Domenica, 12 Maggio 2019 23:14

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Il nostro viaggio per raccontarvi le pizzerie di qualità ci porta a Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più belli e caratteristici della Campania. Il suo centro storico si trova su una sorta di terrazza naturale tufacea ed è un piccolo scrigno di tesori: palazzi antichi, chiese, monumenti, un impianto urbanistico di grande interesse e scorci suggestivi. Insomma visitare Sant’Agata è un’esperienza notevole che vi lascerà senza fiato.

SantAgata de Goti Bn Vista del centro storico dal Ponte sul Martorano con fiori
Sant'Agata de Goti (Bn) - Vista del centro storico dal Ponte sul Martorano con fiori

Proprio al principio del centro storico adiacente al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta c’è Fiore 1985, il posto che abbiamo scelto.

Fiore 1985 Insegna
Fiore 1985 - Insegna

Cominciamo a dire che la location è davvero bella, ci troviamo infatti in un’ala dell’antico castello normanno, proprio dove un tempo c’erano le stalle. Il locale è stato ristrutturato in maniera eccellente, ci sono poco meno di 100 coperti complessivi e si sviluppa su due livelli: chianche in terra, pietra a vista, tufo (siamo a Sant’Agata de’ Goti of course!),soffitto con volte a botte. Un ambiente che regala davvero emozione.

Fiore 1985. Sant'Agata de Goti Bn Sala
Fiore 1985. Sant'Agata de Goti (Bn) - Sala

Fiore 1985 è sia ristorante che pizzeria e propone una buona cucina del territorio debitamente rivisitata e una fantastica cucina di mare (ebbene si!). Lo chef Fiore delle Fave è una garanzia ma noi siamo stati qui per provare la pizza.

Diamo un’occhiata al menù, semplice, ben concepito, ci sono una trentina di proposte pizza, con abbinamenti azzeccati.
Abbiamo gustato una pizza degli Artisti con mozzarella, scamorza, pancetta di maialino nero casertano, grana e rucola. Davvero buona e con ingredienti per il topping freschi e di buona qualità.

Pizza degli Artisti
Pizza degli Artisti 

Una salsiccia e friarielli. Ottima, nota di merito per la salsiccia straordinaria.

La salsiccia e friarielli
La salsiccia e friarielli

E una parmigiana con mozzarella, pomodoro, melanzane e provola. Spettacolare …

La Parmigiana
La Parmigiana

Abbiamo trovato una pizza ben eseguita, presenta una rotondità perfetta. L’impasto è di tipo diretto con un blend di farine (probabilmente tra 0 e doppio 0) , risulta bel lavorato con una lunga lievitazione prima a temperatura ambiente, poi a temperatura controllata (24/36 ore). La pizza si presenta morbida nonostante l’idratazione non sia elevata, questo perché l’impasto è davvero ben trattato e lavorato. il peso dei panetti secondo noi si aggira sui 260/280 gr. Gli ingredienti usati per la farcitura sono di assoluta qualità e molto generosi. Insomma la pizza qui è una pizza appagante e la cosa che ci ha sorpreso è la sua "identità". C’è la firma di Fiore in queste pizze perché hanno un loro carattere.

Dettaglio alveolatura cornicione
Dettaglio alveolatura cornicione

Il nostro parere:
- Impasto di tipo diretto con lunga lievitazione a temperatura ambiente e controllata
- Uso di prodotti freschi e di qualità
- Locale molto bello situato al’interno del Castello Normanno
- Eccellente rapporto qualità - prezzo

Fiore 1985 è una certezza. E’ un ottimo ristorante (ve ne abbiamo parlato) ed il crescente successo lo testimonia. Qui trovate una cucina davvero di buon livello con proposte del territorio ben eseguite ma anche piatti più innovativi e (udite udite) un’ottima cucina di mare. Fiore delle Fave è lo chef, il patron. Da 8 anni anche pizzaiolo con risultati davvero sorprendenti. La pizza è davvero buona, ben eseguita e farcita con prodotti di assoluta qualità, una pizza quella di Fiore delle Fave che ha una sua identità e mostra una sua chiara personalità.

La location è suggestiva, il servizio puntuale ed il personale cortese. Altro particolare non trascurabile è il conto onesto con un rapporto qualità - prezzo eccellente (margherita e marinara a 3 euro sono merce rara ormai). Nessun dubbio, questo è un indirizzo che entra di diritto nella nostra guida “templare” alle pizzerie campane di qualità. Da provare, parola dei Templari del Gusto.

 

Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

Pubblicato in Pizzerie

Lo chef Fiore delle Fave del ristorante pizzeria Fiore 1985 nel suggestivo borgo di Sant’Agata de’ Goti (Bn), ci propone questo buonissimo primo piatto, dei “timballi” di tagliolini conditi con un meraviglioso ragù fatto con il macinato di pancetta di vitello razza marchigiana, servito con provola in sfoglia di melanzane, un piatto semplice a patto che si seguano tutti i passaggi. Vediamo come si prepara…

Ingredienti per 4 persone:

Per il ragù

- 500 gr. macinato di pancetta di vitello marchigiano
- 100 gr. di mirepoix (battuto) di sedano carote e cipolle.
- olio evo q.b.
- Vino rosso Aglianico un bicchiere
- 1 lt di passato di pomodoro San Marzano
- Sale q.b.

Procedimento

Far soffriggere il mirepoix (battuto di sedano carote e cipolle) in olio evo, aggiungere il macinato far rosolare bagnare con un bicchiere di vino rosso Aglianico far sfumare il vino e aggiungere 1lt di passato di pomodoro san Marzano aggiustare di sale e far cuocere su un Fry top per 3 ore.

Per le melanzane

- Melanzane 3
- Farina q.b.
- Olio evo
- Burro q.b.
- Pan grattato q.b.

Con una mandolina affettare le melanzane sottilmente nel senso della lunghezza, infarinare e friggere in olio bollente. In uno stampino in alluminio per alimenti imburrare ed infarinare con pane grattato grossolanamente. Rivestire lo stampino con le melanzane fritte.

 
Per i tagliolini

- 400 gr. di tagliolini
- Parmigiano
- Provola affumicata q.b.

Cuocere i tagliolini al dente in acqua bollente salata, mantecare in poco ragù e parmigiano grattugiato, riempire gli stampini, metà aggiungere un pezzettino di provola e un po’ di salsa completare i stampini con i tagliolini. Cuocere a forno caldo a 180°. In un piatto da portata sformate i timballi e completare con il ragù.

 

Fiore 1985
Pizza Mercato (Piazza Tiziano della Ratta) n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 924 6817

Pubblicato in Primi
Lunedì, 21 Gennaio 2019 00:08

Biscotti con confettura di mela annurca

Uno dei prodotti tipici di Sant’Agata de’ Goti, borgo ricco di storia con un centro storico suggestivo, è la mela annurca, bella da vedere con il suo colore rosso inconfondibile, con la sua polpa compatta, profumata e un pò acidula ma allo stesso tempo dolce, succosa, è buonissima e fa anche bene alla salute visto che è un concentrato di vitamine (B1, B2, C, E), ed ricca di sali minerali come ferro, fosforo, potassio. La mela annurca dal Marzo del 2006, a livello europeo, ha ottenuto la denominazione “Melannurca Campana” ed è stata riconosciuta quale Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Mele di Sant'Agata de GotiMele di Sant'Agata de Goti

Vi proponiamo la ricetta di questi squisiti biscotti morbidi (fatti con la pasta frolla) ripieni con la confettura di mela annurca di Marilena (Maddalena) Parricelli, che proprio a Sant’Agata de’ Goti ha un forno e biscottificio eccezionale, “Gli Antichi Sapori” dove realizza cose meravigliose con i genuini prodotti locali.

Ingredienti per circa 20 biscotti:

- 200 gr. di farina
- 100 gr. di zucchero
- 100 gr. di burro
- Un pizzico di sale
- 1 uovo

Per la confettura:

- 4 mele
- 30 gr. di zucchero

Procedimento:

Preparare la confettura, lavare per bene le mele tagliarle a pezzettini (avendo cura a togliere laparte interna con i semi), facciamo appassire in padella a fuoco lento schiacciando con una forchetta aggiungiamo lo zucchero, giriamo sempre e far cuocere per circa un’ora/ un’ora e mezza fino a quando la confettura non si addensa.
(N.B. se piace alla confettura si può aggiungere un po’ di cannella e il succo e la scorza di mezzo limone)

Intanto avremo preparato la nostra pasta frolla con metodo classico, lavorare il burro con lo zucchero, poi aggiungere l’uovo e successivamente la farina, un pizzico di sale poi impastare il tutto fino ad ottenere la consistenza giusta.
Una volta preparata la pasta frolla, stenderla con un mattarello, ricavare dei cerchi , mettere sopra un cucchiaino di confettura di mele annurche e sopra chiudere con un altro cerchio di pasta frolla poco più grande, formare i nostri biscotti ripieni . Disporre (su carta forno), in forno preriscaldato a 150/160° poco più di 10 minuti et voilà, i biscotti sono pronti.

P.S. I biscotti ripieni di confettura vanno mangiati preferibilmente freddi, e possibilmente, dopo un pò di ore o addirittura il giorno dopo, perché sono ancora più buoni, sprigionando in pieno tutto il loro sapore. 

N.B. Ricetta del forno Gli Antichi sapori. Sant'Agata de' Goti (Bn). 



Gli Antichi Sapori di Marilena
Via Capellini snc
Sant’Agata dei Goti (Bn)
Tel. 0823 71 75 14

 

Pubblicato in Dolci
Giovedì, 17 Gennaio 2019 07:55

Trofie con vongole, gamberi e porcini

Lo chef Fiore delle Fave del ristorante, pizzeria Fiore 1985 ci regala la ricetta di questo stupendo primo piatto. Un incontro mare e terra con le vongole e i gamberi che abbracciano il sapore deciso dei porcini. La pasta scelta sono le trofie. Scopriamo come si preparano …

 Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di vongole veraci
- 300 gr. di gamberi freschi sgusciati
- 150 gr. di porcini freschi
- 100 gr. di pomodorini del piennolo
- 400 gr di trofie fresche
- Olio evo q.b.
- due spicchi di aglio
- Sale e prezzemolo q.b.

 Procedimento:

Pulire dal terriccio e tagliare i porcini a fette sottili , in una padella mettiamo in olio Evo un spicchio di aglio schiacciato, far soffriggere brevemente ed aggiungere i porcini, portarli a cottura. In un’altra padella con olio Evo e aglio schiacciato aggiungere le vongole e i pomodorini tagliati in quattro e i gamberi .Quando i gamberi saranno cotti e le vongole saranno aperte, spegnere, aggiungere i porcini precedentemente cotti. Cuocere le trofie ed aggiungerle al nostro sughetto, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato, un filo di olio Evo ed impattare. Il piatto è pronto…..

 

Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

 

Pubblicato in Primi

Domenica 16 Dicembre a Sant'Agata de Goti, settimo borgo più bello d'Italia, l'atmosfera sarà quella natalizia più antica e tradizionale, con l'esposizione dei prodotti tipici locali oramai apprezzati in tutta Italia: le mele annurche, le verdure coltivate nei vivai paesani, i formaggi, i dolci, le 'nfrennuletipiche, i liquori preziosi, i gelati, i vini DOC.

Il centro storico con le proiezioni natalizie foto dellanno scorsoIl centro storico con le proiezioni natalizie - foto dell'anno scorso

"Vesti d'incanto il Natale nel borgo medievale" è l'evento che fa da sfondo a questo speciale e unico mercatino in controtendenza, fatto di sapori genuini e non di massa. Dalle 15:00 in poi sarà possibile partecipare immedesimandosi nel conte Drengot o nella contessa Gaitelgrima, grazie ai costumi medievali realizzati da Luciana Riccardi per l'Associazione Hilmarè, protagonisti di una originale mostra nel sagrato della chiesa di San Francesco, organizzata dall'Associazione Humanitartis.

SantAgata de Goti Aspettando il Natale ProgrammaSant'Agata de Goti - Aspettando il Natale - Programma

I cibi sono quelli prodotti e lavorati solo qui, nella "Perla del Sannio", e saranno distribuiti solo localmente, con l'intenzione di valorizzare l'agricoltura e il commercio del paese. I visitatori potranno degustarli all'interno delle botteghe, o sui banchetti disposti lungo la via Roma e presso la chiesa di San Francesco, nei ristorantini tipici del centro o negli agriturismi immersi nella splendida natura circostante. Insieme ai prodotti, ci saranno oggetti di artigianato artistico unici e i canti corali natalizi del coro diretto da Anna Patrizia Martino.

Le mele di SantAgata de GotiLe mele di Sant'Agata de Goti


Un Natale di qualità, lontano dal consumismo, che veste di nuovo valori come il saper fare e il buon gusto, inserito in un calendario di eventi religiosi ma soprattutto culturali, voluti dal Comune di Sant'Agata de Goti e patrocinati dalla Regione Campania.



Pubblicato in Eventi
Martedì, 18 Settembre 2018 22:25

Fiore 1985. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Nell'antico castello un ristorante di buon livello.

Siamo a Sant’Agata de’ Goti, borgo che spesso è protagonista dei nostri itinerari a metà tra storia, arte e gastronomia. Sant’Agata è uno dei borghi più caratteristici della Campania, meraviglioso è il suo centro storico con le case cortina a strapiombo sul fiume Martorano. Un piccolo scrigno che racchiude inestimabili bellezze artistiche ed archeologiche. Dopo una bella passeggiata fermarsi a pranzo è d’obbligo.
Siamo tornati da Fiore 1985 proprio all’inizio del centro storico adiacente al grande parcheggio di Piazza Tiziano della Ratta. La location è molto bella, ci troviamo infatti nel corpo dell’antico castello normanno, laddove un tempo c’erano le stalle. La ristrutturazione è stata realizzata in modo eccellente. Ci sono un centinaio di coperti e si sviluppa su due livelli: pavimento con chianche, pietra a vista e tanto tufo (siamo a Sant’Agata de’ Goti of course!), il soffitto è realizzato con volte a botte, le sedute bianche. Insomma l’atmosfera è davvero intrigante.
Si può pranzare anche all’aperto sotto un gradevole pergolato di glicine ma scegliamo di accomodarci dentro.
Siamo in cinque. Siamo venuti qui per gustare il pesce. “Il pesce?” Direte voi … Si proprio così. Infatti lo chef Fiore delle Fave propone tra l’altro una cucina di mare di ottimo livello, già da noi provata mesi fa e allora…. Si cominci!
Da bere ordiniamo una minerale e una bottiglia di falangina del Sannio dell’Azienda Cantine Iannella Antonio, un bianco dal bel colore paglierino e fruttato, ideale per accompagnare l’antipasto che sta per arrivare.

Falangina del Sannio dell'Azienda Cantine Iannella AntonioFalangina del Sannio dell'Azienda Cantine Iannella Antonio

Abbiamo ordinato 4 insalate di mare … ben presentate e fatte con pesce freschissimo..

Insalata di mareInsalata di mare

E un antipasto del pescatore: salmone e pesce spada marinati, alici marinati, insalatina di finocchi, gamberi in salsa rosa, un flan di zucchine e un bel pezzo di baccalà fritto. Davvero tutto ottimo!

Antipasto del PescatoreAntipasto del Pescatore

Poi due proposte calde: seppie con vellutata di piselli…

Seppie con vellutata di piselliSeppie con vellutata di piselli

E un classico: polpi alla luciana

Polpi alla lucianaPolpi alla luciana

Un antipasto che ci ha davvero soddisfatto.
E’ il momento dei primi ….Qui ci siamo divertiti a prenderne di diversi per poterli degustare..
Ecco due piatti di spaghetti alle vongole, eseguiti benissimo, con le vongole veraci a dare un sapore meraviglioso al piatto.

spaghetti alle vongolespaghetti alle vongole

Un risotto alla pescatora, anche questo mantecato alla perfezione e gustoso …

Risotto alla pescatoraRisotto alla pescatora

Un piatto di cavatelli beneventani ai frutti di mare, spettacolari ….

Cavatelli beneventani ai frutti di mareCavatelli beneventani ai frutti di mare

Ed un piatto di trofie con vongole, gamberi e porcini … uno dei piatti più richiesti dai clienti, e non ci abbiamo messo molto a capire il perché. Ottimi!

trofie con vongole gamberi e porcinitrofie con vongole gamberi e porcini

Intanto ordiniamo un’altra bottiglia di vino, altra falangina stavolta dell’azienda Antico Ceppo di Bonea, di un bel giallo vivo, molto fruttato e interessanti note minerali.

Falangina dellazienda Antico Ceppo di BoneaFalangina dell'azienda Antico Ceppo di Bonea

Il nostro pranzo continua, arrivano i secondi: tre fritture di calamari, morbidissimi. Una frittura non unta e asciutta.

Frittura di calamariFrittura di calamari

Così come notevole è stata la frittura di gamberi e calamari..

Frittura di gamberi e calamariFrittura di gamberi e calamari

Abbiamo preso anche un misto grigliato:  orata, seppia, gamberone e spada. Anche qui la qualità è altissima, nota di merito per l’orata: freschissima e con la carne bella compatta, soda e saporita..

Misto grigliato orata seppia gamberone e spadaMisto grigliato orata, seppia, gamberone e spada

Siamo strapieni, decidiamo di prendere un sorbetto al limone a testa e poi due caffè, due limoncelli e un nocino artigianale. Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro lauto pranzo poco meno di 40 euro a testa. Un rapporto qualità - prezzo direi eccellente se consideriamo che abbiamo pranzato totalmente a base di pesce!

Sorbetto al limoneSorbetto al limone

Fiore 1985 rappresenta una garanzia, il locale è molto bello, il personale gentile, forse un po’ lento a gestire le comande ma qui la cucina è espressa e tutto è fatto al momento, quindi ci vuole il tempo necessario. La materia prima è di alta qualità, il pesce freschissimo e cucinato alla perfezione. Lo chef Fiore delle Fave ha davvero grande talento ed è anche molto simpatico. Altro particolare non trascurabile è il conto onesto con un rapporto qualità prezzo eccellente.
Sembrerebbe un’eresia pensare di venire a mangiare del buon pesce in collina nel Sannio e invece non lo è affatto. Provate Fiore 1985 e ci darete ragione. Notevoli anche le proposte di terra e le pizze (ve ne abbiamo già parlato). Conferma.

Fiore 1985
Ristorante e pizzeria
Via Caudina n.3
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 388 92 46 817

 

Pubblicato in Campania
Domenica, 20 Gennaio 2019 14:27

Le ‘nfrennule di Sant’Agata dè Goti (Bn)

Le ‘nfrennule sono dei tarallucci tipici di Sant’Agata dè Goti (e dei comuni di Durazzano, Limatola e Dugenta sempre in provincia di Benevento).


Sant’Agata dè Goti è un borgo ricco di storia con un centro storico suggestivo che si trova su un costone tufaceo in posizione bella e quasi scenografica tra due affluenti del fiume Isclero, il Martorano e il Riello. La cittadina si trova alle falde del Monte Taburno e si trova nell’area dove anticamente sorgeva l’antica Saticula.

Sant'Agata de Goti (Bn) il centro storico dal ponte sul MartoranoSant'Agata de Goti (Bn) il centro storico dal ponte sul Martorano

Uno dei prodotti tipici di questo borgo meraviglioso sono appunto le ‘nfrennule,dei tarallucci fatti con farina, acqua, vino bianco, olio e finocchietto selvatico. Sono buonissimi. Hanno questa particolare forma che ricorda un otto, colore dorato e la caratteristica lucentezza (grazie alla presenza del buon olio Evo nell’impasto).
Siamo andati a trovare la signora Marilena (Maria Maddalena) Parricelli che gestisce un forno “Gli Antichi Sapori”, dove realizza creazioni gustose:  pani, taralli, dolci, torte rustiche, biscotti e prodotti da forno con i genuini prodotti locali. 

Naturalmente tra le tante cose che trovate qui le ‘nfrennule hanno un posto di rilievo. Prima di capire come si realizzano cerchiamo di capire un po’ la loro storia.
L’origine dei questi tarallucci si perde nella storia, la parola deriva probabilmente dalla loro forma che riportava al “frenulum” al plurale “frenula”, parola che indicava una sorta di briglia che fin dal Medio Evo veniva posta sotto la lingua dei cavalli per poterli domare più facilmente. Ad inventare questo sistema furono probabilmente i Normanni che a Sant’Agata ci sono passati e dove hanno lasciato numerose tracce e un’eredità storica incredibile. 
Nell’età medievale i feudatari nel corso dei banchetti, ripetevano questa operazione per sancire un accordo o un rapporto di pace con i loro vassalli dopo una disputa o una guerra. Insomma anche da questa tradizione deriva il detto “tarallucci e vino”,che è assai diffusa nel gergo comune. Essa indica una disputa o un litigio che si risolve amichevolmente , inzuppando o accompagnando i taralli con un buon bicchiere di vino.
Ma torniamo alle nostre ‘nfrennule, chiediamo alla gentile signora Marilena di raccontarci come si preparano. Ecco la ricetta.

'nfrennule di Sant' Agata de' Goti
'nfrennule di Sant' Agata de' Goti

Ingredienti per 1Kg e mezzo di ‘nfrennule:
- 1 kg di farina 00
- 250 gr. di olio Evo
- 250 gr. di vino bianco secco
- 200 gr. di acqua tiepida
- Un pizzico di sale (30 gr.)
- Lievito di birra (15 gr.)
- Un pugno di semi di finocchietto
- Sale q.b. 


Procedimento:
Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida e aggiungiamo alla nostra farina. Poi aggiungiamo vino, olio, sale, e semi di finocchietto.
Lavoriamo per bene il nostro impasto, dovrà presentarsi bello compatto e omogeneo. Lasciamo lievitare per un paio di ore, una volta trascorso questo tempo realizziamo con l’impasto dei piccoli bastoncini e formiamo le nostre ‘nfrennule,(a forma di otto).
Adagiamo su carta da forno nella teglia e inforniamo a 220° fino a che non si colorano, poi abbassiamo un po’ la fiamma (130/140) per farli biscottare. E le nostre ‘nfrennule sono pronte!

nfrennule   Dettaglio
'nfrennule - Dettaglio

Gli Antichi Sapori di Maria Maddalena Parricelli 
Via Capellini snc
Sant’Agata dei Goti (Bn)
Tel. 0823 71 75 14

Pubblicato in Pane e derivati

Un itinerario da non perdere nella Perla del Sannio

Rosanna Biscardi ci propone un interessante itinerario tra buon cibo, arte e cultura alla scoperta di Sant'Agata de' Goti, bandiera arancione del Toruring club, chiamata la "Perla del Sannio" per la sua bellezza. Si fa riferimento anche al suo libro "Cibum Concordiae" Pubblicato da Cuzzolin editore.

Il 2018 è l’Anno del Cibo italiano. Occasione ghiotta, è il caso di dire, per rinsaldare il turismo gastronomico nazionale, che offre una miriade d’opportunità grazie alle eccellenze regionali, straordinariamente diverse tra loro ma legate da un unico filo conduttore: l’alta qualità, dovuta alla scarsa industrializzazione dei prodotti, le proprietà nutritive, e  ̶  perché no?  ̶  le relazioni esistenti tra il cibo, le consuetudini mistiche più antiche, la Storia e l’Architettura, di cui si fregiano centinaia di città e borghi sparsi sul territorio italiano.
Il Touring Club Italiano, associazione che si occupa di turismo da ben 120 anni, ha intercettato le cosiddette “Città Bandiere Arancioni”, selezionandole in base alla salubrità dei luoghi, alla presenza di un turismo organizzato ma non assillante, all’attenzione verso la Natura e l’Armonia con noi stessi e il mondo che ci circonda. Agli inizi di Luglio è partita così la campagna informativa del Touring in collaborazione con i TG regionali di RAI3, per raccontare gli itinerari gastronomici delle città Bandiera Arancione, percorsi speciali da inserire nell’agenda delle vacanze, luoghi magici da visitare in poche ore o da scoprire in un week end.

agata 3Sant'Agata dè Goti (Bn) - Palazzo San Francesco, sede del comune

Sant’Agata de Goti, nel Sannio campano a pochi chilometri da Napoli, è uno di questi: eletta settimo borgo più bello d’Italia, soprannominata “la perla del Sannio”, è oramai inconfondibile per l’immagine spettacolare delle case cortina a strapiombo sul fiume Martorano.

veduta aerea centro storico
Il centro storico di Sant'Agata de' Goti visto dall'alto

Mura costruite in tufo lungo il perimetro di una rocca oblunga, che dal IV secolo a.C. ad oggi racchiude inestimabili bellezze architettoniche ed archeologiche: dalla normanna Chiesa di San Menna, alla Cattedrale Settecentesca, dai caratteristici sopportici longobardi, ai giardini pensili dei palazzi nobiliari, dal fantastico affresco del Giudizio Universale nella chiesa dell’Annunziata, ai lavatoi e ai ruderi cistercensi sparsi nella valle, fuori le mura, tra i boschi. Anche il turismo religioso trova spunti di alto livello: Sant’Alfonso Maria de Liguori e Felice Peretti (Papa Sisto V) furono vescovi qui, e il loro passaggio ha lasciato tracce molto importanti.

Sant'Agata dè Goti (Bn) - Turisti al Duomo
Sant'Agata dè Goti (Bn) - Turisti al Duomo

Insomma, Sant’Agata de Goti offre itinerari turistici per tutti i gusti e soprattutto incanta per la sua gastronomia. Infatti, il cibo di sant’Agata fa parte di una “dieta” molto particolare: quella dell’Armonia. Vari e unici sono i prodotti che si possono trovare in questo borgo: le ‘nfrennule, le “pacche” con i legumi, la mela “annurca” la Falanghina DOC, le ciliegie, i formaggi, le erbe selvatiche, sono solo una parte dei cibi che si possono assaggiare solo sul posto. Vale la pena di sperimentare questo percorso gastronomico, abbinandolo ad un soggiorno in uno dei tanti agriturismi sparsi sul territorio della città, alcuni in pieno centro, altri immersi in una splendida campagna, dotati di piscina. Se amate la lettura troverete una piacevole guida alle meraviglie santagatesi nel mio libro Cibum Concordiaenutrire l’Armonia edito nel 2107 da Cuzzolin Editore, in libreria anche a Sant’Agata de Goti.

Copertina del libro: Cibum Concoriae di Rosanna Biscardi
Copertina del libro: Cibum Concoriae di Rosanna Biscardi

Per informazioni più precise sul soggiorno e sulle visite guidate potete invece contattare l’Associazione Humanitartis (tel 3495820487), che si occupa di fornire supporto ai visitatori anche riguardo gli eventi di intrattenimento.
Buona vacanza a Sant’Agata de Goti, città Bandiera Arancione del Touring Club Italiano!

 

Pubblicato in Eventi

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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