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- 17,18 e 19 Gennaio 2014

Nusco. Notte dei falò.
Nusco. Notte dei falò.

La Notte dei falò. Nusco (Av)

- 17,18 e 19 Gennaio 2014

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Nusco (Av). La cattedrale.

Nusco (Av). La cattedrale.

Vi segnaliamo una manifestazione tradizionale divenuta ormai appuntamento attesissimo e irrinunciabile dell’Inverno campano: la notte dei falò, che si terrà nel suggestivo centro storico di Nusco in Irpinia dal 17 al 19 Gennaio.

Nusco è inserito nel circuito dei borghi più belli d’Italia ed è un piccolo gioiello, uno dei più bei borghi della Campania.  E’ posto in splendida posizione, arroccato su una collina tra le valli dell’Ofanto e del Calore in bella posizione panoramica, è definito il balcone dell’Irpinia perchè da Nusco si possono vedere il Terminio, il Partenio, il Taburno, il Matese, il massiccio del Vulture e l’appennino Dauno. È il terzo tra i comuni più alti della provincia di Avellino (dopo Trevico e Guardia Lombardi).

E’ un borgo molto bello, suggestivo con un centro storico degno di nota, con piazzette, vicoli suggestivi, chiese. Da segnalare la splendida Cattedrale, oggi intitolata a Sant’Amato primo vescovo dell’antica diocesi di Nusco e patrono della città. La Cattedrale presenta una facciata costituita da grossi massi di pietra locale, il suo attuale aspetto è comunque settecentesco. E’  notevole e interessante tutto il borgo antico di Nusco che vi sorprenderà con le sue stradine, le piazzette, i palazzi storici e i bei portali in pietra.

Nusco. La notte dei falò. Particolare di un falò.

Nusco. La notte dei falò. Particolare di un falò.

La “notte dei falò” rappresenta il pretesto per visitarlo e godere delle sue bellezze. Ci saranno spettacoli tradizionali e di folklore, musica popolare, degusterete i prodotti tipici della zona e i fantastici vini irpini.

L’elemento tradizionale è dato da questi falò accesi  in onore di Sant’Antonio, il fuoco dunque illuminerà le stradine e le piazze del centro storico. Il fuoco è visto come simbolo di speranza per il futuro, come momento di aggregazione e di identificazione nella tradizione del territorio, una tradizione secolare che affonda le sue radici nel mondo contadino. Si tratta di un rito che si ripete da 4 secoli e che vede il fuoco come elemento taumaturgico in grado di scacciare le negatività e gli affanni quotidiani e come simbolo di purificazione e di speranza.

I falò illumineranno il centro storico di Nusco e accompagneranno l’itinerario dei visitatori tra botteghe e stand dove degustare la squisita gastronomia locale.

Nusco. Notte dei falò. Visitatori nel centro storico.

Nusco. Notte dei falò. Visitatori nel centro storico.

Venerdì 17 Gennaio 

Ore 10.00 :   Inizio formazione dei falò nelle strade del centro storico.

Dalle ore 15.00:  Si annuncia la festa con gruppi itineranti di maschere irpine e di musica etnica lungo le strade del centro storico.

Nel Centro Storico a cura dell’Istituto Comprensivo di Nusco, saranno formati nr. 3  “Sant’Antuoni” nel segno della tradizione  così distribuiti :

Piazzetta S. Eustacchio ( prolungamento Via Roma ) : Scuola Dell’Infanzia

Piazza Dr. Natale : Scuola Elementare

Piazza Gaetano M. De Santis : Scuola Media

Ore  17,00:   Accensione di falò.

Dalle ore 17.00 e fino a notte inoltrata lungo le strade del centro storico : i falò- stand eno-gastronomici  con degustazione di piatti tipici locali – stand di prodotti artigianali del territorio.

Gruppi musicali ospiti:

Gruppo Amici della Tarantella di Angelo Napolillo itinerante
Tarantella Montemaranese  A. Boccella Itinerante
Kiepò ( tarantelle dell’appennino Campano) Itinerante
Aranira ( Salterello ciociaro, pizziche ) Itinerante
Paranza ‘ro Lione ( tammurriate e tarantelle) Itinerante
Ass. Cult Amadeus  Gruppo Pulcinella itinerante

 

Sabato 18 Gennaio

Ore 11.00 : Via Roma – Palazzo di Città – Aula Consiliare

Dibattito sul tema:          Sant’Antonu, Maschere e Suoni : ll Rito.

Le Tradizioni, la storia, la musica, il ballo, il fuoco, la festa.

Interventi di:

M° Carlo Faiello – musicista –  ( ex  Nuova Compagnia di canto Popolare)

Valerio Ricciardelli – antropologo

Luigi D’Agnese – Direttore Museo Etnomusicale di Montemarano.

Carmile Lepore  – Consulente ALSOLET Università Suor Orsola Benincasa Napoli

 

Dalle ore 12.00 sarà possibile la degustazione di prodotti tipici locali presso i numerosi stand distribuiti presso le strade del centro storico.

Ore 17,00 – accensione dei falò

Dalle ore 17 e fino a notte inoltrata    lungo le strade del centro storico : i falò- stand eno-gastronomici  con degustazione di piatti tipici locali – stand di prodotti artigianali del territorio.

Gruppi musicali ospiti:

Baskhim ( Tarantelle e canti arbreche ) Itinerante
Tammurriarè (Tammurriate e pizziche ) + ospite Itinerante
Tarantella Montemaranese Itinerante
Paranza ro Lione – tammurriata e tarantella Itinerante
Tarantella Montemaranese Gruppo Assoc. Cult. G. Delli Gatti di Montella Itinerante
Compagnia Daltrocanto – Tarantelle Itinerante
Ninfe Della Tammorra – tarantelle e pizziche Itinerante

 

 

Domenica 19 Gennaio
Dalle ore 10,00 alle ore 13.00 : gruppi itineranti di musici e maschere allieteranno le strade del Centro Storico.

Gruppi musicali ospiti:

Tarantella MontemaraneseGruppo musicale con maschere Itinerante
Tammurriarè (Tammurriate e tarantelle del Sud Italia ) Itinerante
 

 Dalle ore 12.00 sarà possibile la degustazione di prodotti tipici locali presso i numerosi stand distribuiti presso le strade del Centro Storico

La Notte dei falò di Nusco è una manifestazione interessante molto legata alle tradizioni del territorio e capace di abbinare storia, cultura e gastronomia tipica. Da non perdere. 

 

Per saperne di più visitate il sito web del comune di Nusco

 

Come arrivare in auto: Nusco dista circa 40km dalla città di Avellino ed 80 da Napoli. Autostrada Napoli-Bari, uscita consigliata ad Avellino Est. Da qui immettersi sulla strada statale Ofantina e proseguire fino all’uscita di Nusco.

Per chi proviene da sud, percorrendo l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, può prendere l’uscita Contursi e, da qui, percorrere il raccordo fino a Lioni, per poi proseguire sull’Ofantina fino a Nusco.



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