Pane e derivati

Settembre tempo di sagre ed eventi gastronomici. Vi segnaliamo un appuntamento da non perdere: la Sagra del fungo porcino a Castelpagano che si terrà dal 13 al 15 Settembre.
E’ l’occasione buona per scoprire Castelpagano un borgo di origine medievale dell’Alto Tammaro.
Ci troviamo nella parte settentrionale del Sannio beneventano proprio al confine con il Molise, in un territorio ricco di bellezze storiche e naturalistiche, l’antico “Samnium”.

Castelpagano Bn - Una Via del Centro storico
Castelpagano (Bn) - Una Via del Centro storico

La Sagra del fungo porcino rappresenta un’ interessante occasione per scoprire Castelpagano, un borgo che vi stupirà. Perdersi tra le stradine e i vicoli del suo centro storico è un’esperienza davvero incredibile.

Castelpagano Bn - Uno scorcio del centro storico
Castelpagano (Bn) - Uno scorcio del centro storico

Il Comune di Castelpagano organizza la XXIII sagra del fungo porcino, Venerdì 13 pizza ai funghi porcini, Sabato 14 e Domenica 15 Settembre menù completo ai funghi porcini a pranzo e a cena anche in caso di pioggia con posti al coperto.
Vieni a degustare i prodotti tipici locali e ancora musica, animazione, spettacoli, convegni, cultura e area intrattenimento per bambini.

Tagliatelle ai porcini (foto di archivio dei Templari del Gusto)
Tagliatelle ai porcini (foto di archivio dei Templari del Gusto)

Noi naturalmente ci saremo e vi racconteremo tante cose interessanti su Castelpagano, sui prodotti del territorio e sulle sue tradizioni.

Locandina ufficiale della Sagra del Fungo Porcino di Castelpagano
Locandina ufficiale della Sagra del Fungo Porcino di Castelpagano

E allora se ne avete la possibilità non mancate alla Sagra del Fungo Porcino da Venerdì 13 a Domenica 15 Settembre a Castelpagano in provincia di Benevento.

Info sul sito comune.castelpagano.bn.gov.it sulla pagina FB della sagra del fungo porcino di Castelpagano. Tel. 0824 93 50 04

N.B
Come arrivare a Castelpagano:

Da Benevento: Superstrada fondovalle Tammaro Benevento - Campobasso Uscita Campolattaro, proseguire per Circello, Castelpagano o Strada Statale Fortorina,uscita Reìno, Colle Sannita Castelpagano.

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Giovedì, 07 Novembre 2019 14:10

Pizza di alici

La pizza di alici è una specialità di un paesino del Fortore beneventano: Fragneto L’abate.  

La sua origine è antichissima, gli affittuari dei terreni, i “coloni” preparavano questa sorta di “focaccia” e la donavano ai “signori”, ai proprietari il giorno 11 Novembre, il giorno di San Martino. Era questo infatti il giorno che segnava tradizionalmente la fine dell’anno “agrario” e in cui avveniva il pagamento, il saldo.  Difficile  è capire perché negli anni siano state aggiunte alla focaccia le alici, probabilmente perchè legate al significato simbolico dell’elemento del pesce e dei suoi richiami biblici ed evangelici. Una certezza comunque l’abbiamo ed è il fatto che da anni ed in particolare tra la fine dell’800 e i primi del 900 sulla scorta delle tradizioni tramandate oralmente,  la pizza di alici di San Martino è legata alla tradizione di Fragneto L’abate e con grandi sforzi  ci si sta adoperando per ottenere la denominazione protetta. Vediamo come si prepara…

Ingredienti:

– 500 gr. di farina
– 500 gr. alici sotto sale
– Olio ½ litro
– 50 gr. pepe bianco
–  Acqua q.b.

Procedimento:

Dopo aver dissalato e spinato le alici, lasciamole alcuni minuti in olio di oliva. Prepariamo un impasto molto morbido impastando la farina, un bicchiere di olio (circa 70 gr), mezzo bicchiere di acqua tiepida. Aggiungiamo all’impasto una manciata di pepe bianco (20gr).
Facciamo una sfoglia molto sottile, ungiamo la superficie con dell’olio aggiungiamo un pizzico di pepe bianco e aggiungiamo le alici tagliate a pezzetti. Arrotoliamo la sfoglia,  tagliamola a centro nel senso longitudinale e avvolgiamola a spirale disponendo come verso superiore la parte centrale(cioè quella del taglio). Disponiamo l’impasto in una teglia, schiacciamo leggermente, copriamo con il rimanente olio e inforniamo a 200° per 45 minuti.

P.s.
Un ringraziamento alla Pro loco di Fragneto L’abate (Bn) per averci gentilmente fornito la ricetta

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Siamo nel suggestivo borgo di Cerreto Sannita nel Sannio beneventano. Questa è la bellissima Fontana dei Delfini in Piazza San Martino. Questa Fontana ha una storia affascinante e suggestiva. Ha a che fare con Napoli e Masaniello.

Il sudore gli scende sulla fronte, non ha dormito bene, la gente lo vuole “fora”.
Ha fatto tutto per il popolo, ha fatto tremare il Vice Regno ed ha tenuto in pugno la flotta spagnola, lui un semplice pescatore ed ora il popolo l’abbandona, lo tradisce, gli dicono di essere pazzo che il potere gli è andato alla testa, sarà il caldo eccessivo forse qualcuno nella corte l’ha drogato o forse è diventato d’intralcio perfino a suoi sostenitori.

La Fontana dei Delfini in Piazza San Martino. Cerreto Sannita (Bn)La Fontana dei Delfini in Piazza San Martino. Cerreto Sannita (Bn)

Thomaso Aniello d’Amalfi poco più che ventisettenne conosciuto da tutti come Masanielloha capito che è venuto il suo momento, più la folla inveisce più vede svanire i suoi sogni e i sogni di libertà che voleva per la sua città, non gli resta che affidarsi a “chella bella Madonna d’ ‘o Carmine”.
Oggi però che è la sua festa, non può presentarsi cosi alla Mamma Bruna quindi si bagna il viso, il collo e i polsi in quella fontana dove tante volte si è dissetato, dove tante volte ha incitato le folle perché ottenessero i loro diritti, dove si era immerso che non era nessuno e si è sollevato a furore di popolo: Re di Napoli.

La Fontana dei Delfini. Cerreto Sannita (Bn) – Dettaglio
La Fontana dei Delfini. Cerreto Sannita (Bn) – Dettaglio

Forse perché simbolo di una di un’ideologia scomoda alla classe politica, la fontana in questione o almeno parte di essa che era in Piazza Mercato a Napoli (cosi come accadde anche per il corpo dell’eroe) fu allontanata dalla città, acquistata ed oggi orgogliosamente tenuta dal 1812 dal Comune di Cerreto Sannita nella bellissima e scenografica Piazza cerretese di San Martino ove sorge l’omonima Chiesa davanti al complesso delle ex-carceri feudali del Palazzo del Genio e per ironia della sorte, proprio nelle terre che un tempo furono dei duchi Carafa di Maddaloni suoi acerrimi nemici a imperituro ricordo del fatto che si può uccidere un uomo ma non si può distruggere il suo pensiero. Se capitate in quest’angolo di Sannio è un monumento da non perdere.

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Un itinerario da non perdere nella Perla del Sannio

Rosanna Biscardi ci propone un interessante itinerario tra buon cibo, arte e cultura alla scoperta di Sant'Agata de' Goti, bandiera arancione del Toruring club, chiamata la "Perla del Sannio" per la sua bellezza. Si fa riferimento anche al suo libro "Cibum Concordiae" Pubblicato da Cuzzolin editore.

Il 2018 è l’Anno del Cibo italiano. Occasione ghiotta, è il caso di dire, per rinsaldare il turismo gastronomico nazionale, che offre una miriade d’opportunità grazie alle eccellenze regionali, straordinariamente diverse tra loro ma legate da un unico filo conduttore: l’alta qualità, dovuta alla scarsa industrializzazione dei prodotti, le proprietà nutritive, e  ̶  perché no?  ̶  le relazioni esistenti tra il cibo, le consuetudini mistiche più antiche, la Storia e l’Architettura, di cui si fregiano centinaia di città e borghi sparsi sul territorio italiano.
Il Touring Club Italiano, associazione che si occupa di turismo da ben 120 anni, ha intercettato le cosiddette “Città Bandiere Arancioni”, selezionandole in base alla salubrità dei luoghi, alla presenza di un turismo organizzato ma non assillante, all’attenzione verso la Natura e l’Armonia con noi stessi e il mondo che ci circonda. Agli inizi di Luglio è partita così la campagna informativa del Touring in collaborazione con i TG regionali di RAI3, per raccontare gli itinerari gastronomici delle città Bandiera Arancione, percorsi speciali da inserire nell’agenda delle vacanze, luoghi magici da visitare in poche ore o da scoprire in un week end.

agata 3Sant'Agata dè Goti (Bn) - Palazzo San Francesco, sede del comune

Sant’Agata de Goti, nel Sannio campano a pochi chilometri da Napoli, è uno di questi: eletta settimo borgo più bello d’Italia, soprannominata “la perla del Sannio”, è oramai inconfondibile per l’immagine spettacolare delle case cortina a strapiombo sul fiume Martorano.

veduta aerea centro storico
Il centro storico di Sant'Agata de' Goti visto dall'alto

Mura costruite in tufo lungo il perimetro di una rocca oblunga, che dal IV secolo a.C. ad oggi racchiude inestimabili bellezze architettoniche ed archeologiche: dalla normanna Chiesa di San Menna, alla Cattedrale Settecentesca, dai caratteristici sopportici longobardi, ai giardini pensili dei palazzi nobiliari, dal fantastico affresco del Giudizio Universale nella chiesa dell’Annunziata, ai lavatoi e ai ruderi cistercensi sparsi nella valle, fuori le mura, tra i boschi. Anche il turismo religioso trova spunti di alto livello: Sant’Alfonso Maria de Liguori e Felice Peretti (Papa Sisto V) furono vescovi qui, e il loro passaggio ha lasciato tracce molto importanti.

Sant'Agata dè Goti (Bn) - Turisti al Duomo
Sant'Agata dè Goti (Bn) - Turisti al Duomo

Insomma, Sant’Agata de Goti offre itinerari turistici per tutti i gusti e soprattutto incanta per la sua gastronomia. Infatti, il cibo di sant’Agata fa parte di una “dieta” molto particolare: quella dell’Armonia. Vari e unici sono i prodotti che si possono trovare in questo borgo: le ‘nfrennule, le “pacche” con i legumi, la mela “annurca” la Falanghina DOC, le ciliegie, i formaggi, le erbe selvatiche, sono solo una parte dei cibi che si possono assaggiare solo sul posto. Vale la pena di sperimentare questo percorso gastronomico, abbinandolo ad un soggiorno in uno dei tanti agriturismi sparsi sul territorio della città, alcuni in pieno centro, altri immersi in una splendida campagna, dotati di piscina. Se amate la lettura troverete una piacevole guida alle meraviglie santagatesi nel mio libro Cibum Concordiaenutrire l’Armonia edito nel 2107 da Cuzzolin Editore, in libreria anche a Sant’Agata de Goti.

Copertina del libro: Cibum Concoriae di Rosanna Biscardi
Copertina del libro: Cibum Concoriae di Rosanna Biscardi

Per informazioni più precise sul soggiorno e sulle visite guidate potete invece contattare l’Associazione Humanitartis (tel 3495820487), che si occupa di fornire supporto ai visitatori anche riguardo gli eventi di intrattenimento.
Buona vacanza a Sant’Agata de Goti, città Bandiera Arancione del Touring Club Italiano!

 

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