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- Un piccolo compendio di sapori e tradizione

Tavernetta Marinella. San Michele di Serino (Av).
Tavernetta Marinella. San Michele di Serino (Av).

Tavernetta Marinella, San Michele di Serino (Av)

- Un piccolo compendio di sapori e tradizione

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E’ un venerdì sera freddo e piovoso, convoco cinque amici, compagni di avventure gastronomiche e nonostante le condizioni quasi proibitive, decidiamo di sfidare “Giove Pluvio” e di recarci per cena  in Irpinia precisamente a San Michele di Serino, un bel paesino incastonato in un contesto agricolo, in una zona rinomata (come tutto il serinese) per le castagne e per la purezza e la abbondanza delle sue acque.  Il posticino scelto è il ristorante  “Tavernetta Marinella”.

I "fritti":ricottine fritte e polpettine di cinghiale

I “fritti”:ricottine fritte e polpettine di cinghiale

Siamo al centro di San Michele di Serino a pochi passi dalla sede del comune,  il ristorante ha l’aspetto di una locanda, semplice ma allo stesso tempo molto fine, semplicità e familiarità sono gli elementi dominanti. L’accoglienza è discreta e cordiale. Ci fa da “Cicerone” Giovanni Romano, il proprietario, un tipo che mette passione in tutto ciò che ci racconta. Ci illustra la cucina del ristorante.  Non esiste menù alla carta ma si può scegliere: antipasto abbondante della casa, poi ci sono  quattro/cinque  primi, quattro/cinque secondi. Da bere prendiamo una minerale  e un ottimo aglianico “Villa Raiano”, un’azienda che ha sede a San Michele di Serino e che produce un ottimo vino. Optiamo per un antipasto della casa, che consiste in una serie di portate , fredde e calde. Cominciano le danze, arrivano in sequenza un piatto di salumi paesani: salame, soppressata, capocollo e prosciutto (molto buoni), millefoglie di melanzane alla parmigiana. Subito dopo un “fritto” della casa  (polpettine di cinghiale e ricottine)

 

millefoglie di melanzane alla parmigiana.

millefoglie di melanzane alla parmigiana.

Continua l’antipasto: ci vengono serviti degli involtini di verza con maiale, uvetta e pinoli e il mitico piatto di “rape e patate” ( qui siamo proprio nel pieno della tradizione irpina).

 

Involtini di verza con maiale uvetta e pinoli.

Involtini di verza con maiale uvetta e pinoli.

 

"Rape e patate".

“Rape e patate”.

L’antipasto prosegue con una sorprendente crema di purea di patate con ragù bianco di porcini e un assaggio di zuppa di porcini e castagne ( divina).

Crema di purè di patate con sugo bianco ai porcini.

Crema di purè di patate con sugo bianco ai porcini.

Zuppa porcini e castagne.

Zuppa porcini e castagne.

Gli antipasti ci hanno soddisfatto in pieno, sono ricchi e vari, non abbiamo “esagerato”( pur avendo la tentazione di qualche “bis”), ma va bene così perché ci sono altre pietanze da gustare. Gli antipasti rispettano in pieno il territorio grazie anche al costante utilizzo di prodotti stagionali. Vogliamo strafare, decidiamo di degustare tre assaggi di primi. Scegliamo tagliatelle con lardo, noci e rosmarino e a dispetto degli ingredienti che possono sembrare un azzardo, il piatto risultava ben assemblato ed equilibrato. Poi Giovanni ci serve pasta e patate con provola nella sua versione “irpina”, diversa dalla tradizione napoletana dove la pasta le patate e la provola formano una densa crema ed un tutt’uno, qui invece gli ingredienti sono ben separati, distinti  e asciutti.  Una pasta e patate diversa dal solito ma tutto sommato gradevole. Poi arrivano dei ravioli ai porcini con salsa ai pomodorini basilico ed olio di pinoli. Quest’ultimo  è stato il primo che ci ha sorpreso di più. il ripieno di ricotta e scamorza ben si sposava con i porcini e con la salsa ai pomodorini creando un abbinamento delizioso.

Pasta e patate (versione irpina)

Pasta e patate (versione irpina)

Tagliatelle con lardo, noci e rosmarino.

Tagliatelle con lardo, noci e rosmarino.

Ravioli ai porcini con salsa ai pomodorini basilico ed olio di pinoli.

Ravioli ai porcini con salsa ai pomodorini basilico ed olio di pinoli.

Passiamo al secondo. Scegliamo un filetto di maiale in cassuola al pepe verde ed erbe aromatiche con cipollotti all’agro, colpisce per la tenerezza della carne e per l’altezza dello stesso filetto sicuramente superiore ai 5cm. Davvero buono!

Filetto di maiale in cassuola al pepe verde ed erbe aromatiche con cipollotti all'agro.

Filetto di maiale in cassuola al pepe verde ed erbe aromatiche con cipollotti all’agro.

 

Siamo sazi, ma troviamo lo spazio per un dessert. Prendiamo una fetta di sbriciolata con crema di limoni, molto delicata, e abbiniamo una grappa barricata. Il dolce merita una riflessione a parte perché Giovanni ci racconta che prima del ristorante la sua famiglia aveva una pasticceria quindi i dolci (tutti di produzione propria) hanno il loro perché.

Sbriciolata con crema di limoni.

Sbriciolata con crema di limoni.

Per tutto questo ben di Dio abbiamo pagato 38 euro a testa. Poco in relazione alla quantità ma soprattutto alla qualità di quanto abbiamo degustato. Complimenti!

Tavernetta Marinella.

Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)

tel. 0825 59 5128

Il sito web del ristorante Tavernetta Marinella.

 



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