Secondi

Ecco un piatto che abbiamo gustato alla Tavernetta Marinella a San Michele di Serino (Av): gli involtini di verza. Può essere sia un antipasto sia uno squisito secondo piatto visto che è ripieno di carne di maiale. Ecco la ricetta per farli a casa... 

Ingredienti per 4/6 persone:

– 2 verze grandi
– 600 gr. di pancia fresca di maiale
– 150 gr. di pane raffermo
– 50 gr. di parmigiano
– 50 gr. di pecorino romano
– 50 gr. di uvetta passa
- Pinoli q.b.
– 1 uovo
– sale e pepe q.b.

Procedimento:

Sfogliare le verze, sciacquare le foglie e cuocerle a vapore,lasciandole al dente. Soffriggere il macinato di pancia di maiale in olio extravergine facendolo rosolare bene e aggiungere il pane raffermo sbriciolato, i pinoli tritati, l’uvetta, i formaggi, il sale, il pepe e l’uovo sbattuto.

Mescolare bene il tutto fino ad ottenere una farcia compatta ed omogenea. A questo punto stendere la foglia della verza, mettere al centro un pò della farcia e chiudere arrotolando la foglia, porre in una pirofila e mettere gli involtini al forno per 5-8 min a 180 gradi, servire con un cucchiaio di fonduta di parmigiano.

Buon appetito!


Tavernetta Marinella

Via Cotone 3,
San Michele di Serino (Av)
tel. 0825 59 5128
Visita la pagina facebook della Tavernetta

 

Ristorante Tavernetta Marinella
Via Cotone n. 3
San Michele di Serino (Av)
Tel. 0825 595128

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La storia che vogliamo raccontarvi è tutta racchiusa in un piatto che abbiamo scoperto anni fa e ci ha conquistato, in cui ritroviamo la storia di un territorio quello dell'area trebulana e dell'Alto casertano. Un piatto che rappresenta la massima espressione della cucina contadina locale 
Questo è uno dei piatti che nel corso di questi anni ha rappresentato in maniera più incisiva l’Agriturismo Le Fontanelle a Pontelatone (Ce) : la zuppa dell'Agriturismo Fontanelle con la cipolla Alifana.

Noi dei Templari del Gusto ne parliamo da anni e un paio di anni fa nell’ambito del concorso “I Piatti Tipici del Medio Volturno”, organizzato dalla Pro Loco Nino Marcuccio di Caiazzo, abbiamo voluto assegnare un riconoscimento a questo piatto (che rappresenta in pieno il territorio ed è legato alle tradizioni) e all’Agriturismo Le Fontanelle.

Premiazione del patron dell'Agriturismo Le Fontanelle Pasquale Izzo
Premiazione del patron dell'Agriturismo Le Fontanelle Pasquale Izzo

Ma come si prepara la zuppa delle Fontanelle ?

Questa è una ricetta semplice, realizzata con prodotti esclusivamente del territorio, oltre alla cipolla, c’è la provola affumicata. Ricordiamo che la cipolla alifana appartiene alla famiglia delle liliacee. Il casertano e basso Lazio sono le zone accreditate per la coltivazione. Preferisce i terreni di medio impasto o sabbioso- limoso, presenta un colore ramato intenso, la forma è sferoidale, la pezzatura media (peso tra i 200 a 400 gr circa); ha sapore dolce e intenso, molto aromatica, eccellente consistenza, polpa croccante e soda, bianca con sfumature violacee.

Zuppa di cipolle delle Fontanelle - Ingredienti
Zuppa di cipolle delle Fontanelle - Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

- 600 gr. di cipolla alifana
- 250 gr. di pane casereccio tagliato a cubetti
- 300 gr. Di Provola affumicata
- 1 litro di brodo di carne di manzo
- Sale q.b.
- 1 cucchiaio di Olio extra vergine di oliva

Procedimento:

Tagliare finemente la cipolla, poi cuocere a fuoco lento a mo’ di genovese, aggiungere il brodo di carne e continuare la cottura fino a farla divenire quasi una crema. Poi versiamo quest’ ultima in un tegamino, sopra aggiungere i crostini di pane, sulla parte superiore adagiare la provola affumicata. Inforniamo il tegamino a 180° per circa 15 minuti. Buon appetito.

La mitica Zuppa di cipolle delle Fontanelle
La mitica Zuppa di cipolle delle Fontanelle

Agriturismo Le Fontanelle
Via Salomoni n. 14
Pontelatone (Ce)
Tel. 0823 659263
Visita il sito web dell’agriturismo Le Fontanelle

Visita la pagina Fb dell'Agriturismo Le Fontanelle 

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Giovedì, 03 Ottobre 2019 22:40

Coniglio alla Marinella

Ecco un bel secondo piatto del ristorante Tavernetta Marinella a San Michele di Serino (Av), la chef Svetlana Pisarenko ci propone il coniglio alla "Marinella". Grazie al caro amico Giovanni Romano per la ricetta che trovate qui...

Ingredienti per 6 persone:

– un coniglio tagliato a pezzi medi
– 200 gr di pomodorini del Vesuvio
– 2 cipolle medie
– un bicchiere di vino bianco
– 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
– sale e pepe q.b
– rosmarino – alloro – salvia – aceto

Procedimento:

Riempire una bacinella con 2 litri di acqua fredda, versarci 4 cucchiai di aceto bianco e mezzo limone premuto, aggiungere il coniglio tagliato a pezzi nell’acqua e lasciarlo in ammollo per circa due ore in frigo. Trascorso questo tempo scolare i pezzi di coniglio e asciugarli bene con carta da cucina. In un tegame capiente versare l’olio con uno spicchio di aglio e gli odori, far rosolare e aggiungere i pezzi di coniglio, facendoli ben dorare, sfumare con il vino e aggiungere i pomodorini tagliati e la cipolla tagliata a julienne, aggiustare di sale e di pepe e aggiungere un bicchiere e mezzo di acqua.
Girare bene il tutto e coprire il tegame e far cuocere per circa 30 minuti a fuoco lento. Servire ben caldo con una spruzzata di prezzemolo.

 

Tavernetta Marinella
Via Cotone, n.3
San Michele di Serino (Av)
Tel: 0825 595128
Visita la pagina fb della Tavernetta Marinella 

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Questa è una ricetta del famoso e bravissimo chef Daniele Persegani, anche noto volto televisivo. La trippa alla Parmigiana è un piatto della tradizione contadina, fatto di ingredienti poveri ma che non penalizzano profumi e sapori. Si possono trovare due versioni della trippa alla Parmigiana, una “liscia” ed una con l’aggiunta di fagioli borlotti che la rendono un piatto unico sia dal punto di vista del gusto che da quello nutrizionale. Ancora oggi la si può trovare nelle osterie e trattorie tipiche della zona Parmense dalla “bassa” alla collina.

Questa versione che Daniele Persegani ci propone è con i fagioli borlotti. Vediamo come si prepara.

 
Ingredienti per 10 persone:

- Trippa bovina: 1,5 Kg
- Carote: 150 gr.
- Sedano 100 gr.
- Cipolle 200 gr.
- Grasso pesto: 50 gr.
- Olio d’oliva: 50 gr.
- Fagioli borlotti: 200 gr.
- Pomodoro concentrato: 70 gr.
- Parmigiano reggiano 150 gr.
- Un bicchiere di vino bianco (Malvasia)
- Alloro, Rosmarino, Salvia: un rametto
- Sale e pepe: q.b.

 
Procedimento:

Lessare la trippa in acqua bollente salata e leggermente acidulata con aceto bianco. Una volta fredda tagliarla a julienne, preparare il trito di sedano carote e cipolle. In una rondeau scaldare l’olio ed il grasso pesto, e soffriggere il trito, unire la trippa e dopo una breve rosolatura bagnare con il malvasia. Aggiungere il concentrato sciolto in acqua e regolare di sale e pepe. Cuocere a fuoco lento per circa un ora, aggiungere i borlotti cotti e proseguire la cottura lenta per un’altra oretta. Servire cospargendo di parmigiano abbondante, e buon appetito !

 
Tempo di preparazione:

30’ + 2 h cottura

Abbinamento vino:

Si consiglia un Rosso delle Colline di Parma dal sapore bilanciato di barbera e bonarda con note fruttate e aspre della frutta acerba, sgrassano la bocca e ben si sposano a piatti ed intingoli come la trippa. Temperatura di servizio 18°C.

 

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Giovedì, 19 Settembre 2019 22:10

Maialino ai tre pepi

Vi proponiamo un fantastico secondo piatto del Ristorante Del Borgo a Castel di Sasso. Gli chef Giovanna Falco e Carlo Alberto Patrizi presentano il maialino ai tre pepi! Un secondo davvero intrigante. Grazie al caro amico Pasquale Izzo per la ricetta che trovare qui.

Ingredienti per una persona:

- 200 gr. di filetto di maiale
- 50 gr. di burro
- Pepe in grani (bianco, nero e rosa) q.b.
- Vino bianco q.b.
- Rosmarino q.b.
- Timo q.b.
- Aglio q.b.
- Sale q.b.
- Olio Evo q.b.

Procedimento:

Come prima cosa condire il filetto di maiale con sale e olio e massaggiarlo. Poi mettere su una padella antiaderente e farla diventare rovente, rosolare bene il filetto e poi trasferirlo in una teglia da forno con aglio, rosmarino e timo e cuocere in forno a 180° con sonda al cuore a 65 °.
Nel frattempo tostare i grani di pepe in una padella e frantumarli in un mortaio, nella stessa padella dove abbiamo tostato il pepe mettiamo il vino bianco, portiamo a bollore, e legare la salsa con il burro.
Una volta pronta la salsa, aggiungere il pepe ridotto in frantumi.
Una volta fatto ciò. Aspettiamo che il filetto sia cotto, lasciamolo riposare 5 minuti con una stagnola sopra, e poi tagliamolo in tre pezzi.
Disponiamo il maialino in un piatto. Nappiamo con la salsa ai pepi e decoriamo con delle erbette. Il piatto è pronto.

 

Ristorante Del Borgo
Piazzetta San Biagio n. 7
Castel di Sasso (Ce)
Tel : 0823 87 80 51 – 347 29 26 204 – 340 51 42 579
Visita il sito web del ristorante del Borgo

 

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Questa è un’interessante proposta dello chef Carmine Farina. Un modo per presentare il tonno che si sta riscoprendo come vero protagonista della tavola. Naturalmente la cosa importante è assicurarsi una buona materia prima. Qui l’idea vincente nella sua semplicità è quella di fare una sorta di “cotoletta” di tonno utilizzando la parte più adatta e servendola con rucola, pomodorini, basilico e una buonissima stracciata di bufala. Vediamo come si prepara….

 Ingredienti per una persona:

- 130 gr. di filetto di tonno
- 50 gr. di pomodorini
- 2 cucchiai di stracciata di bufala
- 1 uovo
- Sale q.b
- Pepe nero q.b.
- Olio extravergine di oliva
- Basilico q.b.
- Rucola q.b.
- Pan grattato q.b.
- Olio di semi di arachide q.b.

 Procedimento:

Tagliare una fetta di tonno dal filetto, passarla nell’uovo sbattuto e impanarla nel pangrattato.
Nel frattempo portare l’olio ad una temperatura di 180°.
Mentre l’olio arriva a temperatura tagliare i pomodorini e condirli con olio extravergine, sale e basilico.
Immergere la cotoletta di tonno nell’olio e farla dorare, attenzione a non farla cuocere troppo al centro deve rimanere rosa e succulenta.
In un piatto da portata mettere un ciuffetto di rucola e adagiarci sopra la cotoletta di tonno tagliata a bastoncini salati e pepati in precedenza.
Con un cucchiaio prendere la stracciata di bufala e metterla giusto al centro dei bastoncini di tonno. Fatto questo aggiungere i pomodorini conditi in precedenza ed infine qualche fogliolina di basilico. Buon appetito !

 

ArteGusto Ristorante
Via Roma n. 376
Bellizzi (Sa)
Tel. 0828 354629

 

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Vi proponiamo una ricetta d’autore, di un vero talento della cucina, lo chef Angelo Fabozzo. Si tratta di una ricetta facile da riproporre a casa, davvero si prepara in pochi passaggi ma è un piatto che vi darà grandi soddisfazioni e vi farà fare un figurone anche con i vostri ospiti.

Ingredienti per 4 persone:

- 2 patate
- 300 gr. di calamaretti
- 1 spicchio d’aglio
- Liquirizia pura q.b.
- Sale, pepe q.b.
- Olio
- Limone

Procedimento:

Riscaldare in una padella l’olio con l’aglio ed aggiungere le patate tagliatele a tocchetti, coprire con acqua, lasciare cuocere. A cottura ultimata frullare il tutto regolando di sale e pepe. Otterremo così la nostra delicata e morbida crema di patate.
Pulire bene i calamaretti (mi raccomando che siano freschissimi) e scottarli in poco olio. Basta una cottura rapida per evitare che induriscano troppo.
Comporre il piatto con la base di patate, adagiare sopra i calamaretti e grattugiare la buccia di limone e la liquirizia.
Semplice, gustoso e bello da vedere. Il piatto è pronto!

 

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Rientrare a casa tardi, avere poco tempo per cucinare, non possono essere mai delle buone scuse per portare in tavola una cena sciatta o precotta. Oggi vi propongo una ricetta semplice, gustosa e anche di grande effetto, da realizzare con pochi ingredienti e in pochissimo tempo. Millefoglie di spinaci, pancetta e uovo in camicia.


Intanto da dove nasce l’idea. Da buona sarda ho sempre in casa una scorta di pane carasau. È leggero e anche chi ha sempre un occhio sulla bilancia lo può magiare liberamente! Si conserva bene e a lungo ed è veramente versatile.
Ho pensato di realizzare la sfoglia con questo meraviglioso prodotto della mia terra, semplicemente aggiungendo un filo d’olio extra vergine d’oliva e una micro spolverata di sale rosa. Poi un velocissimo passaggio in forno (basteranno 3 minuti sotto il grill) per trasformarlo in quello che molti conoscono come “guttiau”.

Fatto questo, passiamo agli spinaci. Avevo quelli freschi – rigorosamente km zero da Campagna Amica – ma in emergenza vanno bene anche i surgelati. È sufficiente saltarli in padella (senza sbollentarli prima) con pochissimo olio e cipolla bianca (per 500 gr di spinaci ne basterà metà di una di piccole dimensioni perché non deve avere un sapore preponderante).

Poi la pancetta. Ho optato per una di Norcia (oltre a prendere un prodotto di grande qualità comprare i prodotti che vengono dalle aree colpite dal terremoto può essere, nel nostro piccolo, un modo per dare una mano d’aiuto all’economia locale). Tagliatela a listarelle e ponetela sul fuoco medio/alto con una padellina antiaderente. In pochi minuti sarà pronta e croccante. Vi consiglio di evitate di cuocerla troppo a lungo perché diventa salata. Ovviamente per i vegetariani la pancetta può essere eliminata e magari sostituita, per conservare la nota “croccante”, da  pinoli leggermente tostati.

A questo punto dovete solo preparare l’uovo in camicia (chiamate anche uova affogate). Un modo sfizioso per gustare le uova perché il tuorlo rimane semi liquido. Adoro l’effetto “inzuppo”!  Realizzarlo è veramente semplice. Riempite una pentola piccola (circa 15 cm. di diametro) per tre quarti d’acqua. Aggiungete anche un cucchiaio di aceto di vino bianco. Quanto bolle fate un vortice nell’acqua e al centro fate scivolare l’uovo precedentemente sgusciato (io lo preparo prima in una ciotolina).  Basteranno 2/3 minuti di cottura. Trascorso questo tempo scolate con l’aiuto della schiumarola e adagiate le uova su carta da cucina per asciugate l’acqua in eccesso.

Ora tutti gli ingredienti sono pronti. Occorre solo “costruire” la millefoglie alternando spinaci, guttiau e pancetta. Da ultimo, l’uovo con una generosa spolverata di pepe nero macinato fresco e un filo di olio extravergine d’oliva.

E buon appetito! 

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