due amari alle erbe e chiediamo il conto. Per questo nostro percorso e questa bella esperienza paghiamo 55 euro a persona. Costo assolutamente corretto se consideriamo la qualità di prodotti e proposte.

Bistrò Rei è stata una meravigliosa scoperta. Entrando ti si schiuderà un mondo fatto di sapori, odori, creatività. Venire qui significa prendersi del tempo e “viaggiare” con i sensi con proposte mai banali.
Qui trovi una cucina sorprendente ed entusiasmante, piatti di carne e di pesce che partono dalla tradizione ma poi si trasformano con una personalità e originalità uniche. Lo chef Gennaro Pagano è a parer nostro un vero fuoriclasse. Ci piace molto poi il fatto che sia sempre presente in sala pronto a spiegare ai clienti e agli ospiti tutto ma proprio tutto su piatti e prodotti. Fantastica la brigata di cucina. Il personale è solerte e gentile. Anche il rapporto qualità prezzo è ottimo se consideriamo la qualità, il livello e il tipo di proposta gastronomica. Torneremo presto a provare anche piatti di mare ma intanto non posso che consigliare questo piccolo gioiello. Mai come questa volta vale l’aggettivo IMPERDIBILE.

 

Bistrò Rei
Via Nuova Saviano n. 19
San Gennaro Vesuviano (Na)
Tel. 334 933 5002
Visita la pagina Fb di Bistrò Rei

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Venerdì, 10 Settembre 2021 09:46

Maialumeria. Mugnano del Cardinale (Av)

Siamo tornati nel baianese precisamente a Mugnano del Cardinale, conosciuta tra le altre cose per essere la patria del famoso e buonissimo salame di Mugnano. Qui c’è un indirizzo che abbiamo già in passato recensito e che non ha mai deluso le nostre aspettative: Maialumeria. Questo è un concept che abbiamo trovato interessante sin dal principio, qui puoi acquistare prodotti di qualità, prodotti bio, salumi e formaggi grazie al loro market, puoi concederti un aperitivo con uno stupendo tagliere e un calice, puoi pranzare o cenare perché la cucina è interessante e la carne eccellente. La novità rispetto all’ultima nostra visita è che hanno introdotto anche il forno e la pizzeria. Quindi puoi trovare un’offerta gastronomica a 360 gradi.
Dopo la pandemia si è ripartiti, riorganizzando il tutto ma come sempre al timone c’è Simone Schettino, alfiere di una famiglia che da anni produce salumi. E’ lui l’anima di questo luogo.
Noi siamo in due, arriviamo senza problemi. Infatti raggiungere Mugnano del Cardinale e Maialumeria è davvero semplice. Via autostrada poi è comodissimo farlo, l’uscita di Baiano della Napoli - Bari dista davvero pochi km. Parcheggiamo comodamente in strada a pochi metri dal locale. Entrando l’impatto è notevole, il locale è davvero bello. Entrando a sinistra c’è il forno con l’angolo “Pizzeria”. Per il resto è come lo ricordavamo. Ci sono un centinaio di coperti, spazio a volontà. L’arredo è sobrio e curato, domina il legno che regala al tutto un tocco di rassicurante familiarità. Bellissima la cucina a vista e il maestoso banco con la vetrina dei salumi e dei formaggi. 

La cucina a vista
La cucina a vista

Fortunatamente c'è sempre quella deliziosa stanza che fin dalla prima volta in cui siamo venuti qui, ci ha colpito. Un ambiente unico nel suo genere, con dei mattoncini alle pareti. Qui avviene la stagionatura e l’affinamento di prosciutti e culatelli. Quando entri il profumo è meraviglioso, intenso, paradisiaco. Poi è sempre bello guardare prosciutti, culatelli e salumi appesi in bella mostra. Qui si appaga la vista e l'olfatto in attesa di soddisfare la gola...

Stanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli
Stanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli

Ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù. Ci sono chiaramente i salumi e formaggi. Alcuni davvero notevoli e di pregio dal prosciutto di Parma DOP 24 mesi di stagionatura, al culatello di Zibello DOP, con incursioni anche all’estero, su tutti il jambon iberico de Bellota Pata Negra con ben 48 mesi di stagionatura tagliato al coltello, una vera delizia. E poi tre proposte di antipasti, le fritturine, cinque primi in carta e poi la carne, vera grande protagonista. Noi ordiniamo una minerale e una bottiglia di lambrusco e che lambrusco ! Il mitico Otello nerodilambrusco, forse il vino di punta di Cantine Ceci e che porta tra le altre cose il nome del fondatore (Otello appunto). Un super lambrusco di un bel colore rubino, profumo intenso, note di frutti rossi ma con un’importante mineralità. Fantastico soprattutto con salumi e formaggi. Davvero un’ottima scelta...

Otello Ceci Lambrusco Emilia IGT
Otello Ceci Lambrusco Emilia IGT

Noi cominciamo con un gran tagliere Maialumeria: un meraviglioso prosciutto di Parma DOP 24 mesi, coppa artigianale, una commovente e aromatica pancetta in cotenna naturale, un salamino di prosciutto bello saporito e 4 tipologie di formaggi con miele e confettura. Il mio preferito decisamente il Blu di capra, pazzesco, una vera esplosione di profumo e gusto.

Tagliere di salumi e formaggi
Tagliere di salumi e formaggi

Non paghi del tagliere abbiamo voglia di degustare un po’ di mortadella artigianale di Bologna. Una vera poesia, profumata, delicata, si scioglieva in bocca....

Mortadella Bologna IGP
Mortadella Bologna IGP

Devo dire che il tagliere è spettacolare, meravigliosi i salumi, notevoli i formaggi. Ce li siamo gustati accompagnati dal mitico lambrusco Otello Ceci. La serata promette davvero bene…..Si brinda e intanto passa a salutarci Simone Schettino, il padrone di casa. E’ stato un piacere rivederlo bello carico e propositivo, ci parla della nuova organizzazione e dei nuovi progetti di Maialumeria. Personalmente ho grande stima di Simone: tenace, magari all’apparenza schivo, ma lungimirante e visionario. E’ stato lui qualche anno fa a creare questo concept, facendo leva sulla sua passione e sull'esperienza pluriennale della sua famiglia nella produzione di salumi. 
Spazio ai primi. Ecco uno dei piatti simbolo di Maialumeria, confesso che ogni volta che vengo qui non posso non gustarlo. Sono i tagliolini con caciocavallo podolico, pepe, mortadella IGP e granella di pistacchio. Una caciocavallo e pepe che inebria e ammalia. Delicati, equilibrati ma belli saporiti e sapidi grazie alla presenza del caciocavallo e poi che meraviglia quella mortadella IGP Bologna…. A completare il piatto la nota croccante della granella di pistacchio. Un piatto che è entrato nella mia personale “Hall of fame” (qui però fame non è inglese ma sta proprio per fame).

Tagliolini caciocavallo e pepe con mortadella
Tagliolini caciocavallo e pepe con mortadella

L’altro primo è un assaggio di Autunno ormai alle porte. Dei tortelli di patate fatti a mano con i porcini. Che profumo e che bontà ! Anche questo piatto ci ha convinto.

Tortelli artigianali ai porcini
Tortelli artigianali ai porcini

Siamo super sazi ma siamo alla Maialumeria, il regno dei salumi e della carne. Non vuoi gustare un po’ di "ciccia"? Optiamo per una tagliata di Angus argentino con rucola, scaglie di Parmigiano Reggiano 36 mesi e aceto balsamico di Modena IGP. La carne è ottima anche il mio collega e caro amico templare Gianni apprezza.

Tagliata di angus
Tagliata di angus

Accompagniamo la tagliata con delle buonissime patate artigianali con la buccia. Adesso si che siamo pieni !

Patate artigianali con la buccia
Patate artigianali con la buccia

Ahimè non c’è spazio per il dessert ma per due amari (Jefferson) si.

Amaro Jefferson
Amaro Jefferson

Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena alla Maialumeria 50 euro a testa. Rapporto qualità prezzo direi corretto, considerato che alla fine di bottiglie di vino ne abbiamo prese due.

Maialumeria a Mugnano del Cardinale merita la visita. E’ un indirizzo da non perdere per chi ama carni, salumi e formaggi. Il locale poi è davvero bello. Interessante la novità dell’introduzione della pizza (che verremo presto a gustare). Dopo la pandemia la creatura della famiglia Schettino riprende il suo cammino e rappresenta una garanzia grazie ad una proposta convincente e ad una qualità sempre elevata di materie prime e prodotti.
Meraviglioso il loro tagliere, i tagliolini caciocavallo e pepe creano dipendenza, la tagliata di angus è divina. Il servizio è preciso e puntuale. Corretto il rapporto qualità – prezzo e comunque adeguato al contesto e alla proposta gastronomica. Da segnare in agenda.

 

Maialumeria
Corso Europa n. 4
Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 825 7268
Visita la pagina FB di Maialumeria

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Mercoledì, 01 Settembre 2021 10:30

Beefstrò La Planca. Pomigliano D'arco (Na)

Siamo a Pomigliano d’Arco che ormai presenta davvero una proposta gastronomica importante e variegata capace di accontentare i gusti un po’ di tutti. Tra gli indirizzi da non perdere a Pomigliano c’è sicuramente Beefstrò La Planca. Un locale che ha una storia e una genesi particolare e che ti racconterò tra poco. Ma andiamo per gradi. Siamo in Via Ghandi, proprio accanto all’ingresso laterale del Parco Pubblico di Pomigliano. La location è strategica e semplicissima da raggiungere. Il locale ha posti sia interni che esterni, dentro l’arredamento è sobrio, curato, dominano due colori, il giallo ocra e il blu. Ci sono una quarantina di posti a sedere. Fuori ci sono altri tavoli e sedute. Prima accennavo all’origine di questo locale. In pratica è la seconda creatura di Benvenuti a Bordo ristorante di pesce che abbiamo visitato spesso e di cui spesso abbiamo scritto. Inizialmente l’idea era di fare da Benvenuti a Bordo cucina di pesce, e qui al Beefstrò la Planca cucina di terra e carne di grande qualità. Poi c’è stata la pandemia che ha cambiato un po’ i programmi. Hanno fatto dei lavori per risistemare Benvenuti a Bordo e durante quei mesi ha lavorato il Beefstrò la Planca e in quel periodo hanno pensato di introdurre proposte di mare anche qui. Poi alla fine dei lavori Benvenuti a Bordo a ripreso alla grande la sua navigazione, e qui vista la grande richiesta e il grande apprezzamento, le proposte di mare sono rimaste in carta. Meglio così...
Noi siamo in due, abbiamo prenotato il nostro tavolo conunpò di anticipo. Soprattutto nel weekend ti consigliamo di prenotare per avere la certezza di trovare posto. Ci accomodiamo e come sempre diamo un attento sguardo al menù. Ci sono otto proposte di antipasti sia di terra che di mare. I primi di mare, i primi di terra, i secondi di pesce e quelli di carne, i contorni e i dolci. Insomma una proposta capace davvero di accontentare davvero tutti. Oggi ci va di pranzare con piatti di mare e ordiniamo subito una minerale e una bottiglia del loro bianco leggermente frizzante (che si lascia bere che è una meraviglia). Cominciamo con gli antipasti.
Ecco delle buonissime e profumate zeppoline di alghe, quando vengo qui al Beefstrò La Planca o da Benvenuti a Bordo le prendo sempre perché sono fatte davvero bene e il fritto è asciutto e leggero.

Zeppoline di alghe
Zeppoline di alghe

Poi prendiamo un piatto di polpo all’insalata. Spettacolare il polpo, morbido, gustoso e condito in modo perfetto.

Polpo allinsalata
Polpo all'insalata

E un tris marinato: alici, salmone e polpo. Notevole anche questo. Nota di merito per le alici, meravigliose e servite con un po’ di peperoncino secco tritato.

 Tris marinato
Tris marinato

Come primi prendiamo un piatto di scialatielli allo scoglio, fatti davvero come Dio comanda. Buonissimi, belli gustosi, con un sughetto invitante e profumato. Ho trovato azzeccata anche la scelta del formato si pasta. Gli scialatielli col pesce ci stanno una favola.

Scialatielli allo scoglio
Scialatielli allo scoglio

E poi un piatto di gnocchetti con gambero rosso, pesto di peperoncini verdi e basilico e pomodoro semisecco. Piatto meraviglioso, avvolgente il pesto di friggitelli e basilico, delicato, sapido e gustoso il gambero rosso. Anche la scelta degli gnocchetti come formato di pasta l’ho apprezzata. Davvero un bel piatto, complimenti.

Gnocchetti con gambero rosso pesto di peperoncini verdi e basilico e pomodoro semisecco
Gnocchetti con gambero rosso pesto di peperoncini verdi e basilico e pomodoro semisecco

Il nostro pranzo procede alla grande. Decidiamo di prendere due secondi e due contorni. Si va sul classico con una fantastica fritturina di gamberi e calamari accompagnati da una bella insalata. Fritto davvero perfetto, asciutto, non unto. I calamari erano morbidi e saporiti, così come i gamberi.

Frittura di calamari e gamberi
Frittura di calamari e gamberi

L’altro secondo è una grigliata mista di mare. L’ho trovata superlativa: tonno, salmone, pesce spada e gamberone, grigliati sui carboni vegetali. Avevano un sapore incredibile, da rimarcare poi la qualità del pesce, soprattutto il tonno e il salmone erano super.

Grigliata mista di mare
Grigliata mista di mare

Accompagno la grigliata con delle buonissime patate al forno. Patate fresche tagliate al momento…

Patate al forno
Patate al forno

Siamo sazi e saltiamo il dessert. Prendiamo due amari e chiediamo il conto. Paghiamo per il nostro pranzo da Beefstrò La Planca 45 euro a persona. Assolutamente corretto il rapporto qualità- prezzo.

Beefstrò La Planca a Pomigliano D’Arco è una certezza. Qui puoi gustare un’ottima cucina di carne e di pesce con ingredienti e materie prime di assoluta qualità. Nato come locale di carne della stessa proprietà di Benvenuti a Bordo, offre oggi anche cucina di mare. Sia che tu voglia della carne di qualità o proposte di mare, qui non sbagli mai. Locale gradevole e curato, servizio attento e professionale. Discreta la carta dei vini. Buonissimo il rapporto qualità – prezzo. Da segnare in agenda senza se e senza ma. Rivelazione.

 

Beefstrò La Planca
Via Indira Gandhi, n.14
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6573
Visita la pagina Fb di Beefstrò La Planca 

Visita la pagina Fb di Benvenuti a Bordo Pomigliano

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Martedì, 24 Agosto 2021 00:02

Peppe Zullo. Orsara di Puglia (Fg)

Per noi è sempre una gioia ritornare ad Orsara di Puglia da Peppe Zullo. La prima cosa che ci piace è Orsara, un delizioso e affascinante borgo della Daunia che ci sorprende ogni volta e ci regala colori, sensazioni, profumi unici. Orsara è il centro del mondo per Peppe Zullo, il maestro qui ha creato qualcosa di unico: c’è il ristorante Nuova sala Paradiso con la cantina (che ti consigliamo di visitare perché è davvero magnifica) e ancora l’orto denominato “dei sapori perduti” che è un trionfo di colori e profumi, con gli odori, le erbe spontanee e le coltivazioni bio. C’è il vigneto (da cui si ottengono i fantastici dell'azienda), con tanto di hotel dove ristorare corpo e mente. Poi a pochi Km di distanza, c'è Villa Jamele, struttura immersa nel verde dedicata ai matrimoni, ai ricevimenti e agli eventi. Pensi sia tutto? No, no. Peppe Zullo è un vulcano in perenne movimento. Se ti dicessi caseificio? Corsi di cucina? Fattoria didattica? Insomma un mondo da scoprire e dinnanzi a cui sorprendersi ogni volta come se fosse la prima volta. Lo specchio della vita e del lavoro di un uomo che ha un rapporto vero, viscerale con il suo territorio, con la sua terra e con i prodotti meravigliosi che essa regala.

Orto dei sapori perduti Ingresso
L' Orto dei sapori perduti - Ingresso

Altra grande caratteristica di Peppe Zullo è la sua contagiosa simpatia, la sua gioia di vivere e la capacità di essere sempre gentile e ospitale. Spesso è ospite in Tv con il suo braccio destro e bravo chef Antonio Robusto, per far scoprire al pubblico piatti e prodotti della bella e misteriosa Daunia. Tutto questo per dire che qui ad Orsara nel “mondo” di Peppe ci torniamo sempre volentieri e già sappiamo che quando andremo via ci verrà nostalgia e voglia di ritornare. Ma andiamo per gradi.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due, per fortuna abbiamo trovato posto pur essendo Domenica. Entriamo nel ristorante.

Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia
Ristorante Peppe Zullo Orsara di Puglia

L’atmosfera è quella che ricordavamo, bella, intima, raccolta. Un perfetto connubio di antico e moderno, pietra, legno e tavoli in vetro. Tre sale, una più grande, e altre due più piccole, una bella cucina a vista dove si vede la brigata al lavoro e Michele Zullo (il figlio di Peppe) a comandare le operazioni. E anche qui nella Nuova Sala Paradiso una piccola cantina che ha sempre il suo fascino.

La cantina della Sala Paradiso
La cantina della Sala Paradiso

Ci accomodiamo, il personale è garbato, gentile e affabile. Da bere ordiniamo e una bottiglia di Rosato Amarosa, vino prodotto da Peppe Zullo che personalmente adoro: un rosato ottenuto da uve nero di Troia. Ottima personalità, sentori di frutti e spezie, un vino con una peculiare personalità, che si lascia bere, direi perfetto per accompagnare alla grande il nostro pranzo.

Amarosa di Peppe Zullo
Amarosa di Peppe Zullo

Ci servono i loro pani (pane di grano duro, pane di grano Senatore Cappelli e pane di grano arso). Meravigliosi dal sapore unico.

I pani
I pani

Si comincia con il Benvenuto: crackers con caprino e pomodori, fresella con acquasale (meravigliosa e fresca), le famose “ostriche di montagna” ossia foglie di borragine fritta, una fantastica bruschetta con fico, soppressata e scamorza e la strepitosa culaccia della Daunia aromatica, dolce, scioglievole.

Il benvenuto di Peppe Zullo
Il benvenuto di Peppe Zullo

Poi ci servono “Orsara cheese”. Dei nodini di mozzarella fatti con latte vaccino 100% non scremato dei monti Dauni. Che buoni !

Nodini di mozzarella
Nodini di mozzarella

Da accompagnare ad un prosciutto della Daunia bello sapido e gustoso.

Il Prosciutto della Daunia
Il Prosciutto della Daunia

Insomma il benvenuto si è trasformato in una sinfonia del territorio. Ma non finisce qui, l’antipasto continua con la mitica parmigiana di borragine, uno dei “must” di Peppe Zullo, un piatto che riassume in pieno il suo legame con il territorio e con un'erba spontanea che lui usa molto in cucina. La parmigiana è commovente, la accompagniamo con il pane di cui sopra. Che te lo dico a fare. E vogliamo parlare dei fiori di zucca ripieni di caciocavallo? Che buoni! Il dolce dei fiori di zucca ben si sposa con il gusto deciso e sapido del caciocavallo.

Parmigiana di borragine e fiori di zucca ripieni di caciocavallo
Parmigiana di borragine e fiori di zucca ripieni di caciocavallo

Intanto passa a salutarci Peppe Zullo, è sempre bello chiacchierare con lui di territorio, di cucina, di vita e di futuro. Facciamo la conoscenza anche del bravo Michele Zullo (suo figlio), già validissimo e talentuoso chef (buon sangue non mente).
Ecco che arrivano i primi: le orecchiette di grano arso con caponata di verdure, pomodorini e stracciatella. Un piatto che ci ha conquistato, meraviglioso quel sughetto bello tirato con la caponatina di verdure, e poi la stracciatella a donare morbidezza al piatto. Una vera carezza culinaria.

Le orecchiette di grano arso con caponatina di verdure e stracciatella
Le orecchiette di grano arso con caponatina di verdure e stracciatella

L’altro primo è un piatto tipico della Domenica di Ferragosto a Foggia e dintorni: gli schiaffoni con il ragù di Ferragosto, ossia il tipico ragù di galluccio. Quando si dice rispettare le tradizioni…

Schiaffoni con il ragù di Ferragosto
Schiaffoni con il ragù di Ferragosto

Il nostro pranzo procede alla grande. Usciamo giusto il tempo di fare due passi in attesa del secondo, al nostro ritorno ecco che arriva la sella di maialino alle erbe aromatiche con chips di patate e misticanza di verdure. Altra proposta convincente, meravigliosa la carne di maiale, stuzzicanti le chips di patate (fresche tagliate e fritte al momento), perfetto l’abbinamento con la misticanza di verdurine. Gran piatto.

Maialino alle erbe aromatiche con chips di patate e misticanza di verdure
Maialino alle erbe aromatiche con chips di patate e misticanza di verdure

Al secondo abbiniamo due calici di Aliuva, un fantastico rosso prodotto da Peppe Zullo, un blend ottenuto da uve Nero di Troia, Tuccanese e Cabernet. Il risultato è un vino sorprendente, pieno, profumato con sentori di spezie e frutti rossi e che ti lascia al palato una gradevole e intensa persistenza.

Aliuva di Peppe Zullo
Aliuva di Peppe Zullo

Si chiude in dolcezza con una tagliata di frutta fresca e il pasticciotto orsarese fatto con crema e sambuco (semplicemente delizioso).

Pasticciotto orsarese con crema e sambuco e frutta fresca
Pasticciotto orsarese con crema e sambuco e frutta fresca

Accompagniamo il dolce con due caffè e due bicchierini di “Amaribel”, liquore fatto con foglie di amarene. 

Liquore con foglie di amarene
Amaribel - Liquore con foglie di amarene

Costo del pranzo 40 euro a persona (vini esclusi). Fantastico il rapporto qualità-prezzo.

"Repetita Iuvant" recitava un detto latino, qui giova ripeterci. Chi ci segue sa bene che torniamo sempre volentieri da Peppe Zullo e ogni volta è una scoperta, una conferma assoluta. Non puoi non fare tappa qui. Troverai una cucina che esalta i sapori e i prodotti del territorio. La sua è una cucina contadina nell’accezione più bella e nobile, che poi diventa gourmet grazie all’attenzione alla presentazione e alla ricerca di abbinamenti intriganti.
Il motto di Peppe è “dalla terra alla tavola”, ed è quello che Peppe e la sua azienda agricola fanno quotidianamente. Dal pane, ai salumi, ai formaggi, alla pasta, alle verdure: proporre in tavola ciò che la terra offre, anche le erbe spontanee, lavorare i prodotti in modo genuino, trasparente, con processi produttivi tracciabili. A questo aggiungi la bravura di Peppe e della sua brigata, una location da sogno, una cantina (la Cantina del Paradiso) che è un luogo magico, ancestrale, poetico. Il risultato è pura poesia del territorio. Alla prossima maestro.

 

Peppe Zullo – Nuova Sala Paradiso
Via Piano Paradiso
Orsara di Puglia (Fg)
tel. 0881 964763
Visita il sito web di Peppe Zullo

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Siamo a Battipaglia, cuore pulsante della Piana del Sele e centro famoso per essere uno dei maggiori produttori di mozzarella di bufala campana DOP. Qui a Battipaglia c’è un indirizzo che non può mancare sulla tua agenda dove gustare una fantastica cucina e un’ottima pizza: Battilapaglia Ristorante e Pizzeria.
La posizione del locale è felice e strategica, si trova infatti nei pressi dell’uscita autostradale di Battipaglia della A2 Salerno – Reggio Calabria, ed è proprio di fronte allo stadio “Luigi Pastena”. Non avrai problemi a parcheggiare l’auto perché proprio davanti al ristorante c’è un comodo parcheggio (altra cosa molto importante). Il locale è davvero bello, luminoso, domina il legno, molto bello il bancone che si intravede entrando. Mi ha colpito in particolare l’idea di creare una sorta di controsoffittature sospese di legno qua e là per creare un gioco visivo di spazi e profondità, così come molto belle sono le luci a sospensione che si trovano in tutto il locale.
Insomma c’è tanta cura anche all’estetica in questo luogo che comunque mantiene un’aria familiare e rassicurante. Particolare è già il suo nome: Battilapaglia, perché pare che anticamente in zona esistessero dei casolari dediti alla trebbiatura del grano. La paglia che derivava da questo processo veniva regalata agli operai che la battevano in cerca di qualche residuo. Da ciò deriverebbe il nome “Batti la paglia” che si è tramandato per anni. 
Questo luogo vede in cucina il bravissimo chef Alessandro Serafino. Imponente e simpatico, napoletano Doc ma da qualche anno trasferitosi con la famiglia qui. Alessandro è uno chef preparato scrupoloso e molto attento alla scelta e alla lavorazione delle materie prime. Carne o pesce per lui non fa differenza purché sia un prodotto di eccellenza. Ci accomodiamo al nostro tavolo. 
E diamo uno sguardo attento al menù, semplicemente favoloso. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, antipasti di terra e di mare, i primi di terra, quelli di mare e due primi piatti definiti “caserecci” ossia i ravioli artigianali di ricotta di bufala al sugo e gli gnocchi di patate (rigorosamente fatti a mano) con il sugo di pomodoro. E ancora i secondi, un trionfo di carne con la loro selezione di carni scelte tra i migliori produttori e poi i secondi di mare, poi contorni e insalatone. E per chiudere in dolcezza i dolci (fatti da loro) di cui ti parlerò dopo. Tutto questo per dire che davvero c’è tanto da scegliere. Noi decidiamo di pranzare con pietanze di mare e cominciamo ordinando un piatto della tradizione partenopea: polipetti alla Luciana con crostini di pane.

Polipetti alla Luciana
Polipetti alla Luciana

I polipetti sono strepitosi, serviti in un pentolino con un sugo di pomodoro pazzesco e profumato. Vengono poi adagiati sui crostini di pane aromatizzato. E che te lo dico a fare, un vero spettacolo. Non dovrei dirlo ma oltre ai crostini ci è scappata pure la scarpetta con il loro pane. Non potevamo esimerci…

Polipetti alla Luciana con crostini di pane
Polipetti alla Luciana con crostini di pane

L’altro antipasto è un polpo arrostito con maionese allo zenzero e briciole di pane. Adoro il polpo cucinato così, questo è super, si mantiene abbastanza morbido nonostante sia bello grande e poi la mayo allo zenzero con quella sua nota quasi "limonata" e le briciole di pane completano un piatto che mi ha soddisfatto.

Polpo arrostito maionese allo zenzero e briciole di pane
Polpo arrostito maionese allo zenzero e briciole di pane

Sorseggiamo un bel calice di Falanghina del Beneventano in attesa dei primi. Abbiamo preso delle linguine alle vongole veraci. Meravigliose, fatte davvero a regola d’arte. Ho apprezzato la scelta dello chef Alessandro Serafino di “sporcarle” con qualche datterino che dava ancora più colore e sapore al piatto.

Linguine alle vongole veraci
Linguine alle vongole veraci

L’altro primo ci lascia a bocca aperta, un risotto ai gamberi rossi: riso Carnaroli classico Meracinque, gamberi rossi, pomodoro datterino, prezzemolo, aglio e olio Evo. Et voilà il risultato è un risotto paradisiaco. Mantecatura perfetta e un sapore incredibile, delicato ma deciso allo stesso tempo. Chapeau!

Risotto con gamberi rossi
Risotto con gamberi rossi

Intanto passa a salutarci lo chef Alessandro Serafino con cui parliamo. Noto dalle sue parole e da quello che ci racconta, una smodata passione per le materie prime, per i prodotti del territorio e per il suo lavoro, la passione di una vita. Decidiamo di prendere anche un secondo in due, la scelta cade sul tonno scottato con crema di yogurt greco, menta e limone fermentato. Pregevole il tonno, gradisco la cottura e devo dire che l’abbinamento alla crema di yogurt è meraviglioso.

Tonno scottato con crema allo yogurt greco menta e limone fermentato
Tonno scottato con crema allo yogurt greco menta e limone fermentato

Non possiamo non chiudere in dolcezza anche perché ci avevano incuriosito i dessert che erano in carta anche per i nomi. Prendiamo un “Battimisù”, in pratica un tiramisù in barattolo fatto dallo chef Alessandro Serafino (per questo il nome originale e simpatico), davvero eccellente.

Il Tiramisù di Battilapaglia Battimisù
Il Tiramisù di Battilapaglia Battimisù

Ma il top lo raggiungiamo con il “Batticannolo”, un cannolo scomposto sempre in barattolo con ricotta di bufala, cioccolato fondente e pistacchio. Godimento allo stato puro.

Il cannolo scomposto di Battilapaglia Batticannolo
Il cannolo scomposto di Battilapaglia Batticannolo

Fantastici i dolci degna chiusura di un grande pranzo. Ah dimenticavo, accompagniamo i dolci con un caffè e due limoncelli handmade gentilmente offerti. Costo del nostro pranzo poco meno di 45 euro a persona. Direi assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Battilapaglia Ristorante Pizzeria è stata una fantastica scoperta. Questo è il regno dello chef Alessandro Serafino, la sua cucina si può riassumere in 3 parole: tecnica, passione e selezione. Alessandro ha una tecnica invidiabile (tant'è vero che insegna anche in alcuni istituti), una passione enorme per il suo lavoro e per i prodotti del territorio, e qui a Battipaglia e nella Piana del Sele ce ne sono in quantità invidiabile basti pensare al pesce del vicino mar Tirreno, la carne, gli ortaggi, quello che possiamo chiamare “oro rosso”, i meravigliosi pomodori della piana del Sele e poi l’oro bianco ossia la meravigliosa mozzarella di bufala. La terza parola è selezione perché Alessandro ama scegliere personalmente e selezionare ciò che porta in tavola e offre ai suoi clienti. Complimenti davvero, sentirete parlare di lui. Nota di merito per il servizio, veloce e professionale, simpatico, affabile e sorridente Claudio (il fratello di Alessandro) che ci ha servito. Torneremo di sicuro per provare la carne e qualche proposta di terra ma soprattutto la pizza, altro must del locale. Assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo. Cosa aspetti? Fai un salto da Battilapaglia Ristorante Pizzeria. Garantiamo noi. Scoperta…..

 

Battilapaglia Ristorante Pizzeria
SS 18 Tirrena Inferiore, n.80
Battipaglia (Sa)
Tel. 340 215 8861
Visita la pagina Fb di Battilapaglia Ristorante Pizzeria

Visita la pagina ufficiale dello chef Alessandro Serafino

Pubblicato in Campania
Sabato, 21 Agosto 2021 15:30

Cantina Lamadè. Pisciotta (Sa)

Il borgo di Pisciotta è senza dubbio uno dei più belli e suggestivi del Cilento. Domina un colle da cui si scorge il blu intenso del mare. Intorno c’è una natura rigogliosa e ulivi secolari. Il paese sembra sospeso nella storia e nel tempo con il suo impianto tipicamente medievale, con il castello in alto e attorno le case come abbracciate le une alle altre quasi a volersi difendere a vicenda. Evidentemente negli anni qui si combatteva contro le incursioni di barbari e saraceni. Pisciotta ha qualcosa di particolare che la pervade. Soprattutto d’Estate di sera, questo luogo diventa magico: luci soffuse, profumi, colori e un’atmosfera che è difficile da raccontare. Proprio nel centro storico di Pisciotta abbiamo scoperto un posticino davvero interessante: Cantina Lamadè. 

Cantina Lamadè Insegna esterna
Cantina Lamadè Insegna esterna

Il locale si trova in un bell’edificio in pietra è piccolo e d’Estate i tavoli sono tutti all’aperto in due vicoletti proprio davanti all’ingresso. L’atmosfera è davvero bella. Noi abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due.

Cantina Lamadè Vicolo con tavolini
Cantina Lamadè Vicolo con tavolini

Cantina Lamadè è il sogno di una famiglia che ha preso forma. Enza e Daniele (cilentani Doc, lei di Lentiscosa, lui di Pisciotta) con i figli hanno messo su questa realtà che ha come obiettivo trasmettere e raccontare il Cilento attraverso i prodotti, le materie prime, la cucina e anche le antiche tradizioni. In Cantina si possono anche acquistare prodotti di piccole aziende agricole locali e artigiani: formaggi, salumi, olio, conserve, prodotti cilentani a Km 0. Ma qui si viene anche e soprattutto per gustare la loro cucina. Qui alla Cantina Lamadè si trova una genuina e rustica cucina di terra e di mare. Dimentica la forma e gli orpelli e goditi tanta sostanza. Dopo tanti giorni alle prese con cucina di mare e visto che siamo comunque in collina, decidiamo stasera di concederci piatti e proposte di terra.
Da bere prendiamo una minerale e due calici di Corsaro DOP Cilento Aglianico di Cantine Polito. Un bel rosso cilentano con un sentore di spezie e vaniglia e una buona persistenza.
Diamo un’occhiata al menù che qui alla Cantina Lamadè cambia quotidianamente in base alla stagionalità e alla reperibilità di prodotti e materie prime. Per questo il menù è scritto su una lavagnetta che ti portano al tavolo. Passa Daniele a spiegarci nel dettaglio le proposte in carta. Come scritto in precedenza, stasera desideriamo pietanze di terra. Cominciamo con un must della Cantina: le crocchette della nonna, sono spettacolari, fatte con le patate, formaggio e qualche pezzetto di salume. Attenzione sono come le ciliegie, una tira l’altra e sarà difficile fermarsi.

Crocchette della nonna
Crocchette della nonna

Poi un tris di formaggi alla piastra: una fettina di mozzarella nella mortella ossia avvolta nel mirto selvatico proveniente dal basso Cilento dall’azienda agricola Cicco di Buono di San Nicola di Centola, poi un formaggio di latte vaccino semi stagionato proveniente dalla stessa azienda e un caprino. Tutti eccellenti. Nel piatto anche una verdurina pastellata e un’altra crocchetta della nonna (sparita in un amen).

Tris di formaggi
Tris di formaggi

Chiediamo anche un po’ di salame e soppressata cilentana, per accompagnare il nostro aglianico. Profumati, gustosi, dal sapore inconfondibile. La prossima volta prenderemo un bel tagliere visto che i salumi e i formaggi qui sono così buoni…

Salamino e soppressata cilentana
Salamino e soppressata cilentana

La serata trascorre davvero in maniera piacevole. Stanno per arrivare i primi. La pasta qui alla Cantina Lamadè è fatta rigorosamente a mano con farine derivate da un grano antico, il grano “carosella” riscoperto e coltivato nel Cilento. Un grano che ha origini talmente antiche che sembra venisse coltivato dai Romani. E’ un grano che ben si presta alla preparazione di pane e pasta. La farina utilizzata alla cantina Lamadè proviene dal molino Demetra di Torre Orsaia.
Noi abbiamo preso due primi. Un piatto della tradizione cilentana le mitiche lagane e ceci con qualche pezzetto di pancetta. La pasta è bella consistente al morso, tenace. Questo piatto ha il sapore della tradizione contadina.

Lagane ceci e pancetta
Lagane ceci e pancetta

L’altro primo sono le cortecce con salsiccia, melanzane e caciocavallo. Un bel primo piatto appagante. La pasta fatta rigorosamente a mano è il plus in più e ti regala l’idea di mangiare a casa di mammà o della nonna.

Cortecce con salsiccia melanzane e caciocavallo
Cortecce con salsiccia melanzane e caciocavallo

Siamo sazi ma non possiamo esimerci dal provare una bella grigliata mista di carne in due. Nota di merito per la salsiccia (super) e per la carne di pollo, paesano e saporito. Come contorno delle deliziose zucchine alla scapece.

Grigliata mista con zucchine alla scapece
Grigliata mista con zucchine alla scapece

Saltiamo il dolce e prendiamo due liquorini, uno al finocchietto e fico bianco, l’altro liquirizia e menta. Buonissimi e chiaramente made in Cilento. Chiediamo il conto e paghiamo per la nostra cena alla Cantina Lamadè solo 65 euro in due. Davvero un ottimo rapporto qualità – prezzo.

Cantina Lamadè a Pisciotta ti darà la possibilità di vivere una bella esperienza. Cenare qui è qualcosa di particolare, un po’ per la location, un po’ per l’atmosfera, un po’ perché potrai gustare una genuina e verace cucina cilentana senza fronzoli. Poca apparenza e tanta sostanza. Lodevole la loro idea di raccontare il Cilento attraverso prodotti (che si possono acquistare nella loro dispensa), e piatti della tradizione che ti riporteranno alla cucina di mamma e nonna. Noi abbiamo provato delle proposte di terra ma c’è sempre anche la possibilità di gustare qualche pietanza di mare. Meravigliose le crocchette della nonna, notevoli i formaggi e i salumi, ottima la pasta fatta a mano, così come la carne. Ma la cosa più bella è la passione di Enza, Daniele e della loro famiglia per questo progetto e per questa creatura, che merita anche solo per l’amore che ci mettono, tanto successo. Servizio da migliorare un po’, ottimo il rapporto qualità – prezzo. Cantina Lamadè è un indirizzo da non perdere se vieni a Pisciotta. Ci rivediamo presto.

 

Cantina Lamadè
Via Giardini
Pisciotta (Sa)
Tel. 3486085838 – 3488802912
Visita il sito web di Cantina Lamadè

Pubblicato in Campania
Venerdì, 03 Settembre 2021 12:24

Pescarì Hostaria. Palinuro, Centola (Sa)

Siamo nella bella Palinuro, frazione del comune di Centola e rinomata località turistica e balneare del Cilento: mare cristallino e paesaggi mozzafiato sono le sue caratteristiche peculiari oltre alla genuina ospitalità degli abitanti. Palinuro lega indissolubilmente il suo nome alla leggenda e al mito, infatti il suo nome deriva da quello del mitico nocchiero di Enea citato nell’Eneide di Virgilio, Palinuro appunto.
Siamo stati qui per qualche giorno di mare e di relax. Il rischio quando si viene in posti di vacanza è quello di imbattersi in locali e indirizzi turistici ma il nostro fiuto non ci ha ingannato. Abbiamo scoperto un indirizzo fantastico: Pescarì Hostaria.

Insegna esterna
Insegna esterna

Ci siamo stati a cena. Partiamo dalla location davvero fantastica, siamo sul porticciolo di Palinuro che soprattutto al tramonto di sera è uno spettacolo incredibile. Il locale è proprio sulla spiaggia a pochi passi dal mare. Il consiglio è quello di prenotare sempre con un po’ di anticipo come abbiamo fatto noi. Arriviamo puntuali e ci hanno riservato uno dei tavoli più ambiti: vista mare che più vista mare non si può.

La vista dal nostro tavolo
La vista dal nostro tavolo

La serata è gradevole, così come la musica in sottofondo, una discreta e studiata illuminazione fa il resto. Curata e discreta anche la mise en place. L’atmosfera è davvero particolare e ha un non so che di romantico. Come sempre diamo un attento sguardo al menù. Ci sono poche ma studiate proposte chiaramente di mare: i crudi, cinque proposte di antipasti, cinque primi e otto secondi, oltre a contorni e dessert. La carta dei vini è discreta con prevalenza di etichette regionali.
Da bere prendiamo due minerali e due calici di prosecco. Intanto arrivano i loro pani e un graditissimo entrée: mozzarellina nel mirto (la famosa mozzarella nella mortella, tipica del Cilento) alice salata e polvere di peperone crusco. Davvero interessante e perfetto l’equilibrio dei sapori, la morbida e avvolgente mozzarella ben si sposa con la sapida alice e la polvere di peperone crusco le dava una bella nota di terra.

Entrèe
Entrée

Cominciamo con gli antipasti. Ecco il polpo arrostito servito con mozzarella nella mortella (sempre lei), aceto balsamico al fico bianco del Cilento. Buonissimo e morbido il polpo. Ottima proposta.

Polpo arrostito
Polpo arrostito

L’altro antipasto è un piatto che mette insieme terra e mare, barchette di malanzane con pomodorino giallo e rosso, bocconcini di tonno fresco e timo. C’è tutto il sapore dell’orto e del mare in questo piatto da sapore mediterraneo.

Barchette di melanzane
Barchette di melanzane

Ci godiamo la bella serata sorseggiando il vino e ammirando il porto di Palinuro che di sera assume un fascino pazzesco. Intanto arrivano i primi che abbiamo scelto.
Ecco i vermicelli con crema di zucca, gambero rosso, burrata pugliese, mollica saporita al pomodorino Marzanino e prezzemolo. Questo piatto ci ha conquistato, semplicemente perfetto dalla cottura dei vermicelli, alla dolce e avvolgente crema di zucca, al nobile gambero rosso, alla suadente burrata e meravigliosa la mollica aromatizzata a dare ulteriore spinta al piatto. Davvero complimenti.

Vermicelli con crema di zucca gambero rosso burrata e mollica
Vermicelli con crema di zucca gambero rosso burrata e mollica

Non da meno le linguine con totanetti, salsa di patata silana e acqua di basilico. Profumate, cremose e invitanti.

Linguine con totanetto salsa di patata silana e acqua di basilico
Linguine con totanetto salsa di patata silana e acqua di basilico

Saremmo sazi ma non possiamo andare via senza provare un secondo (in due) la scelta ricade su una fritturina di alici, gamberi e calamari, fatta come si deve. Fritto asciutto, non unto e pesce freschissimo (cosa erano quelle alici).

Frittura mista
Frittura mista

Ci offrono due amari (Jefferson) il caffè e chiediamo il conto. Paghiamo poco più di 50 euro a persona. Corretto il rapporto qualità – prezzo.

Pescarì Hostaria è stata una bella scoperta. Il ristorante si trova sul Porto di Palinuro, in pratica è una bella veranda, una terrazza di buon gusto affacciata sul mare. Una location particolare e romantica. Troverai il pescato del giorno, pesce fresco e cucinato alla perfezione, da menzionare il polpo arrostito (buonissimo) e i primi con i vermicelli con crema di zucca, gambero rosso, burrata pugliese, mollica saporita al pomodorino Marzanino e prezzemolo su tutti. La cosa che mi ha colpito è la volontà di dare ai piatti sempre un tocco di creatività senza stravolgere la tradizione. Servizio forse un po’ da migliorare ma si tratta di un dettaglio pressoché trascurabile. Conto adeguato alla qualità del cibo e alla location. Pescarì Hostaria è stata per noi una fantastica scoperta ed entra di diritto nella nostra guida on line agli indirizzi a parer nostro da non perdere. Pescarì Hostaria si definisce sui social come “cucina cilentana di mare e d'amare”, mai descrizione fu più calzante. Rivelazione.

 

Pescarì Hostaria
Via Porto
Palinuro, Centola (Sa)
Tel. 0974 193 2666
Visita la pagina FB di Pescarì Hostaria

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Il Cilento è molto più che un territorio. E’ uno stato d’animo, è poesia, è un posto che negli anni è rimasto autentico e per certi versi rassicurante. Ci sono certi luoghi che hanno mantenuto immutata la loro ancestrale bellezza come Marina di Pisciotta, la frazione marinara del comune di Pisciotta con il piccolo e caratteristico porto, le case dei pescatori e certi tramonti che ti lasciano senza fiato. Marina di pisciotta è famosa per le alici di Menaica, una vera prelibatezza. Del borgo di Pisciotta che domina dall'alto ti parleremo in un altro momento. Qui a Marina di Pisciotta c’è un indirizzo che è diventato storia della ristorazione cilentana e che ogni anno si conferma alla grande: il Ristorante Angiolina. 
Il Ristorante si trova a pochi passi dal mare poco prima dell’area pedonale del piccolo lungomare. Soprattutto d’Estate bisogna prenotare con un po’ di anticipo. Noi abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Entrando mi colpisce l’atmosfera che trovo davvero particolare: un bel giardino con tanti tavoli, una sala e una veranda in legno, un bel gioco di luci, un ambiente al contempo familiare e raffinato che invita alla convivialità. Ci accomodiamo all’interno in una sala che in pratica è una veranda, si sta molto bene. I tavoli sono ben distanziati tra loro così come le sedute.
Diamo un’occhiata al menù. C’è il menù con proposte della tradizione e piatti che se passi di qui non puoi non provare come le mitiche alici (non possono mancare) fatte alla scapece, o ‘mbuttunate, con gli spaghetti, o piatti della tradizione pisciottana ma di terra come le melanzane ‘nchiappate, il cauraro (cicoria, bietola, fave, patate, finocchietto selvatico e alici). E poi ci sono le proposte del menù da cui scegliere: sei antipasti, cinque primi, otto secondi e poi i contorni e gli invitanti dolci di loro produzione.
Mentre decidiamo cosa gustare ordiniamo da bere una minerale e due calici di Vignolella – Cilento fiano delle cantine Barone. Fiano in purezza per un vino dai sentori di fiori, note fruttate, una bella nota minerale e una buona personalità.

Fiano Vignolella di Cantine Barone
Fiano Vignolella di Cantine Barone

Si comincia con gli antipasti. Gustiamo l’insalata di polpo su crema di cavolfiore con patè di olive e capperi. Il polpo è morbido e delicato, azzeccato l’abbinamento con la crema di cavolfiore non stucchevole e interessante la nota sapida dei capperi e del patè di olive. Davvero buonissimo...

Insalata di polpo con crema di cavolfiori e patè di olive nere e capperi
Insalata di polpo con crema di cavolfiori e patè di olive nere e capperi

L’altro antipasto è la briciola di frisella con ricotta di bufala e alici salate di Menaica (ancora loro, ovvio). Anche questa proposta ci convince. Fresca, estiva, equilibrata grazie alla ricotta che ben sposa la sapidità delle alici.

Briciola di frisella con ricotta di bufala e alici salate di Menaica
Briciola di frisella con ricotta di bufala e alici salate di Menaica

La nostra cena procede alla grande, tra una chiacchiera e un sorso di Fiano. L’atmosfera qui al Ristorante Angiolina è il quid in più. Si sta davvero bene, va detto. E’ tempo di primi. Ecco la calamarata con crema di ceci di Cicerale, totanetti e rosmarino. Che buona! Un intrigante connubio di terra e mare tutto made in Cilento con la delicata crema di ceci. E ci stava da Dio la nota aromatica del rosmarino.

Calamarata con crema di ceci di Cicerale totanetti e rosmarino
Calamarata con crema di ceci di Cicerale totanetti e rosmarino

Ma la standing ovation la meritano gli spaghetti con le alici. Ho scelto un piatto della tradizione pisciottana. Spettacolari davvero gli spaghetti con alici fresche diliscate, alici salate di Menaica, aglio, cipolla, pepe, prezzemolo, origano e mollica di pane tostata. Ho goduto davvero mentre li mangiavo. Che gli vuoi dire ad un piatto così? Solo applausi.

Spaghetti con le alici
Spaghetti con le alici

Visto che le alici sono le protagoniste della serata, proseguiamo con due proposte della tradizione che le vedono protagoniste. Le alici ‘mbuttunate con uova, ricotta pepe e una cascata di salsa di pomodoro. Piatto verace, appagnate e gustoso.

Alici mbuttunate
Alici mbuttunate

E le polpette di alici con panatura di grissini. Accompagnate da una mayo all’arancia. Super anche queste.

Polpette di alici
Polpette di alici

Chiudiamo in dolcezza con il loro gelato al cioccolato bianco e zenzero. Particolare e freschissimo.

Gelato al cioccolato bianco e zenzero
Gelato al cioccolato bianco e zenzero

Ci offrono un amaro e un caffè e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 82 euro in due. Ho trovato assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo.

Il Ristorante Angiolina a Marina di Pisciotta è un indirizzo storico della ristorazione cilentana. Locale carino a pochi passi dal mare, atmosfera rilassante e discreta. Le proposte di cucina sono convincenti. Se vieni qui non puoi non gustare i piatti con le buonissime alici di Menaica. Del resto proprio Marina di Pisciotta è la patria di queste alici che si chiamano così dal nome della rete (Menaica appunto) a maglie strette che viene usata per pescarle e che fa rimanere intrappolate solo le alici dalla pezzatura più grande. Ho gustato da Angiolina un meraviglioso spaghetto con le alici che mi resterà nella memoria. Ma qui trovi anche le alici alla scapece, ‘mbuttunate e in altre proposte. Non trovi solo alici ma ci sono anche altri piatti davvero ben eseguiti con pesce freschissimo e il pescato del giorno. Buona la carta dei vini (con una prevalenza di vini del territorio). Servizio preciso e professionale, e cosa non trascurabile ho trovato un ottimo rapporto qualità – prezzo. Insomma se sei da queste parti è una tappa obbligatoria, ed entra di diritto nella nostra guida on line ai locali da non perdere. Garanzia.


Ristorante Angiolina
Via Passariello n.2
Marina di Pisciotta (Sa)
Tel. 0974 973188

Visita il sito web del ristorante Angiolina

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Mercoledì, 04 Agosto 2021 12:33

Porta Riva Ristorante. Avella (Av)

Torniamo sempre volentieri da Porta Riva Ristorante. Ci piace la loro cucina, la squisita accoglienza e anche la location che trasmette tranquillità. Siamo nel baianese ad Avella, paese dalla storia antichissima, uno dei centri di maggiore importanza dell’antica Campania Felix. Qui ci sono tante cose interessanti da vedere, una natura rigogliosa, monumenti interessanti come lo splendido anfiteatro di età romana.
Anticamente Avella aveva ben sei porte di ingresso che conducevano al borgo. Una di queste si chiamava proprio Porta Riva e si trovava nei pressi del Fiume Clanio. Si passava di qui per andare verso l’antico Castello che ancora oggi guarda tutti dall’alto su di una collina.
Proprio dove si pensa che anticamente fosse Porta Riva c’è il ristorante. Arriviamo, parcheggiamo comodamente l’auto e ci accomodiamo. Ci accoglie la sorridente Michela Spoletta gentilissima e inappuntabile padrona di casa, il vero motore, la vera anima di questo luogo. Michela ci accompagna al nostro tavolo da due. L’organizzazione è perfetta con l'assoluto rispetto delle distanze tra tavoli e sedute, in tempi di Covid-19 è importante poter stare tranquilli. Qui da Porta Riva si può stare in assoluta serenità.
Altra cosa che mi piace di questo posto è l’atmosfera che si respira: la sala bella grande, tante vetrate che la rendono luminosissima, colori chiari, un arredo sobrio e al contempo e ben studiato. Insomma qui si sta davvero bene.

Siamo tornati per gustare il nuovo menù estivo che vede la presenza in cucina come chef e consulente di Andrea Pagano. Sono anni che vi parliamo di lui. Andrea è un grande talento, dovremmo chiamarlo prof visto che ormai insegna a Brescia da un pò, ma il rapporto con Porta Riva è più stretto che mai. In questo periodo è tornato qui, e i suoi consigli si riveleranno preziosi per quello che accadrà da Settembre in poi. E come sempre noi te lo racconteremo …..
Come al solito diamo un’occhiata al menù, strutturato benissimo, proposte di terra e di mare tutte realizzate con un occhio di riguardo al territorio e con prodotti ed eccellenze (soprattutto irpine). Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di Greco di Tufo DOGC di Mastroberardino. Vino che non ha bisogno di presentazioni, un grande bianco, con personalità, con sentori di frutta gialla, e una bella nota minerale. Sarà il nostro compagno di viaggio per il nostro pranzo. Intanto arrivano i loro pani, pane bianco, integrale e dei meravigliosi paninetti fatti con farina integrale, (mi sono piaciuti molto in particolare quello con i semi di finocchietto e con i semi di sesamo).

I pani
I pani

Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entreé: polpettina di maialino con salsa barbecue e semi di sesamo. A dir poco deliziosa, la accompagniamo con un prosecco e diamo il via alle danze.

Polpettina di maialino con salsa barbecue e semi di sesamo
Polpettina di maialino con salsa barbecue e semi di sesamo

Cominciamo con due antipasti ecco il polpo grigliato, hummus di ceci e burrata. Il polpo davvero divino, morbido, gustoso. Fantastico l’abbinamento con il l’hummus di ceci e sorprendente la presenza della morbida e delicata burrata a donare un contrasto intrigante. Davvero un piatto davvero super.

Polpo grigliato hummus di ceci e burrata
Polpo grigliato hummus di ceci e burrata

L’altra proposta è una originale rivisitazione della classica caprese. Definita “caprese moderna” è in pratica una sfera di mozzarella di bufala su una deliziosa crema di melanzana con pomodorini semi-dry. Non è semplice proporre dei classici in chiave moderna. In questo caso l’idea dello chef è vincente. Mi piace questo nuovo vestito dato alla caprese senza tradire la sua origine.

La Caprese moderna
La Caprese moderna

Gli antipasti che abbiamo degustato sono stati davvero eccellenti, proposte studiate, equilibrate, intriganti. Michela Spoletta passa di tanto in tanto per sincerarsi che tutto stia andando bene.
Nemmeno il tempo di fare due passi all’esterno e goderci la bella giornata di sole ammirando la natura circostante, che arrivano i primi. Abbiamo scelto la Nerano al mare: spaghetti, zucchine, provolone del Monaco, basilico, gamberetti e la loro essenza. Questo piatto ci ha entusiasmato. Un equilibrio di profumi e sapori incredibile, la dolcezza delle zucchine incontra il gusto dei gamberi e la loro essenza a legare il tutto il sapido provolone del Monaco. Fantastico.

La Nerano al mare
La Nerano al mare

L’altro primo piatto è un vero e proprio inno all’Estate. Sono i tagliolini con pomodorini rossi e gialli, stracciatella di bufala e granella di pistacchio. Belli da vedere, tanto colore, un profumo intenso e un sapore fantastico.

Tagliolini con pomodorini del piennolo galli e rossi stracciatella di bufala e pistacchio tostato
Tagliolini con pomodorini del piennolo gialli e rossi stracciatella di bufala e pistacchio tostato

Prendiamo un solo secondo in due e scelgo il salmone alla griglia con avocado e salsa allo yogurt.

Salmone light
Salmone light

Come contorno delle patate al forno. Adoro come le fanno e le prendo quasi sempre…

Patate al forno
Patate al forno

Siamo sazi, ma non possiamo esimerci dal chiudere in dolcezza il nostro pranzo. Prendiamo un delizioso tiramisù.

Tiramisù
Tiramisù

E una fresca, delicata e sorprendente mousse al cioccolato bianco e mango. Anche i dessert qui da Porta Riva hanno il loro perché!

Mousse al cioccolato bianco e mango
Mousse al cioccolato bianco e mango

Accompagniamo il dessert con due liquorini artigianali al finocchietto selvatico del Fusaro e un caffè.

Liquore al finocchietto handmade
Liquore al finocchietto handmade

Paghiamo per il nostro pranzo 85 euro in due. Rapporto qualità- prezzo assolutamente corretto per la qualità della proposta gastronomica.

Porta Riva Ristorante ad Avella si conferma alla grande e merita la visita. Non a caso ci torniamo spesso. Il menù estivo è studiato e pieno di proposte interessanti. Torneremo per provare altri piatti (come la carne, il baccalà i panciotti di mare ripieni di pesce spada e lime, con crema di melanzane arrostita, burrata e pomodorini confit, e la mitica genovese irpina). Lo chef Andrea Pagano è un grande talento. Sono anni che te ne parliamo e seguiamo il suo percorso.
La cucina di Porta Riva si mantiene su ottimi livelli grazie anche alla scelta di prodotti e materie prime di eccellenza. Il resto lo fa il locale molto bello e accogliente, per non parlare della gentilezza e del garbo con cui sarete accolti dal personale e da Michela Spoletta (l’anima di questo luogo). Il servizio è veloce, attento e professionale, corretto il rapporto qualità-prezzo. Fai un salto da Porta Riva ad Avella, garantiamo noi. Alla prossima..

 

Porta Riva Ristorante
Via dei Mulini n.47
Avella (Av)
Tel. 081 510 38 03
Visita la pagina Fb di Porta Riva

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Lunedì, 02 Agosto 2021 18:18

Osteria Boccolicchio. Manfredonia (Fg)

Siamo tornati in Puglia, regione che adoriamo e siamo a Manfredonia, città dalle spiccate e antiche tradizioni marinare. Manfredonia oggi ha una spiccata vocazione turistica, ci sono tanti negozi, un bellissimo Corso ideale per passeggiare in serenità. Ci sono tanti monumenti, chiese, palazzi antichi ma la cosa che colpisce è soprattutto il suo Castello.
In particolare è una città di consolidate tradizioni marinare, e proprio nei pressi del vecchio porto di Manfredonia al principio del centro storico c’è l’Osteria Boccolicchio. Non è la prima volta che veniamo qui, ci piace la proposta di cucina di Williams Tespi e l’atmosfera che c’è in questo luogo che ha qualcosa di ancestrale e unico.

Osteria Boccolicchio La bella scalinata accanto allingresso ok
Osteria Boccolicchio - La bella scalinata accanto all'ingresso 

Ci fermiamo per pranzo, siamo in due e abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo. L’Osteria per chi non lo sapesse prende il nome dall’arco Boccolicchio, un antico archetto sotto cui si passa per arrivare al vicoletto dove si trova il locale. Il vicoletto è bello come lo ricordavamo, anzi anche più bello. Tutto bianco, un bianco che abbaglia e riflette il sole possente di questa giornata caldissima. Ci sono fiori ovunque e fuori c’è un patio davvero carinissimo, una sorta di piazzetta dove poter pranzare e soprattutto cenare in un atmosfera davvero particolarissima.

Osteria Boccolicchio Il grazioso patio esterno
Osteria Boccolicchio Il grazioso patio esterno

Ci accomodiamo all’interno. Diamo uno sguardo al menù. Ci sono tantissime proposte interessanti, una quindicina di antipasti in prevalenza di mare, dai crudi alle tartare, dalle ostriche al polpo arrostito. Ma c’è anche la possibilità di optare per l’antipasto di terra. E ancora nove proposte di primi e i secondi di mare e di terra. Insomma ce n’è per tutti i gusti. Ho trovato una proposta variegata e convincente. Da bere ordiniamo una minerale e un rosato IGT Puglia Rosalia delle cantine Michele Biancardi di Cerignola. Un vino ottenute da uve Nero di Troia. Una bella realtà della Daunia questa cantina. Michele Biancardi fa vini di qualità portando avanti una tradizione che va avanti da generazioni. Questo Rosato è un vino che ha una sua anima, una sua personalità. Al palato asciutto, quasi minerale, aromatico. Ideale per il nostro pranzo.

Rosalia IGT Puglia di Michele Biancardi
Rosalia IGT Puglia di Michele Biancardi

Si comincia, arrivano le loro morbide e profumate pagnottelle con i tarallucci. Piccola raccomandazione attenzione ai tarallucci che sono come le ciliegie, “uno tira l’altro”.

Le pagnottelle e i tarallucci
Le pagnottelle e i tarallucci

Ordiniamo due antipasti. Un polpo arrosto con soffice di patate al limone. Polpo celestiale, morbidissimo, profumato, e che cosa era quel soffice di patate con un sentore di limone presente ma non invadente che donava freschezza. Ottimo piatto.

Polpo arrosto con soffice di patate al limone
Polpo arrosto con soffice di patate al limone

L’altra proposta è un loro must, si chiama “voglio tutto di mare”, sono 9 proposte dello chef tutte di pesce. In un crescendo rossiniano ecco un gambero croccante su salsa bernese, polpo arrosto su soffice di patata al limone, carpaccio di tonno, un’insalatina di mare, panzanella di pane e pomodoro con salmone selvatico, gamberi capperi e agrumi, scagliozzo con tonno in carpione e un polpettina di patate e cozze su fonduta di canestrato. Qui chi ama il pesce si divertirà con queste proposte stuzzicanti. Nota di merito per la un polpettina di patate e cozze su fonduta di canestrato, buonissima, ber il gambero croccante (spettacolare) e poi mi è piaciuta molto l’idea della panzanella con il salmone, fresca e profumata.

Voglio tutto di mare impiattato
Voglio tutto di mare impiattato

Intanto passa a salutarci lo chef e patron Williams Tespi. E’ sempre un piacere rivederlo, è bello provare la sua cucina e scambiare un po’ di opinioni. Passiamo ai primi. Abbiamo preso dei troccoletti ai frutti di mare. Questo piatto è un classico pugliese, oserei dire garganico. A cominciare dal tipo di pasta, i troccoli pasta fatta rigorosamente a mano con farina di grano duro e acqua. I troccoli sono tipici del Gargano. Qui li troviamo con i frutti di mare, la pasta è gustosa, ben condita e sapida il giusto. Ci sono piaciuti molto...

Troccoletti ai frutti di mare
Troccoletti ai frutti di mare

E non sono da meno i troccoletti con vongole e bottarga. Che sapore! E ho trovato gradevolissimo la nota sapida della bottarga che dava al piatto una spiccata personalità. Oggi abbiamo scelto due primi piatti della tradizione, preparati davvero bene, pochi fronzoli, tanta sostanza e tanto sapore. Chapeau.

Troccoletti con vongole e bottarga
Troccoletti con vongole e bottarga

Saremmo sazi ma decidiamo di prendere una bella e abbondante porzione di totani fritti.

Fritturina di totani
Fritturina di totani

Per pulire e rinfrescare il palato ecco un graditissimo e dissetante sorbetto al limone.

Sorbetto al limone
Sorbetto al limone

Poi ci servono dei cantuccini fatti dallo chef, li accompagniamo con un amaro siciliano alle arance rosse.

Cantuccini
Cantuccini

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Corretto il rapporto qualità prezzo.

L’Osteria Boccolicchio a Manfredonia per noi rappresenta un riferimento sicuro. L’ambiente è gradevole, curato, intimo. Molto bella l’atmosfera generale che invita alla convivialità. Immaginiamo sia molto bello cenare la sera all’aperto nel grazioso patio esterno tra piante e casette bianche. La cucina non delude le attese. Il pesce è freschissimo e le materie prime sono di assoluta qualità. Spettacolare il polpo arrosto su soffice di patate al limone per non parlare dei troccoletti, gustosissimi. Lo chef e patron Williams Tespi è pieno di talento e ha una dote non comune: una grande umiltà. Il servizio è preciso, professionale. Il personale garbato e attento. Corretto il rapporto qualità – prezzo. L’Osteria Boccolicchio a Manfredonia per noi rappresenta una certezza e si conferma sulla nostra guida sul web dei locali da non perdere. Prova e ci darai ragione. Garantiamo noi.

 

Osteria Boccolicchio
Vicolo Arco Boccolicchio n.15
Manfredonia (Fg)
Tel. 0884 090317
Visita la pagina Fb dell'Osteria Boccolicchio

Pubblicato in Puglia
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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