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- La buona pizza a Bruxelles

La margherita di Bernardo D'annolfo
La margherita di Bernardo D'annolfo

L’educazione napoletana di Bernardo D’annolfo

- La buona pizza a Bruxelles

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Per la rubrica “Storie di Gusto” ho deciso di intervistare e farvi conoscere Bernardo D’annolfo, un giovane pizzaiolo che ha sta spopolando a Bruxelles in Belgio con la sua pizzeria Ciaooo e sta diffondendo quella che lui chiama “educazione napoletana”, grazie a lui da quelle parti si stanno godendo una signora pizza. Conosciamolo meglio…

Ciao Bernardo, è un piacere dedicarti questa intervista. Vorrei che tu spiegassi ai nostri lettori come nasce la tua esperienza di pizzaiolo

“ Ciao amici e ciao Brian, io sono orgininario di Mondragone, in provincia di Caserta, mia mamma è napoletana e il mio padre mondragonese, la mia storia comincia all’età di 13 anni, quando ero al mare, ricordo benissimo. Ero in vacanza con mia mamma e il mio amico Simone Marcone mi venne a prendere, serviva un ragazzo che facesse le consegne in una pizzeria. Così gli diedi una mano come porta-pizza.

Questo mio amico dopo un po’ andò via ed io pian piano entrai in pizzeria con altre mansioni e mi dilettavo a fare le pizze per lo staff e per me. A fine serata mi mettevo a giocare, ad ammaccare a sperimentare e facevo le pizze per il team. Cominciai ad appassionarmi a questo mestiere e poi piano piano sono cresciuto facendo tantissime esperienze nel mio paese”.

La Napoletana con alici, origano di collina, olive taggiasche, capperi, olio evo, basilico pomodoro gustarosso e fior di latte di Agerola

La Napoletana con alici, origano di collina, olive taggiasche, capperi, olio evo, basilico pomodoro gustarosso e fior di latte di Agerola

Come sei finito poi all’estero?

“ A Mondragone avevo un po’ di difficoltà, lavoravo ma la paga non era soddisfacente. Un giorno non so cosa mi venne in testa, decisi di andare via, presi un biglietto di sola andata per Londra e sono partito con soli 100 euro in tasca”.

Hai deciso di cambiare radicalmente vita insomma…

“ Si, lì a Londra mi sono rimesso in gioco, mi sono messo a lavorare e contemporaneamente ho fatto dei corsi di aggiornamento, ho conseguito degli attestati e sono diventato istruttore pizzaiolo. Ho cercato di arricchire il mio bagaglio e di migliorarmi sempre più restando comunque al passo con i tempi” .

Montanara fritta poi passata al forno con bufala provolone e pomodorini gialli con un pizzico di pepe nero

Montanara fritta poi passata al forno con bufala provolone e pomodorini gialli con un pizzico di pepe nero

Dove hai lavorato a Londra?

“ Ho fatto una bellissima esperienza in diverse pizzerie londinesi tra le altre da Santa Maria, Bravi ragazzi, Sartori, Franco Manca. Credo che sia importante fare tante esperienze per arricchire il proprio bagaglio. Ti faccio un esempio banale ma facile da capire, se tu lavori solo e soltanto in un posto, tu imparerai a tagliare la mozzarella solo in un modo, invece avendo avuto tante esperienze in diverse pizzerie tu imparerai a tagliare la mozzarella in un modo, in un altro e in altro ancora.  Faccio l’esempio della mozzarella ma questo discorso vale per tutto cominciando dall’impasto.

Poi sei finito in Belgio..

Intanto crescevo tanto anche con i social, poi io sono una persona che ama mettersi in mostra e farsi vedere e vengo un giorno contattato da una persona che viveva qui in Belgio e aveva intenzione di aprire una pizzeria, e mi ha fatto la proposta di diventare suo socio e di aprire una pizzeria realizzando il suo sogno che poi era anche il mio. Così sono venuto qui in Belgio, a Bruxelles e abbiamo messo su questo locale, questa pizzeria che si chiama “Ciaooo”,  sono ormai 4 mesi che siamo aperti e le cose vanno benissimo, i numeri sono importante oltre il triplo rispetto alle nostre previsioni. La pizza napoletana qui in Belgio sta piacendo moltissimo, questa avventura io l’ho ribattezzata educazione napoletana, perché a modo nostro stiamo educando i clienti a mangiare una buona pizza napoletana di qualità. Ci stiamo attrezzando poi con un Ape-pizza per dedicarci anche allo street-food e girare per i mercatini, a me piace moltissimo il contatto con i clienti e stare a contatto con le persone”.

La "we mamma"

La “we mamma”

Andiamo nel dettaglio della tua pizza. Se tu dovessi descriverla con tre parole o tre aggettivi quali useresti?

“ Per me amore, passione e sacrifici”.

C’è una pizza del cuore, una pizza a cui tu sei più affezionato che ti ricorda l’infanzia o la tua preferita tra quelle che proponi in menù?

“Visto che vengo da una famiglia umile, la marinara è forse la pizza che mi rispecchia di più. La marinara è una pizza che mi emoziona nella sua semplicità e che mi rappresenta e che adoro preparare.” Poi c’è la “We mamma” dedicata a mia madre è a forma di stella. Ogni punta è ripiena di un topping diverso, poi al centro c’è la mozzarella e all’ uscita crudo rucola pomodorini e scaglie di parmigiano.

La marinara di Bernaldo D'Annolfo

La marinara di Bernaldo D’Annolfo

Bernardo hai un sogno nel cassetto, qualcosa che vuoi da qui a breve realizzare?

“ Il mio sogno nel cassetto che poi rappresenta per me una sorta di riscatto è comprare e regalare una casa a mia mamma. Per smettere di pagare l’affitto e poter vivere in una bella casa, lei è una donna fantastica, forte, ha cresciuto 4 figli. Insomma vorrei regalarle una casa”.

Bernardo D'annolfo con la margherita e la marinara

Bernardo D’annolfo con la margherita e la marinara

Noi te lo auguriamo caro Bernardo, continua così con la tua passione e la tua umiltà e continuerai ad avere successo e fortuna. Grazie per questa intervista.

“Grazie a te Brian e a voi per l’attenzione e lo spazio che mi avete dedicato”. 

 

Ciaooo Pizzeria

Avenue du diamant 199A 1030 Bruxelles

Visita il sito di Ciaooo Pizzeria 



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