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- La ricetta del forno "Gli antichi Sapori"

Cesto di 'nfrennule
Cesto di 'nfrennule

Le ‘nfrennule di Sant’Agata dè Goti (Bn)

- La ricetta del forno "Gli antichi Sapori"

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Le ‘nfrennule sono dei tarallucci tipici di Sant’Agata dè Goti (e dei comuni di Durazzano, Limatola e Dugenta sempre in provincia di Benevento).

Sant'Agata dè Goti. Il centro storico dal ponte Martorano con fiori

Sant’Agata dè Goti. Il centro storico dal ponte Martorano con fiori

Sant’Agata dè Goti è un borgo ricco di storia con un centro storico suggestivo che si trova su un costone tufaceo in posizione bella e quasi scenografica tra due affluenti del fiume Isclero, il Martorano e il Riello. La cittadina si trova alle falde del Monte Taburno e si trova nell’area dove anticamente sorgeva l’antica Saticula.

Uno dei prodotti tipici di questo borgo meraviglioso sono appunto le ‘nfrennule, dei tarallucci fatti con farina, acqua, vino bianco, olio e finocchietto selvatico. Sono buonissimi. Hanno questa particolare forma che ricorda un otto, colore dorato e la caratteristica lucentezza (grazie alla presenza del buon olio Evo nell’impasto).

Siamo andati a trovare la signora Marilena (Maria Maddalena) Parricelli che gestisce un forno “Gli Antichi Sapori”, dove realizza creazioni gustose:  pani, taralli, dolci, torte rustiche, biscotti e prodotti da forno con i genuini prodotti locali.

Gli Antichi Sapori di Maria Maddalena Parricelli. Sant'Agata dè Goti (Bn)

Gli Antichi Sapori di Maria Maddalena Parricelli. Sant’Agata dè Goti (Bn)

Naturalmente tra le tante cose che trovate qui le ‘nfrennule hanno un posto di rilievo. Prima di capire come si realizzano cerchiamo di capire un po’ la loro storia.

L’origine dei questi tarallucci si perde nella storia, la parola deriva probabilmente dalla loro forma che riportava al “frenulum” al plurale “frenula”, parola che indicava una sorta di briglia che fin dal Medio Evo veniva posta sotto la lingua dei cavalli per poterli domare più facilmente. Ad inventare questo sistema furono probabilmente i Normanni che a Sant’Agata ci sono passati e dove hanno lasciato numerose tracce e un’eredità storica incredibile.

Le 'nfrennule di Sant'Agata dè Goti (Bn)

Le ‘nfrennule di Sant’Agata dè Goti (Bn)

La forma indica anche una sorta di incontro, di abbraccio e in effetti questi taralli erano (e sono tutt’ora) consumati a tavola sempre in un clima di convivialità e armonia, accompagnati da un buon bicchiere di vino locale (un bel rosso, aglianico o piedirosso).

Anticamente questi taralli erano bagnati nel vino. Questa usanza ha origini addirittura bibliche, deriverebbe infatti dall’ultima Cena, in cui Gesù porgeva agli Apostoli del pane bagnato nel vino, per benedire e onorare il rapporto di unione con loro.

Le 'nfrennule in primo piano

Le ‘nfrennule in primo piano

Nell’età medievale i feudatari nel corso dei banchetti, ripetevano questa operazione per sancire un accordo o un rapporto di pace con i loro vassalli dopo una disputa o una guerra. Insomma anche da questa tradizione deriva il detto “tarallucci e vino”,che è assai diffusa nel gergo comune. Essa indica una disputa o un litigio che si risolve amichevolmente , inzuppando o accompagnando i taralli con un buon bicchiere di vino.

Ma torniamo alle nostre ‘nfrennule, chiediamo alla gentile signora Marilena di raccontarci come si preparano. Ecco la ricetta.

 

Ingredienti per 1Kg e mezzo di ‘nfrennule

  • 1 kg di farina 00
  • 250 gr. di olio Evo
  • 250 gr. di vino bianco secco
  • 200 gr. di acqua tiepida
  • Un pizzico di sale (30 gr.)
  • Lievito di birra (15 gr.)
  • Un pugno di semi di finocchietto
  • Sale q.b.

 

Procedimento:

Sciogliamo il lievito di birra nell’acqua tiepida e aggiungiamo alla nostra farina. Poi aggiungiamo vino, olio, sale, e semi di finocchietto.

Lavoriamo per bene il nostro impasto, dovrà presentarsi bello compatto e omogeneo.

Lasciamo lievitare per un paio di ore, una volta trascorso questo tempo realizziamo con l’impasto dei piccoli bastoncini e formiamo le nostre ‘nfrennule,(a forma di otto).

Adagiamo su carta da forno nella teglia e inforniamo a 220° fino a che non si colorano, poi abbassiamo un po’ la fiamma (130/140) per farli biscottare. E le nostre ‘nfrennule sono pronte!

Le 'nfrennule - dettaglio

 

Gli Antichi Sapori di Maria Maddalena Parricelli 

Via Capellini snc

Sant’Agata dei Goti (Bn)

Tel. 0823 71 75 14



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