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- Ritorno al Borgo. Ottima cucina della tradizione. Garanzia

Ristorante del Borgo. Castel di Sasso (Ce) - Sala Interna
Ristorante del Borgo. Castel di Sasso (Ce) - Sala Interna

Ristorante del Borgo, Castel di Sasso (Ce)

- Ritorno al Borgo. Ottima cucina della tradizione. Garanzia

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E’ un mercoledì sera uggioso, di pioggia, c’è anche vento, insomma è il clima ideale per starsene rintanati in casa ma il dovere e il piacere chiamano. Sfidiamo Giove Pluvio con un gruppo di amici templari, del resto la nostra destinazione non ammette ripensamenti: il ristorante del Borgo a Castel di Sasso.

Mancavo da questo posto da oltre un anno e la curiosità di ritornare e di riassaporare la loro cucina era troppo forte. Non c’è pioggia che tenga.

Il tavolo "templare"

Il tavolo “templare”

Ho prenotato per tempo il nostro tavolo e arrivati tutti all’appuntamento ci mettiamo in viaggio.

Il Ristorante del Borgo si trova nell’antico borgo di Sasso, piccola frazione del comune di Castel di Sasso in provincia di Caserta. Poche case in pietra, strette viuzze, alcune percorribili solo a piedi, una torre medievale suggestiva, una chiesa. Siamo in posizione dominante, la vista da qui è meravigliosa e di giorno nelle giornate terse e prive di foschia è possibile vedere l’Isola d’Ischia. Nella piazzetta (Piazzetta San Biagio) si trova il ristorante.

A fare gli onori di casa Pasquale Izzo, il patron, persona squisita, preparata e appassionata. Ci accompagna al nostro tavolo e spiega ai miei amici quelle che sono le caratteristiche della loro cucina e la loro filosofia (che io conosco già): una cucina della tradizione, leggermente rivisitata con l’uso di splendidi prodotti del territorio (molti a km zero o quasi).

Qui c’è la possibilità di riassaporare davvero il gusto della tradizione, con pietanze e sapori difficili da ritrovare nelle grandi città. 

Da bere prendiamo una minerale e (per cominciare) un vino rosso sfuso di loro produzione (vino Casavecchia con una piccola quantità di Pallagrello nero). Chiamarlo vino sfuso non gli fa onore perché questo è un signor vino adatto per accompagnare degnamente l’intero pasto.

Cominciamo, ordinando un antipasto e ci affidiamo a Pasquale. Si aprono le danze. Ecco che arrivano in rapida successione:

Una delicatissima ricottina di bufala con confettura. 

Ricottina di bufala con confettura

Ricottina di bufala con confettura

Uno”sformatino” di patata, ricotta e mandorle a conferire un’interessante nota croccante.

Sformatino di patata, ricotta e mandorle

Sformatino di patata, ricotta e mandorle

Un involtino di melanzana provola e speck. Ottimo ma io sono di parte perché ho un debole per la melanzana!

Involtini melanzane, speck e provola

Involtini melanzane, speck e provola

Un timballetto di carciofi, davvero delizioso.

Timballetto di carciofi

Timballetto di carciofi

Una zuppetta di ceci con salsiccia locale al finocchietto. Buona, giustamente aromatica.

Zuppetta di ceci con salsiccia

Zuppetta di ceci con salsiccia

Una gustosa e delicata zuppetta di cipolle di Alife e formaggio con tozzetti di pane. Una rivelazione! Se anche non amate la cipolla vi posso garantire che vi piacerà.

Zuppa di cipolle di Alife

Zuppa di cipolle di Alife

Per terminare la carrellata di antipasti una delle loro proposte tipiche un must: la minestra contadina di verdure e carne in pagnotta. Uno spettacolo per gli occhi e una delizia per il palato. Qui la tradizione la gustiamo tutta. In questo piatto c’è davvero tutta la tradizione contadina e l’idea di servire la minestra nella pagnotta “scavata”, ti da anche la possibilità di mangiare il prezioso involucro.

Minestra di verdure in pagnotta

Minestra di verdure in pagnotta

Dopo questo infinito e saporito antipasto ci aspettano due assaggi di primi. Saliamo anche di grado con il vino e ci viene servito il Petronilla Casavecchia dell’azienda le Fontanelle di Pontelatone (Ce), prodotto da Pasquale e Francesco Izzo. Un vino del territorio (da uve Casavecchia, la cui coltivazione nasce e ha origine proprio a Pontelatone), giustamente tannico, vigoroso, con un’ottima personalità. Perfetto per accompagnare primi strutturati e carni.

Casavecchia Petronilla dell'azienda Le Fontanelle di Pontelatone (Ce)

Casavecchia Petronilla dell’azienda Le Fontanelle di Pontelatone (Ce)

Ecco il primo assaggio. Ci viene servito un piatto da poco in carta al ristorante del Borgo, delle pappardelle fatte con farina di canapa e genovese di bufalo. Pasquale Izzo ci spiega come è nata l’idea di utilizzare la farina di canapa, pianta dalle mille virtù (che si sente eccome nelle gustose e “porose” pappardelle), e poi la decisione di proporre una Genovese con la carne di bufalo molto più magra della carne tradizionale. Il piatto ci convince ed è sicuramente una novità .

Pappardelle di farina di canapa con sugo di genovese di bufalo

Pappardelle di farina di canapa con sugo di genovese di bufalo

Il secondo primo è un piatto legato comunque al territorio: tagliatelle porcini e noci leggermente “macchiato” con pomodorini di collina.

Tagliatelle porcini e noci

Tagliatelle porcini e noci

Intanto ci dedichiamo a fare un pò di foto e a chiacchierare in maniera davvero serena e costruttiva mentre fuori piove a più non posso.

Siamo sazi ma non possiamo di certo fermarci, arrivano i secondi: un tenero maialino alla mela annurca e un cosciotto di vitello al vino Casavecchia. La carne è ottima, Pasquale ci spiega che si servono alla Macelleria e salumi Torello di Liberi (Ce) che garantisce sulla qualità e tracciabilità delle carni, tutte locali e genuine.

Maialino alla mela annurca

Maialino alla mela annurca

Arriva poi una “chicca”, tra i commensali ad un vicino tavolo c’è anche Vincenzo Civitella, lo chef dell’Agriturismo Le Fontanelle di Pontelatone (Ce), l’altra creatura di Pasquale e Francesco Izzo. Ci passa a salutare e ci fa assaggiare un formaggio che definire straordinario è poco. Fatto con latte ovino e vaccino insieme, produzione domestica, 4 mesi di stagionatura. Fantastico!

Il mitico formaggio"domestico"di Vincenzo Civitella

Il mitico formaggio”domestico”di Vincenzo Civitella

Si è fatto tardi, prendiamo anche il dessert, io opto per una fetta di torta al pistacchio e accompagniamo il dolce con un liquore artigianale all’alloro. 

Torta al pistacchio

Torta al pistacchio

Per una cena del genere il costo al netto del vino in bottiglia (nel nostro caso il Petronilla Casavecchia) è di 32 euro (con vino sfuso, acqua e digestivo offerto). Un rapporto qualità prezzo fantastico! 

Il ristorante del Borgo è un riferimento sicuro, un luogo dove ritemprarsi e riassaporare una cucina”vera”, senza orpelli, senza fronzoli, una cucina contadina nell’accezione più nobile e bella del termine. Troverete ottimi prodotti del territorio, alcune chicche, dei piatti della tradizione in alcuni casi leggermente rivisitati e quella pace che solo un borgo come Sasso può regalarvi. Consigliatissimo!

 

Ristorante Del Borgo 

Piazzetta San Biagio n. 7

Castel di Sasso (Ce)

Tel : 0823  87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579

Visita il sito web del ristorante del Borgo

 

 

 

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