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- In un palazzo storico un ristorante che non ti aspetti...

Ristorante Olmicello. Oratino (Cb)
Ristorante Olmicello. Oratino (Cb)

Ristorante “Olmicello”, Oratino (Cb)

- In un palazzo storico un ristorante che non ti aspetti...

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Siamo in Molise, ad Oratino, a pochi Km da Campobasso.

E’ un sabato tipicamente autunnale, aria frizzantina e cielo bigio, tutto questo rende l’atmosfera ancora più caratteristica. Trascorriamo la mattina in giro per le stradine acciottolate e le case in pietra di questo bellissimo borgo che è un piccolo gioiello.  La cosa che ci colpisce è la posizione panoramica: da qui sul belvedere si può godere di una vista mozzafiato, siamo infatti a quasi 800 metri sul livello del mare.

Dopo aver visitato la Chiesa di Santa Maria Assunta e la sua piccola cripta e dopo aver ammirato il borgo antico, gli slarghi, le viuzze, le case  in pietra e i bei portali, decidiamo di fermarci per pranzo proprio ad Oratino e scegliamo il ristorante “Olmicello”.

Il ristorante è davvero suggestivo, ricavato in un antico palazzo in pietra del 1816 dove un tempo c’era un vecchio frantoio. Entriamo in un elegante portone, passiamo poi da un imponente androne in pietra che conduce al ristorante. L’atmosfera è emozionante: sale in pietra e stupende volte a botte che si alternano a volte a crociera. C’è anche una sala al piano inferiore (in pratica in cantina) che viene utilizzata per eventi particolari e degustazione di vini e formaggi. Ci accoglie Nicola, il proprietario, garbato e disponibile, e ci accompagna al nostro tavolo (fortunatamente avevamo prenotato per tempo, il ristorante è pieno!).

Appena dentro il ristorante Olmicello.

Appena dentro il ristorante Olmicello.

Una delle volte a botte. Ristorante Olmicello.

Una delle volte a botte. Ristorante Olmicello.

Non c’è un menù alla carta, ma Nicola ci illustra quelli che sono i piatti del giorno. L’antipasto è quello della casa. Poi possiamo scegliere tra 5 primi e 4-5 secondi. Ordiniamo una minerale, un vino rosso locale e optiamo per due antipasti della casa, detti del “trappito”. In un piatto ci vengono serviti: peperoni grigliati, cavoletto e carote, zucca marinata, qualche melanzana arrostita, due fettine di zucchine arrostite, un ottimo prosciutto locale, due fettine di squisito capocollo locale, una piccola tartina con marmellata di arance artigianale, un pezzetto di pecorino stagionato e uno di caciocavallo, un pezzetto di rustico con formaggio uova e salame. L’antipasto non è molto abbondante ma di buona qualità e soprattutto fatto con tutte cose “cucinate” e preparate da loro.

Antipasto del "trappito" Ristorante Olmicello.

Antipasto del “trappito” Ristorante Olmicello.

Arrivano i primi. Abbiamo scelto due primi a testa: un piatto di ravioli ripieni di ricotta e zucchine con speck e granella di pistacchi (davvero buoni!) e delle pappardelle con porcini e tartufo, equilibrate e ben cucinate. Nota di merito per le paste, tutte fresche, fatte in modo artigianale a mano e preparate da loro. Complimenti.

Ravioloni ripieni di ricotta e zucchine con speck e pistacchi.

Ravioloni ripieni di ricotta e zucchine con speck e pistacchi.

Pappardelle porcini e tartufo.

Pappardelle porcini e tartufo.

Nonostante il locale sia pieno, il servizio è attento e  i camerieri sono molto educati e preparati.
Passiamo ai secondi. Prendiamo una porzione di baccalà pomodorini e olive (delizioso) e una porzione di salsiccia paesana al finocchietto, come contorno due porzioni di patate cotte sotto la coppa con pepe e pancetta.

Baccalà pomodorini e olive.

Baccalà pomodorini e olive.

Patate cotte sotto la "coppa" con fetta di pancetta.

Patate cotte sotto la “coppa” con fetta di pancetta.

Terminiamo il pranzo in bellezza con il dessert: in due prendiamo una panna cotta ai frutti di bosco e 2 fette di una meravigliosa cheesecake alle castagne accompagnati da un limoncello e un nocino di loro produzione.

Panna cotta ai frutti di bosco.

Panna cotta ai frutti di bosco.

Cheesecake alle castagne.

Cheesecake alle castagne.

Chiediamo il conto.  Arriva dopo poco: 30 euro a testa.

A malincuore dobbiamo andar via. In tutta sincerità,  ancora più del cibo comunque buono (i primi sono stati superlativi),  a rapirci è l’atmosfera ”templare” che si respira, un inno alla convivialità.

Ristorante “Olmicello”.

Via Regina Margherita, 48
Oratino (Cb)

tel.  0874  38 285

 

Sito web del ristorante Olmicello

 

 



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