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- La prima colazione della nostra infanzia

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Lo zabaione

- La prima colazione della nostra infanzia

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Lo zabaione (nelle forme letterarie ormai in disuso, zabajone o zabaglione) è una crema dolce molto apprezzata tanto nelle cucine casalinghe quanto in quelle dei migliori chef.

Le sue origini sono antiche e il suo nome ha dato vita a svariate leggende. La tradizione piemontese (quella più accreditata) vuole che a Torino, nel Cinquecento, il frate francescano Fra’ Pasquale de Baylon consigliasse alle sue penitenti una sorta di bevanda a base di tuorli d’uovo, zucchero e vino, capace di rinvigorire… i mariti poco vivaci in amore!
Quando il frate fu canonizzato San Pasquale Baylon (Sanbajon in dialetto torinese), le donne torinesi cominciarono a scambiarsi la ricetta del Santo per beneficiare delle sue grazie: fu così che la crema di Sanbajon varcò ben presto i confini sabaudi, divenendo famosa in tanti altri territori italiani e non solo.

Fino a qualche decennio fa, le nostre mamme preparavano lo zabaione montando bene, con un cucchiaio, tuorli di uova freschissime e zucchero, fino a ottenere un composto spumoso a cui aggiungevano quel tanto di latte bollente che rendeva la crema tiepida e delicata.
Lo zabaione, inteso come prima colazione tonificante da servire in tazza, oggi è un po’ giù di moda; tuttavia, se adeguatamente personalizzato con un vino liquoroso (come il Marsala, il Porto, il Madera, il Malaga o addirittura lo champagne), può rappresentare un fine pasto molto raffinato, ideale da servire con cialde croccanti, biscotti secchi o frutta fresca.

Ricordo che, quando ero piccola, lo zabaione era la mia colazione preferita. Ogni sabato la mia mamma comprava le uova freschissime dal contadino e mi preparava questa crema soffice e deliziosa. Anche se mi costava tanta fatica, non la finivo mai tutto: dopo una decina di minuti, quel goccio di caffè (che tanto adoravo aggiungerci) si separava dalla crema formando, sul fondo della tazza, uno sciroppino delizioso che a raccogliersi col cucchiaino era un vero piacere!
Il consiglio di mangiare lo zabaione caldo è sempre valido, ma se un giorno vi venisse voglia di concedervi al mio stesso vizio… fatemi sapere che ve ne pare!

Ingredienti per 4 coppette

zabaione

4 tuorli di uova freschissime
4 cucchiai colmi di zucchero semolato
80 ml di Marsala (io un Fine I.P. Ambra Secco)

 

Procedimento

Riempire d’acqua, per 2/3 della sua altezza, una pentola abbastanza capiente da contenerne un’altra più piccola, quindi porla su fiamma bassa e attendere che l’acqua si riscaldi.

In una piccola casseruola, unire il Marsala, lo zucchero e i tuorli perfettamente separati dagli albumi. Trasferire la casseruola nella pentola con l’acqua calda e cuocere il composto a bagnomaria, montandolo continuamente.

Appena la crema comincia ad addensarsi, toglierla dal fuoco e continuare a montarla fino a rendere lo zabaione soffice e lucido.

Versare lo zabaione quando è ancora caldo in apposite coppette e servirlo con qualche biscotto secco.

 

NOTA:

Volendo gustare lo zabaione tiepido anziché caldo, rimestarlo spesso fino al momento di servirlo, per evitare che il liquore, separandosi dalla crema, si depositi tutto sul fondo delle coppette.

 

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