Martedì, 13 Agosto 2019 23:08

Benvenuti a bordo. Pomigliano D’Arco (Na)

Siamo a Pomigliano d’Arco, sulla centralissima Via Roma, qui c’è un indirizzo che da tempo avevamo in agenda: Benvenuti a bordo. Chiaramente stasera ci dedichiamo alla cucina di mare …
Arrivare qui è semplicissimo e c’è posto in abbondanza lungo la strada per parcheggiare l’auto.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due (conviene prenotare sempre perché tra posti all’interno e all’esterno ci saranno una 40 di coperti o poco più).
Il locale è una Risto-pescheria a tutti gli effetti, un tempo pescheria oggi “osteria di mare”. Due sale interne (una più piccola), alle pareti inserti e dettagli marinareschi. L’ambiente è piccolo ma gradevole e spartano, ma ciò che conta qui è la sostanza. E allora cominciano le danze …
Diamo un’occhiata al menù, ben concepito a cui ogni giorno si aggiungono dei fuori menù in base alla disponibilità del pescato e delle materie prime.
Noi ci lasciamo guidare dalla gentilissima signora Tina che ci consiglia per cominciare un antipasto “Benvenuti a bordo”, sufficiente per due persone.
Da bere prendiamo una minerale e due calici di bianco frizzante, bello fresco.
L’antipasto Benevenuti a bordo è composto da 4 portate, ecco delle frittelle di alghe belle calde e gustose, fatte come si deve ….

Frittelle di algheFrittelle di alghe

Un piatto con una insalatina di polpo (morbidissimo), delle alici marinate squisite e del salmone marinato.

Insalata di polpo, alici e salmone marinatiInsalata di polpo, alici e salmone marinati

A seguire arrivano due arancini con pesto, provola e calamari, sorprendenti …

Arancino pesto, provola e calamariArancino pesto, provola e calamari

E delle alici fritte, morbide e decisamente appaganti …

Alici fritteAlici fritte

Come primi abbiamo scelto due piatti di spaghetti alle vongole. Che bontà ! Spaghetti giustamente al dente, leggermente “sporcati” con pomodorino, delle vongole meravigliose e un “sughetto” a cui mancava solo la parola. Uno degli spaghetti alle vongole migliori mai mangiati. Complimenti ….

Spaghetti alle vongoleSpaghetti alle vongole

Possiamo esimerci dal gustare anche un secondo ? Certo che no! E allora secondo sia …. Prendiamo una frittura di gamberi e calamari, semplicemente perfetta. I calamari morbidi, i gamberi freschissimi. Abbiamo trovato un fritto fatto a regola d’arte, leggero, non unto e asciutto. Davvero eccellente.

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Anche l’altro secondo merita. Un salmone grigliato eccezionale. Accompagniamo i secondi con due insalatine come contorno.

Salmone grigliatoSalmone grigliato

Siamo sazi, saltiamo nostro malgrado il dolce e chiediamo il conto. Paghiamo in due 58 euro. Un rapporto qualità - prezzo davvero fantastico.


Benvenuti a Bordo è stata una meravigliosa scoperta. Fantastico ristorante di pesce a conduzione familiare che si distingue per la qualità della materia prima, la freschezza del pesce e la buona fattura dei piatti. Non fatevi ingannare dall’aspetto, si presenta infatti come una semplice osteria ma i piatti sono degni di un ristorante di ben altro livello. Da considerare anche le porzioni che sono piuttosto generose, cosa non da poco. Complimenti allo chef per la bravura e una certa attenzione anche all’impiattamento. Il servizio poi è puntuale, preciso, il personale sempre sorridente e gentile. Altra cosa che ci ha colpito è il fantastico rapporto qualità-prezzo. Si spende il giusto. Chi ama mangiare pesce deve provare Benvenuti a Bordo. Troverà un’ottima cucina, pesce fresco cucinato con passione, una cucina senza fronzoli e senza effetti speciali ma tanta sostanza. Tradotto : qui si mangia bene (e il portafogli non ne risentirà), provare per credere. Garantiamo noi.


Benvenuti a bordo
Via Roma n.306
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a bordo

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Siamo tornati in Irpinia a Grottaminarda, centro facile da raggiungere grazie all’uscita Grottaminarda della A16. Chi ci segue, sa bene che proprio a Grottaminarda c’è uno degli "indirizzi pizza" che a noi piacciono di più. In effetti proprio qui c’è la possibilità di gustare una pizza dal “cuore napoletano” fatta a regola d’arte. Siamo ritornati alla Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi.
Il locale è centrale e si trova sul Corso principale di Grotta, si parcheggia senza problemi l’auto nei pressi del locale. L’atmosfera della pizzeria è “rustica” (ma attenzione perché tra qualche mese Giovanni Grimaldi aprirà la sua nuova pizzeria a poche centinaia di metri da quella attuale e la storia cambierà, sarà un locale anche molto bello da vedere con un design moderno, curato accattivante e tante sorprese..).
Intanto visto che è una piacevole sera estiva decidiamo di accomodarci ad uno dei tavoli all’esterno della pizzeria sul marciapiede. Di sera è piacevole cenare all'aperto.

Noi torniamo spesso qui perché ci piace la pizza Giovanni Grimaldi, napoletano DOC (del quartiere Sanità) ma che vive da anni qui in Irpinia. Proprio qui da un po’ di anni Giovanni ha aperto la sua pizzeria che negli anni ha riscosso consensi e apprezzamenti sempre maggiori. Una delle cose che ci piace della sua pizza è la capacità di abbinare la tradizione napoletana ai meravigliosi prodotti irpini (non meravigliatevi di trovare olio di Ravece, Caciocavallo, tartufo nero di Bagnoli, broccolo aprilatico di Paternopoli e via discorrendo).

Come al solito diamo un rapido sguardo al menù, ben studiato e molto semplice da consultare. Ci sono una quarantina di proposte pizza tra le “Gourmet”, le “Veraci”, le “Classiche”, le “Speciali”, i “ripieni”, i tronchetti.
Prima delle pizze ci siamo concessi delle buonissime patatine fritte, artigianali, fritte al momento (fritto non unto e asciutto). Ottime!

Patate frittePatate fritte

E ancora due crocché napoletani fatti come Dio comanda. Spettacolari …

Crocchè napoletanoCrocchè napoletano

Avevamo voglia di qualche oliva ascolana! Da quanto tempo non le mangiavamo …

Olive ascolaneOlive ascolane

Abbiamo degustato una pizza con pomodorini del piennolo rosso, pesto di basilico artigianale, burrata di bufala e mozzarella di bufala. A dir poco fantastica, che bontà quella burratina di bufala e abbiamo trovato davvero eccellente il pesto di basilico artigianale realizzato da loro.

Pizza con pomodorini del piennolo rosso pesto di basilico artigianale burrata di bufala e mozzarella di bufalaPizza con pomodorini del piennolo rosso, pesto di basilico artigianale, burrata di bufala e mozzarella di bufala

Una pizza con zucchine grigliate, fiordilatte, pomodorino giallo e scaglie di Pecorino Carmasciano. Una pizza ben concepita, equilibrata, e dal tocco lievemente sapido delle scaglie di Carmasciano.

Pizza con zucchine grigliate, fiordilatte, pomodorino giallo e scaglie di Pecorino CarmascianoPizza con zucchine grigliate, fiordilatte, pomodorino giallo e scaglie di Pecorino Carmasciano

E per finire una pizza “Pistacchio” con pistacchio di Bronte DOP, provola di Agerola, mortadella Igp e pistacchio verde sgusciato. Meravigliosa, equilibrata, fragrante.

La PistacchioLa Pistacchio 

Abbiamo trovato l’impasto di Giovanni Grimaldi che tanto ci piace. Un impasto classico, tradizionale, un diretto eseguito alla perfezione con ben 24 ore di maturazione e 6 ore di lievitazione. Davvero buona l’idratazione, da notare l’alveolatura. Una pizza fragrante ma allo stesso tempo bella compatta al morso. Il peso medio dei panetti è sui 280 gr. Come più volte ribadito i prodotti usati per farcitura e topping sono di grande qualità, (olio irpino di Ravece, formaggi, e tanti presidi Slow Food). Il servizio è veloce e cortese. Il personale sorridente e professionale. Da rimarcare l’ottimo il rapporto qualità prezzo (margherita classica a 4 euro, marinara classica a 3 euro sono ormai una rarità).

Dettaglio AlveolaturaDettaglio Alveolatura

Il nostro parere:
- Tipo di impasto diretto
- Peso dei panetti sui 280 gr.
- Uso di prodotti di qualità per il topping e la farcitura delle pizze
- Fantastico rapporto qualità - prezzo

La Pizzeria Al Drago si conferma come una “signora pizzeria”. Qui potrete gustare una vera pizza “napoletana” come la potreste gustare nel capoluogo partenopeo. Giovanni Grimaldi (napoletano DOC) ci mette talento e passione e realizza la sua pizza con una importante maturazione e lievitazione. Spesso quando siamo in questo angolo di Irpinia veniamo qui a gustare la pizza di Giovanni Grimaldi: il giusto mix tra cuore partenopeo e tanti squisiti prodotti irpini (come l’olio di Ravece Irpino, il caciocavallo podolico). La pizza è notevole, il servizio veloce e professionale, il rapporto qualità prezzo da non credere. Davvero una tappa imperdibile se siete da queste parti. Parola dei Templari del Gusto!
Tra pochi mesi poi ci sarà l’inaugurazione della nuova pizzeria a poche centinaia di metri dalla sede attuale, sul Corso a Grottaminarda, e si annuncia davvero come uno spettacolo. Noi ci saremo ….

 

Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n. 75
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita la pagina Fb della Pizzeria Al Drago

 

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Mercoledì, 07 Agosto 2019 11:14

Osteria Al Duomo. Vieste (Fg)

Facciamo tappa nel Gargano. Siamo tornati nella nostra amata Vieste. Questo luogo ci piace da sempre, ci sentiamo quasi a casa, ci piacciono il suo mare, i profumi del Gargano e il suo centro storico, bellissimo con i vicoletti, i palazzi antichi, e degli scorci da togliere il fiato.  Per cera siamo tornati all’Osteria Al Duomo. Siamo nel cuore della Vieste Medievale a pochi gradini dal Duomo. Siamo in un caratteristico e bel vicolo viestano. Entrando l’impatto è sempre bellissimo: pietra viva, chianche, legno e tutta la bellezza di un locale pieno di storia. L’edificio risale addirittura al ‘400 ed è stato ripreso e restaurato con perizia e attenzione.

Siamo tornati qui all’Ostaria Al Duomo per provare nuovamente la cucina dello chef Vincenzo Bua. Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Ci accolgono Pasquale e Federica meravigliosi e gentili come sempre. Diamo uno sguardo al menù, notiamo interessanti novità, colpisce la presenza di eccellenti prodotti del territorio, chiaramente prevalgono le proposte di pesce ma anche chi ama la carne e la cucina di terra non ha di che essere deluso.

Osteria Al Duomo. Vieste Fg InsegnaOsteria Al Duomo. Vieste (Fg) - Insegna

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di Primitivo rosato delle Cantine Luca Attanasio ottenuto da Uve di Primitivo, dal profumo intenso, con note fruttate e floreali, fresco e gradevole. Sarà un ottimo compagno per la nostra cena

Noi ordiniamo un polpo "rosticciato" sulla sua acqua di cottura montata al barbecue. Buonissimo, il polpo è croccante ma al contempo morbido e gustoso, particolare e delicata poi la maionese fatta esclusivamente con la sua acqua di cottura e senza uova. Gran piatto!

Polpo rosticciato su acqua di polpo montata al barbecuePolpo rosticciato su acqua di polpo montata al barbecue

L’altro antipasto è una torretta di melanzana con mozzarella e gamberi. Sarà che abbiamo un debole per le melanzane ma anche qui abbiamo fatto centro.

Torretta di melanzane mozzarella e gamberiTorretta di melanzane mozzarella e gamberi

Degustiamo anche un terzo antipasto una rivisitazione della cozza ripiena. In pratica delle polpette realizzate con quelli che sono gli ingredienti delle cozze ripiene (tra cui pane raffermo e formaggio) con al centro la cozza. Eccezionali, gustose, giustamente sapide. Altra proposta convincente.

Rivisitazione della cozza ripienaRivisitazione della cozza ripiena

Sorseggiamo il nostro vino tra una chiacchiera e l’altra. Di tanto in tanto passa al nostro tavolo Pasquale Bua perfetto padrone di casa, per controllare che tutto stia andando bene.

E’ il momento dei primi. Ecco gli “spaghetti taradduzz e vin”. In pratica uno spaghetto Senatore Cappelli, con tarallo, vino rosso, cime di rape spontanee, gamberetti e gamberi rossi crudi. Un piatto a dir poco sorprendente, eccellente, un tripudio di gusto in un equilibrio pazzesco tra sapori e consistenze differenti ma tutte perfettamente mixate. Piatto da Champions League!

Spaghetti taradduzz e vinSpaghetti taradduzz e vin

L’altro primo è uno dei nostri piatti preferiti, ed è uno di quelli da sempre presenti in menù all’Osteria Al Duomo (e infatti è uno dei più amati anche dai clienti): i troccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi e cristalli di pane croccante. Che bontà! Fantastici …

Troccoli con cozze vongole totani moscardini gamberi con cristalli di pane croccanteTroccoli con cozze, vongole, totani, moscardini, gamberi con cristalli di pane croccante

Non possiamo non provare anche un secondo e allora ne prendiamo uno in due. Anche qui la nostra scelta è stata più che azzeccata: tonno rosso con semi di sesamo nero e crema pasticcera salata. Semplicemente divino. Tonno cucinato alla perfezione con la chicca di questa crema pasticcera salata ad accompagnarlo.

Tonno rosso con semidi sesamo nero e crema pasticcera salata Tonno rosso con semidi sesamo nero e crema pasticcera salata

Siamo sazi, saltiamo il dolce. Per finire un caffè un amaro e chiediamo il conto. Paghiamo in due 75,00 euro. Davvero un ottimo rapporto qualità prezzo.

Siamo tornati all'Osteria al Duomo nel cuore della Vieste medievale e  dobbiamo dire che c'è stata una conferma assoluta, abbiamo trovato ottime proposte, abbinamenti riusciti, materie prime di assoluta eccellenza, pesce freschissimo cucinato alla perfezione, cura della presentazione dei piatti e la assoluta maestria dello chef Vincenzo Bua, coadiuvato in cucina da sua moglie la dolce Isa . Il servizio come al solito è stato impeccabile, assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo. A costo di sembrare ripetitivi, ribadiamo il concetto: se passate da Vieste e distorni questa è una tappa irrinunciabile. Garantiamo noi.

 

Osteria Al Duomo
Via Alessandro III n. 23
Vieste (Fg)
Tel. 0884 708243
Visita il sito web dell’Osteria Al Duomo di Vieste

 

 

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Martedì, 30 Luglio 2019 21:05

La Pignata in Bellavista. Ariano Irpino (Av)

Siamo in Irpinia ad Ariano Irpino, siamo tornati nella città del Tricolle per pranzare in un posticino che avevamo in agenda da un bel po’: la Pignata in Bellavista. La location è spettacolare, siamo in cima ad un colle e da qui il panorama è stupendo, da un lato si vede Ariano Irpino e il suo centro storico, dall’altro lo sguardo in lontananza volge verso il Sannio e nei giorni con il cielo terso si può anche intravedere la “Dormiente del Sannio”. Da qui alla Pignata in Bellavista pare che i tramonti siano qualcosa di magico, la prossima volta verremo a cena per godercene uno.

In cucina c’è lo chef e patron Gugliemo Ventre, uno dei grandi personaggi, dei pilastri della ristorazione irpina: esperienza quarantennale, umanità e una bravura in cucina che ha pochi eguali.
La famiglia Ventre del resto è una garanzia, il ristorante di famiglia La Pignata oggi è guidato dal figlio Ezio Ventre e in cucina c’è mamma Carmela. Da un po’ di anni Gugliemo si è spostato qui e ha sposato questo progetto. La Pignata in Bellavista si pone come obiettivo quello di coccolare gli ospiti con una cucina che affonda nella tradizione locale, realizzata con maestria e grande tecnica e con una materia prima di altissima qualità, qui anche la pizza merita (e ve lo racconteremo), e la pizza parla al femminile grazie alle sapienti mani di Pina Pastore.

Ma andiamo con ordine, parcheggiamo la nostra auto, ci accomodiamo. Il locale ha due sale, una più grande. Il nostro tavolo (prenotato per tempo) è proprio davanti ad una delle grandi vetrate e abbiamo la fortuna di pranzare con una vista panoramica bellissima. In sala c’è la bravissima e professionale Anna Sebastiano.
Ci servono un prosecco di benvenuto e diamo uno sguardo al menù, che cambia spesso in base alla stagionalità dei prodotti e alle intuizioni creative dello chef .

Da bere una minerale e una bottiglia di Negroamaro Otre della cantine Teanum, un vino di un bel colore rubino, con sentori di frutti rossi e una bella nota minerale. Sarà il compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Negroamaro Otre dellAzienda TeanumNegroamaro Otre dell'Azienda Teanum

Ci affidiamo allo chef per gli antipasti. Decidiamo di degustare tre proposte.
In un tripudio di sapori ci servono in sequenza, filetto di baccalà con pomodorini e olive taggiasche su vellutata di ceci neri e pane con olio Evo irpino. A dir poco meraviglioso, fantastico il baccalà e notevole l’abbinamento con la vellutata di ceci neri. Da applausi.

Vellutata di ceci nere baccalà con pomodorini e olive taggiascheVellutata di ceci nere baccalà con pomodorini e olive taggiasche 

Non da meno la seconda proposta di antipasto: la polpetta di melanzane cotta lentamente nel classico sugo di pomodoro arianese e basilico fresco, una ricetta che Guglielmo ha appreso dalla sua mamma. Evviva le tradizioni! Confessiamo che di fronte alla bontà di quel sughetto di pomodoro non abbiamo potuto esimerci dal fare la scarpetta. Quando ce vò ce vò!

Polpetta con le melanzane cotta nel sugo di pomodoro arianesePolpetta di melanzane

IL nostro pranzo sta andando alla grandissima . Ecco il terzo antipasto, un altro piatto della tradizione contadina: pancotto arianese con cicoria, pane raffermo servito su vellutata di fave e un filettino di maiale. Che ve lo dico a fare! Un gusto e un sapore unici. Un must della cucina contadina rivisitato alla grande da Guglielmo Ventre.

Pancotto arianese con cicoria e pane raffermo servito su vellutata di favePancotto arianese con cicoria e pane raffermo servito su vellutata di fave

In attesa dei primi usciamo a goderci il panorama e fare qualche foto. Abbiamo ordinato due primi: i cicatielli al grano arso con talli di zucca e patate, aglio olio e peperoncino. Da applausi !

Cicatielli di grano arso con talli di zucca patate aglio olio e peperoncino

L’altro primo mi ha conquistato: dei ravioli ripieni di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelle. Fantastici i ravioli dal gusto deciso ma al tempo stesso morbidi e delicati grazie alla dolcezza del sugo di zucchine e la nota sapida del prosciutto.

Ravioli di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelleRavioli di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelle

Decidiamo di degustare anche un secondo. La nostra scelta cade su una costina di maiale cotta a bassa temperatura con patate. Non mangiavo una costina così da anni! La carne morbida, si scioglieva letteralmente in bocca, gustosa e che cosa erano quelle patate!

Costina di maiale cotta a bassa temperatura con patateCostina di maiale cotta a bassa temperatura con patate

Siamo sazi ma non possiamo non chiudere in dolcezza il nostro pranzo con un buonissimo gelato allo yogurt greco con more, fragole e lamponi dell’azienda agricola di Valentina Memmolo di Mirabella Eclano.

Gelato allo yogurt greco con fragole, more e lamponiGelato allo yogurt greco con fragole, more e lamponi

Accompagniamo il dessert con un amaro valdostano: il dente di Leone fatto con sei erbe, tarassaco, assenzio romano, sambuco, achillea moscata, cardo santo e genziana. Una vera rivelazione ….

Amaro Dente di LeoneAmaro Dente di Leone

E ancora un caffè a mo’ di gelato. Degna chiusura di un pranzo eccellente.

Caffè nella versione gelatoCaffè nella versione gelato

Chiediamo il conto e paghiamo 70 euro in due. Un rapporto qualità prezzo incredibile.

Prima di congedarci passa a salutarci Gugliemo Ventre, ci cattura con i suoi modi garbati, la sua umanità, è davvero un grande uomo oltre che uno chef meraviglioso.

La Pignata in Bellavista è un indirizzo che non può mancare nella vostra agenda. La location è spettacolare, il panorama da qui è incantevole, tanto verde, colline, la vista di Ariano Irpino. Questo è un piccolo gioiello immerso nel verde dell’Irpinia, " l’Irpinia -Shire" che tanto ci piace. Venire qui significa dimenticarsi dell’orologio e gustare il tempo. La cucina proposta dallo chef Gugliemo Ventre e dal suo team (fatto di tanti giovani) affonda le radici nella tradizione ma presenta spunti di creatività ed è realizzata con tecnica e perizia. Ottimi e di grande qualità i prodotti e le materie prime utilizzate. Il risultato è emozione allo stato puro. Il servizio è veloce e impeccabile. Nota di merito per Anna Sebastiano in sala: garbata, preparata, sorridente. Altra cosa da sottolineare è l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Insomma, se ancora non basta, ribadiamo il concetto: andateci, garantiamo noi. Certezza assoluta. Alla prossima Gugliemo … !

 

La Pignata in Bellavista
Contrada Sterda n.19
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb della Pignata in Bellavista

 

 

 

 

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Sabato, 27 Luglio 2019 08:11

'E Guagliune. Pomigliano d'Arco (Na)

Siamo a Pomigliano D’Arco che rappresenta uno dei centri più vivaci per quello che riguarda il settore del food. Ci sono tanti locali e tanti indirizzi degni di nota ed in effetti qui davvero c’è fermento.
Noi siamo tornati a Pomigliano e siamo andati a provare la pizza da 'E Guagliune. Questo luogo porta in calce la firma del patron Mario Filosa, simpatico, una vera potenza e profondo conoscitore di prodotti e materie prime e di suo figlio Gioacchino un vero portento, preparatissimo ed appassionato. Il plus poi è la presenza (da pochi mesi) di Ciro Sasso, un grande talento, lo seguiamo da anni e per questo siamo venuti qui per degustare la sua pizza.

Siamo in via Francesco Caiazzo, zona centrale, parcheggiare l’auto qui non è un problema. La prima cosa da dire sul locale è che dispone di spazio a volontà, ha due sale più un terrazzo con posti anche all’aperto. All’interno l’atmosfera è gradevole e regala un senso di familiare e calorosa ospitalità.
'E Guagliune è sia ristorante che pizzeria. Il ristorante propone un’ottima cucina della tradizione sia di terra che di mare (venite a provare lo stocco o il baccalà oppure lasciatevi rapire da una linguina con i frutti di mare o un semplice “scarpariello” ma che vi resterà nella memoria). 
Ma noi siamo venuti qui stasera per la pizza …. e che pizza sia!

Prima della pizza ci siamo concessi uno sfizio: crocchè artigianali (fatti come si deve), e una buonissima bruschetta con pomodorini.

 Crocchè di patate e bruschetteCrocchè di patate e bruschette

Finalmente arrivano le pizze! Abbiamo degustato una pizza denominata Sorrentina con vellutata di pomodorino giallo, salame semi-stagionatoaromatizzato con aglio e peperoncino, fiordilatte di Agerola, granella di noci e a crudo la mozzarella di bufala. Una pizza sorprendente, equilibrata e che meraviglia quel salame semi-stagionato irpino!

La SorrentinaLa Sorrentina

Poi una pizza Vittoria una delle pizze storiche di E’ Guagliune, ideata da Mario Filosa per la sua signora Vittoria con provola di Agerola, N’dujia calabra, e all’uscita pancetta, pomodorino, e provolone Auricchio semistagionato. Una pizza gustosa, sapida, goduriosa.

La pizza VittoriaLa pizza Vittoria

Abbiamo trovato una buona alveolatura e un impasto leggerissimo. E che sapore!  Una pizza che ci ha conquistato.

La pizza Vittoria DettaglioLa pizza Vittoria - Dettaglio

La nostra serata procede alla grande anche perché arriva il ripieno con scarola croccante, una pizza incredibile, doppia cottura con in pratica due panetti, uno sopra e uno sotto con all’interno le scarole crude condite con olio extravergine, scaglie di formaggio,alici di Cetara e olive.

Ripieno con scarola croccanteRipieno con scarola croccante

La cosa che notiamo è la leggerezza dell’impasto e l’uso di ingredianti freschi e di qualità.

Ripieno con scarola croccante - Dettaglio ripienoRipieno con scarola croccante - Dettaglio ripieno

Ecco che arriva in degustazione una pizza sorprendente: la Fiamma Fredda, un’invenzione di Ciro Sasso con una base di crema di crostacei (scampi, gamberoni, pannocchia), crema di patata viola,spuma di ricotta al pepe rosa, gambero in tempura, basilico e olio Evo.

La mitica Fiamma Fredda in degustazioneLa mitica Fiamma Fredda in degustazione

La Fiamma Fredda è uno spettacolo di pizza, ci ha colpito l’assoluto equilibrio degli ingredienti, e poi è anche bella da vedere. Grande Ciro!

Pizza Fiamma Fredda DettaglioPizza Fiamma Fredda - Dettaglio

A chiudere la nostra degustazione una bella marinara con base di datterino rosso in sugo di pomodoro e alici di Cetara, Che profumo e che bontà!

Marinara con alici di CetaraMarinara con alici di Cetara

Da ‘E Guagliune abbiamo trovato una “signora pizza”. L’impasto è realizzato con una biga “corta” con un prefermento. L’impasto è realizzato con una farina semi-integrale e una farina 0 con lievimaturazione di 14 ore, chiusura e lievitazione a temperatura controllata di 8 ore.   Il risultato è sorprendente, la pizza pur essendo morbida ed elastica (da notare l'alveolatura) è al contempo fragrante ed è consistente al morso. Anche i prodotti usati per la farcitura sono freschi e di assoluta qualità. Buono il servizio e la cosa da rimarcare è l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Marinara - Dettaglio alveolaturaMarinara - Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:
- Impasto realizzato con biga
- Locale accogliente e con numerosi coperti
- Uso di ingredienti di buona qualità per topping e farcitura
- Ottimo rapporto qualità prezzo


‘E Guagliune a Pomigliano d’Arco è un indirizzo sicuro, qui si può gustare un’ottima cucina della tradizione sia di terra che di mare (ve ne parleremo..) e la pizza fa davvero la differenza. Don Mario Filosa è un vulcano: simpatico, loquace, appassionato, è da oltre 40 anni nel campo dell’enogastronomia ed è un profondo conoscitore dei prodotti e delle materie prime, in particolare è un cultore di mozzarella, formaggi e salumi della sua amata Irpinia.
La famiglia Filosa ha una tenuta in quel di Taurasi dove produce anche un vino interessante. Gioacchino Filosa (suo figlio) è la “new generation” ed è letteralmente sorprendente: sempre presente, preparatissimo e si vede che mette passione in tutto quello che fa. Davvero complimenti. Ciro Sasso poi è una garanzia assoluta, ormai lo seguiamo da anni, siamo stati da lui anche altrove e non potevamo lasciarci sfuggire l’occasione di provare la sua pizza qui. La mano di Ciro si sente ..eccome! Da ‘E Guagliune la pizza è una certezza. Provatela e ci darete ragione. Indirizzo da segnare in agenda senza "se" e senza "ma".


'E Guagliune - Ristorante Pizzeria Vineria
Via Francesco Caiazzo, n.86
Pomigliano d’Arco (Na)
Tel. 081 884 2755
Visita la pagina Fb di ‘E Guagliune a Pomigliano d’Arco

 

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Venerdì, 05 Luglio 2019 22:52

Porta Riva Ristorante. Avella (Av)

Porta Riva per noi è diventato una piacevole abitudine. Ci siamo già stati in passato e appena possibile torniamo spesso ad Avella a trovare Michela Spoletta, deliziosa padrona di casa per provare la cucina di Andrea Pagano, chef di grande talento e capacità. Lo ammettiamo abbiamo un debole per la sua cucina.
Ci siamo tornati anche di Domenica a pranzo. Abbiamo prenotato il nostro tavolo per tempo e arriviamo all’orario prestabilito. Michela ci accoglie da par suo con garbo, gentilezza e sorriso. Ci accomodiamo all’interno. E’ sempre piacevole l’atmosfera da Porta Riva: arredo sobrio e studiato, la sala grande, luminosa, con tante vetrate.
Diamo un’occhiata al menù, ci sono sette proposte di antipasti, cinque primi e sei secondi. Il menù cambia 4/5 volte l’anno in base alla stagione e alla vena creativa di Andrea Pagano.
Diamo il via alle danze. Arriva un entrée goloso: i “ciurilli” (fiori di zucca) ripieni di ricotta. Spaziali….

CiurilliCiurilli

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico delle Cantine di Marzo, un vino con un bel colore rubino intenso, tannini morbidi e persistenti con una bella nota speziata.
Ordiniamo due antipasti, uno denominato “ricordando l’impiccato” ossia caciocavallo irpino alla piastra, porcini e tartufo. Dal sapore intenso, una proposta legata al territorio.

Ricordando l'impiccatoRicordando l'impiccato

L’altro antipasto è uno sformatino agli asparagi, speck croccante e colatura di provola. Delicatissimo, equilibrato. Meraviglioso l’abbinamento con la colatura di provola che rende avvolgente e regala personalità al morbido e gustoso soufflé.

Sformatino agli asparagiSformatino agli asparagi

Ho visto passare delle profumate e invitanti polpette. Ne voglio assaggiare una…et voilà. Eccola la polpetta come quelle della nonna con il sugo della tradizione napoletana… Spettacolare... 

Polpetta della tradizione napoletanaPolpetta della tradizione napoletana

Ecco il primo e qui la scelta è caduta su un piatto eccellente:amatriciana di mare. Mezze maniche all’amatriciana di baccalà con paté di olive. Un primo piatto fantastico, che abbiamo apprezzato molto.

 Amatriciana di mareAmatriciana di mare

Il nostro pranzo prosegue piacevolmente, di tanto in tanto Michela passa a sincerarsi che tutto stia andando bene e non potrebbe che essere così.

Diamo spazio ai secondi. Hamburger di scottona beneventana con burratina di Andria e pomodorini semi-dry. L’hamburger è divino, la carne buonissima, la cottura (media) perfetta secondo i nostri gusti. Abbiamo trovato azzeccatissimo l’abbinamento con la deliziosa burratina di Andria, che bontà! Ottima idea …

Hamburger di scottona con burratina e pomodorini semi dryHamburger di scottona con burratina e pomodorini semi dry

L’altro secondo è un vero capolavoro: filetto di maialino cotto a bassa temperatura laccato alla salsa di lamponi, asparagi alla brace e chips di patate viola. Un piatto buonissimo e bello da vedere. Il maialino è morbidissimo, la salsa di lamponi regala dolcezza e freschezza, gli asparagi leggermente grigliati ad accompagnarlo il tocco da maestro.

Filetto di maialino cotto a bassa temperatura con salsa di lamponi e asparagiFiletto di maialino cotto a bassa temperatura con salsa di lamponi e asparagi

Come contorno prendiamo una padellina di patate e porcini. Le adoriamo ….

Patate e porciniPatate e porcini

E’ Domenica e decidiamo di chiudere in dolcezza il nostro pranzo con un tiramisù al limoncello e fragole. Una versione “estiva” del tiramisù, fresco, goloso e con quella leggera nota alcolica (data dal limoncello) gradevolissima. Ad accompagnare il dessert, un caffè e un bicchierino di Ratafià dell’azienda terra dei Briganti.

Tiramisù al limoncello e fragoleTiramisù al limoncello e fragole

Per il nostro pranzo abbiamo pagato in due 65 euro. Direi rapporto qualità prezzo corretto.

Porta Riva ad Avella si conferma per l’ennesima volta. Quando si viene a pranzo o a cena qui non si sbaglia mai. Il locale è gradevole, arredato con gusto, luminoso. L’accoglienza di Michela Spoletta è impeccabile. Il servizio è veloce e preciso. In cucina c’è il valore aggiunto. Lo chef Andrea Pagano è talentuoso, creativo, padroneggia la tecnica e riesce a dare respiro e valorizzare i prodotti del territorio con proposte convincenti. Nota di merito per la carne, eccellente. Corretto poi il rapporto qualità-prezzo. A costo di sembrare ripetitivi vi consigliamo di fare un salto qui. Siamo sicuri che ci darete ragione. Porta Riva ad Avella (Av), da provare e riprovare … Garantiamo noi.

 

Porta Riva Ristorante
Via dei Mulini n. 47
Avella (Av)
Tel. 0815103803
Visita la pagina Fb di Porta Riva

 

Pubblicato in Campania
Martedì, 02 Luglio 2019 22:43

Osteria Da Caliendo. Bacoli (Na)

Siamo a Bacoli, piccolo gioiello nel cuore dei campi flegrei . Qui tutto è poesia, anche l’aria stasera è dolce e la brezza marina è inebriante. Per la nostra cena abbiamo scelto l’Osteria Da Caliendo. Siamo in collina, da qui la vista sul golfo è incantevole, anche di sera. Importante la presenza di un comodo parcheggio vicino al ristorante. Abbiamo prenotato il nostro tavolo da due per tempo. Arriviamo, ci accomodiamo.
Il locale è intimo, raccolto, romantico, gli arredi semplici ma d’effetto, il colore predominante è il bianco. Il punto forte è la bellissima terrazza panoramica con vista mozzafiato sul Golfo di Bacoli. Ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere una fantastica serata. Siamo pronti a farci coccolare dalla loro cucina di mare.
Come sempre diamo un’occhiata al menù.
Ordiniamo da bere una minerale e una falangina dei campi flegrei spumante brut Astro delle Cantine Astroni, un vino di un bel colore giallo paglierino, con interessanti sentori di frutta, una buona nota minerale , equilibrato e suadente. Perfetto per la nostra cena.
Cominciamo con gli antipasti: vellutata di patate con calamari zenzero e pepe rosa. Delicatissima, avvolgente ..

vellutata di patate con calamari, zenzero e pepe rosaVellutata di patate con calamari, zenzero e pepe rosa

Poi un interessante pesto di cozze con crostini caldi. Il pesto di cozze è bello sapido, dal sapore intenso, inebriante.

Pesto di cozze con crostini caldiPesto di cozze con crostini caldi

Poi ecco un antipasto mediterraneo: al centro una buonissima insalatina di mare, poi sgombro scottato alla piastra, gambero con pasta kataifi, alici imbottite di provola, tortino con baccalà mantecato e pepe rosa. Un antipasto di pesce strepitoso, buonissimo.

>Antipasto mediterraneoAntipasto mediterraneo

E ancora.... una mozzarella di bufala con insalatina pomodorini e crudo di gambero di Mazara: deliziosa…

mozzarella insalatina, pomodorini e gambero di MazaraMozzarella insalatina, pomodorini e gambero di Mazara

Tutte le proposte ci hanno convinto e conquistato. Da rimarcare il pesce freschissimo e cucinato a dovere. E’ il momento dei primi, ordiniamo un piatto di linguine con i ricci di mare, deliziosi, belli sapidi, si sente davvero tutto il sapore del mare.

Linguine con i ricci di mareLinguine con i ricci di mare

L’altro primo è sorprendente: pasta mista di Gragnano cotta in acqua di scampi, gamberi di Mazara, tartufo e spolverata di pepe rosa. Posso garantirvi che il gusto era eccezionale....

Mischiato delicato in acqua di scampo, gambero bianco e tartufoMischiato delicato in acqua di scampo, gambero bianco e tartufo

Siamo sazi, ma ci ripromettiamo di tornare presto per provare anche qualche secondo.
Chiediamo il conto e paghiamo in due 75 euro. Un rapporto qualità prezzo corretto, prezzo onestissimo.

L’Osteria da Caliendo a Bacoli è una piccola, grande istituzione. E’ Uua vera taverna di mare, con una cucina interessante, una location semplice ma d’effetto con un panorama mozzafiato. La cucina di pesce proposta da Caliendo è convincente e mette insieme tradizione e qualche spunto di innovazione. Il pesce è freschissimo e cucinato a dovere. Buonissimo il rapporto qualità – prezzo. Nota di merito anche per il servizio, puntuale e preciso. L’Osteria da Caliendo è assolutamente da provare senza “se” e senza “ma”. Parola dei Templari del Gusto!

 

Osteria da Caliendo
Via Wolfgang Amadeus Mozart, 67/A
Bacoli (Na)
Tel. 081 523 4073
Visita la pagina fb dell’Osteria da Caliendo

 

Pubblicato in Campania
Martedì, 25 Giugno 2019 21:28

La Taverna. Chioggia (Ve)

Siamo a Chioggia, conosciuta da molti come la Piccola Venezia per le caratteristiche urbanistiche del suo centro storico, molto simili a quelle di Venezia . La parte antica di Chioggia si sviluppa all’estremità meridionale della Laguna su alcune isolette collegate da ponti. Occorre dire però che la quasi totalità del centro antico è percorribile da auto e mezzi pubblici. Chioggia ci ha rapito con il suo fascino, la sua bellezza senza tempo e dopo una bella passeggiata.

Chioggia - scorcioChioggia - Scorcio

Decidiamo di concederci una cena e prenotiamo al ristorante La Taverna. Il locale si trova in una calle ed è grazioso, ha una veranda esterna e una sala interna con arredi e particolari che richiamano al mondo marinaro. L’ambiente è gradevole, intimo.

La Taverna. Chioggia (Ve) -  Veranda esternaLa Taverna. Chioggia (Ve) - Veranda esterna

Diamo un’occhiata al menù, ci sono una decina di proposte di antipasti, sei proposte di primi, sette secondi, tutti a base di pesce e con alcune ricette tipiche della cucina chioggiotta. Stasera vogliamo deliziarci con del buon pesce. E allora comincino le danze !
Da bere prendiamo una minerale e un Valdobbiadene prosecco superiore Merotto. Eccellente, fresco, sapido, raffinato, con una bella nota floreale e un perlage persistente. Sarà lui ad accompagnare la nostra cena.
Si parte, prendiamo una fantasia di cicchetti con crostacei e molluschi “caldi”. Davvero interessante: cozze, cicale, gamberi, scampi, sarde con la cipolla, e spada. Davvero una grande partenza.

Fantasia di cicchetti con crostacei e molluschi caldi
Poi polpa di granseola. Delicata e gustosa ….

Polpa di Granseola

Ordiniamo un misto “crudo la taverna”: la cicala, il gambero, lo scampo, l’ostrica, il tonno, una capasanta e un tortino di pesce spada. Fantastico, pesce freschissimo e ben presentato.

Crudo La TavernaMisto crudo "La Taverna" 

E delle capesante alla griglia, Deliziose....

Capesante alla grigliaCapesante alla griglia.

La nostra cena prosegue davvero alla grande. Il pesce è freschissimo e cucinato divinamente. Decidiamo di gustare anche un piatto tipico del luogo denominato : El mare incovercia’, in pratica pesce e molluschi cotti alla chioggiotta, vengono prima grigliati e poi passati in padella con olio, aglio, aceto e prezzemolo. Davvero buonissimo. 


Pesce cucinato alla ChioggiottaPesce e molluschi cotti alla "chioggiotta"

Due caffè e chiediamo il conto. Pagando in due 130 euro (25 euro il costo del Prosecco). Rapporto qualità prezzo corretto e adeguato al contesto e al tipo di cucina proposta.

Il ristorante La Taverna (Da Nadia e Felice) è stata una piacevole scoperta. Il locale è intimo, raccolto e gradevole e si trova in una calle della parte antica di Chioggia. Il titolare gentile e disponibile, il servizio è stato veloce e professionale ma a colpirci è stata soprattutto la cucina: un trionfo di pesce freschissimo e cucinato alla perfezione. Nota di merito per i crudi (divini) e per la proposta El mare incovercia’con il pesce cucinato alla chioggiotta (spettacolare). Corretto il rapporto qualità- prezzo (sui 50 euro a persona, escluso bevande). Sicuramente un indirizzo da tenere presente se siete da queste parti.


La Taverna
Via Felice Cavallotti n. 348
Chioggia (Ve)
Tel. 041 401806
Visita il sito web della Taverna a Chioggia

 

Pubblicato in Veneto
Venerdì, 21 Giugno 2019 13:33

Sfizi del Palato. Policoro (Mt)

Storia, natura e mare sono i tre elementi che caratterizzano Policoro, in provincia di Matera, che sorge a pochi passi dalle rovine dell’antica Heraklea, importante polis della Magna Grecia. Un paese davvero ricco di storia e bellezze che vale la pena visitare.

Dopo un’intensa giornata di lavoro siamo andati alla ricerca di un locale che potesse farci apprezzare meglio l’enogastronomia di questi luoghi. Dopo una breve passeggiata siamo finiti in via Siris, in una vera e propria “casa del gusto”: Sfizi del Palato.

Gli Sfizi del Palato. Policoro (Mt)
Gli Sfizi del Palato. Policoro (Mt)

L’impatto è subito incantevole, ad accoglierci il signor Nino, personaggio totalmente singolare e capace di farti sentire a casa in soli cinque minuti. Il locale regala un bel senso di calore ed intimità, è conviviale in un’atmosfera assolutamente familiare. Curato nei dettagli, con una notevole selezione di vini anche molto importanti ma la specialità sono le carni: pregiate e provenienti da tutto il mondo. Sfizi del Palato è un ristorante a conduzione familiare ed infatti dopo poco ci dà il benvenuto anche Francesco, figlio di Nino, simpaticissimo, col sorriso sempre disponibile.

Gli Sizi del Palato. Policoro (Mt) - Particolare della sala
Gli Sizi del Palato. Policoro (Mt) - Particolare della sala

Ci affidiamo a loro dunque, per una cena davvero fantastica. Un’esperienza. Sia Nino che Francesco nutrono grande esperienza nel campo culinario, offrono grande attenzione ai clienti, grande entusiasmo e con grande stile non lasciano nulla al caso.

Le carni non hanno eguali: dall'asina all'Angus alle carni prussiane ma non solo, tutte selezionate e con una particolare frollatura finalizzata a renderle più morbide e gradevoli al palato. Prima di partire Nino ci ha portato nella piccola macelleria all’interno del locale stesso, aperta dal 1958, e ci ha fatto scegliere fra le diverse carni dopo averci illustrato per bene caratteristiche e peculiarità.

Ci accomodiamo e subito ci viene servito un ottimo calice di prosecco da accostare ad un eccellente carpaccio d’asina, rigorosamente dettagliato da Nino, abbinato con parmigiano e rucola selvatica.

Carpaccio di asina
Carpaccio di asina

Subito dopo un’altra specialità: il carpaccio di Kobe, abbinato ad un olio extravergine di oliva di altissima qualità.

Carpaccio di Kobe
Carpaccio di Kobe

Tutto questo insieme ad alcune piccole bruschette con salumi particolari e ricercati come lonzardo, capocollo, soppressata, prosciutto crudo. Una breve parentesi, degna di citazione, è la selezione di formaggi particolari che abbiamo assaggiato: dal famoso Pecorino di Moliterno IGP ad un grande formaggio di capra stagionato di nome MaLù, passando per il Muletrum (ovicaprino) ed il Prumillo (caprino morbido).

Da bere prendiamo un Bolgheri Sassicaia DOC – Tenuta San Guido, bottiglia importantissima che non stiamo qui a giudicare, ci mancherebbe. Comunque, diciamo così, un’ottima compagnia per la nostra cena!

Bolgheri Sassicaia DOC - Tenuta San Guido
Bolgheri Sassicaia DOC - Tenuta San Guido

Ed eccoci pronti, l’eccellenza delle carni di Nino prende il posto sulla nostra tavola e la prima cosa che sentiamo è il grande profumo che arriva dalla pietra calda. Partiamo con gli straccetti di scottona con cipolla di Tropea, Emmental ed aceto balsamico: un gusto della carne al quale la stragrande maggioranza non è abituata, morbida, buonissima e delicatamente succosa.

Straccetti di scottona
Straccetti di scottona

Proseguiamo con la bistecca di Asino, letteralmente un tripudio, tenerissima e buonissima, che noi tra l’altro assaggiavamo per la prima volta scoprendo che ha caratteristiche importanti: è una carne leggera, sana e digeribile, ricca di sali come potassio, fosforo, calcio e magnesio ma soprattutto è molto magra, con una componente lipidica fondamentalmente composta di grassi insaturi che contribuiscono a mantenere bassi i livelli di colesterolo. Il segreto di queste grandi eccellenze sta nella frollatura (ma non solo) e sulla grande esperienza del titolare.

Bistecca di Asino
Bistecca di Asino

Abbiamo concluso la nostra veloce visita a “casa” di Nino con un arrosto di manzetta prussiana che arriva direttamente dalla Polonia settentrionale. Grande marezzatura per uno straordinario sapore.

Carne prussiana
Carne prussiana

Non aggiungiamo altro ma se vi trovate in zona non mancate di fare un salto alla Macelleria Braceria Sfizi del Palato perché ne vale davvero la pena. Carne sublime e un'atmosfera che vi conquisterà. Consigliatissimo!


Sfizi del Palato
Via Siris, 156 - 75025 - Policoro (MT)
Telefono: 0835972619
www.sfizidelpalato.com

Pubblicato in Basilicata

Siamo tornati nel Sannio a Sant’Agata De’ Goti, il cui centro storico è un piccolo scrigno di arte e bellezze architettoniche. E’ sempre magico passeggiare tra i suoi vicoli, stupendosi ogni volta per un dettaglio, uno scorcio, un antico palazzo, una chiesa, respirando a pieni polmoni la storia, con la sensazione di trovarsi in una dimensione quasi atemporale dove tutto è bellezza e sembra fermo nel tempo. Proprio all’inizio del centro storico in Via Roma c’è Agape Ristorante, che abbiamo scelto per il nostro pranzo.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn IngressoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Ingresso

Già la location è suggestiva, siamo infatti nello storico Palazzo Viscardi. Entrando si percepisce una bellissima sensazione. Il locale è molto bello, all’ingresso c’è un angolo relax, una sorta di salottino per l’attesa, ci guardiamo intorno: pavimenti antichi originali, pareti bianche, dei tavoli dal design studiato, qualche mobile antico di pregio, cucina a vista. Ci colpisce la discreta e raffinata eleganza dell’ambiente.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare ingresso con salottinoAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare ingresso con salottino

Ci accoglie la gentilissima Gianna (bravissima sommelier) e sorella dello chef Gabriele Piscitelli. Entrambi sono l’anima e il motore di questo progetto.

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante. Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Mi incuriosisce il nome. Agape viene dal greco antico ed esprime il concetto di amore puro, disinteressato, fraterno, ma rappresenta anche il rapporto armonico tra gli elementi e le parti, pensiamo all’architettura e ai principi della triade Vitruviana. L’intento è creare una vera armonia tra cucina, cantina e ambiente in modo tale da offrire al cliente un’esperienza che vada oltre il semplice mangiare fuori.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo, ci accomodiamo e diamo un’occhiata al menù. Le proposte sono studiate, intriganti. C’è l’uso dei prodotti del territorio ma c’è sempre una sorta di fusion con ingredienti e materie anche territorialmente lontane. Ci sono 4 proposte di antipasto, 4 primi e 5 secondi, oltre ai dessert. C’è la possibilità di optare per un menù degustazione di 5 o 7 portate, noi invece ordiniamo alla carta.

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Da bere ordiniamo una minerale e su consiglio di Gianna cominciamo con un calice di vino spumante La Matta dell’Azienda Agricola Casebianche. Un vino spumante biologico ottenuto da uve fiano grazie alla rifermentazione spontanea in bottiglia senza aggiunta di solfiti. Quindi nessuna aggiunta di zuccheri e lieviti. Il risultato è un vino “sincero”, di un giallo di media intensità, piacevole con note fruttate e una bella acidità. Perfetto per accompagnare il nostro antipasto.

Vino Spumante Dosaggio zero La Matta di CasebiancheVino Spumante La Matta di Casebianche

Intanto ci viene servito un interessante entrée: creme brulée al curry con popcorn salato e un arancino con del tartufo nero (uno scorzone estivo). Ottimo incipit.

Entrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo neroEntrèe Crème brulée al curry pop corn salato e arancino con tartufo nero

Abbiamo scelto due antipasti: un tortino di patata schiacciata ripiena di uova di quaglia cotte a bassa temperatura, una spuma di provolone e del tartufo nero.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo neroPatata schiacciata, uovo di quaglia cotto a bassa temperatura, spuma di provolone e tartufo nero

Equilibrato, delicato, da svenimento poi quel gustoso e voluttuoso ripieno di uova di quaglia che ci ha amabilmente costretti ad usare il pane. Non potevamo esimerci. Fantastica proposta.

Patata schiacciata uovo di quaglia cotto a bassa temperatura spuma di provolone e tartufo nero DettaglioTortino di patata schiacciata - Dettaglio

L’altro antipasto è una vera chicca. Nel piatto una composta di pomodorini gialli, un fungo prataiolo e da abbinare una mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi, leggermente affumicata al momento.

Mozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali funghi shiitaki e composta di pomodorini gialliMozzarella di bufala campana DOP con cuore di tartare di gamberi imperiali, fungo prataiolo e composta di pomodorini gialli

E’ inebriante il momento in cui scopriamo la mozzarella e viene fuori il fumo dell'affumicatura, speziato gradevole. Meraviglioso e sorprendente il ripiendo di tartare di gamberi. Abbiamo gustato due proposte di antipasti davvero eccellenti. E’ il momento dei primi piatti. La gentile Gianna ci consiglia un calice di Montepulciano D’Abruzzo DOC Martina Cvetic di Masciarelli. Di un bel colore rosso rubino intenso, con note di frutti rossi e un sentore di vaniglia. Un vino strutturato, equilibrato.

Montepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di MasciarelliMontepulciano D'Abruzzo DOC Marina Cvetic di Masciarelli

Arriva il Risotto allo zafferano con vellutata di piselli. In una parola: divino. Mantecato alla perfezione, delicato e gustoso.

Risotto allo zafferano con piselliRisotto allo zafferano con piselli

E gli spaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche. Piatto realizzato alla perfezione, equilibrato e che sapore!

Spaghettoni con pomodorini colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromaticheSpaghettoni con pomodorini, colatura di alici di Cetara e fresella alle erbe aromatiche

Di tanto in tanto Gianna passa per controllare che tutto stia andando bene. Prima dei secondi ci accomodiamo nel salottino e ci godiamo l’ottima musica in sottofondo. L’atmosfera è davvero piacevole. Da Agape Ristorante si respira “benessere” e ci si riconcilia con se stessi. E’ il momento dei secondi. Abbiamo scelto una noce di maialino con mille foglie di patate, peperoni e just allo zenzero. Il maialino cotto a bassa temperatura si scioglieva in bocca, morbidissimo e saporito.

Maialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzeroMaialino con mille foglie di patate peperoni e just allo zenzero

L’altro secondo è un filetto di tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero. Il tonno era divino e ho trovato interessante la panatura con il riso soffiato a donargli una bella nota croccante. La salsa al pepe nero poteva sembrare un azzardo invece si sposava alla perfezione con il salmone.

Tonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe neroTonno in crosta di riso soffiato con salsa al pepe nero

Non possiamo esimerci dal degustare anche un dessert. Prima ci viene offerto un originale pre-dessert: bonbon di cioccolato fondente con cuore morbido di lampone. Fantastico.

Bon Bon al cioccolato fondente e cuore di lamponeBon Bon al cioccolato fondente e cuore di lampone

Ed ecco la mousse al cioccolato con gel di lamponi e biscotto al caffè. Divina …

Mousse di cioccolatoMousse di cioccolato

Chiediamo il conto e paghiamo in due 95 euro. Il rapporto qualità prezzo è assolutamente corretto e rapportato alla qualità delle proposte e al tipo di cucina.

Agapè Ristorante ci ha sorpreso. Abbiamo trovato alta cucina in un contesto magico come il centro storico di Sant’Agata de’ Goti. E’ un tipo di proposta gastronomica che mancava in questa zona e che siamo convinti non faticherà col tempo ad imporsi. Lo chef Gabriele Piscitelli è eccezionale ed esprime tutto il suo talento e la sua tecnica, riuscendo a dare vita a piatti capaci di valorizzare i prodotti del territorio con abbinamenti studiati, originali, creativi. La sorella Gianna è una straordinaria sommelier e una perfetta padrona di casa: gentile, professionale, preparata, sempre pronta a consigliare e accompagnare i clienti nella loro esperienza gastronomica. Ci ha colpiti anche il servizio, veloce, professionale, il resto poi lo fa la location. Cenare o pranzare all’interno di un palazzo storico e in un ambiente del genere è un’esperienza da provare. Corretto e adeguato alla proposta di cucina il rapporto qualità-prezzo. Agape Ristorante è un luogo di eccellenza dove cucina e benessere emotivo si coniugano alla perfezione.
Il progetto è ambizioso, importante e siamo convinti che sarà vincente. Se cercate una location suggestiva, alta cucina ed emozione vera, questo è il posto che fa per voi, piccolo consiglio quando siete qui, non guardate l’orologio, godetevi il tempo, assaporate anche i dettagli, vi resteranno nella memoria. Imperdibile.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

 

 

 

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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