Giovedì, 05 Dicembre 2019 11:59

L'Officina del Gusto. Nola (Na)

Questa volta cominciamo dalla fine, dal momento in cui dopo aver pagato il conto lasciamo L’Officina del Gusto a Nola. Ci prende quella strana e rassicurante sensazione di chi ha trascorso del tempo in un posto che sembra quasi “casa”, tanto è accogliente e intimo e ci prende la voglia di tornare al più presto per gustare qualche altra loro proposta.
Ma riavvolgiamo il nastro a partiamo dall’inizio. E’ Venerdì sera, siamo a Nola di passaggio. Ci fermiamo per cena nella città dei Gigli e di Giordano Bruno, è l’occasione buona per andare in un posticino che avevamo in agenda da un po’: l’Officina del Gusto.

LOfficina del Gusto NolaOfficina del Gusto Nola

Siamo in pieno centro storico in Via del Mercato, alle spalle del Teatro Umberto e a pochi passi dalla centralissima Piazza Duomo. Entriamo e l’atmosfera è davvero piacevole. Sulla sinistra un grande angolo gastronomia con bancone di salumi, formaggi e carni in bella vista, il locale è in stile “industrial” ma senza eccessi, sembra quasi di essere in un bistrot metropolitano, ci sono i tavolini e un piacevolissimo salottino ideale per bere un calice e accompagnandolo a taglieri di salumi e formaggi (tutti selezionati).
A fare gli onori di casa Antonio Spera (che scopriamo essere l’oste e il titolare) e la sua compagna Anastasia. Sono due ragazzi giovani, pieni di passione e capaci di mettere gli ospiti a loro agio. Una loro grande dote è il sorriso, è bello quando chi ti ospita lo fa con il sorriso e con la voglia di farti stare bene. 
Ci accomodiamo al nostro tavolo (prenotato per tempo) e diamo un’occhiata al menù.
L’atmosfera  è davvero piacevole, ulteriore nota di merito per la musica in sottofondo del grande Pino Daniele, cosa volere di più …
In carta ci colpisce soprattutto la ricchezza della proposta per quanto concerne salumi, formaggi, scelti e selezionati con cura. E ancora focacce, panini, crostoni, rosette farcite con ogni ben di Dio, e poi quattro proposte di primi, quattro secondi ma anche le insalate. Chiaramente protagonista è la carne, di ottima qualità a cominciare dalla mitica manzetta prussiana, che ci ripromettiamo di venire a provare. 

Questa sera ci va però di cenare in modo tradizionale, un po’ come fossimo a casa, e abbiamo voglia di provare anche i primi. Da bere prendiamo una minerale e (su consiglio di Antonio) due calici di rosso, un bell’aglianico DOP: Irpinia Campi Taurasini Elio dell'azienda Altavigna. Un vino di grande struttura, con buoni tannini, equilibrato e con note di frutti rossi e spezie. Davvero un’ottima scelta. 

Irpinia campi Taurasini ElioIrpinia campi Taurasini Elio di Altavigna

Ordiniamo per cominciare un antipasto dell’Oste. Un tripudio di proposte stuzzicanti.

Antipasto dellOsteAntipasto 

A cominciare dagli involtini di melanzane ripieni di pistacchio di Bronte e mortadella artigianale, buoni ma forse un po’ asciutti …

Involtini di melanzanaInvoltini di melanzana

Le sempre gradite bruschette una con finto ragù, l’altra con pomodorini. Molto buone…

BruschetteBruschette

Una voluttuosa tiella di porchetta di Ariccia. Squisita, chi ama la porchetta gradirà…

Tiella di porchetta di AricciaTiella di porchetta di Ariccia

Dei paccheri fritti ripieni di ricotta, nella media…

Paccheri frittiPaccheri fritti

Degli squisiti fagioli alla messicana, che ho trovato ottimi, ben cucinati e con una meravigliosa carne macinata.

Fagioli alla messicanaFagioli alla messicana

Un piccolo cuoppo di polpettine da intingere nella salsa e mangiare. Buonissime le polpette, attenzione che creano dipendenza. Sono peggio delle ciliegie, una tira l’altra!

Cuoppo di polpettineCuoppo di polpettine

E a chiudere la proposte dell’antipasto dell’Oste un simpatico “buccacciello” con la parmigiana di melanzane, profumata, generosamente condita. Quasi una crema, golosissima..

Buccacciello di parmigianaBuccacciello di parmigiana

Dopo questo gustoso incipit, chiediamo all’Oste Antonio di gustare una cosa che avevo visto in menù e mi aveva incuriosito: la cotoletta di mortadella, impanata con i corn flakes. Viene servita con salsa al pistacchio e salsa bbq. Rivelazione, originale e strabuona.

Cotoletta di mortadellaCotoletta di mortadella

Nell’attesa dei primi che abbiamo scelto ci godiamo la serata, si è creata quella giusta alchimia che rende speciali certe serate. Di tanto in tanto la gentile Anastasia passa per chiederci se tutto stia andando per il meglio. Risposta affermativa, ma la prova del nove sono i primi piatti … Eccoli ! Spaghetti alla Nerano con provolone del Monaco DOP, cucinati egregiamente. Perfetta la cottura della pasta e fantastico l'equilibrio che c'è tra il dolce delle zucchine e la nota marcata e lievemente sapida del Provolone del Monaco.

Spaghetti alla NeranoSpaghetti alla Nerano

L’altro primo è un inno alla tradizione: pasta e patate fatta con la provola e pancetta paesana. Mantecata benissimo, l’ho trovata buona e “rassicurante” come il sorriso della nonna.

Pasta e patatePasta e patate

Siamo davvero pieni, ma almeno un secondo (da dividerci) vogliamo gustarlo. Optiamo per un bell’hamurger di scottona macinato al momento, servito con dei broccoli baresi saltati in padella con un po’ di peperoncino. Eccellente la carne. Chapeau.

Hamburger di scottona con broccoletti baresiHamburger di scottona con broccoletti baresi

Saltiamo il dolce, prendiamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 67 euro in due.  

Dobbiamo farei complimenti ad Antonio Spera e Anastasia. Hanno realizzato il loro sogno, quello di dar vita ad un locale che fa dell’accoglienza, del sorriso e del buon cibo i sui segni distintivi. Un po’ bottega (infatti si possono anche acquistare i prodotti che gustate), un po’ bistrot, un po' vineria, bello poi il salottino dove sorseggiare un buon calice mentre si chiacchiera con gli amici, accompagnandolo a taglieri di salumi e formaggi selezionati . La cucina dell'Officina del Gusto  è interessante, poche proposte ma cucinate a dovere. E cosa impagabile quella bella sensazione di sentirsi coccolati come a casa. Servizio puntuale e informale, corretto il rapporto qualità prezzo. Bravo Antonio, papà sarebbe orgoglioso di te. Da provare, parola dei Templari del Gusto.

L’Officina del Gusto
Via del Mercato n. 13
Nola (Na)
Tel. 081 461 60 88
Visita la pagina Fb dell’ Officina del Gusto Nola

 




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Siamo a Volturara Irpina, alle pendici del monte Terminio. Qui c’è la famosa Piana del Dragone zona di grande interesse naturalistico e paesaggistico, inoltre qui si coltiva il mitico fagiolo quarantino (così chiamato perché impiega 40 giorni a maturare), utilizzato in numerose preparazioni e ricette. Noi siamo in quattro e abbiamo prenotato da Petrò Osteria Contemporanea.

Petrò Osteria Contemporanea Volturara Irpina Av IngressoPetrò Osteria Contemporanea - Volturara Irpina (Av) - Ingresso

Questo ristorante nasce in un ex caseificio, di proprietà del nonno del proprietario. A testimonianza di ciò sul soffitto ci sono ancora i ganci che sono stati volutamente lasciati e una cantina attualmente utilizzata per i vini ma dove una volta stagionavano i formaggi. L’ambiente è caldo, accogliente e arredato con gusto. Bonus in più per il caminetto che riscalda la sala nelle fredde serate d’inverno.

CaminoCamino

Appena entrati ci accoglie Emilio, il quale ci fa accomodare proprio accanto al caminetto acceso, che emana un bel tepore non invadente. Immediatamente ci serve l’acqua. Non ci porta il menù ma elenca a voce quello che propone lo chef (un po’ come avveniva nelle antiche osterie di un tempo). Si comincia con un tagliere con formaggi, tra cui uno spettacolare caciocavallo podolico, soppressata, prosciutto davvero gustoso e sapido al punto giusto, pancetta e capocollo.

TagliereTagliere

Peccato che Emilio non ci elenchi la provenienza di queste prelibatezze che presumo siano tutte locali. E peccato anche per il cesto che contiene il buon pane locale (se fosse stato di vimini e non di plastica mi sarebbe piaciuto di più).
Si continua alla grande con rape e patate, un classico irpino.

Rape e patateRape e patate

Eccoli i fagioli quarantini, serviti in una zuppa con le castagne. Buona.

Zuppa di fagioli quarantini e castagneZuppa di fagioli quarantini e castagne

E ancora i fiori di zucca fritti ripieni di ricotta.

Fiori di zucca ripieniFiori di zucca ripieni

La provola servita nel coccio con il tartufo di Bagnoli (sublime la qualità del tubero d’altronde siamo nel periodo giusto e non in quello dello scorzone).

Caciocavallo e tartufoProvola e tartufo

Credete sia finito qui l’antipasto? No, anzi…Ecco gli involtini di melanzane, sempre graditi e ben fatti.

Involtini di melanzaneInvoltini di melanzane

E a concludere l’antipasto sformatino di carciofo in crosta. Interessante.

Carciofi in crostaCarciofi in crosta

Dimenticavo il vino, Emilio ci ha consigliato un aglianico della casa, giovane, poco strutturato ma assolutamente piacevole. Come primo ci facciamo tutti tentare dai tagliolini all’uovo in salsa di burro e tartufo. Scelta davvero azzeccata: cottura al dente perfetta e tartufo eccellente già degustato anche nell’antipasto.

Tagliolini con burro e tarfufo neroTagliolini con burro e tarfufo nero

Ma ecco che con i secondi arriva la vera star della serata: il maialino al tartufo con contorno di broccoli. Delizioso, profumato e gustoso, un piatto da 10. Contorno buono e croccante. Peccato ancora una volta non conoscere la provenienza dei broccoli. Anche questi credo locali.

Maialino tartufato con broccoliMaialino tartufato con broccoli

Si continua con un altro secondo: fianchetto di agnello ripieno di uova, formaggio e pancetta... altrettanto saporito ma ormai il maialino ha rubato la scena a tutti !

Fianchetto di agnello ripieno di uova formaggio e pancettaFianchetto di agnello ripieno di uova formaggio e pancetta

Siamo pienissimi e soddisfatti giusto lo spazio per un digestivo. Emilio ci propone grappa bianca e barricata, lincello e amaro. Accompagniamo i liquorini con delle buone caldarroste. Mangiarle vicino al camino scoppiettante ha sempre il suo perché.

CaldarrosteCaldarroste

 

Chiediamo il conto e paghiamo 140 euro in quattro. Conto corretto, rapportato alla quantità, varietà e qualità delle pietanze. Bravi ! Giusto il tempo di visitare la cantina e si va via.

Petrò Osteria Contemporanea a Volturara Irpina mi decisamente ha sorpreso. Carina, calda e accogliente la location, ho trovato un’ottima cucina, ben eseguita, proposte interessanti e una materia prima eccellente.
Nota di merito per i tagliolini (fantastici) e per quel maialino che da solo vale il viaggio anche se siete lontani da Volturara. Questo è davvero un indirizzo da tenere in agenda con la certezza di non essere delusi. E’ come un bel diamante grezzo pronto a splendere (basta sistemare solo qualche piccolo dettaglio). Provatela e non ve ne pentirete, garantiamo noi. Scoperta templare.


Petrò Osteria Contemporanea
Via Benedetto Croce
Volturara Irpina (Av)
Tel. 0825 980134
Visita il sito web di Petrò Osteria Contemporanea

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Venerdì, 27 Settembre 2019 22:46

Impastili. Nola (Na)

Siamo a Nola, la città famosa per i Gigli e per aver dato i natali al grande filosofo Giordano Bruno. Nola vive un momento di grande fermento con indirizzi molto interessanti. Nel suo bel centro storico tra le viuzze, i portoni e i palazzi antichi in Corso Tommaso Vitale a pochi passi da Piazza Duomo c’è Impastili. Siamo venuti qui per provare nuovamente a distanza di un anno le pizze di Salvatore Kosta.
Il locale è molto carino, strutturato su due livelli, con due ambienti al piano terra e uno al piano superiore, ben arredato e accogliente. Prevale il grigio, bei tavoli in legno e sedute moderne di color verde. Un piacevole arredo moderno che trasmette comunque un senso di familiarità. Da notare come i forni e la cucina siano in ambienti separati rispetto alle sale.
La filosofia di Impastili rispecchia quella del suo “mentore”, qui si può fare una sorta di viaggio che gli amanti della pizza apprezzeranno. Salvatore Kosta nel suo “impastificio artigianale”, ricerca, sperimenta partendo dalla creazione e un’attenta selezione delle farine, la creazione e scelta dei lieviti, e una ricerca meticolosa del processo di lievi maturazione degli impasti.
Il frutto di tutto questo appassionante lavoro sono tre impasti:

- La Napoletana, impasto della tradizione realizzato con farina di tipo 1 non ricostituita.
- La Pizzainpala che ha come caratteristica una fragranza fuori dal comune ma al tempo stesso un impasto morbido e suadente, ottenuto con farina di tipo 2 non ricostituita.
- La Napcrunch, con cui Salvatore Kosta ha voluto osare spingendosi verso un impasto che risulta croccante e gustoso, insomma … crunch!

Noi abbiamo gustato due pizze con impasto tradizionale.
Abbiamo preso una margherita, con un meraviglioso pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte di Agerola, olio Evo e basilico. Fantastica, impasto morbido, profumato, leggerissimo, con cornicione medio e una buona alveolatura.

La margherita di Impastili
La margherita di Impastili

L’altra pizza che abbiamo gustato è la Fiorita con fiordilatte di Agerola, in uscita mortadella, granella di pistacchio, basilico e olio Evo. Anche questa pizza ci ha conquistato. Impasto leggerissimo e grande la qualità degli ingredienti usati per il topping.

La Fiorita
La Fiorita

In questa nostra visita da Impastili, abbiamo gustato due pizza con impasto tradizionale: la napoletana, impasto della tradizione realizzato con farina di tipo 1 non ricostituita, risulta leggero, morbido ma al contempo compatto al morso, profumato ed esaltato dalla scelta di ingredienti di grandissima qualità. Nota di merito per la buona alveolatura. Un impasto che è una garanzia. Il personale è veloce e gentile.

Dettaglio alveolatura cornicione
Dettaglio alveolatura cornicione 

Il nostro parere:
- Possibilità di scegliere tra tre impasti : Napoletana, Pizzainpala e Napcrunch
- Condimenti e farciture con prodotti di qualità
- Ambiente accogliente e moderno
- Corretto rapporto qualità – prezzo

Qui da Impastili si può compiere un vero e proprio viaggio affascinante per chi ama la pizza e gli impasti. Si parte dalla tradizione ma si può optare anche l’evoluzione come la Pizza in pala e la Napcrunch, tutte creazioni di Salvatore Kosta vero maestro degli impasti. Carina e centralissima la location situata proprio nel corso principale del bel centro storico di Nola. Personale gentile e professionale, corretto il rapporto qualità - prezzo. Esperienza da provare. Consigliata.

 

Impastili
Corso Tommaso Vitale n.51
Nola (Na)
Tel. 081 2133954
Visita la pagina Fb di Impastili

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 00:19

Osteria La Juta. Ospedaletto d'Alpinolo (Av)

E’ Domenica, siamo di ritorno da una visita al Santuario di Montevergine decidiamo di fermarci a pranzo ad Ospedaletto d’Alpinolo all’Osteria La Juta, già visitata da noi Templari del Gusto qualche anno fa.
Ospedaletto è un paesino di poco più di 2000 anime, per storia e tradizione è legato alla nota Abbazia di Montevergine che dista appunto pochi km da lì e nel '200 si chiamava proprio “Hospitalis Montis Virgini”, fu poi aggiunto in un secondo momento l’appellativo di “Alpinolo” riferito alla natura montana del suo territorio, siamo infatti a quasi 750 metri di altezza. Alla famosa abbazia o meglio alla strada che dal borgo porta verso la stessa è legato anche il nome del ristorante che abbiamo scelto per il nostro pranzo: l’Osteria la Juta, dal dialetto a’ sa-juta a Montevergine.

Arriviamo alle 14.30, siamo in tempo per un pranzo veloce. Il locale è piccolo e ben curato, molto accogliente e regala un senso di calore, ci accoglie il padrone di casa Donato, mi guardo intorno e conto poco meno di 40 coperti (buon segno). Ci accompagna al tavolo che abbiamo prenotato e comincia a spiegarci la filosofia del suo locale e il tipo di cucina che propone. La cosa che ci colpisce è la grande passione che mette nel lavoro di ricerca dei prodotti del territorio, alcuni di nicchia ma tutti di grandissima qualità.

Da bere prendiamo una minerale, un’ottima birra artigianale e un calice di aglianico.

Birra artigianale
Birra artigianale

Cominciamo ordinando un antipasto di salumi e formaggi irpini: ricotta di pecora di Bagnoli Irpino, caciocavallo di Calitri stagionato in grotta, prosciutto crudo irpino di Sturno e pancetta locale.

Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi
Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi

Tutto davvero eccellente. Ho trovato deliziosi i salumi e superlativo il caciocavallo di Calitri. L’incipit è notevole.
Donato ci spiega segreti e aneddoti sui prodotti che stiamo degustando e ci racconta della loro provenienza; è piacevole parlare con chi fa della passione il suo lavoro e i risultati si vedono.
Passiamo ai primi. Optiamo per i fusilli irpini con battuto di cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri (notevole). Dolce, delicata gustosa la ramata di Montoro che ben si sposa con la nota sapida del caciocavallo. Gran piatto, una delle proposte storiche dell’Osteria la Juta.

Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri
Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri

L’altro primo sono dei paccheri con crema di broccoli, salsiccia fresca e cacioricotta. Ottimi…

Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta
Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta

Visto che si è fatto abbastanza tardi, decidiamo di saltare il secondo, sarebbe un peccato non gustarlo in modo adeguato. Ci ripromettiamo di ritornare per degustare un pò di carne e intanto decidiamo di passare al dessert: pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola. Che bontà!

Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola
Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola

Accompagniamo il dolce con due caffè. Chiediamo il conto, abbiamo pagato per un antipasto che era abbondante e l'abbiamo diviso, due primi, un dolce, una birra artigianale, un calice di vino, una minerale e due caffè 45 euro in due, Buon rapporto qualità prezzo.

Il ritorno all’Osteria La Juta conferma in pieno il giudizio che abbiamo dato qualche anno fa. E' un'osteria dove gustare un'ottima cucina, bene eseguita e con materie prime di grande qualità. Qui si mangia bene con un trionfo di prodotti del territorio. Un piccolo tempio del gusto con grandi prodotti irpini, buono il rapporto qualità-prezzo. Da non perdere se siete in zona.

Osteria La Juta
Via Circumvallazione 24
Ospedaletto d’Alpinolo (Av)
Tel : 339 12 44 103
Visita la pagina Fb dell’Osteria La Juta

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 18:01

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci porta in Irpinia a Grottaminarda. Qui da poco ha visto la luce N’ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie all’intuizione di Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il buon vivere), della moglie Antonella e del fratello di lei.
Un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - particolare interno

Noi ci siamo stati di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontarvela, ma riavvolgiamo il nastro.
Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrete mai problemi a posare l’auto.

N' ata Luna Grottaminarda (Av) - Sala e cantinaN' ata Luna. Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Il primo impatto è davvero notevole, fuori tanto spazio e una sorta di dehor per gli aperitivi all’aperto. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedete dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

N'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del localeN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del locale

Ma il clou è la proposta gastronomica. Già dando un’occhiata al menù si percepisce la filosofia di N’ata Luna: tutto parte dalla tradizione, troneggiano i prodotti irpini ma non solo, ci sono proposte di terra e di mare e tutto è studiato meticolosamente, potremmo dire che è una sorta di “mix” tra tradizione e una cucina che ha un respiro internazionale. Ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto, un viaggio che ha lo scopo di esaltare i piatti abbinando il vino più adatto.
Noi ordiniamo a la carte. Da bere prendiamo una minerale e due calici di vino, un rosso siciliano: il Bell’Assai di Donnafugata, Vittoria DOC Frappato, un rosso dal colore rubino intenso, giustamente tannico, elegante, morbido con sentori floreali e di frutti rossi. Eccellente …

Bell'Assai di DonnafugataBell'Assai di Donnafugata

E un bianco, il Greco DOP Sannio di Fattoria La Rivolta, un bianco imponente, strutturato, profumato e con sentori floreali e fruttati. Altra ottima scelta.

Il Greco della Fattoria La RivoltaIl Greco della Fattoria La Rivolta

La scelta dei vini vi avrà fatto apire che abbiamo optato per proposte sia di terra che di mare, che comincino le danze…

Si parte con il polpo glassato alla n’duja, zucchine e latte di cocco, assolutamente commovente. Morbido il polpo, intrigante la glassatura con la n’duja che gli conferisce una lieve nota piccante bilanciata dal latte di cocco. Buonissimo…

Polpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di coccoPolpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di cocco

L’altro antipasto è la variazione di pomodoro, con spuma di burrata e salsa al basilico, naturalmente con dadini di pane tostato a dare una piacvola nota croccante ad un piatto, fresco, saporito, riuscitissimo.

Variazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilicoVariazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilico

L’incipit è stato notevole, ma raggiungiamo l’apoteosi con i due primi, un risotto che mi resterà nella memoria, cacio e pepe con lime e alici. Mantecato alla perfezione, equilibrato con una bella nota sapida data alle alici.

Risotto cacio e pepe lime e aliciRisotto cacio e pepe lime e alici

Ma il piatto cha anche da solo vale la visita qui da N’ata Luna sono i ravioli di pasta fresca ripieni di genovese di manzo, con spuma di pecorino e polvere di alloro. In un solo aggettivo, divini. Venite a provarli e mi darete ragione.

Ravioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloroRavioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloro

il nostro pranzo trascorre piacevolmente, in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche dei secondi, anche qui la scelta va su una proposta di carne e una di pesce.
Abbiamo scelto il maialino arrosto, ripieno di pancetta con mayo alla nocciola e bietole. Un maialino da 10 e lode, carne morbidissima che quasi si scioglieva in bocca. Complimenti …

Mailaino porchettato, mayo di nocciole e bietoleMailaino porchettato, mayo di nocciole e bietole

L’altro secondo è la seppia alla grigia con salsa al basilico, dadini di fagiolini e patata novella. Un secondo solo in apparenza semplice ma fatto a dovere. Ottimo anche questo.

Seppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novellaSeppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novella

Chiudiamo in dolcezza con due caffè, e un dessert “cioccolami tanto”, un tripudio di cioccolato di varia consistenza: cioccolato, cioccolato e cioccolato, per veri golosi!

Cioccolami tantoCioccolami tanto

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due. Ho trovato corretto e direi ottimo il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità delle proposte e della cucina.

N’ata Luna è stata una grande scoperta. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata,dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le vostre giornate in ogni momento. La cosa che mi ha colpito è la qualità della proposta gastronomica. La consulenza è della bravissima chef Fabiana Scarica e in cucina c’è lo chef Salvatore Marino e la sua brigata. Salvatore Marino è un vero talento, capace di valorizzare i prodotti a Km zero e presentare una cucina di livello, gourmet ma senza forzature. La sua cucina due grandi pregi: un respiro internazionale e una forte personalità. Bravo!
Devo fare i complimenti in particolare a Vincenzo Panico, uomo garbato, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio sarà vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato. N’ata Luna a Grottaminarda vi piacerà. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione …

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

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Martedì, 10 Settembre 2019 17:37

Miscere. Angri (Sa)

Abbiamo frequentato Angri per molti anni in passato. Per questo Sabato sera ci regaliamo un ritorno nella cittadina. Era da un po’ che mi ero appuntato questo ristorantino e, promessa mantenuta, gli facciamo visita.
Angri è facilmente raggiungibile da Napoli e provincia; fa parte dell'Agro nocerino sarnese, immediatamente a ridosso dell'area vesuviana e dei comuni che fanno parte della città metropolitana di Napoli.
Il territorio comunale va dalla base dei monti Lattari al cuore della Valle del Sarno in una delle zone più fertili d'Italia. Situata po’ prima del Monte Albino e del più noto Valico di Chiunzi la cittadina risulta molto vivace ed animata il Sabato sera e generalmente nei weekend per la presenza sul territorio di tante osterie e pizzerie.
Giungiamo al ristorante “Miscere” in perfetto orario. Dall’esterno non da immediatamente l’idea, infatti bisogna entrare per l’annesso Drink-Bar, oltrepassato il quale si accede poi alla sala ristorante.

Miscere. Angri Sa Particolare della salaMiscere. Angri (Sa) - Particolare della sala

Ambiente molto intimo, elegante e piccolissimo. Curatissimo nei particolari, con una fornitissima vineria con tante etichette di vino e distillati in bella vista. Pochi coperti e, pertanto, conviene sempre prenotare il tavolo.
Facciamo conoscenza col giovane proprietario, molto cordiale, attento e orientato al cliente; l’impronta giovanile si avverte tutta!

Particolare della fornita cantinaParticolare della fornita cantina

Il menù composto da una discreta scelta di piatti di terra e di mare; poi ci sono di frequente i “fuori menù” con pescato del giorno oppure tagli di carne più pregiati e particolari. Lunghissima e variegata la lista vini, che spazia su gran parte del territorio italiano. Credo sia possibile abbinare varie tipologie di vino alle diverse pietanze proposte! 
Noi prendiamo un bel Gragnano D.O.C., vino frizzante, fruttato, fresco e molto gradevole al palato.
Ci servono il loro pane in una simpatica cassettina. I tempi di attesa leggermente ampi ma qui è segno di cucina espressa e a noi va bene così.
Decidiamo per un assaggio di antipasti per due persone; si inizia con una insalata di polpo con verdurine, ho trovato freschissimo e morbido il polpo.

Insalata di polpo e verdurineInsalata di polpo e verdurine

A seguire involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli, assolutamente deliziosi. 

Involtini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialliInvoltini di zucchine farciti di pesce spada con pomodorini rossi e gialli

E per finire le proposte di antipasto: totano ripieno su pomodoro di San Marzano, molto buono nella sua semplicità. Devo dire che ho trovato le materie prime di assoluta qualità.

totano ripieno con pomodoro di San Marzano e patateTotano ripieno con pomodoro di San Marzano e patate

Intanto la serata prosegue piacevolmente; altri tavoli vengono occupati ma si sta divinamente.
Scegliamo di proseguire con un fuori menù: decidiamo per una entrècote di Frisona di 5 etti circa, squisitissima e tanto tenera che la si poteva quasi tagliare con un grissino. Complimenti doverosi.

Entrecote di FrisonaEntrecote di Frisona



Paghiamo per la nostra cena poco meno di 30 euro a persona.

Miscere è davvero un ottimo ritrovo. Il ristorante, aperto tre anni fa, saprà ritagliarsi di sicuro un posto di tutto rispetto nell’agro nocerino sarnese. L'ambiente è intimo, raccolto, semplice ma nello stesso tempo raffinato. Propone prodotti del territorio ma anche una eccellente e freschissima cucina di mare. Quindi trovate sia cucina di terra che di mare e lo chef saprà deliziarvi da par suo. Complimenti. Ah.......... dimenticavo, particolare non da poco, ottimo il rapporto qualità prezzo.
Un posticino da andarci più volte.


Miscere
Via Crocifisso n.79
Angri (Sa)
Tel. 333 151 40 43
Visita La pagina Fb di Miscere Angri 

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Venerdì, 30 Agosto 2019 17:12

Antichi Sapori. Vieste (Fg)

Il Gargano è una zona meravigliosa: mare splendido, una natura rigogliosa con la foresta Umbra che troneggia, tanti borghi che hanno storie e tradizioni antichissima, una cucina e prodotti unici. Tra questi merita sicuramente una menzione la paposcia. E’ un po’ pane e un po’ focaccia e pare abbia una storia antichissima (se ne parla già dal XVI secolo), la tradizione la vuole nata a Vico del Gargano, pittoresco borgo collinare del Gargano.

Da sempre il pane è stato l’alimento principale delle famiglie di Vico, un tempo c’era l’usanza di fare il pane in casa. L’impasto si faceva lievitare e si lavorava, dopo aver fatto le pagnotte da infornare si raccoglieva quella parte dell’impasto che restava attaccato alla madia (quella che in gergo si chiama “fazzatura”), si impastava di nuovo, si formavano queste strisce lunghe dai 20 ai 30 cm e si usavano per testare la temperatura del forno. In pratica si mettevano in forno (che un tempo non aveva le lancette per misurare la temperatura) per pochi minuti prima di introdurre le pagnotte. Dalla consistenza e cottura della “paposcia” si capiva se la temperatura del forno era giusta o meno. Chiaramente questa sorta di focacce una volta cotte, non venivano certo buttate via ma aperte e farcite con il buon olio pugliese con i pomodori, col formaggio, insomma con ciò che c’era in dispensa e consumate.
Da quel momento pian piano la paposcia si è diffusa da Vico anche nei comuni limitrofi del Gargano e in altri della provincia di Foggia. Altra curiosità è legata al nome: da dove deriva il termine paposcia? Quasi sicuramente deriverebbe da “babbuccia” (pantofola), per la loro forma, dal francese “babouche”, diventato in dialetto appunto “paposcia”.

Paposcia farcitaPaposcia farcita

Durante il nostro soggiorno a Vieste (altra perla del Gargano) abbiamo trovato una “signora paposcia” proprio nel cuore del centro storico da Antichi Sapori. Il merito è di Leonardo, vichese Doc (e non poteva che essere così) e di Tonia che lo aiuta nella farcitura. Il locale è piccolo, spartano, con un po’ di tavolini all’esterno.

Antichi Sapori. Vieste (Fg) Ingresso locale nel centro storicoAntichi Sapori. Vieste (Fg) - Ingresso locale nel centro storico

Non fatevi ingannare dalle apparenze,  la paposcia qui è spettacolare, fragrante, ma al contempo morbida e realizzata chiaramente con l’impasto del pane (non con quello della pizza come ho visto altrove). Si può scegliere tra diversi tipi, dalla più semplice con pomodorini e mozzarella, a quella con prosciutto crudo, mozzarella e rucola, a quelle più “goduriose”, ce ne sono anche due “di mare” una con mozzarella, gamberoni, zucchine, cacio e rucola, l’altra con mozzarella, polpo, cacio, pomodorini secchi e rucola.

Noi abbiamo gustato una paposcia con caciocavallo podolico e salame piccante. Davvero buona …

Paposcia con salame piccante e caciocavalloPaposcia con salame piccante e caciocavallo

Da notare l’impasto, ben lavorato, lievitato, fragrante ma allo stesso tempo morbido.

Paposcia con salame piccante e caciocavallo - DettaglioPaposcia con salame piccante e caciocavallo - Dettaglio

Una paposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi, semplicemente fantastica.

Paposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghiPaposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi

Equilibrata, “ricca”, fragrante, capace di farsi ricordare.

Paposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi - DettaglioPaposcia con mozzarella, cacio, salsiccia, friarielli e funghi - Dettaglio

E una paposcia con mozzarella e verdurine: rucola, zucchine, melanzane. Anche questa ci è piaciuta molto.

Paposcia con mozzarella e verdure - DettaglioPaposcia con mozzarella e verdure - Dettaglio

Ad accompagnare la paposcia una bella birra fresca. I prezzi sono modici e accessibili, il costo va dai 5 euro della paposcia con pomodorini e mozzarella ai 12 per la paposcia di mare con il polpo.

Antichi Sapori a Vieste è il luogo ideale per una sosta. Vale la pena se siete a Vieste gustare la paposcia qui, l’abbiamo trovata eccellente, fatta a regola d’arte e con un’ottima farcitura grazie all’uso di prodotti di qualità. Il merito è di Leonardo vero “esperto”, del resto da buon vichese, lui sa come si fa la paposcia. Torneremo qui anche a provare i panzerotti fritti (altro must del locale) che abbiamo visto andavano a ruba. Altra cosa interessante è che venire qui vi darà la possibilità di visitare anche il centro storico viestano. Vi lascerà senza fiato per quanto è bello.
Antichi Sapori nel cuore del centro storico di Vieste. Qui la paposcia è davvero buona, entra di diritto tra gli indirizzi “imperdibili”. Garantiamo noi. Complimenti Leonardo, alla prossima.

 

Antichi Sapori
Corso Umberto I n. 30
Vieste (Fg)
Tel. 3402438967
Visita la pagina fb di Antichi Sapori Vieste

 

Pubblicato in Puglia
Domenica, 25 Agosto 2019 21:37

Mudejar Spiriti e Cucina. Sperlonga (Lt)

Siamo tornati, dopo qualche anno, a far visita al ristorante Mudejar Spiriti e Cucina per scoprire la nuova location e ritrovare i suoi indimenticabili sapori.
Siamo a Sperlonga, al corso San Leone 3/A, nuova casa per il Mudejar che dalla scorsa stagione offre ai clienti più spazio sia interno che esterno e soprattutto una incantevole vista panoramica, ad accompagnare la nostra cena una meravigliosa luna piena riflessa nel mare, spettacolo di per sé già straordinario.

Vista panoramica dal nostro tavoloVista panoramica dal nostro tavolo

Terminata la parentesi romantica, passiamo presto alla sostanza e allo studio del menù, il pesce ovviamente è il padrone di casa, buona possibilità di scelta per ogni tipologia di portata e un piatto del giorno fuori menù, selezionato in base alla disponibilità del mercato giornaliero.

La particolare Mise en placeLa particolare Mise en place

La nostra scelta per gli antipasti ricade sulla proposta del giorno: calamaretti su crema di ceci e aceto balsamico alle visciole, davvero buono..

Calamaretti su crema di ceci e aceto balsamico alle viscioleCalamaretti su crema di ceci e aceto balsamico alle visciole

E sul "Mango per sogno” (tartare di tonno rosso, mango e mela verde).

Mango per SognoMango per Sogno

Entrambi gli antipasti fanno subito capire che tipo e che qualità di materia prima tratti il Mudejar, il tonno saporito e morbido al palato si sposava poi perfettamente con la croccantezza della mela verde e con la dolcezza del mango dando grande struttura ad un piatto solo apparentemente semplice.
È la volta dei nostri primi, la stupenda carbonara del Mudejar: tonnarelli, pesce spada affumicato, uovo, asparagi, pepe di sechuan e pecorino, spettacolari. La carbonara, ovviamente di mare, presenta una base che è una morbidissima crema di uova, pepe e pecorino, il guanciale è sostituito da tocchetti di pesce spada affumicato e dagli asparagi appena sbollentati, nemmeno i più puristi potranno mai rimpiangere la versione tradizionale, la carbonara di Mudejar si candida pienamente come la versione di mare numero 1.

CarbonaraCarbonara

E i “tonnarelli" (tonnarelli con cozze, friggitelli vaniglia e pecorino).

TonnarelliTonnarelli

I tonnarelli sono un vero trionfo di gusto, i friggitelli croccanti addolciti dal sentore della vaniglia supportavano la sapidità delle cozze e del pecorino creando una sinfonia piacevolissima al palato.
Abbiamo accompagnato la nostra degustazione con due calici di un eccellente Franciacorta, qui va fatta una menzione particolare alla fornitissima carta di vini e spumanti/champagne del Mudejar, divisa per tipologia e regione, insomma una proposta di assoluto livello.
La nostra esperienza si è conclusa con un centofoglie (crema chantilly, pasta sfoglia, fragole, rucola e cardamomo) croccantissima la sfoglia, molto goduriosa la crema e il tocco di amaro dato dalla rucola fresca è un bonus molto apprezzato per questo dolce.

CentofoglieCentofoglie

Chiudiamo la nostra esperienza pagando un conto sicuramente giusto considerando location e soprattutto qualità e freschezza della materia prima: 90 euro in due.
Mudejar Spiriti e Cucina è un punto di riferimento per gli appassionati di gusto che fanno tappa a Sperlonga e sicuramente la nuova location gli dona un valore aggiunto non da poco, bellissima e curata nei dettagli come lo sono i sapori, gli impiattamenti e il servizio che coccola il cliente con garbo e tanta attenzione.
Esperienza a 360 gradi da provare assolutamente!

Mudejar Spiriti e Cucina
Corso S. Leone, 3A
Sperlonga (Lt)
Tel. 338 683 9418
Visita la pagina Fb di Mudejar Spiriti e Cucina

 

Pubblicato in Lazio
Martedì, 13 Agosto 2019 23:08

Benvenuti a bordo. Pomigliano D’Arco (Na)

Siamo a Pomigliano d’Arco, sulla centralissima Via Roma, qui c’è un indirizzo che da tempo avevamo in agenda: Benvenuti a bordo. Chiaramente stasera ci dedichiamo alla cucina di mare …
Arrivare qui è semplicissimo e c’è posto in abbondanza lungo la strada per parcheggiare l’auto.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due (conviene prenotare sempre perché tra posti all’interno e all’esterno ci saranno una 40 di coperti o poco più).
Il locale è una Risto-pescheria a tutti gli effetti, un tempo pescheria oggi “osteria di mare”. Due sale interne (una più piccola), alle pareti inserti e dettagli marinareschi. L’ambiente è piccolo ma gradevole e spartano, ma ciò che conta qui è la sostanza. E allora cominciano le danze …
Diamo un’occhiata al menù, ben concepito a cui ogni giorno si aggiungono dei fuori menù in base alla disponibilità del pescato e delle materie prime.
Noi ci lasciamo guidare dalla gentilissima signora Tina che ci consiglia per cominciare un antipasto “Benvenuti a bordo”, sufficiente per due persone.
Da bere prendiamo una minerale e due calici di bianco frizzante, bello fresco.
L’antipasto Benevenuti a bordo è composto da 4 portate, ecco delle frittelle di alghe belle calde e gustose, fatte come si deve ….

Frittelle di algheFrittelle di alghe

Un piatto con una insalatina di polpo (morbidissimo), delle alici marinate squisite e del salmone marinato.

Insalata di polpo, alici e salmone marinatiInsalata di polpo, alici e salmone marinati

A seguire arrivano due arancini con pesto, provola e calamari, sorprendenti …

Arancino pesto, provola e calamariArancino pesto, provola e calamari

E delle alici fritte, morbide e decisamente appaganti …

Alici fritteAlici fritte

Come primi abbiamo scelto due piatti di spaghetti alle vongole. Che bontà ! Spaghetti giustamente al dente, leggermente “sporcati” con pomodorino, delle vongole meravigliose e un “sughetto” a cui mancava solo la parola. Uno degli spaghetti alle vongole migliori mai mangiati. Complimenti ….

Spaghetti alle vongoleSpaghetti alle vongole

Possiamo esimerci dal gustare anche un secondo ? Certo che no! E allora secondo sia …. Prendiamo una frittura di gamberi e calamari, semplicemente perfetta. I calamari morbidi, i gamberi freschissimi. Abbiamo trovato un fritto fatto a regola d’arte, leggero, non unto e asciutto. Davvero eccellente.

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Anche l’altro secondo merita. Un salmone grigliato eccezionale. Accompagniamo i secondi con due insalatine come contorno.

Salmone grigliatoSalmone grigliato

Siamo sazi, saltiamo nostro malgrado il dolce e chiediamo il conto. Paghiamo in due 58 euro. Un rapporto qualità - prezzo davvero fantastico.


Benvenuti a Bordo è stata una meravigliosa scoperta. Fantastico ristorante di pesce a conduzione familiare che si distingue per la qualità della materia prima, la freschezza del pesce e la buona fattura dei piatti. Non fatevi ingannare dall’aspetto, si presenta infatti come una semplice osteria ma i piatti sono degni di un ristorante di ben altro livello. Da considerare anche le porzioni che sono piuttosto generose, cosa non da poco. Complimenti allo chef per la bravura e una certa attenzione anche all’impiattamento. Il servizio poi è puntuale, preciso, il personale sempre sorridente e gentile. Altra cosa che ci ha colpito è il fantastico rapporto qualità-prezzo. Si spende il giusto. Chi ama mangiare pesce deve provare Benvenuti a Bordo. Troverà un’ottima cucina, pesce fresco cucinato con passione, una cucina senza fronzoli e senza effetti speciali ma tanta sostanza. Tradotto : qui si mangia bene (e il portafogli non ne risentirà), provare per credere. Garantiamo noi.


Benvenuti a bordo
Via Roma n.306
Pomigliano D’Arco (Na)
Tel. 081 1936 6184
Visita la pagina Fb di Benvenuti a bordo

Pubblicato in Campania

Siamo tornati in Irpinia a Grottaminarda, centro facile da raggiungere grazie all’uscita Grottaminarda della A16. Chi ci segue, sa bene che proprio a Grottaminarda c’è uno degli "indirizzi pizza" che a noi piacciono di più. In effetti proprio qui c’è la possibilità di gustare una pizza dal “cuore napoletano” fatta a regola d’arte. Siamo ritornati alla Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi.
Il locale è centrale e si trova sul Corso principale di Grotta, si parcheggia senza problemi l’auto nei pressi del locale. L’atmosfera della pizzeria è “rustica” (ma attenzione perché tra qualche mese Giovanni Grimaldi aprirà la sua nuova pizzeria a poche centinaia di metri da quella attuale e la storia cambierà, sarà un locale anche molto bello da vedere con un design moderno, curato accattivante e tante sorprese..).
Intanto visto che è una piacevole sera estiva decidiamo di accomodarci ad uno dei tavoli all’esterno della pizzeria sul marciapiede. Di sera è piacevole cenare all'aperto.

Noi torniamo spesso qui perché ci piace la pizza Giovanni Grimaldi, napoletano DOC (del quartiere Sanità) ma che vive da anni qui in Irpinia. Proprio qui da un po’ di anni Giovanni ha aperto la sua pizzeria che negli anni ha riscosso consensi e apprezzamenti sempre maggiori. Una delle cose che ci piace della sua pizza è la capacità di abbinare la tradizione napoletana ai meravigliosi prodotti irpini (non meravigliatevi di trovare olio di Ravece, Caciocavallo, tartufo nero di Bagnoli, broccolo aprilatico di Paternopoli e via discorrendo).

Come al solito diamo un rapido sguardo al menù, ben studiato e molto semplice da consultare. Ci sono una quarantina di proposte pizza tra le “Gourmet”, le “Veraci”, le “Classiche”, le “Speciali”, i “ripieni”, i tronchetti.
Prima delle pizze ci siamo concessi delle buonissime patatine fritte, artigianali, fritte al momento (fritto non unto e asciutto). Ottime!

Patate frittePatate fritte

E ancora due crocché napoletani fatti come Dio comanda. Spettacolari …

Crocchè napoletanoCrocchè napoletano

Avevamo voglia di qualche oliva ascolana! Da quanto tempo non le mangiavamo …

Olive ascolaneOlive ascolane

Abbiamo degustato una pizza con pomodorini del piennolo rosso, pesto di basilico artigianale, burrata di bufala e mozzarella di bufala. A dir poco fantastica, che bontà quella burratina di bufala e abbiamo trovato davvero eccellente il pesto di basilico artigianale realizzato da loro.

Pizza con pomodorini del piennolo rosso pesto di basilico artigianale burrata di bufala e mozzarella di bufalaPizza con pomodorini del piennolo rosso, pesto di basilico artigianale, burrata di bufala e mozzarella di bufala

Una pizza con zucchine grigliate, fiordilatte, pomodorino giallo e scaglie di Pecorino Carmasciano. Una pizza ben concepita, equilibrata, e dal tocco lievemente sapido delle scaglie di Carmasciano.

Pizza con zucchine grigliate, fiordilatte, pomodorino giallo e scaglie di Pecorino CarmascianoPizza con zucchine grigliate, fiordilatte, pomodorino giallo e scaglie di Pecorino Carmasciano

E per finire una pizza “Pistacchio” con pistacchio di Bronte DOP, provola di Agerola, mortadella Igp e pistacchio verde sgusciato. Meravigliosa, equilibrata, fragrante.

La PistacchioLa Pistacchio 

Abbiamo trovato l’impasto di Giovanni Grimaldi che tanto ci piace. Un impasto classico, tradizionale, un diretto eseguito alla perfezione con ben 24 ore di maturazione e 6 ore di lievitazione. Davvero buona l’idratazione, da notare l’alveolatura. Una pizza fragrante ma allo stesso tempo bella compatta al morso. Il peso medio dei panetti è sui 280 gr. Come più volte ribadito i prodotti usati per farcitura e topping sono di grande qualità, (olio irpino di Ravece, formaggi, e tanti presidi Slow Food). Il servizio è veloce e cortese. Il personale sorridente e professionale. Da rimarcare l’ottimo il rapporto qualità prezzo (margherita classica a 4 euro, marinara classica a 3 euro sono ormai una rarità).

Dettaglio AlveolaturaDettaglio Alveolatura

Il nostro parere:
- Tipo di impasto diretto
- Peso dei panetti sui 280 gr.
- Uso di prodotti di qualità per il topping e la farcitura delle pizze
- Fantastico rapporto qualità - prezzo

La Pizzeria Al Drago si conferma come una “signora pizzeria”. Qui potrete gustare una vera pizza “napoletana” come la potreste gustare nel capoluogo partenopeo. Giovanni Grimaldi (napoletano DOC) ci mette talento e passione e realizza la sua pizza con una importante maturazione e lievitazione. Spesso quando siamo in questo angolo di Irpinia veniamo qui a gustare la pizza di Giovanni Grimaldi: il giusto mix tra cuore partenopeo e tanti squisiti prodotti irpini (come l’olio di Ravece Irpino, il caciocavallo podolico). La pizza è notevole, il servizio veloce e professionale, il rapporto qualità prezzo da non credere. Davvero una tappa imperdibile se siete da queste parti. Parola dei Templari del Gusto!
Tra pochi mesi poi ci sarà l’inaugurazione della nuova pizzeria a poche centinaia di metri dalla sede attuale, sul Corso a Grottaminarda, e si annuncia davvero come uno spettacolo. Noi ci saremo ….

 

Pizzeria Al Drago di Giovanni Grimaldi
Corso Vittorio Veneto n. 75
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 445288
Visita la pagina Fb della Pizzeria Al Drago

 

Pubblicato in Campania
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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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