Molise

Nel cuore del centro storico di Morcone, tra vicoli di pietra, antichi portali e silenzi carichi di memoria che raccontano la storia del Sannio beneventano, si incontra Biancamela, un piccolo gioiello gastronomico capace di coniugare charme, eleganza, contemporaneità e profondo rispetto per la tradizione.

Biancamela Cucina dAutore Morcone Caratteristica insegna esterna
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - Caratteristica insegna esterna

Biancamela si trova all’interno di un suggestivo palazzo antico, una struttura che già dall’esterno, con la sua pietra viva, lascia intuire il carattere e l’anima del luogo. Varcando la soglia si entra in un ambiente raffinato e accogliente, dove materiali caldi e autentici come pietra, cotto e legno dialogano armoniosamente tra loro. Il locale si sviluppa su più livelli, con diverse salette raccolte, capaci di creare un’atmosfera gradevole.

Biancamela Cucina dAutore Morcone Ingresso
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - Ingresso

Tra gli ambienti più affascinanti spicca senza dubbio la sala "cantina": uno spazio dal forte carattere identitario, recuperato con grande sensibilità architettonica, dove antico e moderno si fondono in un equilibrio sorprendentemente armonico, restituendo al visitatore un luogo di grande fascino.

Biancamela Cucina dAutore Morcone La caratteristica sala cantina
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - La caratteristica sala cantina

In questo contesto prende forma una proposta gastronomica profondamente legata al territorio, interpretata però con uno sguardo contemporaneo.

Biancamela Cucina dAutore Morcone Dettaglio erbe aromatiche in dispensa
Biancamela Cucina d'Autore. Morcone - Dettaglio erbe aromatiche in dispensa

L’anima di questo luogo è la chef Annamaria Mastrantuono talentuosa e appassionata. La cucina di Biancamela racconta il Sannio ma lo fa con attenzione e rispetto, attraverso una selezione meticolosa delle materie prime, scelte seguendo il ritmo delle stagioni e valorizzando prodotti ed ingredienti locali. Il menu, volutamente essenziale, presenta portate pensate e curate nei minimi dettagli, segno di una filosofia che privilegia la qualità e l’identità rispetto alla quantità. Ad accogliere gli ospiti c’è Michele De Crosta, professionale, attento e garbato. Mentre sfogliamo la carta arriva un interessante benvenuto dello chef, un piccolo gesto di ospitalità che anticipa già l’attenzione e la sensibilità che caratterizzeranno l’intera esperienza: montanarina con una fresca insalata di ricciola e una mayo artigianale alla rosa canina ottenuta con l’acqua di cottura dei ceci. La montanara è davvero eccezionale con un impasto fragrante, morbido, profumato. Ho trovato una perfetta armonia con la gustosa insalatina di ricciola.

Entrèe
Entrèe

Da bere, decidiamo di accompagnare il nostro pranzo con un vino siciliano: il Belsito Vittoria DOC Frappato della Cantina Terre di Giurfo, un vino dal colore rosso rubino, profumo intenso, sentori di spezie e frutti di bosco con un sapore pieno e piacevolmente tannico, ottenuto da uve 100% frappato.

Belsito Vittoria D.O.C. Frappato di Terre di Giurfo
Belsito Vittoria D.O.C. Frappato di Terre di Giurfo

E’ il momento degli antipasti, noi optiamo per un cappuccino salato, un’originalissima proposta servita cme se fosse un cappuccino: vellutata di carciofi e patate con mousse di ricotta e pane aromatizzato al tartufo con polvere di caffè e cacao accompagnate con una brioche salata. Davvero una proposta interessante e creativa.

Cappuccino Vellutata di carciofi e patate con mousse di ricotta e pane aromatizzato al tartufo con caffè e cacao
Cappuccino - Vellutata di carciofi e patate con mousse di ricotta e pane aromatizzato al tartufo con caffè e cacao

L’altro antipasto in carta è denominato Morcone al piatto ossia cuffianella in crosta di pane panko su letto di zucca, cipolla ramata caramellata e la inimitabile pancetta artigianale di maialino nero dell’azienda agricola Mastrofrancesco. La cuffianella è un formaggio a pasta morbida prodotto nella contrada di Cuffiano (da cui deriva il nome) prodotto con latte intero di vacca. Decisamente da provare…

Morcone al piatto
Morcone al piatto

Intanto arrivano anche i panini artigianali con semi di sesamo e curcuma davvero invitanti…

I panini artigianali con semi di sesamo e curcuma
I panini artigianali con semi di sesamo e curcuma

Come primi optiamo per i cavatelli in verde con broccoli, alici del Cantabrico, tarallo sbriciolato e pomodoro secco. I cavatelli sono avvolti dalla cremosità dei broccoli mentre la sapidità delle alici del Cantabrico e la croccantezza del tarallo sbriciolato trovano equilibrio perfetto con la nota intensa e lievemente dolce del pomodoro secco.

Cavatelli in verde con broccoli alici del Cantabrico tarallo e pomodoro secco
Cavatelli in verde con broccoli,alici del Cantabrico, tarallo sbriciolato e pomodoro secco

L’altro primo è il risotto Carnaroli alla rapa rossa con formaggio erborinato e zafferano del Matese. Elegante e avvolgente questo risotto rapisce per la nota vegetale intensa della rapa rossa stemperata dalla fonduta di erborinato e dallo zafferano.

Risotto Carnaroli alla rapa rossa con erborinato del Matese e le nocciole tostate
Risotto Carnaroli alla rapa rossa con erborinato e zafferano del Matese

Tra i secondi ordiniamo la guancia di vitello cotta a bassa temperatura, tenerissima e succulenta, al vino aglianico, servita con il suo fondo di cottura intenso e avvolgente e accompagnata da broccoli bio che donano al piatto una piacevole nota vegetale.

Guancia di Vitello cotta CBT su fuo fondo con broccoli bio
Guancia di Vitello cotta CBT all'aglianico sul suo fondo con broccoli bio

A seguire un filetto di baccalà, delicatissimo e perfettamente cotto a bassa temperatura, adagiato su una vellutata di sedano rapa dalla consistenza setosa e completato da croccanti chips di polenta che regalano al piatto una piacevole variazione di consistenze.

Filetto di baccalà CBT e il suo pipil su vellutata di sedano rapa
Filetto di baccalà CBT su vellutata di sedano rapa e chips di polenta 

Chiudiamo il nostro pranzo con un dessert condiviso: una Caprese, morbida e golosa, servita con crema chantilly e caramello, un finale dolce equilibrato e appagante.

La capresina con crema chantilly e caramello
La capresina con crema chantilly e caramello

Poi ci servono dei cantuccini artigianali. Ad accompagnare il momento conclusivo scegliamo un bicchierino di amaro Malies, per restare nel Sannio, ideale per sigillare con eleganza il percorso gastronomico.

Amaro Malies
Amaro Malies

Chiediamo quindi il conto: paghiamo 60 euro a persona, una cifra che riteniamo assolutamente corretta se rapportata alla qualità della proposta gastronomica, alla cura della materia prima e al contesto del locale.

Biancamela si trova nel suggestivo centro storico di Morcone. La location è caratteristica, raffinata e curata. Ottenuta grazie ad una attenta e curata opera di recupero anche dei materiali dove possibile. La bellezza del locale è pari alla proposta di cucina. 
Biancamela rappresenta una realtà gastronomica capace di sorprendere: qui trovi una cucina interessante e intrigante che parte dalla tradizione del territorio sannita reinterpretata con sensibilità contemporanea. Il risultato è un equilibrio riuscito tra memoria e innovazione, un mix armonico che rende l’esperienza culinaria autentica ma allo stesso tempo moderna, capace di lasciare un ricordo piacevole e stimolante. Complimenti alla chef e padrona di casa Annamaria Mastrantuono capace di creare questa moderna alchimia gastronomica, alla brigata di cucina con il giovane chef Gianluca Panichella. Michele de Crosta in sala è semplicemente perfetto, professionale, attento. La carta dei vini è curata e studiata. Abbiamo trovato corretto il rapporto qualità prezzo. Biancamela a Morcone entra nella nostra guida sul web tra quelli che sono gli indirizzi da non perdere. Rivelazione…



Biancamela Cucina d’Autore
Corso Italia n.163
Morcone (Bn)
Tel. 0824 149 2493
Visita la pagina Fb di Biancamela Cucina D’Autore

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Siamo tornati nel Sannio beneventano, precisamente a Limatola, il comune più occidentale della provincia di Benevento. Qui c’è una vera perla della cucina di mare: La Taverna delle Follie. Una scommessa audace, intrigante ma assolutamente vincente, quella di proporre pesce fresco e una cucina di mare autentica in un territorio vocato soprattutto alla cucina di terra. La Taverna delle Follie si trova in una zona tranquilla del paese, lontano dal rumore, dove si respira fin da subito un’aria rilassata. L’interno è curato nei dettagli: c’è l’ingresso, poi una sala luminosa, dai toni che richiamano il blu del mare, semplice ma raffinata. Anche la mise en place è sobria ma raffinata. Un dettaglio che mi colpisce è la presenza, su ogni tavolo, di un piccolo bonsai di ulivo, un omaggio elegante ad una delle piante simbolo del territorio sannita. C’è anche un giardino attrezzato e curato, qui durante la bella stagione si può pranzare o cenare all’aperto.

Taverna delle Follie Limatola Insegna esterna
La Taverna delle Follie. Limatola - Insegna esterna

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Falanghina del Sannio DOP Taburno delle Cantine Inanella, fresca e profumata, perfetta per accompagnare il nostro pranzo a base di pesce.

Taburno Falanghina del Sannio DOP di Cantine Iannella
Taburno Falanghina del Sannio DOP di Cantine Iannella

Il menù è snello, con quattro proposte per ogni portata, e cambia spesso in base alla disponibilità delle materie prime e del pescato. Un segno di attenzione e rispetto per la stagionalità, che si riflette anche nella qualità del piatto. Arriva il benvenuto dello chef: una polpettina di pesce: tonno e salmone, accompagnata da una maionese artigianale che regala cremosità e gusto e paprika dolce. Ottimo incipit. Un inizio semplice ma ben eseguito, che apre le danze.

Il benvenuto dello chef
Il benvenuto dello chef

Cominciamo con due antipasti. Il tonno scottato con salsa di cimichurri e cime di rapa è un piatto elegante e ben bilanciato, dove la verdura con la sua nota amarognola incontra la morbidezza del tonno. Un tonno di pregevole fattura. Piatto super grazie anche alla presenza della salsa chimichurri (tipica della cucina argentina a base di origano, aglio, prezzemolo e peperoncino).

Tonno scottato con salsa Chimichurri e valeriana
Tonno scottato con salsa Chimichurri e valeriana

Non da meno la seppia grigliata con zucca e semi di zucca, un abbinamento inaspettato ma devo dire riuscitissimo, con la dolcezza della zucca esalta la sapidità della seppia.

Seppia grigliata con zucca e semi di zucca
Seppia grigliata con zucca e semi di zucca

Gli antipasti non hanno fatto altro che confermare le nostre impressioni positive. Proseguiamo con i primi. Gli spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque sono piatto intenso, con una bisque ricca e spaorita che valorizza al massimo il crostaceo. Questi spaghetti sono il Paradiso per chi ama il sapore del mare.

Spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque
Spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque

Sorprendenti e gustosi gli gnocchi artigianali con porcini e vongole veraci: un incontro terra-mare dal sapore deciso, equilibrato e avvolgente.

Gnocchi artigianali con porcini e vongole
Gnocchi artigianali con porcini e vongole

Decidiamo di prendere anche un secondo piatto da dividere e scegliamo il salmone in salsa teriyaki con topinambur e baby verdure, in questo caso le carotine. Una proposta fusion che rappresenta un mash up riuscitissimo, che non forza la mano, dove la dolcezza della salsa si equilibra con la nota terrosa del topinambur.

Salmone in salsa Tereyaki con topinambur e carote baby
Salmone in salsa Tereyaki con topinambur e carote baby

Saltiamo il dolce e chiudiamo con due limoncelli, serviti ghiacciati come da tradizione.

Limoncello
Limoncello

Il conto finale del nostro pranzo alla Taverna delle Follie è di 90 euro in due: un prezzo più che corretto per la qualità delle materie prime, la presentazione dei piatti e l’attenzione riservata al cliente.

La Taverna delle Follie è un indirizzo da segnare per chi cerca una cucina di pesce autentica e creativa, in un contesto tranquillo e curato, dove ogni dettaglio è pensato con gusto. Le proposte di cucina sono convincenti e la materia prima eccellente. Tra gli antipasti da non perdere il tonno scottato con salsa di cimichurri e verdure. Gli spaghettoni al gambero rosso e la sua bisque belli sapidi e invitanti sono un tripudio di sapore, gli gnocchi con porcini e vongole sono un perfetto mix di cucina di terra e mare. La carta dei vini è snella ma curata e privilegia le etichette del territorio sannita, il servizio è veloce ed informale. Corretto il rapporto qualità-prezzo. In un’epoca in cui spesso si punta più sull’apparenza che sulla sostanza, qui si lavora in controtendenza: pochi piatti in carta ma fatti bene, con pesce fresco e prodotti di qualità, piatti che raccontano una storia di passione per la cucina di mare ma senza perdere di vista il legame con il territorio. Se ti trovi in questa parte di Sannio, non avere dubbi, una tappa qui alla Taverna delle Follie a Limatola è quasi obbligatoria.

 

 

La Taverna delle Follie
Via San Biagio n.14
Limatola (Bn)
Tel. 0823 145 4365

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Nel cuore della Valle Caudina, ai piedi del Monte Taburno, c’è un indirizzo che per noi ha ormai il sapore delle certezze. È il Ristorante Rovy di Daniele Roviezzo, tappa fissa ogni volta che siamo a Montesarchio. Amiamo la cucina dello chef e patron Daniele Roviezzo, un mash – up quasi perfetto di tradizione e visione contemporanea. La location è sobria ma al contempo moderna, il locale si presenta spazioso, essenziale, con un arredo sobrio, quasi austero, c’è anche un gradevole giardino esterno con un dehors dove è possibile pranzare o cenare durante la bella stagione. Abbiamo apprezzato poi la porzione di cucina a vista ben visibile dalla sala ed è un piacere osservare lo chef e la sua brigata all’opera: gesti precisi, organizzazione. Questo denota un grande rispetto e amore per il lavoro e per gli ospiti. L’accoglienza è calorosa, ci accomodiamo al nostro tavolo e come sempre guardiamo le proposte in carta. Si può optare per il menù degustazione, oppure scegliere alla carta. Il menù comprende sia proposte di mare che di terra, dai crudi alle proposte denominate il mare sui fornelli. A seguire i primi, i secondi e i dessert. Insomma un menù ben concepito ed in grado di venire incontro alle esigenze di tutti. In attesa di ordinare si comincia con i profumi del forno, il benveuto dello chef arriva sotto forma di pane artigianale, grissini handmade e cracker profumati e fragranti.

I pani
I pani

Da bere per accompagnare il nostro pranzo, ordiniamo un vino rosato. Restiamo nel Sannio e scegliamo il Regina Sofia sui lieviti dell’azienda Mustilli di Sant’Agata de’ Goti: un rosato ottenuto da uve di aglianico in purezza. Questo vino ha una particolarità quasi unica: la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata per due settimane, poi c’è la rifermentazione in bottiglia. Questo spiega la presenza di lieviti naturali sul fondo della bottiglia. Agitato prima del servizio, ha rivelato profumi intensi di frutta rossa, sentori floreali e cenni agrumati. Naturale, schietto, con un grado alcolico basso, questo rosato è perfetto per il nostro pranzo di mare da Rovy. Come antipasti optiamo per due piatti di mare ben strutturati e convincenti: la parmigiana di pesce spada con provola affumicata, adagiata su una crema di pomodoro giallo sorprende per delicatezza e armonia. Questà è una originale rivisitazione di un classico che conquista per l’equilibrio tra la nota affumicata della provola, la dolcezza del pomodoro giallo e la sapida consistenza del ripieno di pesce spada. Very good….

Parmigiana di pesce spada con provola affumicata su crema di pomodorino giallo
Parmigiana di pesce spada con provola affumicata su crema di pomodorino giallo

Il Calamaro scottato, servito con patate viola, crema alla rucola e formaggio brie si presenta come una tela colorata, da un punto di vista visivo è un piatto intrigante. Come concetto poi l’abbinamento degli ingredienti è centrato e perfetto, con una combinazione di sapori e colori che si rincorrono senza mai sovrapporsi.

Calamaro CBT scottato con patata viola con fonduta di formaggio Brie e crema alla rucola
Calamaro CBT scottato con patata viola con fonduta di formaggio Brie e crema alla rucola

I paccheri con pescatrice, vongole veraci, pomodorini e rucola è elegante e fresco. Fatto come Dio comanda, un piatto dove il mare è protagonista assoluto. Perfetta la cottura della pasta, di grande qualità la materia prima, i tocchetti di pescatrice erano meravigliosi.....a chiudere il cerchio la rucola e il gusto rotondo e dolciastro del pomodorino. Chapeau ! 

I paccheri con pescatrice vongole veraci pomodorino e rucola
I paccheri con pescatrice, vongole veraci, pomodorino e rucola

La Chitarrina con baccalà, peperoncini del fiume e pomodori secchi è celestiale. Fantastica la pasta (fatta a mano). Inconsueto ma quasi orgasmico l’abbinamento del baccalà con i pomodorini verdi in un equilibrio di sapori e profumi riuscitissimo. Ci siamo innamorati di questo piatto che anche da solo vale il viaggio qui da Rovy. Rivelazione......

Chitarrina al baccalà con peperoncino di fiume e pomodorino secco
Chitarrina al baccalà con peperoncino di fiume e pomodorino secco

Anche con i secondi seguiamo le onde del mare… il salmone biologico cotto a bassa temperatura, servito con una finissima di finocchi e ravanelli e una geleè al limone è essenziale e ben fatto. Ottima materia prima, ideale per chi ama le cotture delicate e precise.

Salmone Biologico CBT con finissima di finocchi ravanello e geleè al limonel
Salmone Biologico CBT con finissima di finocchi, ravanello e geleè al limone 

Un po’ più vezzosa la fritturina di gamberi e calamari, accompagnata da verdure in pastella: croccante, con un fritto asciutto, non unto e saporita. Un grande classico eseguito in modo impeccabile, grazie ad una materia prima eccellente e ad una pastella super.

Frittura gamberi e calamari con verdure in pastella
Frittura gamberi e calamari con verdure in pastella

Chiudiamo con un dessert: un tiramisù della casa da dividere. Una dolce coccola che ci è piaciuta. Il finale ideale per un pranzo di sostanza e misura. Chiudiamo con un giro di amari, un caffè ed infine chiediamo il conto.

Tiramisù
Tiramisù

Paghiamo per il nostro pranzo poco più di 55 euro a persona. Abbiamo trovato assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo e comunque commisurato alla qualità delle materie prime, alla cura e al livello della proposta di cucina.

Rovy Ristorante è una certezza. Qui, in un ambiente moderno, essenziale, rilassato trovi una cucina di assoluto livello con proposte sia di terra che di mare realizzate con materie prime e prodotti di assoluta qualità. Quella dello chef Daniele Roviezzo è una cucina convincente, un compendio di tradizione e visione contemporanea. Da non perdere la parmigiana di pesce spada con provola affumicata con il suo equilibrio, tra i primi i paccheri con pescatrice, vongole veraci, pomodorini e rucola sono spaziali, ma con la chitarrina con baccalà, peperoncini del fiume e pomodori secchi raggiungiamo livelli altissimi. La chitarrina anche da sola vale il viaggio.Ottimi i dolci. La carta dei vini è ben studiata e concepita con la presenza di numerose etichette campane e diverse fuori regione. Il servizio è professionale ma informale e veloce. Decisamente corretto il rapporto qualità – prezzo e comunque adeguato alla proposta di cucina e all’ambiente. Rovy Ristorante a Montesarchio si conferma alla grande nella nostra guida sul web tra quelli che sono i ristoranti da non perdere. Complimenti a Daniele Roviezzo e al suo team.

 



Rovy Ristorante
Via Fizzo, trav. Via Ciaolilli 26/a
Montesarchio (Bn)
Tel. 0824834217
Visita il sito web di Rovy Ristorante

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Ritorno sempre volentieri A Casa di Dionisio, questo ristorante possiede infatti qualcosa di ancestrale e profondo legato al luogo. Qui un tempo, c’era uno degli indirizzi storici della ristorazione sannita: la Rete, il ristorante della famiglia Mignone e del compianto Don Vincenzo (il papà di Dionisio). Oggi a Beltiglio di Ceppaloni, A Casa di Dionisio rappresenta l’ideale anello di congiunzione tra passato, presente e futuro, con un comune denominatore, una proposta gastronomica di qualità eccelsa capace di esaltare le materie prime locali, presentate con un tocco di modernità. Conosco Dionisio Mignone da anni e ho sempre apprezzato la sua ospitalità, la sua profonda conoscenza dei prodotti e dei vini. Insomma tornare qui è sempre una garanzia. In cucina c’è la bravissima chef Adriana Pawlick con la sua brigata. Come detto siamo a Ceppaloni, precisamente a Beltiglio, Benevento dista solo pochi Km. Noi abbiamo prenotato il nostro tavolo con qualche giorno di anticipo. Veniamo accolti con gentilezza e garbo da Dionisio e da Matheus, giovane e bravissimo maître. A Casa di Dionisio è come lo ricordavamo. All’esterno c’è un giardino con un grande spazio esterno, dove durante la bella stagione si può pranzare, cenare o concedersi un meraviglioso aperitivo. Ci sono poi i due ambienti interni, davvero particolari e accoglienti domina il legno, e poi il cotto, la pietra e un arredo che strizza l’occhio al rustico e allo shabby. La mia saletta preferita è quella con il grande camino in mattoncini che si trova accanto ad una bellissima vetrata che si affaccia sulle colline del Sannio e sul verde. Particolari anche i tavoli e le sedute. La mise en place è semplice ma al contempo raffinata. Ho la fortuna di accomodarmi proprio nella mia saletta preferita.

A Casa di Dionisio Particolare
A Casa di Dionisio - Particolare

Come sempre guardo il menù, c’è la possibilità di optare per un percorso di degustazione molto interessante denominato “A Casa” (costo 42 euro con sei portate escluso vini). Poi ci sono i salumi e i formaggi, gli antipasti, i primi, i secondi, i contorni, e una sezione appositamente dedicata alla brace (altro piatto forte del luogo). Ovviamente ci sono tanti prodotti locali di eccellenza come i salumi e i formaggi del Sannio e sua maestà il tartufo. Noi decidiamo di ordinare “a la carte”. In attesa di scegliere cosa degustare, ci concediamo un aperitivo sotto il porticato che affaccia sul giardino: bollicine e una meravigliosa salsiccia flambè, salsiccia “povera” piccante stagionata 15 giorni, affumicata e scottata alla fiamma con alcool al ribes.

Salsiccia al flambè
Salsiccia al flambè

Questo è uno dei must di A Casa di Dionisio, che ogni volta che vengo qui devo gustare. Adoro infatti il sapore unico di questa salsiccia, il suo profumo, il piccantino che si spigiona in modo piacevole e delicato, e la sua nota aromatica dovuta al passaggio flambè con alcool al ribes (altra chicca).

Salsiccia e peschiole
Salsiccia e peschiole

Oltre alla paradisiaca salsiccia ci servono anche le mitiche polpettine di tonno con senape al miele, e le peschiole in agrodolce dell’azienda agricola Verticelli. Le peschiole sono in pratica le piccole pesche che vengono colte ancora acerbe prima che si formi il nocciolo, vengono lavorate in modo artigianale e conservate in agrodolce. Davvero una squisitezza.

Popettine di tonno con senape al miele
Popettine di tonno con senape al miele

Rientriamo in sala e ordiniamo, da bere prendiamo una bottiglia di Rosato Beneventano Orchis Purpurea di Masseria Frattasi. Questo vino ottenuto da uve di aglianico in purezza, sorprende, di un bel colore rosa intenso, si presenta piacevolmente fruttato, con sentori floreali di rosa e un bel tannino quasi vellutato. Ottima scelta.

Orchis Purpurea Rosato beneventano di masseria Frattasi
Orchis Purpurea Rosato beneventano di Masseria Frattasi

Come antipasto prendiamo crema di cavolo viola e scalogno con polpettine di patè di filetto di maiale panate e fritte con gel di carote al lime. Questo piatto mi ha conquistato in primis per l’impatto cromatico (notevole), poi per il suo equilibrio e per il suo sapore. Meravigliosa e delicata la crema di cavolo viola, piacevoli e goduriose le polpettine di patè di maialino con la nota interessante del gel di carota e lime.

Crema di cavolo viola e scalogno con polpettine di filetto di maiale e gel di carota al lime
Crema di cavolo viola e scalogno con polpettine di filetto di maiale e gel di carota al lime

Anche l’altro antipasto mi è piaciuto, i fiori di zucca ripieni con macinato di vitellone, patate e formaggio su crema di zucchine sono delicati e si sposano a meraviglia con la crema e dadolata di zucchine.

Fiori di zucca ripieni di macinato di vitellone patate e formaggio su crema di zucchine
Fiori di zucca ripieni di macinato di vitellone patate e formaggio su crema di zucchine

Come primi optiamo per i fusilli ricci freschi con porcini, salsiccia piccante e formaggio, dal sapore rustico e avvolgente.

Fusilli ricci freschi con porcini salsiccia piccante e formaggio
Fusilli ricci freschi con porcini salsiccia piccante e formaggio

E gli immancabili tagliolini freschi con tartufo e crema di formaggi, di cui a distanza di giorni ricordo ancora il profumo inebriante. Se vieni a Casa di Dionisio soprattutto in questo periodo i tagliolini al tartufo sono uno dei piatti da non perdere.

Tagliolini con tartufo nero e formaggi
Tagliolini con tartufo nero e crema di formaggi

Il nostro pranzo procede in modo sereno e piacevole, di tanto in tanto Dionisio passa per sincerarsi che tutto stia andando bene. Noi intanto decidiamo anche di prendere un secondo e un contorno in due. La nostra scelta cade sul filettino di suino chiaro cotto a bassa temperatura con burro affumicato al whisky, il suo fondo e gel di arance. La carne è strepitosa, il maialino morbido ma al contempo piacevolmente tenace, il burro affumicato al whisky insieme al suo fondo gli donano un sapore delicato, piacevole la nota agrumata e fresca del gel di arance.

Filettino di suino chiaro CBT con burro affumicato al whisky il suo fondo e gel di arancia
Filettino di suino chiaro CBT con burro affumicato al whisky il suo fondo e gel di arancia

Come contorno non mi faccio mancare mai qui a Casa di Dionisio le patate al forno alle erbe aromatiche e pepe. Semplicemente sublimi.

Patate al forno alle erbe aromatiche e pepe
Patate al forno alle erbe aromatiche e pepe

Dionisio ci offre poi dei graditissimi cantuccini e dolcetti secchi……

Cantuccini e dolcetti
Cantuccini e dolcetti

Li accompagniamo con due bicchierini di Amaro Forte Mazzetti, antico amaro di tredici erbe, radici e bacche di Mazzetti D’Altavilla.

Amaro forte Mazzetti
Amaro Forte Mazzetti

Per il nostro pranzo da A Casa di Dionisio paghiamo 80 euro in due, rapporto qualità – prezzo davvero ottimo.

A Casa di Dionisio è uno dei miei indirizzi preferiti. Qui ritorno sempre volentieri. Adoro l’atmosfera che si respira qui, gli ambienti che sono quasi un incontro tra Sannio e Provenza, i dettagli, gli arredi, i tavoli, le sedute. Insomma qui si sta davvero bene. Ovviamente va rimarcata la calda ospitalità di Dionisio, del bravo Matheus e di tutto il team, ma soprattutto le proposte di cucina della chef Adriana Pawlick e della sua brigata. Una cucina che esalta le materie prime locali e i prodotti di eccellenza del territorio (carni e tartufo in primis) grazie anche ad abbinamenti creativi e studiati. Questa è una cucina che ha un’anima, per questo è bello raccontarla. La salsiccia al flambè è un piatto da non perdere e ti conquisterà con il suo gusto intenso, aromatico e rustico. La crema di cavolo viola e scalogno con polpettine di patè di filetto di maiale panate e fritte con gel di carote al lime è sorprendente e delicata, i tagliolini al tartufo nero e crema di formaggi anche da soli valgono la visita. Squisito il filetto di suino chiaro cotto a bassa temperatura con burro affumicato al whisky, il suo fondo e gel di arance. Il servizio è professionale e veloce. La carta dei vini è curata e fornitissima con molte etichette anche straniere, e interessante e sconfinata è la carta dei drinks e dei cocktails. Ho trovato corretto il rapporto qualità – prezzo. A Casa di Dionisio a Ceppaloni si conferma nella nostra guida sul web di quelli che sono a parer nostro i migliori indirizzi e i locali da non perdere. Assoluta certezza. Garantiamo noi.

 

 

 

A Casa di Dionisio
Contrada Masseriola n. 11
Ceppaloni - Frazione Beltiglio (Bn)
Tel. 0824 46574
Visita il la pagina FB del Ristorante A Casa di Dionisio

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Ritorno sempre volentieri a Montesarchio, il centro nevralgico della Valle Caudina alle pendici del Monte Taburno. Qui ho tanti amici ed è sempre un piacere trascorrere un po’ di tempo con loro. Montesarchio è ricca di storia e tradizioni, ha un bel centro storico dominato dal Castello e dalla Torre, molte attività commerciali e indirizzi interessanti.
Quando sono da queste parti, non mi faccio mai mancare una tappa da Rovy Ristorante. Adoro la cucina dello chef e patron Daniele Roviezzo una perfetta sintesi di tradizione e modernità in chiave mediterranea, ma andiamo per gradi.
Abbiamo prenotato il nostro tavolo da quattro e arriviamo puntuali. Il locale è in una stradina silenziosa e tranquilla, all’interno è luminoso, spazioso, moderno con un arredo curato ed essenziale, entrando si vede bene anche la cucina a vista per vedere lo chef Daniele Roviezzo e la sua brigata all’opera. C’è anche un gradevole dehors esterno dove poter pranzare o cenare durante la bella stagione. L’accoglienza è calorosa, ci accomodiamo al nostro tavolo e come sempre diamo uno sguardo alla carta.

Si può optare per il menù degustazione (5 portate a scelta dello chef) oppure scegliere alla carta. Il menù comprende proposte di mare e di terra, dai crudi alle proposte denominate il mare sui fornelli: 5 antipasti di mare intriganti e studiati, poi tre antipasti di terra. A seguire i primi (anche qui quattro proposte di mare e quattro di terra), i secondi e i dessert. Bisogna dire che c’è l’imbarazzo della scelta e proposte in grado di accontentare i gusti e le esigenze di tutti. Ho trovato ben fornita anche la carta dei vini.
In attesa di scegliere arrivano i pani di Rovy Ristorante: pane, grissini e cracker fragranti e profumati. Per cominciare ordiniamo una bottiglia di Prestige Blanc spumante extra-dry di Masseria Frattasi. Ottenuto da uve falanghina in purezza questo spumante regala piacevoli sensazioni, profumi, freschezza ed un equilibrio incredibile.

Prestige Blanc spumante Extra Dry di Masseria Frattasi
Prestige Blanc, spumante Extra Dry di Masseria Frattasi

Ecco che arriva il benvenuto dello chef, delle zeppoline, calde, morbide e profumate, asciutte e non unte, fritte a regola d'arte.

Zeppoline calde calde
Zeppoline calde calde

Altro entreé: tonno carpionato con mostarda di cipolle e biscotto al pomodoro. Davvero interessante….

Entreé dello chef Daniele Roviezzo
Entreé dello chef Daniele Roviezzo

Decidiamo di optare per le proposte di mare e ordiniamo gli antipasti. Si comincia con il polpo arrostito servito su crema di patate affumicate. Il polpo era paradisiaco, morbido, delicato e si sposava a meraviglia con la crema di patate affumicate.

Polpo arrostito servito su crema di patate affumicate
Polpo arrostito servito su crema di patate affumicate

La mozzarella fritta ripiena di gambero rosso servita su vellutata di piselli e crumble al nero di seppia è un piatto sorprendente. Al centro il godurioso ripieno di gamberi esalta delicatezza della mozzarella. Ho trovato interessante la scelta di servirla sulla vellutata di piselli, la sua dolcezza si sposava alla perfezione con il resto. Gran piatto.

Mozzarella di bufala fritta ripiena di gambero rosso servita con vellutata di piselli
Mozzarella di bufala fritta ripiena di gambero rosso servita con vellutata di piselli

Quasi come in un "crescendo rossiniano" ecco il riso fritto con tartare di salmone biologico, tartare di tonno rosso del Mediterraneo servito su crema agrodolce. Un piatto che definirei quasi “fusion”, un po’ Oriente e un po’ Mediterraneo in questa proposta capace di far innamorare.

Riso fritto con tartare di salmone tonno rosso del Mediterraneo su crema agrodolce
Riso fritto con tartare di salmone e tartare di tonno rosso del Mediterraneo su crema agrodolce

Decidiamo di provare anche una parmigiana di pesce spada con provola affumicata servita su crema di pomodoro giallo e crumble al nero di seppia. Ho trovato questo piatto eccezionale. Perfetto l’abbinamento del pesce spada con la provola affumicata ed il sapore dolciastro del pomodoro giallo. Piacevole anche la nota croccante e cromatica del crumble al nero di seppia. Complimenti davvero.

Parmigiana di pesce spada su crema di pomodoro giallo
Parmigiana di pesce spada su crema di pomodoro giallo

Prendiamo anche un’altra bottiglia di vino: Prestige rosée spumante extra Dry di Masseria Frattasi, ottenuto da uve aglianico in purezza. E’ uno spumante semplicemente fantastico, di un bel colore rosa intenso, profumi e sentori floreali e di frutti rossi, al palato è pieno ed equilibrato con un perlage persistente.

Prestige Rosée Spumante Extra Dry di Masseria Frattasi
Prestige Rosée Spumante Extra Dry di Masseria Frattasi

Gli antipasti di mare ci hanno deliziato e hanno chiaramente fatto crescere le nostre aspettative. Ecco che arrivano i primi. La nostra scelta è caduta sui paccheri con pescatrice, vongole veraci, pomodorino e rucola. I paccheri sono fatti a regola d’arte, perfetta la cottura, sublime il condimento con le sapide e gustose vongole a bilanciare ed esaltare la delicata pescatrice.

Paccheri con pescatrice e vongole
Paccheri con pescatrice e vongole

I maccheroncini ai ferri con punte di asparagi, scampo di Sicilia e pomodorino mi hanno sorpreso. Da sottolineare come qui da Rovy Ristorante la pasta venga fatta a mano come questi squisiti maccheroncini ai ferri: gustosi, tenaci al morso e sublimati dal sugo di scampi e asparagi. Un matrimonio mare – terra fertile e felice.

Maccheroncini ai ferri con punte di asparagi scampo di Sicilia e pomodorini
Maccheroncini ai ferri con punte di asparagi, scampo di Sicilia e pomodorini

Gli altri due primi sono una vera poesia: chitarrine con baccalà, peperoncini del fiume e pomodori secchi. Fantastica la pasta (fatta a mano). L’abbinamento del baccalà con i pomodorini verdi è a dir poco esaltante. Mi sono innamorato di questo piatto che a parer mio anche da solo vale il viaggio qui da Rovy.

Chitarrina al baccalà con peperoncino di fiume e pomodoro secco
Chitarrina al baccalà con peperoncini di fiume e pomodoro secco

Non possiamo esimerci dal provare un secondo e optiamo per il salmone biologico cotto a bassa temperatura con finissima di finocchi, ravanello e crema al limone. Niente da dire su questo piatto, il salmone era strepitoso e la cottura a bassa temperatura ne esaltava sapore e caratteristiche.

Salmone biologico cotto a bassa temperatura con finissima di finocchi ravanello e crema di limone
Salmone biologico cotto a bassa temperatura con finissima di finocchi, ravanello e crema di limone

Con i dolci ci scateniamo e gustiamo praticamente tutti i dessert in carta. In primis non poteva mancare il babà con crema chantilly e frutti rossi, babà fatto rigorosamente a mano, dalla forma insonsueta e super morbido e buono .

Babà con crema chantilly e frutti rossi
Babà con crema chantilly e frutti rossi

Poi ecco il semifreddo alla nocciola con caprese al cioccolato. Anche questo delizioso...

Semifreddo alla nocciola con caprese al cioccolato
Semifreddo alla nocciola con caprese al cioccolato

Non da meno la bavarese al pistacchio con caprese al limone…

Bavarese al pistacchio con caprese al limone§
Bavarese al pistacchio con caprese al limone

Il croccantino al cioccolato ripieno di mousse al cioccolato bianco e gianduia è una vera goduria.

Croccantino al cioccolato ripieno di mousse al cioccolato bianco e gianduia
Croccantino al cioccolato ripieno di mousse al cioccolato bianco e gianduia

A chiudere la nostra degustazione di dessert da Rovy Ristorante, ecco il loro tiramisù, delicato, profumato, equilibrato e anche bello da vedere, in una parola… spaziale.

Tiramisù di Rovy ristorante
Tiramisù di Rovy ristorante

Con il dolce prendiamo due caffè e due bicchierini di Cognac alle pere Williams di Francois Peyrot, un liquore francese eccezionale che abbina il sapore e l’aroma inconfondibile del cognac al profumo e al gusto delle pere. Davvero una fantastica chiusura per la nostra cena. Chiediamo il conto e paghiamo poco più di 55 euro a persona. Ho trovato assolutamente corretto il rapporto qualità – prezzo.

Rovy Ristorante a Montesarchio è un tempio della buona cucina. Lo chef e patron Daniele Roviezzo è un fantastico talento. Il locale è gradevole e accogliente. Qui trovi una cucina (di mare e di terra) che parte dalla tradizione ma si presenta in chiave creativa e moderna con prodotti e materie prime eccellenti. Che tu scelga pietanze di mare o di terra il risultato non cambia. Il riso fritto con tartare di salmone biologico, tartare di tonno rosso del Mediterraneo servito su crema agrodolce è sorprendente, meravigliosa la parmigiana di pesce spada con provola affumicata, tra i primi nota di merito per i paccheri con pescatrice, vongole veraci, pomodorini e rucola, ma con la chitarrina con baccalà, peperoncini del fiume e pomodori secchi raggiungiamo livelli siderali. Ottimi i dolci. Fornita e ben studiata la carta dei vini. Il servizio è professionale e veloce. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Rovy Ristorante si conferma nella nostra guida sul web tra quelli che sono gli indirizzi da non perdere. 


 

Rovy Ristorante
Via Fizzo, trav. Via Ciaolilli 26/a
Montesarchio (Bn)
Tel. 0824834217
Visita il sito web di Rovy Ristorante

Pubblicato in Campania

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