Dolci

Venerdì, 17 Settembre 2021 18:57

La Pignata in Bellavista. Ariano Irpino (Av)

Siamo tornati in Irpinia nella città del Tricolle: Ariano Irpino. La nostra tappa è il Ristorante La Pignata in Bellavista, il regno del grande chef Guglielmo Ventre. Ci mancavamo da un po’, è sempre bello tornare a trovare Guglielmo, restiamo sempre affascinati dalla sua umanità, dai suoi modi gentili (quasi di altri tempi) e chiaramente siamo innamorati della sua cucina, una cucina irpina come definizione e concetto. Qui la tradizione trova la sua sublimazione.
Guglielmo Ventre è uno dei grandi nomi della ristorazione irpina. Venire qui per noi è sempre un’immensa gioia. La location della Pignata in Bellavista poi è come la ricordavamo, siamo praticamente in cima ad un colle, da qui il panorama è magnifico. Da un lato c’è la città di Ariano con il suo centro storico e in lontananza lo sguardo va verso il Sannio, che non è poi molto lontano da qui.
Chi ci segue sa che spesso siamo stati qui o anche alla Pignata, l’altra realtà storica della famiglia Ventre dove ci sono Ezio Ventre e la signora Carmela in cucina. Guglielmo invece da un po’ di anni ha sposato questo progetto e guida la Pignata in Bellavista, dove ad una location notevole si accompagna una cucina che parte dalla tradizione irpina ma si evolve. Una cucina realizzata con maestria e grande tecnica e con una materia prima di altissima qualità.
Ma andiamo per gradi. Dopo aver parcheggiato la nostra auto nel comodo parcheggio del locale, ci accomodiamo al nostro tavolo. Il locale ha due sale, di cui una più grande, l’atmosfera è piacevole e invita alla convivialità. Ci accoglie la bravissima e professionale Anna Sebastiano, è stato bellissimo rivedere anche lei.
Da bere ordiniamo una minerale e un vino (su consiglio di Anna) davvero interessante: Barbera d'Asti DOCG "Rosso Fuoco" di Vite Colte. Un rosso di un bel colore rubino intenso da uve Barbera in purezza. Uve che arrivano dalle colline dell’astigiano dove la cantina Vite Colte utilizza solo sistemi di coltivazione da agricoltura biologica. Il risultato è notevole, un vino fruttato con note di frutti rossi, di buon corpo e una bella personalità.

Il Barbera dAsti Rosso Fuoco di Vite Colte
Il Barbera d'Asti RossoFuoco di Vite Colte

Arriva il pane e il meraviglioso Olio di Ravece del frantoio Contedoro. Frantoio di Ariano Irpino che produce un olio eccellente da oltre 4 generazioni.

Il mitico olio Ravece di Conte Doro
Il mitico olio Ravece di ConteDoro

Non possiamo resistere e ci concediamo un assaggio. Pane e olio Evo, cosa c’è di più buono?

Pane e olio
Pane e olio

Intanto diamo uno sguardo al menù, che cambia spesso in base alla stagionalità dei prodotti, delle materie prime e anche degli spunti creativi dello chef. Cominciamo con gli antipasti, ordiniamo uno sformatino di patate e baccalà su vellutata di pomodoro multicolor, fiore di zucca ripieno al baccalà e fonduta di provola affumicata. Lo sformatino è delicatissimo, cotto al forno sprigiona appena lo si taglia un profumo inebriante, viene servito su questa meravigliosa vellutata di pomodorino multicolor (datterino bio). Interessante il fiore di zucca farcito con una deliziosa mousse di baccalà, il tutto arricchito con una bella fonduta di provola affumicata. Complimenti, davvero spettacolare.

Sformatino di baccalà su vellutata di pomodoro
Sformatino di baccalà su vellutata di pomodoro

L’incipit è stato fantastico ma non è da meno l’arancino di riso su vellutata di zafferano. L’arancino è condito con funghi porcini e salsiccia (che profumo!). Il piatto viene completato con una salsa di zafferano bio di Ariano Irpino e fonduta di pecorino.

Arancino di riso con salsiccia e porcini su vellutata di zafferano
Arancino di riso con salsiccia e porcini su vellutata di zafferano

L'arancino è spettacolare e ho trovato davvero indovinato l'abbinamento con la salsa di zafferano...

Arancino di riso dettaglio ripieno
Arancino di riso dettaglio ripieno

Poi ordiniamo un piccolo tagliere interessante: pancetta, prosciutto crudo, caciocavallo di media stagionatura, soppressata calabrese al peperone dolce, prosciutto di cinghiale condito con dei carciofini.

Tagliere
Tagliere

La chicca è la coppa di cinghiale (che ci viene servita a parte), detta in gergo anche “soppressata dei poveri”accompagnata con tanto limone, è deliziosa. Bella aromatica, al palato piena e stemperiamo la sua leggera grassezza e pastosità con il nostro meraviglioso vino barbera.

Coppa di cinghiale
Coppa di cinghiale

L’antipasto ci ha davvero soddisfatto, un trionfo di sapori e prodotti (soprattutto del territorio). Abbiamo ordinato anche due primi. Le linguine con baccalà, mollica di pane bruschettato e peperone crusco. Le linguine sono di pasta fresca e il risultato è meraviglioso. Il baccalà è uno dei piatti che nella zona dell’arianese vanno per la maggiore, c’è un'antica tradizione legata al baccalà che viene di norma servito alla “pertecaregna”con il peperone crusco. Qui invece ce lo troviamo a condire una bella linguina, ma il risultato è come sempre super.

Linguine con baccalà mollica di pane bruschettato e peperone crusco
Linguine con baccalà mollica di pane bruschettato e peperone crusco

Se le linguine ci sono piaciute con l’altro primo arriviamo alla vetta. I tagliolini all’ortica con porcini e tartufo sono di un buono incredibile. Suadenti, mantecati al burro con porcini e tartufo a donare loro profumo, sapore in un equilibrio assolutamente perfetto. Un piatto che è un inno all’Autunno ormai alle porte.

I tagliolini allortica con porcini e tartufo
I tagliolini all'ortica con porcini e tartufo

Saremmo sazi ma un secondo (in due) vogliamo provarlo e la nostra scelta cade sui bocconcini di maiale su vellutata di porri, aceto balsamico e spaghetti croccanti di patate. La carne è meravigliosa, morbida, saporita. Bello l’accostamento con la vellutata di porri e originali e divertenti da mangiare gli spaghetti croccanti di patate. Davvero un grande secondo piatto.

Bocconcini di maiale su salsa di porri con spaghetti di patate e glassa di aceto balsamico
Bocconcini di maiale su salsa di porri con spaghetti di patate e glassa di aceto balsamico

Ci servono poi due sorbetti, uno al lime e uno alla mela verde. Beh devo dire che ci volevano proprio.

Sorbetto
Sorbetto

Ma non finisce qui, passa a salutarci Guglielmo Ventre e ci fa gustare due proposte di dessert (chiaramente fatti da loro). Un babà artigianale con crema al tiramisù di ottima fattura (io sono napoletano e per me il babà è un culto) e una scomposta di millefoglie all’amarena (deliziosa).  

Il dessert
Il dessert

Accompagniamo il dessert con due amari (Jefferson) e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena poco più di 40 euro a persona. Rapporto qualità prezzo incredibile se consideriamo la qualità della proposta gastronomica. Complimenti.

La Pignata in Bellavista ad Ariano Irpino è un indirizzo imperdibile. Qui tutto lascia il segno a partire dalla location che è spettacolare. Il panorama da qui è meraviglioso. Il resto lo fa la proposta gastronomica dello chef Guglielmo Ventre e della sua brigata di cucina. Una cucina che parte dalla tradizione ma si evolve con spunti originali e intriganti. Il menù segue la stagionalità di prodotti e materie prime tutte di altissima qualità. Il personale è gentile, preciso e professionale. Semplicemente eccezionale poi Anna Sebastiano in sala. Il rapporto qualità - prezzo è incredibile. “Repetita iuvant” recitava un detto latino, ci ripetiamo volentieri. Qui alla Pignata in Bellavista bisogna venire assolutamente. Garantiamo noi Templari del Gusto. 

 

La Pignata in Bellavista
Contrada Sterda n.19
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb della Pignata in Bellavista

Pubblicato in Campania
Sabato, 10 Luglio 2021 12:48

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

E’ sempre un buona idea passare alla Pignata ad Ariano Irpino, sia che si abbia voglia di pranzare o cenare sia che si voglia una bella pizza. Era da un po’ che non gustavamo la loro pizza. L’ultima volta come sempre l’esperienza fu fantastica, visto che eravamo in zona ci siamo tornati. Siamo nella parte alta di Ariano Irpino, ci siamo mossi tardi, sono da poco passate le 22.00, fortunatamente avevamo prenotato il nostro tavolo per essere sicuri di trovare posto anche a quest’ora. Parcheggiamo l'auto a pochi metri dal locale e ci accomodiamo. Da sottolineare sempre la sensazione di assoluta sicurezza che troviamo qui, con tavoli ben distanziati tra loro e il giusto spazio tra sedute e clienti. Ad accoglierci c’è Ezio Ventre sempre gentile e sorridente. E' un piacere rivederlo. Qui alla Pignata si sta davvero bene l’atmosfera è piacevole. Le pareti sono di un bel colore chiaro, molto belli alcuni dettagli e vetrine antiche, raffinata ma al contempo essenziale la mise en place. 
Siamo venuti qui per la pizza e pizza sia.
Diamo un’occhiata al menù (digitale da consultare tramite il proprio smartphone), e nell’attesa ci concediamo uno sfizio fritto, delle buonissime patate speziate. Davvero eccellenti e invitanti ….

Patate speziate
Patate speziate

Il menù pizza ti darà davvero l’imbarazzo della scelta, ci sono una cinquantina di proposte tra pizze classiche, della tradizione ed altre che strizzano l’occhio al gourmet, oltre ai calzoni. Un guaio per gli eterni indecisi, davvero qui si avrebbe voglia di provarle tutte. Quello che ci colpisce è l’uso di materie prime di grande qualità e prodotti del territorio irpino (dal caciocavallo podolico, alla salsiccia Calitrana, dai peperoni cruschi, ai porcini e al tartufo, oltre all’immancabile e meraviglioso olio di Ravece).
Noi optiamo per una Fiorita Fumè con fiordilatte, fiori di zucca, funghi porcini e provola affumicata. Una pizza che ci ha sorpreso per l’equilibrio dei sapori e per la presenza dei porcini che ben si legano alla provola affumicata e ai fiori di zucca con il loro sentore dolciastro.

La Fiorita Fumè
La Fiorita Fumè

Già al morso abbiamo notato una differenza nell’impasto rispetto all’ultima volta che siamo stati qui. E dopo Ezio Ventre e il pizzaiolo Antonio di Lauro ce lo confermeranno. L’alveolatura è notevole, al morso la pizza è morbida, soffice ma si mantiene fragrante.

Dettaglio Alveolatura
Dettaglio Alveolatura

L’altra pizza che abbiamo preso è una Cremosa alla parmigiana con fiordilatte, vellutata di pomodoro e melanzane, melanzane e stracciatella. Una pizza di cui si siamo innamorati. Pronunciato il cornicione, morbida, soffice ma al contempo compatta al morso. Spettacolare e meraviglioso poi il giro di olio di Ravece a crudo messo in uscita.

La cremosa alla parmigiana
La Cremosa alla parmigiana

Abbiamo trovato un impasto diverso rispetto all’ultima volta che siamo stati qui. Quello che abbiamo gustato stavolta è un impasto indiretto realizzato con biga, l’idratazione è al 70 %, la farina usata è di tipo 1.
Il peso dei panetti è sui 280 gr. Il risultato è una pizza che non delude le attese, soffice, morbida ma fragrante. Gli ingredienti utilizzati per topping e farciture sono abbondanti e di grande qualità. Decisamente una pizza appagante…

Cremosa alla parmigiana Dettaglio alveolatura
Cremosa alla parmigiana Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:

- Impasto di tipo indiretto con biga
- Menù molto vario con una cinquantina di proposte pizza
- Da lodare l’uso prevalente dei prodotti irpini
- Uso di ingredienti di grande qualità per la farcitura
- Servizio professionale e veloce

Repetita Iuvant dicevano i romani, qui il detto ci sta tutto. Rischiamo di ripeterci ma lo facciamo volentieri. La Pignata ad Ariano Irpino è una certezza assoluta, sia se decidi di provare la loro cucina sia che tu abbia voglia di gustare la pizza. Ezio Ventre ha grande conoscenza e passione per il suo territorio (l’Irpinia) e per i suoi prodotti, oltre ad essere un valido conoscitore di vini e birre. Il pizzaiolo Antonio di Lauro non si smentisce, si conferma davvero alla grande. Ha talento, passione ma fa tutto con una umiltà e una semplicità spiazzanti. Questo lo rende ancora più speciale. Anche la pizza alla Pignata merita un plauso. L’impasto è leggero e i prodotti usati sono super. Servizio professionale e veloce, corretto il rapporto qualità - prezzo, (margherita a 5 euro). Indirizzo da non perdere.



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 09 Giugno 2021 12:03

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Ci sono posti dove mangiare significa vivere una vera esperienza, perdersi nei ricordi, compiere un viaggio tra profumi e sapori, in questo caso irpini. Ebbene sì, siamo in terra irpina, in questa meravigliosa parte di Campania con paesaggi e prodotti incredibili. Una terra generosa, sincera e aspra capace di sorprenderci, sempre. Una delle eccellenze irpine, uno degli indirizzi sicuri per noi è il Ristorante la Pignata ad Ariano Irpino. Ci siamo stati tantissime volte sia per gustare le loro proposte di cucina, sia per la loro pizza (notevole anche questa). Ci siamo tornati a cena.
Abbiamo prenotato qualche ora prima il nostro tavolo da due. Era da un po’ di mesi che mancavamo da qui, ma l’ambiente è come lo ricordavamo, un insieme di eleganza e stile rustico con quella strana aria di casa che un po’ di fa sentire in famiglia. Insomma un posto che invita alla convivialità. A fare gli onori di casa c’è Ezio Ventre sempre gentile, affabile e prodigo di consigli. Diamo un’occhiata al menù, ma ci affidiamo a lui per la serata, faremo un menù degustazione con abbinamento di vini al calice.
Diamo il via alle danze, arrivano i loro pani, e del pane croccante e rosmarino a cui abbiamo abbinato un meraviglioso olio, Dor di Negutta, un monocultivar Ravece dal profumo intenso, esplosivo, note erbacee e quasi piccanti. In una parola: fantastico.

Pane croccante olio e rosmarino
Pane croccante olio e rosmarino

Si comincia con una fresellina di benvenuto. Un entrée davvero stuzzicante: una fresellina con pomodorini, burrata, olio e basilico. Cosa c’è di più buono?

Entrée
Entrée

Arrivano gli antipasti in un crescendo rossiniano: fantasia di baccalà in oliocottura con suo panzerotto fritto, ai due peperoni. Questo metodo di cottura è perfetto per il baccalà che, cuocendo a basse temperatura nell’olio, conserva tutte le sue proprietà, il suo profumo e una consistenza davvero pazzesca. Intrigante poi il panzerottino e perfetto l’abbinamento con la crema di peperone e ovviamente con sua maestà il peperone crusco, un must da queste parti. Baccalà e peperone crusco: è vero amore ….

Fantasia di baccalà in oliocottura con panzerotto fritto ai due peperoni
Fantasia di baccalà in oliocottura con panzerotto fritto ai due peperoni

 Altra proposta notevole è l’uovo poché (in camicia) su vellutata di piselli, lonzardo di maiale nero, asparagi, pecorino di carmasciano fuso e tartufo estivo. Un mix di sapori, di profumi, di consistenze riuscitissimo. Una vera coccola.

Uovo pochè su vellutata di piselli
Uovo pochè su vellutata di piselli

Ma ci ha entusiasmato davvero il loro sushi gourmet: cubo di riso sushi, battuto di marchigiana, stracciatella, more, fragole, salsa di soia e perle di aceto balsamico. Un'idea geniale, eccellente la carne, perfetti gli abbinamenti così come la presenza delle more e delle fragole. Mentre lo gustavamo è stato un “wow” continuo. Spettacolo...

Sushi gourmet di carne
Sushi gourmet di carne

Stiamo davvero viaggiando a livelli altissimi. Siamo curiosi di scoprire i primi. Qui facciamo un viaggio nudo e puro in Irpinia. Arriva una proposta che è un evergreen del territorio e che qui alla Pignata si trova quasi sempre: la zuppa di fagioli quarantini di Volturara (presidio Slow food) e castagne. Rassicurante come i pranzi a casa di mammà ..

Zuppa di fagioli quarantini di Volturara e castagne
Zuppa di fagioli quarantini di Volturara e castagne

E dei fantastici tagliolini alle ortiche con funghi porcini e tartufi estivo. Peccato non poterti trasmettere via schermo e via foto il profumo di questo piatto. Un inno alla gioia tutto in salsa irpina.

Tagliolini alle ortiche con porcini e tartufo estivo
Tagliolini alle ortiche con porcini e tartufo estivo

Nostro malgrado saltiamo il secondo, siamo sazi e non vogliamo perderci le proposte di dessert. Ecco una bella crema catalana con un rinfrescante gelato al lime

Crema catalana e gelato al lime
Crema catalana e gelato al lime

E un must della Pignata: lo scazzamariello, un dolce creato da loro a base di pistacchio e amarene con cioccolato e gelato al fiordilatte e quindi per i suoi colori pensando alle antiche tradizioni arianesi lo hanno chiamato così “scazzamariello” ossia il folletto delle leggende agresti.

Scazzamariello pistacchio amarene e cioccolato
Scazzamariello pistacchio amarene e cioccolato con gelato al fior di latte

Come non chiudere in bellezza con del cioccolato extra fondente? Ezio Ventre ci sta proprio coccolando…. Accompagniamo il dessert con l’Amarenico di Antico Castello, che nasce dal connubio tra aglianico e foglie dell’amareno, un liquore aromatico e sorprendente e lo zibibbo di Cantine Vinci. Un salto in Sicilia con questo meraviglioso vino da dessert intenso, fruttato e persistente.

Cioccolato extrafondente
Cioccolato extra fondente

Alle varie proposte di cucina abbiamo abbinato al calice i seguenti vini: Friuli DOC Traminer Aromatico Le Vigne di Zamò, un 100 % Gewürztraminer di un bel colore giallo paglierino, note minerali e sentori di frutta a polpa gialla, il Greco di Tufo Miniere di Cantine dell’Angelo, 100 % greco un grande vino bianco con una fantastica nota minerale e spiccata personalità. Un Calabria rosato IGP di Acino vini, 100 % da uve magliocco, un vino sorprendente, con note fruttate, balsamiche e in più un vino totalmente bio e naturale. Il Re vino rosso di Cantina Giardino, anche questo vino biologico a base prevalentemente di aglianico che si accompagna a tutto il pasto e ha note piacevoli fruttate e speziate.
E infine una nostra vecchia conoscenza, il Rasott dell’Azienda Agricola Boccella di Castelfranci. Un rosso meraviglioso, aglianico in purezza sontuoso, note di frutti rossi, vino davvero intenso, speziato, al palato gradevolissimo con note quasi balsamiche, giustamente tannico e personalità da vendere. Si è capito che ho un debole per questo vino?
Chiediamo il conto e paghiamo per questo intenso e meraviglioso percorso enogastronomico poco più di 70 euro a persona. Assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo per un’esperienza enogastronomica davvero notevole.

L’Irpinia è una terra meravigliosa, ancestrale, magica. Tra gli indirizzi irpini impedibili c’è il Ristorante La Pignata, un vero baluardo della ristorazione irpina che nel tempo si è evoluto senza mai tradire le origini e le proprie radici. Questo è il regno della famiglia Ventre, che da anni regala emozioni a tavola partendo sempre dalla tradizione, una tradizione che è sempre viva e presente e da cui tutto ha origine. Qui alla Pignata puoi davvero lasciarti coccolare e vai via sempre con la voglia di ritornare.
Buona e curata la carta dei vini, Servizio veloce e professionale, Ezio è il valore aggiunto, un concentrato di capacità e passione. Corretto il rapporto qualità prezzo.
La Pignata ad Ariano Irpino si conferma alla grande. Che tu voglia gustare le proposte di cucina o una “signora pizza”, qui non sbagli mai. A parer nostro La Pignata è una tappa obbligatoria se vuoi emozionarti a tavola, se vuoi mangiar bene e mangiare irpino. Consigliatissimo.



Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 15 Luglio 2020 10:27

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Mi trovavo dalle parti di Ariano Irpino e avevo voglia di una buona pizza. L’occasione era troppo ghiotta per non tornare alla Pignata. Erano un po’ di mesi che mancavo da qui, complici gli impegni di lavoro e il famigerato lockdown. Alla Pignata torno sempre volentieri, mi sento come a casa. Ma riavvolgiamo il nastro. Siamo nella parte alta di Ariano, l’aria è frizzantina, parcheggiamo l’auto a pochi metri dal locale e ci accomodiamo.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. A fare gli onori di casa c’è Ezio Ventre, gentile, sorridente e cordiale. Da notare come qui si possa pranzare e cenare in assoluta sicurezza con tavoli e sedute ben distanziate tra loro.
L’atmosfera è piacevole e rilassante, è Sabato sera ma siamo arrivati abbastanza presto. Rispetto all’ultima nostra visita ho notato qualche novità nell’arredamento e pareti di un bel colore chiaro, raffinata ed essenziale la mise en place.
Da bere prendiamo una minerale ed una splendida American Magut del birrificio Lambrate. Una birra che si lascia bere che è una bellezza, bassa fermentazione e luppolatura (di stampo americano) decisa ma elegante e un bel gusto erbaceo. Bassa gradazione (5°) e tanto piacere. Ideale per accompagnare la nostra pizza.

American Magut del birrificio Lambrate
American Magut del birrificio Lambrate

Diamo un’occhiata al menù direttamente dal nostro smartphone (cosa comodissima). Il menù è studiato e concepito alla perfezione. Da notare l’uso di prodotti prevalentemente irpini. Ci sono una trentina di proposte e qualche fuori menù: c’è l’imbarazzo della scelta, dalle pizze tradizionali a quelle più studiate con un tocco “gourmet”.
Stasera abbiamo voglia semplicemente di pizza e stop, quindi niente antipasti o fritture. Prendiamo una pizza “fuori menù” denominata “dal Tirreno all’Adriatico” con fiordilatte, burrata di Gioia del Colle, alici di Cetara, salsa di peperone, salsa di zucchine e salsa di melanzane. In questa pizza facciamo un ideale viaggio partendo dal Tirreno con le alici di Cetara arrivando in Puglia e quindi sull’Adriatico con la burrata passando per l’Irpinia con le verdure (zucchine, melanzane e peperoni), in una parola: spettacolare.
Perfettamente equilibrata, e poi mi sono innamorato dell’abbinamento delle alici di Cetara con la loro decisa nota sapida e il sapore suadente e avvolgente della burrata. E che dire delle salse di verdure? Una pizza fantastica e anche bella da vedere.

Dal Tirreno all'Adriatico
Dal Tirreno all'Adriatico

Con l’altra pizza che abbiamo gustato siamo in pieno territorio: la diavola a caciocavallo con fiordilatte, pelati San Marzano D.O.P senza conservanti, ventricina in questo caso abruzzese (davvero notevole) e caciocavallo irpino stagionato 5 mesi. Dal sapore deciso e avvolgente.

La diavola a caciocavallo
La diavola a caciocavallo

Abbiamo trovato un impasto diretto con autolisi e perfetta lievitazione. Un impasto realizzato con un farina W 280, tipo 1 germe di grano e metà manitoba. Il risultato è eccellente, perfettamente eseguito. Si presenta decisamente fragrante, compatta al morso e con un’idratazione abbastanza spinta, siamo intorno al 75 %. I panetti sono medi e gli ingredienti per la farcitura sono tutti di grande qualità e decisamente abbondanti. Insomma una pizza che si fa ricordare.

Dettaglio alveolatura
Dettaglio alveolatura

Il nostro parere:

- Impasto di tipo diretto
- Semplice ma vario menù delle pizze, da notare l’uso prevalente dei prodotti irpini
- Uso di ingredienti di grande qualità per topping e farcitura delle pizze
- Non solo pizzeria ma ristorante di alto livello
- Servizio veloce e preciso

La Pignata ad Ariano Irpino è a parer mio una certezza, sia che tu abbia voglia di pranzare o cenare sia che tu voglia una buona pizza. Qui vai sul sicuro, trovi una cucina che affonda le radici nella tradizione irpina ma con interessanti spunti di creatività. E’ una tappa imperdibile se sei in zona, complimenti ad Ezio Ventre, perfetto padrone di casa e grande conoscitore e appassionato dei prodotti e delle eccellenze del territorio.
Antonio di Lauro al banco sa il fatto suo e si conferma a livelli altissimi e ha una tra le altre, una grande dote: un’umiltà fuori dal comune. La pizza qui è notevole, l’impasto è ben eseguito, digeribile e tutti i prodotti sono di grande qualità. Conferma assoluta.


Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
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Pubblicato in Campania

Questo è un buonissimo primo piatto che abbiamo gustato al ristorante La Pignata ad Ariano Irpino: paccheri con ragù di datterino giallo, baccalà, mollica di pane fritto al basilico. Grazie di cuore all’amico Ezio Ventre per la ricetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 500 gr. di paccheri
- 400 gr. di baccalà dissalato
- 800 gr. di datterini gialli in salsa
- Sale q.b.
- Olio evo q.b.
- 30 gr. di mollica di pane
- Uno spicchio di aglio
- 10 foglie di basilico
- 30/40 gr di parmigiano grattugiato

Procedimento:

In un robot da cucina aggiungere la mollica di pane, olio Evo quanto basta e 10 foglie di basilico. Frullare il tutto in modo tale che la mollica di pane diventi verde e si aromatizzi al basilico. Dopo aver fatto questa operazione trasferire il composto in un padellino con un velo di olio evo (deve essere quasi impercettibile), far rosolare la mollica per circa una decina di minuti facendo attenzione a girare sempre per farla tostare senza bruciare. Una volta cotta la mollica (ce ne accorgiamo perché diventa dorata), toglierla dal fuoco e tenerla in una ciotolina.
Dedichiamoci al resto. Prendere il baccalà già dissalato, pulirlo per bene avendo cura di eliminare le lische (le spine) e togliere la pelle, tagliarlo a cubettini.
In una padella soffriggere lo spicchio di aglio in un po’ di olio, quando l’aglio sarà dorato aggiungere i cubetti di baccalà e far cuocere a fuoco alto per circa 5/7 minuti.
Trascorso questo tempo, passare a fiamma media e aggiungere i datterini gialli in salsa e far cuocere il tutto per circa 15 minuti.

Nel frattempo cuocere i paccheri in abbondante acqua salata. Scolare i paccheri quando sono al dente e ancora grondanti di acqua di cottura calarli nel sughetto di datterini e baccalà.
Terminare la cottura per altri due minuti a fiamma alta aggiungendo se necessario un po’ di acqua di cottura della pasta (che servirà a rendere cremoso e legare il tutto).
Al termine della cottura, spegnere il fuoco, aggiungere una presa generosa di parmigiano grattugiato (30/40 gr): il parmigiano serve a dare un po’ di sapidità alla dolcezza del datterino giallo.
Saltare tutto in padella e passare all’impiattamento.

Adagiare i paccheri all’interno del piatto poi alla fine sui paccheri a pioggia mettere la nostra mollica tostata aromatizzata al basilico che donerà croccantezza e profumo al tutto. E il piatto è pronto.

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
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Pubblicato in Primi
Lunedì, 24 Febbraio 2020 21:21

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

E’ Domenica e siamo tornati nella nostra amata Irpinia, siamo ad Ariano Irpino, per il nostro pranzo abbiamo deciso di andare sul sicuro e siamo tornati al Ristorante la Pignata, da noi più volte già visitato e recensito.
La Pignata è ormai un indirizzo storico della ristorazione irpina, una bella storia che continua dal 1980 grazie a Guglielmo Ventre, a sua moglie e al figlio Ezio, la Pignata mostra una crescita e una evoluzione continua grazie a proposte di cucina eccellenti e a un’attenzione maniacale alla scelta dei prodotti e delle materie prime. Altra cosa che rende La Pignata speciale è il fatto di non perdere mai di vista le radici, la tradizione irpina. Qui infatti si possono gustare sempre anche piatti del territorio e della cucina arianese.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due in modo da avere la certezza di trovare posto. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale. Ci accomodiamo, veniamo accolti con grande gentilezza da Ezio Ventre e dal suo team. Ci accompagnano al nostro tavolo. L’atmosfera è sempre gradevole: connubio di eleganza e stile rustico, un luogo che a noi piace molto e dove ritorniamo sempre volentieri. Il personale è gentile e professionale ed Ezio Ventre è un impeccabile padrone di casa.
Come al solito diamo un rapido sguardo al menù, un vero trionfo della cucina del territorio. C’è la possibilità di optare per un menù due degustazione ma noi decidiamo di pranzare a la carte: antipasti e tra questi le tradizioni dell’Appennino con meravigliosi salumi, gli evergreen del territorio (minestra maritata, pancotto e trippa all’arianese in primis) e poi i primi, i secondi, i dolci. Insomma c’è davvero da divertirsi. Molto fornita la carta dei vini con proposte anche estere e una scelta oculata di cantine e aziende con la predilezione per vini i biologici.
Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entrèe: croissant ai 5 cereali con pancetta irpina. Buono, fragrante e profumatissima e delicata la pancetta.

Entrèe
Entrèe

Ci portano i loro pani tra cui spicca un pane ai 5 cereali e uno con semi di chia e semi di girasole.

I Pani
I Pani

E per godere appieno anche un signor olio (irpino anche questo chiaramente): Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli, monocultivar ravece, un olio fruttato, dal gusto intenso e persistente, con chiare note erbacee e profumatissimo. Adoro quest’olio che conosco molto bene.

Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli
Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli

Da bere una minerale e per accompagnare gli antipasti due calici di Greco di Tufo DOCG Colle Serrone di Cantine di Marzo, un bianco fresco, intenso, con una buona nota minerale, con una giusta nota sapida. Un vino intrigante, sorprendente. Ottima scelta e ottimo consiglio di Ezio Ventre.

Greco di Tufo DOCG Colle Serrone di Cantine di Marzo
Greco di Tufo DOCG Colle Serrone di Cantine di Marzo

Intanto arriva il primo degli antipasti, un commovente sformatino di patate e baccalà con broccoli, peperoni e pinoli su vellutata di broccoli. Morbido, delicato, gustoso, con un perfetto equilibrio di sapori e consistenze, un gran piatto.

Sformatino di patate e baccalà
Sformatino di patate e baccalà

Non da meno la bomba di burrata fritta ripiena di alici su vellutata di pomodoro e melanzane e alici di Cetara. Una proposta goduriosa e interessante, la burrata con le alici è un abbinamento a noi noto e azzeccatissimo, la vellutata di pomodori e melanzane ci parla anche della Sicilia e le alici di Cetara richiamano la tradizione gastronomica mediterranea. Spettacolare.

Burrata fritta ripiena di alici su vellutata di pomodoro e melanzane
Burrata fritta ripiena di alici su vellutata di pomodoro e melanzane

Poi ecco un cannolo in crosta di pane al forno con ripieno di patate, salsiccia secca, peperoni e uova su vellutata di peperoni e rosmarino. Una rivisitazione di un piatto della tradizione contadina, peperoni, patate e uova. Anche questo da ricordare ….

Cannolo in crosta di pane
Cannolo in crosta di pane

Ho voluto poi espressamente assaggiare un must della cucina arianese: trippa all’arianese con il pomodoro. Può essere gustata assoluta ed è una favola...

Trippa allarianese
Trippa all'arianese

Oppure con una bella e generosa grattugiata di cacioricotta per donare al piatto un po’ di sapidità. Trippa eccezionale, mi sono davvero “deliziato” con un piatto della tradizione contadina che più contadina non si può.

Trippa allarianese con cacioricotta
Trippa all'arianese con cacioricotta

Ci godiamo il nostro pranzo in un clima di assoluto relax e in attesa dei primi, Ezio ci propone due calici di Rasott dell’Azienda Agricola Boccella di Castelfranci. Un rosso fantastico, un aglianico con note di frutti rossi, intenso, speziato, al palato gradevolissimo dal gusto ampio, giusti tannini e tanta personalità. Eccezionale.

Rasott dellAzienda Agricola Boccella
Rasott dell'Azienda Agricola Boccella

Ecco i paccheri Camporeale con un ragù delicatissimo di datterini gialli, baccalà e mollica di pane fritto al basilico. Perfetta la cottura della pasta, azzeccatissimo il connubio del baccalà con il pomodirino giallo. Se questo primo ci è piaciuto con l’altro saliamo decisamente di livello.

Paccheri con ragù di datterino giallo baccalà mollica di pane fritto e basilico
Paccheri con ragù di datterino giallo baccalà mollica di pane fritto e basilico

Sono una poesia questi tortelli di zucca e amaretto su vellutata di ceci e zucca con fonduta di pecorino Carmasciano e scaglie di tartufo nero. Una sinfonia di sapore, in un equilibrio perfetto. Piatto da Champions League (passatemi la similitudine calcistica ma rende bene l’idea).

Tortelli di zucca e amaretto su vellutata di ceci e zucca con fonduta di pecorino e tartufo
Tortelli di zucca e amaretto su vellutata di ceci e zucca con fonduta di pecorino e tartufo

Decidiamo di gustare anche un secondo e scelgo un piatto tradizionale di questa zona che più tradizionale non si può: baccalà fritto con peperoni cruschi, un classico. Bello sodo, compatto e saporito il baccalà, asciutta e non unta la frittura, ammaliante l’abbinamento con i peperoni cruschi (che buoni!), quelli che quando li mangi fanno “crunch”.

Baccalà fritto con peperoni cruschi
Baccalà fritto con peperoni cruschi

Saremmo sazi, ma che Domenica sarebbe senza un dolce? Prima però soddisfiamo una voglia che ci era venuta vedendo all’ingresso un barattolone di golose e provocanti ciliegie sotto spirito. Ne abbiamo chieste un po’, mi ricordano mia nonna. Fantastiche….

Ciliegie sotto spirito
Ciliegie sotto spirito

Poi una millefoglie con crema di ricotta, amarena e cioccolato. Anche il dolce di assoluto livello. Accompagniamo il dessert con due bicchierini di Amarenico di Antico Castello di San Mango sul Calore. Un liquore fatto con aglianico e aromatizzato all’amarena. Davvero interessante…

Millefoglie
Millefoglie

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo poco più di 50 euro a persona. Rapporto qualità prezzo corretto e adeguato alla qualità e al livello delle proposte degustate.

La Pignata ad Ariano Irpino si conferma alla grande. Questo è un indirizzo che non può mancare sulla vostra agenda, è un simbolo della ristorazione irpina che ha saputo nel tempo rinnovarsi e crescere senza mai perdere di vista le radici. La famiglia Ventre porta avanti questo progetto con passione ed entusiasmo proponendo una cucina della tradizione presentata con originalità e spunti creativi. Da rimarcare la grande attenzione ai prodotti e alla qualità delle materie prime utilizzate. Qui la cucina ti lascia sempre qualcosa, ti emoziona, ti coccola, ti abbraccia, infatti quando si va via si ha sempre voglia di ritornare.
Buona e studiata la carta dei vini. Servizio professionale e veloce. Qui poi si può gustare anche una “signora pizza”, ve ne abbiamo parlato in passato ma torneremo a farlo. Conto adeguato al tipo di proposta. La Pignata è una tappa imprescindibile per chi ama mangiar bene e mangiare irpino. Consigliatissimo.

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 30 Ottobre 2019 14:18

La Pignata in Bellavista. Ariano Irpino (Av)

Siamo ad Ariano Irpino, la città del Tricolle. Dopo essere stati qualche mese fa a pranzo alla Pignata in Bellavista e aver gustato le proposte di cucina del grande Guglielmo Ventre e della sua giovane brigata, abbiamo deciso di ritornare per provare (tra le altre cose) anche la loro pizza.
Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Tornare qui è sempre un piacere, la location è spettacolare, la struttura è curata e bellissima, ma la cosa che ci piace molto di questo posto è l’atmosfera che si respira. C’è energia positiva, si sta davvero bene, ci si sente coccolati, come a casa.
Arriviamo e ci accoglie la squisita Anna Sebastiano, poco dopo passa a salutarci anche Guglielmo Ventre. E’ sempre bello rivederlo, Guglielmo è a parer nostro uno dei miti della ristorazione irpina. Un personaggio unico, un concentrato di umanità, di umiltà, e soprattutto è uno chef sopraffino con un bagaglio di esperienza quarantennale e una bravura fuori dal comune.
Ci accomodiamo al nostro tavolo e diamo un’occhiata al menù pizza. Da bere ci concediamo due calici di aglianico. Siamo curiosi di provare le pizze di Pina Pastore, grande talento che in pratica ha cominciato a sfornare pizze proprio qui alla Pignata in Bellavista seguendo i consigli di Guglielmo. Nel tempo si è distinta per l’applicazione, la passione, la cura e lo studio di farine e impasti e infatti le sue sono pizze che hanno una genesi particolare: sono fatte con il cuore e con un' attenzione maniacale e una cura assoluta dell’impasto.

Prima delle pizze Gugliemo decide di coccolarci con due chicche: un delicato baccalà pastellato con mandorle e noci servito con una avvolgente e profumata crema di broccoli.

Baccalà pastellato con mandorle e noci su crema di broccoliBaccalà pastellato con mandorle e noci su crema di broccoli

Poi arrivano delle buonissime patate con pomodori e peperoni. Che ve lo diciamo a fare....

Patate pomodori e peperoniPatate pomodori e peperoni

Nel frattempo abbiamo ordinato le pizze. Qui alla Pignata in Bellavista le pizze si possono gustare con diversi tipi di impasto. Noi optiamo per una pizza fatta con impasto realizzato con farina Tipo 1, meno raffinata, più digeribile e con un gusto e profumo marcati. Alla farina è stato aggiunto anche il germe di grano (il cuore del chicco di grano per intenderci). Questo è un tipo di impasto che si presta a lunghe lievitazioni (a temperatura ambiente e poi a temperatura controllata). Con questo tipo di impasto degustiamo la pizza lasagne fatta con pomodoro, mozzarella, salame dolce e ricotta. Meravigliosa.

Pizza lasagne ookPizza lasagne

Sembra proprio di gustare una lasagna. La pizza si presenta ben cotta, fragrante, profumata. Di qualità e abbondanti i prodotti usati per la farcitura. Nota di merito per una meravigliosa ricotta e per il salame dolce. Buonissima.

Pizza lasagne dettaglioPizza lasagne dettaglio

L’altra pizza che ordiniamo è fatta con impasto realizzato con farina multicereali con semi interi, farina ottenuta da grani pregiati, con la presenza del germe di grano, pressato a freddo e macinato a pietra. Il risultato è un impasto ben strutturato, profumato, fragrante. Noi prendiamo la Fumè con mozzarella, provola affumicata, dei meravigliosi porcini e salame dolce.

La FumèLa Fumè

Qui l’impasto ancora più fragrante e profumato. Buona l’alveolatura. Abbondanti i prodotti usati per condimento e topping.

Pizza fumè con impasto con farina multicereali e semi interiPizza fumè con impasto con farina multicereali e semi interi - dettaglio cornicione

Avremmo con piacere degustato altri tipi di impasto come ad esempio quello con la canapa sativa, ma siamo sazi, torneremo di sicuro anche per questo.Le sorprese però non finiscono qui. Dalla cucina Gugliemo Ventre vuole farci provare una chicca: un erborinato di capra al basilico fresco, il maestro affinatore è Elio Testa.

Erborinato di capra al basilico frescoErborinato di capra al basilico fresco

Lo accompagniamo con un passito siciliano. Credetemi una meraviglia con il suo sapore allo stesso tempo dolce e lievemente piccante e la nota tipica della erborinatura col sentore di basilico fresco. Spettacolo allo stato puro.

Degustazione formaggio erborinato di capra al basilicoDegustazione formaggio erborinato di capra al basilico

Chiudiamo la nostra cena con un sorbetto al melograno (strabuono) e due amari.

Sorbetto al melogranoSorbetto al melograno

Qui alla Pignata in Bellavista abbiamo trovato una pizza che denota una sua spiccata personalità. Pina Pastore è un talento e da autodidatta nel tempo si è formata raggiungendo uno standard elevato. Il suo punto di forza è soprattutto la cura e lo studio di farine e impasti. Qui infatti si possono gustare pizze con diverse tipologie di impasto. C’è poi una grande attenzione agli ingredienti e ai prodotti (tutti di grande qualità). il rapporto qualità – prezzo è corretto. Il servizio è pressoché perfetto, i ragazzi in sala sono veloci, cortesi e professionali ,tutti guidati e coordinati dalla brava Anna Sebastiano.

Il nostro parere:
- Non solo pizzeria ma ristorante di assoluta eccellenza
- Possibilità di gustare pizze con diversi tipi di impasto
- Uso di prodotti di qualità per topping e farciture
- Servizio cortese e professionale

La Pignata in Bellavista non si smentisce mai. Questo è un indirizzo che non può mancare nella vostra agenda. La location è suggestiva, siamo in cima ad un colle, in posizione dominante e panoramica, in una struttura curata e arredata con stile. Il ristorante propone una cucina di livello con proposte legate alla tradizione ma con interessanti spunti creativi, Gugliemo Ventre è una assoluta garanzia. Qui anche la pizza merita e parla al femminile, Pina Pastore ha passione, tenacia e talento e propone pizze realizzate con diversi tipi di impasto. A noi è piaciuto molto l’impasto realizzato con farina multicereali con semi interi. I prodotti usati per la farcitura delle pizze sono abbondanti e di qualità. Nota di merito per il servizio impeccabile ma informale. Corretto il rapporto qualità – prezzo. Da non perdere, garantiamo noi ….

 

La Pignata in Bellavista
Contrada Sterda n.19
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb della Pignata in Bellavista

Pubblicato in Campania
Giovedì, 01 Agosto 2019 21:16

La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Ebbene si, siamo tornati ad Ariano Irpino alla Pignata per gustare la pizza di Antonio di Lauro ed Ezio Ventre. La Pignata è una certezza, è un luogo del buon bere e del buon mangiare. Ristorante di assoluto livello con una grande cucina del territorio con spunti di creatività (in cucina c’è la mitica mamma Carmela), ma noi siamo tornati per la pizza. E pizza sia!
Ci accompagnano al nostro tavolo, il personale è come sempre gentile e professionale. Passa a salutarci Ezio, perfetto padrone di casa. L’atmosfera è sempre piacevole alla Pignata, anche per questo ci torniamo spesso.
Da bere una minerale e due calici di Greco di Tufo Colle Serrone delle Cantine Di Marzo, di un bel colore giallo paglierino con sentori di frutta e sfumature floreali, con una bella nota minerale. Sarà sorprendente abbinarlo alla pizza.

Greco di Tufo Colle Serrone delle Cantine Di MarzoGreco di Tufo Colle Serrone delle Cantine Di Marzo

Prima delle pizze ci concediamo una bella montanarina con un sughetto di pomodoro che solo Dio lo sa. Buonissima!

La MontanarinaLa Montanarina

Diamo uno sguardo al menù pizza, ben concepito e costruito, con pizze divise in due categorie: le pizze La Pignata (quelle tradizionali) e le pizze denominate “speciali La Pignata”, con un tocco “gourmet”. La cosa che ci colpisce è l’uso di prodotti del territorio.
Noi degustiamo una diavola con caciocavallo con pomodoro, fiordilatte, salame piccante e caciocavallo podolico irpino. Eccezionale..

La Diavola al CaciocavalloLa Diavola al Caciocavallo

Da notare come il caciocavallo (di media stagionatura) che viene messo in uscita venga sciolto con un flambé. Di sicuro uno spettacolo molto bello anche da vedere. L’impasto è morbido ma al contempo consistente e compatto al morso. Buonissima l’alveolatura. Eccellenti i prodotti usati per la farcitura, ottimo il salame piccante e che dire sul caciocavallo, semplicemente delizioso..

Diavola al caciocavallo - DettaglioDiavola al caciocavallo - Dettaglio

E una Benvenuta Estate con fiordilatte, vellutata di zucchine, fiori di zucca, zucchine, stracciatella e pomodorini.

La Benvenuta EstateLa Benvenuta Estate

Ci aiamo innamorati di questa pizza assolutamente di stagione: equilibrata, gustosa, e che bontà quella stracciatella che si sposava a meraviglia con le zucchine. Fantastico l’impasto, leggero, morbido con una bella alveolatura.

Dettaglio AlveolaturaDettaglio Alveolatura

La pizza che abbiamo gustato alla Pignata è realizzata con un impasto fatto con idrolisi con almeno 24/36 ore di lievitazione. Si presenta con una buona idratazione (siamo intorno al 70%), l’impasto è morbido, soffice ma al contempo compatto e consistente al morso. Gli ingredienti per la farcitura e il topping sono tutti di grande qualità. La pizza della Pignata è decisamente appagante.

Il nostro parere:
- Impasto realizzato con idrolisi
- Menù delle pizze che si contraddistingue per l’uso prevalente dei prodotti irpini
- Uso di ingredienti di ottima qualità per i topping e la farcitura delle pizze
- Non solo pizzeria ma ristorante di alto livello
- Servizio veloce e puntuale

 

La Pignata ad Ariano Irpino per noi rappresenta una garanzia. E’ un ristorante imperdibile con una grande cucina del territorio ma che presenta spunti di creatività. Anche la pizza qui sorprende per quanto è buona: leggera, morbida, fragrante e realizzata con un ingredienti e prodotti di qualità, una pizza che non delude mai. Il pizzaiolo Antonio di Lauro si conferma alla grande e migliora di anno in anno, anche Ezio Ventre sa il fatto suo. Provatela, vin conquisterà, garantiamo noi.

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

Pubblicato in Campania
Martedì, 30 Luglio 2019 21:05

La Pignata in Bellavista. Ariano Irpino (Av)

Siamo in Irpinia ad Ariano Irpino, siamo tornati nella città del Tricolle per pranzare in un posticino che avevamo in agenda da un bel po’: la Pignata in Bellavista. La location è spettacolare, siamo in cima ad un colle e da qui il panorama è stupendo, da un lato si vede Ariano Irpino e il suo centro storico, dall’altro lo sguardo in lontananza volge verso il Sannio e nei giorni con il cielo terso si può anche intravedere la “Dormiente del Sannio”. Da qui alla Pignata in Bellavista pare che i tramonti siano qualcosa di magico, la prossima volta verremo a cena per godercene uno.

In cucina c’è lo chef e patron Gugliemo Ventre, uno dei grandi personaggi, dei pilastri della ristorazione irpina: esperienza quarantennale, umanità e una bravura in cucina che ha pochi eguali.
La famiglia Ventre del resto è una garanzia, il ristorante di famiglia La Pignata oggi è guidato dal figlio Ezio Ventre e in cucina c’è mamma Carmela. Da un po’ di anni Gugliemo si è spostato qui e ha sposato questo progetto. La Pignata in Bellavista si pone come obiettivo quello di coccolare gli ospiti con una cucina che affonda nella tradizione locale, realizzata con maestria e grande tecnica e con una materia prima di altissima qualità, qui anche la pizza merita (e ve lo racconteremo), e la pizza parla al femminile grazie alle sapienti mani di Pina Pastore.

Ma andiamo con ordine, parcheggiamo la nostra auto, ci accomodiamo. Il locale ha due sale, una più grande. Il nostro tavolo (prenotato per tempo) è proprio davanti ad una delle grandi vetrate e abbiamo la fortuna di pranzare con una vista panoramica bellissima. In sala c’è la bravissima e professionale Anna Sebastiano.
Ci servono un prosecco di benvenuto e diamo uno sguardo al menù, che cambia spesso in base alla stagionalità dei prodotti e alle intuizioni creative dello chef .

Da bere una minerale e una bottiglia di Negroamaro Otre della cantine Teanum, un vino di un bel colore rubino, con sentori di frutti rossi e una bella nota minerale. Sarà il compagno di viaggio per il nostro pranzo.

Negroamaro Otre dellAzienda TeanumNegroamaro Otre dell'Azienda Teanum

Ci affidiamo allo chef per gli antipasti. Decidiamo di degustare tre proposte.
In un tripudio di sapori ci servono in sequenza, filetto di baccalà con pomodorini e olive taggiasche su vellutata di ceci neri e pane con olio Evo irpino. A dir poco meraviglioso, fantastico il baccalà e notevole l’abbinamento con la vellutata di ceci neri. Da applausi.

Vellutata di ceci nere baccalà con pomodorini e olive taggiascheVellutata di ceci nere baccalà con pomodorini e olive taggiasche 

Non da meno la seconda proposta di antipasto: la polpetta di melanzane cotta lentamente nel classico sugo di pomodoro arianese e basilico fresco, una ricetta che Guglielmo ha appreso dalla sua mamma. Evviva le tradizioni! Confessiamo che di fronte alla bontà di quel sughetto di pomodoro non abbiamo potuto esimerci dal fare la scarpetta. Quando ce vò ce vò!

Polpetta con le melanzane cotta nel sugo di pomodoro arianesePolpetta di melanzane

IL nostro pranzo sta andando alla grandissima . Ecco il terzo antipasto, un altro piatto della tradizione contadina: pancotto arianese con cicoria, pane raffermo servito su vellutata di fave e un filettino di maiale. Che ve lo dico a fare! Un gusto e un sapore unici. Un must della cucina contadina rivisitato alla grande da Guglielmo Ventre.

Pancotto arianese con cicoria e pane raffermo servito su vellutata di favePancotto arianese con cicoria e pane raffermo servito su vellutata di fave

In attesa dei primi usciamo a goderci il panorama e fare qualche foto. Abbiamo ordinato due primi: i cicatielli al grano arso con talli di zucca e patate, aglio olio e peperoncino. Da applausi !

Cicatielli di grano arso con talli di zucca patate aglio olio e peperoncino

L’altro primo mi ha conquistato: dei ravioli ripieni di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelle. Fantastici i ravioli dal gusto deciso ma al tempo stesso morbidi e delicati grazie alla dolcezza del sugo di zucchine e la nota sapida del prosciutto.

Ravioli di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelleRavioli di cacio e pepe con zucchine e prosciutto a listarelle

Decidiamo di degustare anche un secondo. La nostra scelta cade su una costina di maiale cotta a bassa temperatura con patate. Non mangiavo una costina così da anni! La carne morbida, si scioglieva letteralmente in bocca, gustosa e che cosa erano quelle patate!

Costina di maiale cotta a bassa temperatura con patateCostina di maiale cotta a bassa temperatura con patate

Siamo sazi ma non possiamo non chiudere in dolcezza il nostro pranzo con un buonissimo gelato allo yogurt greco con more, fragole e lamponi dell’azienda agricola di Valentina Memmolo di Mirabella Eclano.

Gelato allo yogurt greco con fragole, more e lamponiGelato allo yogurt greco con fragole, more e lamponi

Accompagniamo il dessert con un amaro valdostano: il dente di Leone fatto con sei erbe, tarassaco, assenzio romano, sambuco, achillea moscata, cardo santo e genziana. Una vera rivelazione ….

Amaro Dente di LeoneAmaro Dente di Leone

E ancora un caffè a mo’ di gelato. Degna chiusura di un pranzo eccellente.

Caffè nella versione gelatoCaffè nella versione gelato

Chiediamo il conto e paghiamo 70 euro in due. Un rapporto qualità prezzo incredibile.

Prima di congedarci passa a salutarci Gugliemo Ventre, ci cattura con i suoi modi garbati, la sua umanità, è davvero un grande uomo oltre che uno chef meraviglioso.

La Pignata in Bellavista è un indirizzo che non può mancare nella vostra agenda. La location è spettacolare, il panorama da qui è incantevole, tanto verde, colline, la vista di Ariano Irpino. Questo è un piccolo gioiello immerso nel verde dell’Irpinia, " l’Irpinia -Shire" che tanto ci piace. Venire qui significa dimenticarsi dell’orologio e gustare il tempo. La cucina proposta dallo chef Gugliemo Ventre e dal suo team (fatto di tanti giovani) affonda le radici nella tradizione ma presenta spunti di creatività ed è realizzata con tecnica e perizia. Ottimi e di grande qualità i prodotti e le materie prime utilizzate. Il risultato è emozione allo stato puro. Il servizio è veloce e impeccabile. Nota di merito per Anna Sebastiano in sala: garbata, preparata, sorridente. Altra cosa da sottolineare è l’ottimo rapporto qualità-prezzo. Insomma, se ancora non basta, ribadiamo il concetto: andateci, garantiamo noi. Certezza assoluta. Alla prossima Gugliemo … !

 

La Pignata in Bellavista
Contrada Sterda n.19
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 872433
Visita la pagina Fb della Pignata in Bellavista

Pubblicato in Campania
Mercoledì, 10 Luglio 2019 22:00

Ristorante La Pignata. Ariano Irpino (Av)

Siamo tornati in Irpinia ad Ariano Irpino, la città del Tricolle. Nella parte alta di Ariano c’è una vera istituzione: il Ristorante La Pignata. E’ questo l’indirizzo che abbiamo scelto per la nostra cena.
Abbiamo prenotato in anticipo il nostro tavolo da due per avere la certezza di trovare posto. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale, entriamo, ci accompagnano al nostro tavolo. L’ambiente alla Pignata è come lo ricordavamo: gradevole, un mix di eleganza e di stile rustico e familiare che invita alla convivialità. Il personale è gentile e solerte e ci mette a nostro agio con Ezio Ventre perfetto padrone di casa.
Diamo un’occhiata al menù, ci sono due menù degustazione (più quello bimbi), molto interessanti ma noi decidiamo di ordinare “a la carte”.
Arriva il buon pane irpino con i grissini artigianali del biscottificio “Lilià”.

I pani e i grissini
I pani e i grissini

Da bere una minerale e due calici di Rosato Irpino dell’azienda Borgodangelo, una cantina di Sant’Angelo All’Esca che lavora davvero bene. In particolare il Rosato è ottenuto da Aglianico in purezza, un vino morbido, di bella struttura e con interessanti note fruttate.

Irpinia Rosato Borgodangelo
Irpinia Rosato Borgodangelo

Passa a salutarci Ezio, sempre gentile e prodigo nel consigliarci per il meglio. 

Arriva un fantastico entrée: pane sbriciolato con pomodorini e stracciatella. Un tripudio di gusto nella sua semplicità.

Pane irpino sbriciolato con pomodorini e stracciatella
Pane irpino sbriciolato con pomodorini e stracciatella

Ezio ci consiglia una degustazione di antipasti. Si comincia con una millefoglie di bufala, alici di Menaica (presidio di Slow Food), con sfoglie di pane su vellutata di fave. Meravigliosa, commovente il connubio della mozzarella di bufala con la suadente sapidità delle alici di Menaica, le sfoglie di pane croccante e la avvolgente morbidezza della vellutata di fave.

Millefoglie di bufala e alici con sfoglie di pane su vellutata di fave
Millefoglie di bufala e alici con sfoglie di pane su vellutata di fave

A completare questa poesia di sapori un grande olio: Zahir del frantoio San Comaio di Zungoli, monocultivar ravece, un olio fruttato, intenso, con note erbacee e dal gusto persistente. Chapeau!

Zahir monocultivar Ravece di San Comaio
Zahir monocultivar Ravece di San Comaio

Siamo partiti alla grande. Continuiamo con la nostra degustazione. Arrivano un carpaccio di vitello servito con una stracciatella di burrata, noci, perle di aceto balsamico, scaglie di grana e olio Evo Ravece profumato con la scorza di limone, prosciutto di cinghiale con tartufo, scorzone nero (estivo) di Bagnoli Irpino, carciofo in olio Evo e scaglie di caciocavallo. E a chiudere il nostro trittico prosciutto di cervo stagionato con cipolla in agrodolce. Interessante abbinare la cipolla al prosciutto di cervo dal gusto molto deciso. Per stemperarlo è perfetta l’acidità e allo stesso tempo la nota dolce della cipolla.

Degustazione di prociutto di cervo, carpaccio di vitello e prosciutto di cinghiale
Degustazione di prociutto di cervo, carpaccio di vitello e prosciutto di cinghiale

A chiudere il nostro antipasto una vera chicca: arancino di risotto Carnaroli mantecato con salsiccia fresca, funghi porcini e tartufo nero, cuore di pecorino con chips al tartufo su vellutata di zafferano irpino. Anche questa proposta lascia il segno,buonissima. 

Arancino di riso carnaroli mantecato con funghi porcini e tartufo nero
Arancino di riso carnaroli mantecato con funghi porcini e tartufo nero

I primi sono un crescendo rossiniano, un mix di sapori irpini e creatività: ravioli di burrata con asparagi selvatici, datterini gialli, fonduta di pecorino e mollica al basilico. Spettacolari.

Ravioli con asparagi datterino giallo fonduta di pecorino e mollica al basilico
Ravioli con asparagi, datterino giallo, fonduta di pecorino e mollica al basilico

L’altro primo ci riporta nella tradizione: cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacio ricotta e basilico fresco. Ammettiamo di aver ceduto alla scarpetta ma quel sughetto era troppo invitante …

Cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacioricotta e basilico
Cicatelli al grano arso con pomodorini rossi e gialli, cacioricotta e basilico

Ordiniamo anche un secondo in due: coscia di faraona cotta a bassa temperatura con patate e peperoni padellati. La carne era morbidissima e si sposava alla perfezione con le patte e i peperoni.

Coscia di faraona con patate e peperoni spadellati
Coscia di faraona con patate e peperoni spadellati

Siamo sazi, ma Ezio ci serve un sorbetto al lime, fresco e invitante. Ideale per rinfrescare il palato. La nostre esperienza gastronomica termina qui. Paghiamo per la nostra cena 92 euro in due, conto commisurato alla qualità e al livello delle proposte degustate.

Il Ristorante La Pignata è un indirizzo storico della ristorazione irpina. Tappa essenziale per gli amanti della grande cucina irpina. La famiglia Ventre è maestra nel proporre piatti della tradizione presentati con spunti di originalità e creatività. Altra cosa da sottolineare è la grande capacità di ricerca dei prodotti e delle materie prime, da cui emerge la grande passione per questa terra e i suoi tesori. Venire qui significa immergersi in una cucina sincera, vera. Si parte dalla tradizione arianese e contadina, ma si spazia in Irpinia, in Campania, in Puglia. Qui la cucina racconta storie, emoziona davvero. Da sottolineare anche l’ottima pizza che si può gustare qui, ve ne abbiamo già parlato in passato. Il servizio è preciso e professionale, il conto adeguato alla qualità e al livello delle proposte. Assolutamente imperdibile. 

 

Ristorante La Pignata
Viale dei Tigli n.7
Ariano Irpino (Av)
Tel. 0825 87 25 71
Visita il sito web del ristorante La Pignata

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