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- Una grande conferma. Garanzia assoluta.

Osteria Al Duomo. Vieste (Fg) - strascinati con cime di rapa, straccetti di calamari e colatura di alici
Osteria Al Duomo. Vieste (Fg) - strascinati con cime di rapa, straccetti di calamari e colatura di alici

Osteria Al Duomo. Vieste (Fg)

- Una grande conferma. Garanzia assoluta.

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Siamo tornati nel Gargano a Vieste, per noi tappa abbastanza frequente. Lo ammettiamo abbiamo un debole per questo luogo, amiamo il suo mare, il suo clima, il suo centro antico. Ci sentiamo un po’ a casa. Amiamo il “genius loci”, lo spirito ancestrale di Vieste. Lo sentiamo un po’ nostro. Trovandoci di nuovo qui abbiamo voluto cenare all’Osteria Al Duomo, ristorante già visitato da noi in passato.

Osteria Al Duomo. Vieste (Fg) - Insegna locale

Osteria Al Duomo. Vieste (Fg) – Insegna locale

Siamo nel cuore della Vieste medievale a pochi gradini dal Duomo, in uno dei caratteristici vicoletti viestani. Abbiamo prenotato il nostro tavolo da due per le 22.00 e arriviamo puntuali all’ora stabilita. Pasquale con il suo sorriso e i suoi modi garbati ci accompagna all’interno in una piccola sala climatizzata.

L’Osteria Al Duomo all’interno è suggestiva, praticamente è tutta in pietra viva in una struttura che risale addirittura al ‘400. Ci sono 4 sale ognuna con una storia e un nome particolare più una quinta sala (sempre in pietra) in una struttura posta di fronte, basta fare 10 passi in pratica ed attraversare il vicolo. Chiaramente il ristorante è stato frutto di una certosina ed appassionata opera di riqualificazione e restauro, portata avanti dallo chef e proprietario Vincenzo Bua, sono così tornati alla luce, pietra, selce, chianche, insomma tutto ciò che di bello c’era e che era rimasto nascosto con il passare di secoli.

Diamo un’occhiata al menù, e notiamo tante proposte davvero interessanti, 11 proposte solo di antipasti con tanti prodotti del territorio, in pratica tradizione pugliese e del Gargano riproposte in chiave moderna. Dai quadrucci di focaccia con capocollo di Martina Franca e lardo, al tortino di sarde e cime di rape, e poi ricottine, stracciatella del parco del Gargano peperone croccante e panzanella, dalla tartare di tonno, dadolata di patate e mousse di ricotta, al polpo rosticciato su crema di patate, noi decidiamo di assaggiare un piatto della tradizione rivisitato: il pancotto bruschettato, con favetta, cicoria e sopra l’uovo all’acquasale. Una goduria assoluta, è bello sentire il sapore della tradizione in un piatto dall’aspetto nuovo.

Pancotto bruschettato, con favetta, cicoria e sopra l’uovo all’acquasale

Pancotto bruschettato, con favetta, cicoria e sopra l’uovo all’acquasale

Poi due primi, gli strascinati con cime di rapa, straccetti di calamari e colatura di alici, assolutamente divini e perfettamente equilibrati.

Strascinati con cime di rapa, straccetti di calamari e colatura di alici

Strascinati con cime di rapa, straccetti di calamari e colatura di alici

E uno dei piatti che si trovano da sempre (o quasi) nel menù, i troccoli alle delizie dell’Adriatico con cozze, gamberi, cicale, scampi, polpi e calamari. Profumati, gustosi, il sapore del mare nel piatto. Uno dei primi più richiesti, ed in effetti li abbiamo visti serviti a molti tavoli.

Troccoli alle delizie dell'Adriatico

Troccoli alle delizie dell’Adriatico

Decidiamo di provare anche un secondo in due, e consigliati dalla dolce e preparata Federica scegliamo di restare nel solco della tradizione, e scegliamo forse il piatto tipico di Vieste: la seppia ripiena, con piselli, pane, formaggio, uova e prezzemolo.  Buona anche questa.

Seppia ripiena

Seppia ripiena

Siamo sazi ma troviamo lo spazio per un dolce da dividere e mai scelta fu più azzeccata ordiniamo un cremoso mascarpone e caffè, pan di Spagna al cacao e crispearls al caramello salato. Spettacolare.

Cremoso mascarpone e caffè, pan di Spagna al cacao e crispearls al caramello salato

Cremoso mascarpone e caffè, pan di Spagna al cacao e crispearls al caramello salato

Un caffè e una grappa. E chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena con due minerali ed un calice di Rosato pugliese 63 euro. Costo in perfetta linea con quanto degustato e con la grande qualità delle materie prime.

Di anno in anno l’Osteria Al Duomo non solo si conferma una certezza assoluta ma se è possibile migliora addirittura, ottime proposte, abbinamenti riusciti, materie prime di eccellenza, cura della presentazione dei piatti e la assoluta maestria dello chef  Vincenzo Bua che è capace davvero di creare un “unicum”, una cucina della tradizione debitamente rivisitata ma senza stravolgimenti e non è una cosa semplice. Una cucina che oggettivamente è di alto livello.

Prezioso anche il supporto in cucina da sua moglie Isa. Abbiamo scoperto che tra cucina e sala sono coinvolti molti membri della famiglia e questa cosa ci è piaciuta molto. Una famiglia intera (o quasi) che con passione porta avanti questo progetto. Noi siamo stati serviti in particolare da Federica e Pasquale. Il servizio è attento, veloce ed impeccabile. Buona la carta dei vini e (cosa da rimarcare) un’ottima carta dei distillati. Deliziosa e suggestiva la location nel cuore del centro storico di Vieste. Insomma l’Osteria Al Duomo si conferma su tutti i fronti, c’è solo una controindicazione: crea dipendenza. Garanzia assoluta.

 

Osteria Al Duomo

Via Alessandro III n. 23

Vieste (Fg)

Tel. 0884 708243

Visita il sito web dell’Osteria Al Duomo di Vieste



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