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- Cucina raffinata e location da favola. Il regno dello chef Domenico Cilenti

Porta di Basso. Peschici (Fg) - Spaghetti con cozze, vongole e borragine.
Porta di Basso. Peschici (Fg) - Spaghetti con cozze, vongole e borragine.

Porta di Basso. Peschici (Fg)

- Cucina raffinata e location da favola. Il regno dello chef Domenico Cilenti

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Siamo a Peschici, un piccolo angolo di Paradiso, un antico borgo di mare affacciato sulle acque dell’Adriatico. Siamo nel Gargano, nel punto più a nord dell’intera Puglia.  Peschici è una rinomata meta turistica. Siamo qui perche abbiamo deciso di cenare al ristorante Porta di Basso, il regno dello chef Domenico Cilenti, ma già che ci siamo e visto che siamo in anticipo rispetto all’orario in cui abbiamo prenotato il nostro tavolo da due, decidiamo di fare un giro nel suo centro storico.

Porta del Ponte, accesso al borgo antico

Porta del Ponte, accesso al borgo antico

Accediamo al borgo antico da Corso Garibaldi,  attraverso un Arco, che si trova accanto ad una Torre del 1400. Gli abitanti di Peschici chiamano questo ingresso “Porta del Ponte”, perché anticamente qui c’era un ponte levatoio che al tramonto veniva tirato su e proteggeva il borgo dalle invasioni e dalle incursioni di banditi o briganti. All’interno è uno spettacolo, un trionfo di vicoletti sinuosi, pietra, ciottoli e case bianche, e poi scale, abitazioni con stili e architetture differenti, scorci pazzeschi, e ancora negozietti e locali colorati, e  poi un viavai di turisti, incessante ma ordinato. Attraverso i tipici vicoletti arriviamo anche al Castello, poi torniamo indietro perché ci rendiamo conto che si è fatto tardi ed è abbondantemente ora di cena. Arriviamo al ristorante Porta di Basso, è il momento di provare la loro cucina.

Porta di Basso. Peschici (Fg) - Esterno locale

Porta di Basso. Peschici (Fg) – Esterno locale

Siamo in un angolo del centro storico più raccolto e silenzioso, qui non c’è il passaggio concitato che si trova a poche centinaia di metri di distanza, all’esterno il locale si presenta semplice ma nel contempo austero, ma la vera sorpresa è quello che troviamo entrando:  due sale, un’atmosfera raffinata, arredamento minimal ma di gran gusto, e poi alcuni tavolini sul terrazzo a strapiombo sulla scogliera e sul mare (a 90 metri di altezza), una vista mozzafiato, di quelle che ti restano dentro. Purtroppo fuori c’è una brezza fresca, non fa caldissimo e nostro malgrado, pur essendoci un tavolo sul terrazzo libero, decidiamo di accomodarci all’interno.

Ci portano il menù, diamo un’occhiata. Nel frattempo arrivano i pani (integrale, ai cinque cereali) accompagnati con humus di cicerchie e curcuma.

I pani (integrale, ai cinque cereali) con humus di cicerchie e curcuma

I pani (integrale, ai cinque cereali) con humus di cicerchie e curcuma

E da bere ordiniamo una minerale e un calice di bianco pugiese Igt, “Le Valli” dell’Azienda  Alberto Longo, fatto con uve bombino ma anche con una piccola percentuale di moscato e chardonnay. Un bianco aromatico, fruttato, convincente.

Bianco “Le Valli” dell’Azienda Alberto Longo

Bianco “Le Valli” dell’Azienda Alberto Longo

In carta ci sono due proposte di menù degustazione, uno di terra (costo 50 euro), uno di mare (costo 60 euro) e intriganti  piatti, ben 8 antipasti (6 di mare), dal classico crudo di mare, al baccalà mantecato pralinato alla mandorla, crema di zucchina e cicorielle, dal carpaccio di pescato con menta e agrumi del Gargano, alla seppia e patate con crema al nero e cipolla in agrodolce,e poi  lo sgombro con Gazpacho, burrata e barbabietola. Noi optiamo per i due antipasti di terra, una melanzana fondente denominata “made in sud” con stracciatella e pomodoro, che abbiamo trovato ottima. Bella presentazione e perfetto equilibrio.

Melanzana fondente denominata “made in sud”

Melanzana fondente denominata “made in sud”

E la tartare di manzo podolico su crema di uovo affumicato, capperi e chips di patate. A dir poco spettacolare!

Tartare di manzo podolico su crema di uovo affumicato, capperi e chips di patate

Tartare di manzo podolico su crema di uovo affumicato, capperi e chips di patate

Prendiamo un primo (in menù i primi sono 5 di cui uno di terra):  spaghetti con cozze, vongole e borragine. Cottura perfetta, cozze e vongole freschissime e sorprendente è l’abbinamento con la borragine.

Spaghetti con cozze, vongole e borragine.

Spaghetti con cozze, vongole e borragine.

E un secondo ( in totale le proposte sono 6): un hamburger vegano in salsa verde con bietole e cicerchie. Un piatto essenziale ma ben eseguito.

Hamburger vegano in salsa verde con bietole e cicerchie

Hamburger vegano in salsa verde con bietole e cicerchie

Si è fatto molto tardi, non abbiamo molta fame, decidiamo di fermarci qui, anche se avevamo adocchiato (tra i tanti) un dessert interessante, un piccolo cannolo con ricotta di pecora, salsa al cioccolato e pere allo zenzero. Sarà per la prossima volta.

Chiediamo il conto e paghiamo per 2 coperti, una minerale, un calice di vino, due antipasti, un primo e un secondo 73 euro. Il costo non è certamente economico ma comunque considerato il tipo di locale e la cucina di alto livello, neppure eccessivo e comunque davvero adeguato al contesto.

Porta di Basso è un’esperienza che va fatta. La location è suggestiva, la vista dal terrazzo qualcosa di incredibile, che ti resta dentro,  la sensazione di pranzare o cenare su una scogliera a 90 metri sul livello del mare è difficile da descrivere. L’atmosfera è raffinata, intima. Il contesto generale esclusivo.

La cucina di Domenico Cilenti merita un racconto a parte, spesso anche ospite in Tv, lui oggi è a pieno titolo uno degli alfieri della cucina italiana e pugliese nel mondo. Nel suo menù prevalgono le proposte di mare ma in tutte c’è l’incontro con i prodotti della terra. I suoi piatti sono netti, decisi, essenziali. I sapori sono pieni, assoluti, ben distinti.

In questi piatti ricercati ma che mantengono un’anima semplice, c’è tutto l’estro dello chef e il sapore forte dei prodotti del territorio, sapientemente lavorati.  Da notare come la cucina di Porta di Basso privilegi prodotti interamente biologici e addirittura biodinamici e in molti casi selvatici (erbe spontanee in primis). Ottima la presentazione dei piatti. Buona la carta dei vini con oltre 200 etichette. Nota di merito anche per il servizio davvero impeccabile.

Porta di Basso è un vero gioiello, incastonato del suggestivo centro storico di Peschici. Cucina raffinata e location da favola. Esperienza da consigliare.

Porta di Basso. Peschici (Fg)

Porta di Basso. Peschici (Fg)

 

Porta di Basso 

Via Cristoforo Colombo, n.38

Peschici (Fg)

Tel. 0884 355167

Visita il sito web del ristorante Porta di Basso 



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