A Cetara il mare è molto più di un paesaggio: è storia, cultura e tradizione gastronomica. Lo ritrovi nelle alici, nella celebre colatura e nelle ricette che raccontano da generazioni l’identità di questo borgo della Costiera Amalfitana. Proprio qui siamo tornati da Altr’Onde Osteria Di Mare, una giovane realtà che, a pochi mesi dall’apertura, ci ha incuriosito per la sua proposta e per la visione dello chef Stefano Cavaliere. La nostra è stata una cena interessante, tra grandi classici della cucina marinara e interpretazioni più creative. Abbiamo trovato una proposta che punta sulla materia prima e sul territorio, con alcuni piatti capaci di lasciare il segno. Gli ambienti interni sono raccolti e accoglienti, con circa venti-venticinque coperti, arredi essenziali e luci calde che creano un’atmosfera piacevole. All’esterno, invece, trovano posto una cinquantina di persone, praticamente a pochi metri dall’acqua. Durante la bella stagione, mangiare qui significa lasciarsi accompagnare dal rumore delle onde e dalla brezza marina, con il panorama di Cetara a fare da cornice. In cucina c’è lo chef Stefano Cavaliere che, dopo diverse esperienze nella ristorazione, ha realizzato il progetto di un locale tutto suo. La sua idea è valorizzare il pescato e le eccellenze locali attraverso una cucina che rispetta la tradizione, aprendosi a interpretazioni personali e contemporanee.

AltrOnde. Cetara - Insegna Esterna
Ad accoglierci troviamo delle fragranti pagnottelle preparate dallo chef.

Pagnottelle dello chef Stefano Cavaliere
Per accompagnare la cena scegliamo un Prosecco DOC Rosé Brut Millesimato di Bellenda, caratterizzato da un colore rosa tenue, profumi di ciliegia, lampone e fragolina di bosco e un sorso fresco, fruttato e ben equilibrato.

Prosecco DOC Rosé Brut Millesimato di Bellenda
Il menù cambia in base alla disponibilità del pescato e delle materie prime. La carta comprende sette antipasti, quattro primi, secondi e contorni, con una proposta che alterna preparazioni tradizionali e creazioni più personali.
Cominciamo con un grande classico: i crostini con burro e alici di Cetara. Il pane caldo e croccante incontra la morbidezza del burro e la sapidità delle alici, in un abbinamento semplice ma straordinariamente efficace. Quando gli ingredienti sono pochi, la qualità fa la differenza, e qui il risultato convince pienamente. Un antipasto che profuma di mare e tradizione, tanto semplice quanto irresistibile. Attenzione: possono creare dipendenza!

Crostini burro e alici
Il baccalà panato al panko arriva con una crema di peperoni, olive e capperi. La panatura è croccante e asciutta, mentre l’interno del pesce rimane morbido e succoso. La dolcezza dei peperoni si bilancia con la sapidità delle olive e la nota decisa dei capperi, dando vita a un insieme gustoso e ben calibrato.

Filetto di baccalà croccante con vellutata di peperoni
Tra gli antipasti spicca la parmigiana di alici, una delle preparazioni più interessanti della serata. Lo chef abbina alici, melanzane pastellate e fritte, besciamella, provola e chips di melanzane, completando il piatto con una salsa di datterino giallo e una fonduta di provola affumicata. Il risultato è ricco e avvolgente, ma ben equilibrato. Le alici restano protagoniste, mentre le diverse consistenze e il contrasto tra la dolcezza del pomodoro e il carattere affumicato della provola rendono ogni boccone interessante. Una reinterpretazione golosa e personale, che racconta bene la filosofia di Stefano Cavaliere.

Parmigiana di alici e melanzane con salsa di datterino giallo e fonduta di provola affumicata
Siamo in tre a tavola e ordiniamo due porzioni di spaghetti con vongole e lupini e una di spaghetti alla colatura di alici. Due piatti diversi, accomunati dalla volontà di valorizzare i sapori del mare.
Gli spaghetti con vongole e lupini sono una delle sorprese più belle della cena. A nostro giudizio, rientrano tra i tre migliori assaggi di questa tipologia, fatti nel corso delle nostre visite gastronomiche. Il condimento valorizza il gusto complessivo del piatto, combinando la delicatezza delle vongole con la nota marina più intensa dei lupini. La pasta è avvolta da un insieme saporito e armonioso, nel quale gli ingredienti mantengono tutta la loro naturalezza. Un primo che conquista senza bisogno di effetti speciali e che invoglia a raccogliere fino all’ultima goccia di condimento. Spettacolari....

Spaghetti alle vongole e lupini
A Cetara la colatura di alici è un simbolo gastronomico, e gli spaghetti che la celebrano non possono mancare in una visita dedicata alla cucina locale. È un piatto solo apparentemente semplice, che richiede precisione nel dosaggio e grande attenzione all’equilibrio. La versione di Altr’Onde ci convince proprio per la misura: la colatura esprime la sua intensità senza risultare eccessivamente sapida, accompagnando la pasta con un gusto marino netto e persistente. Una preparazione essenziale, capace di raccontare il territorio attraverso pochi elementi ben valorizzati.

Spaghettoni alla colatura di alici
Per secondo scegliamo una generosa frittura di gamberetti, calamari, merluzzetto e alici di Cetara. La panatura è croccante, il risultato asciutto e leggero, senza coprire il sapore del pesce. Particolarmente piacevoli le alici, delicate e ricche di gusto. Un grande classico della cucina marinara, eseguito con attenzione e perfetto per concludere la parte salata della cena.

Frittura di paranza con calamari, gamberi, alici e merluzzetto
Saltiamo il dessert e concludiamo con il liquore arancia e anice di Agrocetus, piccola azienda familiare di Cetara specializzata in liquori e marmellate legati alla tradizione della Costiera Amalfitana. Le note agrumate dell’arancia si incontrano con il profilo aromatico dell’anice, regalando un finale profumato e piacevole. Una scelta che mantiene il filo conduttore della serata: valorizzare le produzioni e i sapori del territorio.

Liquorino anice e arancia
Per la cena spendiamo poco più di 60 euro a persona, una cifra che consideriamo coerente con la qualità della proposta gastronomica e con la posizione privilegiata del locale.
Il servizio è informale, rapido e cordiale, in sintonia con l’atmosfera dell’osteria. La carta dei vini non è particolarmente ampia, ma propone una selezione interessante, con una piacevole attenzione alle etichette campane e cilentane.
La cena ci lascia una sensazione positiva, soprattutto per la personalità che la cucina di Stefano Cavaliere comincia a esprimere. Altr’Onde è una realtà giovane, ma con una direzione già riconoscibile: valorizzare il mare e le specialità di Cetara, alternando preparazioni essenziali a interpretazioni più creative. I crostini con burro e alici conquistano per semplicità, la parmigiana di alici sorprende per costruzione e gusto, mentre gli spaghetti alla colatura rendono omaggio a una delle grandi eccellenze gastronomiche locali. Una menzione speciale va agli spaghetti con vongole e lupini, tra i piatti più convincenti della serata. La posizione sul mare, il servizio cordiale e una proposta gastronomica legata al territorio completano un’esperienza che merita attenzione. Altr’Onde Osteria Di Mare si conferma nella guida sul web dei Templari del Gusto tra i ristoranti da non perdere. Ci ha convinto per la qualità di diversi piatti, per il rapporto con la tradizione cetarese e per la voglia di costruire una cucina personale senza inutili complicazioni. Sarà interessante seguire il percorso di Stefano Cavaliere e scoprire come evolverà il menù nei prossimi mesi. Noi torneremo volentieri, curiosi di assaggiare le nuove proposte di una cucina che ha già mostrato interessanti potenzialità.
Altr’Onde - Osteria di Mare
Piazza Grotta n.10
Cetara (Sa)
Tel. 388 985 07 52
Visita la pagina IG di Altr’Onde a Cetara