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- Il suo simbolo è un maestoso castello dalla storia antichissima

Montemiletto. Castello Della Leonessa
Montemiletto. Castello Della Leonessa

Montemiletto (Av)

- Il suo simbolo è un maestoso castello dalla storia antichissima

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Cari amici, ecco un resoconto di uno dei miei tanti giretti tra borghi e luoghi da visitare, magari nascosti o lontani dai classici flussi turistici tradizionali.

Montemiletto. La porta della Terra. Accesso al borgo antico.

Montemiletto. La “Porta della Terra”. Accesso al borgo antico.

Siamo in Irpinia, a Montemiletto, un comune in provincia di Avellino che si trova a 600 metri sul livello del mare in posizione dominante, tra le valli del fiume Calore e del fiume Sabato. Per questo motivo in epoca romana era il “mons militum”, la cima da cui i “milites” (soldati) potevano controllare e osservare tutti i territori circostanti; nacque quindi evidentemente a scopo difensivo e militare grazie alla sua felice posizione panoramica.

Una visita a Montemiletto è davvero un’esperienza interessante. Come al solito tralascio la parte bassa del paese più nuova e mi dedico alla parte antica, il “borgo” che si trova nella parte alta. Ha origine longobarda e vi si accede dopo aver costeggiato una piazza bellissima e spaziosa passando ai piedi dello splendido Castello normanno, conosciuto come il “castello della Leonessa”. Questo castello merita assolutamente una visita e qualche foto: secondo gli storici fu ricostruito dai Normanni nel XII secolo sui resti del maniero longobardo “Castrum Montis Militum”, a sua volta edificato sulle mura antiche di una costruzione romana. Il castello appartenne a importanti famiglie gentilizie come i De Tocco, i Caracciolo, i Durazzo, i Della Leonessa, poi nuovamente ai De Tocco che lo ripresero e lo tennero fino al 1806.  E’ stato restaurato recentemente ed è uno spettacolo, a parer mio uno dei castelli  più belli e interessanti d’Irpinia.

Montemiletto. Chiesa di S.Maria Maggiore.

Montemiletto. Chiesa di S.Maria Maggiore

Passando ai piedi del castello attraverso la “Porta della Terra” si accede al borgo antico, tra vicoletti silenziosi, supportici, chiesette nascoste, palazzi dai bei portali in pietra, casette con i balconcini pieni di gerani in fiore. Regna la tranquillità e tutto intorno è un lento e composto scorrere della vita.

Sono appena le 10.30, ma già si sente un profumino di peperoni fritti e “ragù irpino” giungere dalle cucine delle massaie del luogo. Continuo  a camminare fermandomi di tanto in tanto ad osservare particolari fino a giungere al belvedere da cui si domina la valle e la vista spazia su un paesaggio ricco di generosi vigneti da cui si ricavano vini eccellenti, tra i migliori dell’Irpinia.

Da vedere nel centro storico la Chiesa di S.Maria Maggiore, in via Regina Margherita.
Essa è visibile anche da lontano (dal basso della collina) e, costruita nel XV secolo, venne ripresa e restaurata nel XVIII secolo con una tipica facciata in stile romanico, completata da un bel campanile, da vedere anche la Chiesa di S.Anna, San Pietro e Paolo, alcuni palazzi gentilizi e gli antichi portali.

Montemiletto. Via Regina Margherita. Centro storico.

Montemiletto. Via Regina Margherita. Centro storico.

Rifletto su un fatto: avrò percorso l’A 16 centinaia di volte e quasi mai mi sono fermato qui. Spesso si transita da queste parti ma non ci si ferma. Il paese infatti  è attraversato dall’Autostrada Napoli-Bari (A16)  e c’è una galleria autostradale lunga 1 km proprio sotto: chi ha percorso quel tratto di autostrada ci sarà passato sotto tante volte, ma vale la pena fermarsi sopra. Il territorio comunale comprende anche le frazioni di Monteaperto (più antica) e Serra.

Montemiletto è da visitare anche per le sue bontà gastronomiche, tipici del luogo sono il vino (del resto siamo in Irpinia!), gli insaccati, la carne di maiale, la pasta fatta a mano. Da assaggiare i cicatielli fatti a mano (un incrocio tra cavatelli e fusilli) con sugo di pomodoro e il “pulieio” (o puleio), un primo piatto tipico irpino realizzato con un’erba spontanea molto aromatica e profumata, simile alla menta, e poi “laine e ceci” , la classica padellaccia di tocchetti di patate, peperoni (e’ papaure) e tocchetti di carne di maiale. Accompagniamo il tutto con un buon bicchiere di vino aglianico e alla salute!

Storia,  tradizione e gastronomia: connubio perfetto!

Gran Maestro dei Templari del Gusto

 

Come arrivare a Montemiletto:

– In auto: Autostrada Napoli-Bari, uscita Avellino Est. Proseguire per 12 km sulla S.S. 7 bis in direzione Foggia;

in alternativa, uscita Benevento, proseguire per 13 km sulla S.S. 7 bis, direzione Avellino-Napoli.

 

Visita il sito web  del comune di Montemiletto

 



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