Lunedì, 09 Dicembre 2019 14:32

Rifugio Urupreta. Summonte (Av)

Siamo un bel gruppo di amici e abbiamo deciso questa sera di cenare al Rifugio Urupreta a Summonte. Era da un po’ che mancavo da qui e onestamente ero curioso di provare nuovamente la loro cucina. Summonte è un piccolo e delizioso borgo irpino immerso nel Parco Regionale del Partenio. Il Rifugio Urupreta si trova in posizione dominante è l’ideale porta di ingresso di un percorso naturalistico che parte dalla struttura e rappresenta un piccolo Paradiso per chi ama la natura, le passeggiate e gli sport all’aperto, le arrampicate. In questo periodo in cui fa freddo e il tempo non sempre è clemente l'ideale è dedicarsi alla proposta gastronomica. La struttura è meravigliosa, ideale anche per eventi e occasioni importanti, ma non perde comunque il suo fascino di vero e proprio rifugio di montagna.
Arriviamo, veniamo accolti con garbo e ci accomodiamo. La sala ristorante è spettacolare, con un bellissimo camino centrale che troneggia e la fa da padrone. L’atmosfera delle feste imminenti e il contesto creano un ambiente caldo che invita alla convivialità.

Il camino centraleIl camino centrale

Rapido sguardo di ordinanza al menù, mi colpisce la varietà della proposta e l’uso di prodotti e materie prime irpine. Il menù è stagionale e cambia ogni 15/20 giorni. Buon segno! 
Da bere prendiamo una minerale e un ottimo aglianico irpino Vinea di Giovanni Molettieri, di un bel colore rosso rubino intenso, fruttato, di buona personalità pur essendo giovane. Ho apprezzato molto i suoi tannini morbidi.

Aglianico IGP Vinea di Giovanni MolettieriAglianico IGP Vinea di Giovanni Molettieri

Prima dell’antipasto ci servono un gradito appetizer per accompagnare un buon prosecco di Valdobbiadene: crostino di pane fritto con castagna e lardo, dadolata di Caprese, rocher di formaggio e pistacchio, chip di patata con formaggio, soppressata e focaccia ripiena. Fantastico questo aperitivo con proposte intriganti e non banali. Davvero tanta roba..

AperitivoAperitivo

Chi ben comincia è a metà dell’opera recita un vecchio adagio, qui devo dire che calza a pennello. La serata sta carburando, la cena promette bene. Vai con l’antipasto, anche qui tante proposte studiate e interessanti: tortino di riso venere con pomodoro secco e ripieno di broccolo (buonissimo), carciofo ripieno, zuppetta di castagne, porcini e fagioli, cestino di rape e patate e parmigiana su cucchiaio di pasta pizza. Spettacolo!

AntipastoAntipasto

Tutto molto buono, ma a grande richiesta abbiamo chiesto un bis: altre rape e patate fatte come vuole la tradizione irpina con la “pizza ionna”, pizza fritta di farina di granturco.

Rape e patateRape e patate

Rape e patate fatte a regola d’arte e che bello anche l’effetto cromatico con il rosso vivo del peperoncino che spicca. Passiamo ai primi, qui abbiamo preso due assaggi: paccheri fritti ripieni di mozzarella di bufala e pesto su vellutata di San Marzano. Eccellenti i paccheri con il loro succulento ripieno, il profumo e il sapore del San Marzano e il fritto asciutto e non unto.

Paccheri frittiPaccheri fritti

L’altro primo sono gli scialatielli paglia e fieno con salsiccia porcini e crema di tartufo, oltre a lamelle di tartufo nero. Che profumo e che sapore! Cottura perfetta al dente della pasta e un perfetto equilibrio. Avrei fatto volentieri il bis.

Scialatielli paglia e fieno con salsiccia porcini e crema di tartufoScialatielli paglia e fieno con salsiccia porcini e crema di tartufo

Miracolosamente troviamo anche lo spazio per un secondo: millefoglie di maialino con contorno di patate e papaccella ripiena. Una goduria. E poi come tradizione vuole il maiale con le patate e i peperoni (in questo caso la papaccella) ci va a nozze. Celebrate alla grande in questo caso..

Millefoglie di maialino con patate e papaccella ripienaMillefoglie di maialino con patate e papaccella ripiena

Arriva anche una fantasia di frutta mista con castagne al miele, (castagne ottime).

Frutta

Saltiamo nostro malgrado il dolce, ma ci concediamo caffè di rito, dei cioccolatini fondenti (bella chicca) e varie grappe barricate, limoncelli, rum. Per la nostra cena abbiamo pagato poco più di 40 euro a persona (escluso il vino).


Rifugio Urupreta
a Summonte è un indirizzo da non perdere. Bellissima la struttura ideale anche per eventi e occasioni importanti. La sala ristorante poi trasmette un senso di calore unico, bellissimo e particolare il camino tondo centrale. La proposta di cucina è convincente. Ho trovato una grande qualità delle materie prime, il rispetto della stagionalità degli ingredienti e dei prodotti, piatti studiati anche semplici come concetto ma mai banali. Nota di merito per il servizio curato e i personale preparato e professionale. Il maitre e la sua collaboratrice davvero bravi. Ogni piatto veniva servito in modo corretto e spiegato in modo impeccabile. Corretto poi il rapporto qualità prezzo. Da provare senza esitazioni. Garantiamo noi Templari del Gusto


Rifugio Urupreta
Via S. Sebastiano n.8
Summonte (Av)
Tel. 0825 691727
Visita il sito web del Riugio Urupreta

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Giovedì, 05 Dicembre 2019 11:59

L'Officina del Gusto. Nola (Na)

Questa volta cominciamo dalla fine, dal momento in cui dopo aver pagato il conto lasciamo L’Officina del Gusto a Nola. Ci prende quella strana e rassicurante sensazione di chi ha trascorso del tempo in un posto che sembra quasi “casa”, tanto è accogliente e intimo e ci prende la voglia di tornare al più presto per gustare qualche altra loro proposta.
Ma riavvolgiamo il nastro a partiamo dall’inizio. E’ Venerdì sera, siamo a Nola di passaggio. Ci fermiamo per cena nella città dei Gigli e di Giordano Bruno, è l’occasione buona per andare in un posticino che avevamo in agenda da un po’: l’Officina del Gusto.

LOfficina del Gusto NolaOfficina del Gusto Nola

Siamo in pieno centro storico in Via del Mercato, alle spalle del Teatro Umberto e a pochi passi dalla centralissima Piazza Duomo. Entriamo e l’atmosfera è davvero piacevole. Sulla sinistra un grande angolo gastronomia con bancone di salumi, formaggi e carni in bella vista, il locale è in stile “industrial” ma senza eccessi, sembra quasi di essere in un bistrot metropolitano, ci sono i tavolini e un piacevolissimo salottino ideale per bere un calice e accompagnandolo a taglieri di salumi e formaggi (tutti selezionati).
A fare gli onori di casa Antonio Spera (che scopriamo essere l’oste e il titolare) e la sua compagna Anastasia. Sono due ragazzi giovani, pieni di passione e capaci di mettere gli ospiti a loro agio. Una loro grande dote è il sorriso, è bello quando chi ti ospita lo fa con il sorriso e con la voglia di farti stare bene. 
Ci accomodiamo al nostro tavolo (prenotato per tempo) e diamo un’occhiata al menù.
L’atmosfera  è davvero piacevole, ulteriore nota di merito per la musica in sottofondo del grande Pino Daniele, cosa volere di più …
In carta ci colpisce soprattutto la ricchezza della proposta per quanto concerne salumi, formaggi, scelti e selezionati con cura. E ancora focacce, panini, crostoni, rosette farcite con ogni ben di Dio, e poi quattro proposte di primi, quattro secondi ma anche le insalate. Chiaramente protagonista è la carne, di ottima qualità a cominciare dalla mitica manzetta prussiana, che ci ripromettiamo di venire a provare. 

Questa sera ci va però di cenare in modo tradizionale, un po’ come fossimo a casa, e abbiamo voglia di provare anche i primi. Da bere prendiamo una minerale e (su consiglio di Antonio) due calici di rosso, un bell’aglianico DOP: Irpinia Campi Taurasini Elio dell'azienda Altavigna. Un vino di grande struttura, con buoni tannini, equilibrato e con note di frutti rossi e spezie. Davvero un’ottima scelta. 

Irpinia campi Taurasini ElioIrpinia campi Taurasini Elio di Altavigna

Ordiniamo per cominciare un antipasto dell’Oste. Un tripudio di proposte stuzzicanti.

Antipasto dellOsteAntipasto 

A cominciare dagli involtini di melanzane ripieni di pistacchio di Bronte e mortadella artigianale, buoni ma forse un po’ asciutti …

Involtini di melanzanaInvoltini di melanzana

Le sempre gradite bruschette una con finto ragù, l’altra con pomodorini. Molto buone…

BruschetteBruschette

Una voluttuosa tiella di porchetta di Ariccia. Squisita, chi ama la porchetta gradirà…

Tiella di porchetta di AricciaTiella di porchetta di Ariccia

Dei paccheri fritti ripieni di ricotta, nella media…

Paccheri frittiPaccheri fritti

Degli squisiti fagioli alla messicana, che ho trovato ottimi, ben cucinati e con una meravigliosa carne macinata.

Fagioli alla messicanaFagioli alla messicana

Un piccolo cuoppo di polpettine da intingere nella salsa e mangiare. Buonissime le polpette, attenzione che creano dipendenza. Sono peggio delle ciliegie, una tira l’altra!

Cuoppo di polpettineCuoppo di polpettine

E a chiudere la proposte dell’antipasto dell’Oste un simpatico “buccacciello” con la parmigiana di melanzane, profumata, generosamente condita. Quasi una crema, golosissima..

Buccacciello di parmigianaBuccacciello di parmigiana

Dopo questo gustoso incipit, chiediamo all’Oste Antonio di gustare una cosa che avevo visto in menù e mi aveva incuriosito: la cotoletta di mortadella, impanata con i corn flakes. Viene servita con salsa al pistacchio e salsa bbq. Rivelazione, originale e strabuona.

Cotoletta di mortadellaCotoletta di mortadella

Nell’attesa dei primi che abbiamo scelto ci godiamo la serata, si è creata quella giusta alchimia che rende speciali certe serate. Di tanto in tanto la gentile Anastasia passa per chiederci se tutto stia andando per il meglio. Risposta affermativa, ma la prova del nove sono i primi piatti … Eccoli ! Spaghetti alla Nerano con provolone del Monaco DOP, cucinati egregiamente. Perfetta la cottura della pasta e fantastico l'equilibrio che c'è tra il dolce delle zucchine e la nota marcata e lievemente sapida del Provolone del Monaco.

Spaghetti alla NeranoSpaghetti alla Nerano

L’altro primo è un inno alla tradizione: pasta e patate fatta con la provola e pancetta paesana. Mantecata benissimo, l’ho trovata buona e “rassicurante” come il sorriso della nonna.

Pasta e patatePasta e patate

Siamo davvero pieni, ma almeno un secondo (da dividerci) vogliamo gustarlo. Optiamo per un bell’hamurger di scottona macinato al momento, servito con dei broccoli baresi saltati in padella con un po’ di peperoncino. Eccellente la carne. Chapeau.

Hamburger di scottona con broccoletti baresiHamburger di scottona con broccoletti baresi

Saltiamo il dolce, prendiamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 67 euro in due.  

Dobbiamo farei complimenti ad Antonio Spera e Anastasia. Hanno realizzato il loro sogno, quello di dar vita ad un locale che fa dell’accoglienza, del sorriso e del buon cibo i sui segni distintivi. Un po’ bottega (infatti si possono anche acquistare i prodotti che gustate), un po’ bistrot, un po' vineria, bello poi il salottino dove sorseggiare un buon calice mentre si chiacchiera con gli amici, accompagnandolo a taglieri di salumi e formaggi selezionati . La cucina dell'Officina del Gusto  è interessante, poche proposte ma cucinate a dovere. E cosa impagabile quella bella sensazione di sentirsi coccolati come a casa. Servizio puntuale e informale, corretto il rapporto qualità prezzo. Bravo Antonio, papà sarebbe orgoglioso di te. Da provare, parola dei Templari del Gusto.

L’Officina del Gusto
Via del Mercato n. 13
Nola (Na)
Tel. 081 461 60 88
Visita la pagina Fb dell’ Officina del Gusto Nola

 




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Giovedì, 28 Novembre 2019 21:04

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Giornata uggiosa, una giornata di pioggia di quelle che staresti rintanato in casa in pantofole e resteresti ore a fissare il cielo ad ascoltare il ticchettìo dell’acqua che cade giù. Noi siamo usciti e per pranzo siamo tornati da N’ata Luna, cucina e caffè a Grottaminarda. Eravamo rimasti davvero colpiti nella nostra precedente visita e il desiderio di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù ci ha sopraffatto. Del resto eravamo memori della bella atmosfera che si respira in questo tempio del gusto: “good vibes” direbbe qualcuno e in effetti è così.
N’ata Luna già oggi rappresenta una certezza, un riferimento. E’ un locale “globale”, dove puoi fare colazione, concederti una pausa caffè, incontrare amici, coccolarti con i dolcetti, fare un pranzo veloce, pranzare in maniera più rilassata, cenare o concederti un fantastico aperi-food con stuzzicanti proposte di cucina e materie prime eccellenti (va fortissimo soprattutto la Domenica sera).

Nataluna Grottaminarda Av Sala e cantinaNataluna Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

 N’ata Luna nasce dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie alla passione, alla caparbietà e all’intuizione di Vincenzo Panico (persona a modo e gentile, nella vita consulente aziendale ma “gourmet” nell’animo e con una smodata passione per il “bon vivre”). Con lui la moglie Antonella (instancabile e precisa, un vero vulcano di energia) e altri componenti della famiglia.
Arrivare qui come vi abbiamo raccontato nella precedente esperienza è semplicissimo, siamo in Contrada Ruvitiello a Grottaminarda a pochissimi Km dal casello di Grottaminarda della A-16. C’è un ampio e comodo parcheggio. 

All’interno il locale è un vero spettacolo: ampio, luminoso. Dominano il legno, i colori chiari. Bellissimi i tavoli e le sedie dallo stile volutamente un po’ retrò.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata luna Grottaminarda (Av) - particolare interno

Suggestivo l’angolo cantina. Piacevole e di gran gusto la musica di sottofondo.
Insomma tutto è studiato nei dettagli, questo è un luogo raffinato, di gusto ma non troppo “formale”. Qui ti senti davvero a casa in un clima di assoluto relax. 
Ma andiamo alla proposta gastronomica. In cucina a comandare le operazioni c’è il giovane chef Salvatore Marino (a parer nostro un vero talento) e la sua brigata: ragazzi giovani e capaci. 
Guardiamo il menù, ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto. La cosa che colpisce è come tutto parta dalla tradizione, ci sono piatti “irpini”, debitamente rivisitati e presentati in chiave originale. In questo periodo spicca anche la presenza tra le altre cose del baccalà (da queste parti una piccola istituzione). Noi decidiamo di ordinare a la carte. 

Prima ci servono un interessante entrèe: una morbidissima ricotta di vaccino montata con gel di pompelmo e nocciola. Buonissima.

EntréeEntrée

Arrivano i pani, i grissini e i tarallucci di loro produzione. Attenzione a non esagerare, sono infatti talmente buoni da creare dipendenza …

Grissini e tarallucciGrissini e tarallucci

Da bere ordiniamo una minerale e due calici di un vino fantastico: il grecomusc cantine Lonardo dell'azienda agricola Contrade di Taurasi, ottenuto da uve rovello bianco (roviello), un vitigno non molto diffuso e per questo prezioso. Ne vien fuori un bianco incredibile, di un bel colore giallo paglierino con una bella nota acida e una mineralità accentuata. Secco e di grande intensità. Un vino sorprendente.

Il Grecomusc di Cantine LonardoIl Grecomusc di Cantine Lonardo

Ordiniamo due antipasti. Un commovente uovo cotto a 65 ° con fonduta di pecorino di laticauda e pepe verde. Ve lo consigliamo amici.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verdeUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde

Avvolgente come l'abbraccio materno, rassicurante come il sorriso della nonna, morbido, gustoso con la bella nota sapida della fonduta di pecorino (meraviglioso). Anche se non è elegante abbiamo dovuto cedere alla scarpetta.

Uovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglioUovo cotto a 65 con fonduta di pecorino di Laticauda e pepe verde dettaglio

L’altro antipasto è stato una sorpresa: un baccalà mantecato, lavorato egregiamente, servito con pane croccante e melograno. Davvero notevole.

BaccalàBaccalà

Insomma l’incipit è stato degno di nota. Non sono da meno i primi. Abbiamo preso un piatto di spaghettoni del “Pastificio Gentile” con vongole, pomodorini confit e polvere di tarallo napoletano. Interessanti ma forse a parer mio leggermente asciutti.

Spaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletanoSpaghettoni con vongole pomodori confit e polvere di tarallo napoletano

Decisamente di un altro livello il risotto acquerello con porcini, zafferano di Lacedonia e capesante. Qui abbiamo dovuto doverosamente fare i complimenti allo chef Salvatore Marino. Mantecatura del riso perfetta, morbido, avvolgente, gustoso, con un perfetto equilibrio.

Risotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesanteRisotto acquerello con porcini zafferano di Lacedonia e capesante

Di tanto in tanto passa il maitre Michele (cordiale e preparato) a sincerarsi che tutto stia andando per il verso giusto. Stiamo vivendo una bellissima esperienza gastronomica. Decidiamo di degustare anche due secondi e la scelta cade su una pancia di maiale con crema di castagne e malannurca. Fantastico il maiale che si scioglieva letteralmente in bocca, azzeccato l’abbinamento con la melannurca e la castagna.

Mailaino con crema di castagne e melannurcaMailaino con crema di castagne e melannurca

Strepitoso il filetto di manzo (media cottura come da nostra richiesta) servito con scarola napoletana saltata e salsa alla pizzaiola (divina, immaginiamo uno spaghetto condito con questo ben di Dio). La carne è di pregio, cotta e servita a regola d’arte. Due secondi davvero strepitosi.

Filetto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltataFiletto di manzo alla pizzaiola con scarola napoletana saltata

Accompagniamo i secondi con delle sempre gradite e buone patate leggermente fritte e poi passate in forno.

PatatePatate

Chiudiamo in dolcezza con un dessert da dividerci: semifreddo alla vaniglia con vecchie albicocche del Vesuvio, in pratica una composta di “pellecchielle” dell’area vesuviana. Una poesia questo dolce.

Semifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielleSemifreddo alla vaniglia con albicocche del Vesuvio pellecchielle

Accompagniamo il dolce con caffè e un buonissimo Ratafià di Nonna Erminia dell’azienda agricola Di Meo di Salza irpina. Spettacolare, un liquore a base di aglianico di Taurasi con aggiunta di foglie di amarena e ciliegio oltre a diverse erbe in infusione insieme ad alcool e zucchero. Il risultato è una vera sinfonia.
Per il nostro pranzo paghiamo 75 euro in due. Rapporto qualità – prezzo assolutamente corretto.

N’ata Luna si conferma alla grande. Questo è a parer nostro un luogo d’eccellenza. Qui trovate davvero tutto, si può venire in ogni momento della giornata. Bellissima la struttura, arredi stupendi, altrettanto bella l’atmosfera che si respira qui. Locale raffinato ma senza eccessi, qui ti senti davvero a casa. La cucina poi è eccellente, c’è una grande attenzione alla scelta dei prodotti e della materia prima. Tutto parte dalla tradizione irpina che viene reinterpretata e in parte rivisitata, lo chef Salvatore Marino è molto bravo, ha talento, passione e ampi margini di crescita. Questo ragazzo farà strada, vedrete. Interessante poi la sua giovane brigata di cucina. Michele in sala è pressoché perfetto. Complimenti al Deus ex machina di questo luogo del buon vivere e del gusto: Vincenzo Panico, un visionario, un uomo di ingegno e cultura che ha deciso di investire in un progetto davvero bello, con lui la moglie Antonella Tocco, Claudio e Lucia. N’ata Luna è una gran bella storia, un’avventura che promette sorprese e soddisfazioni. Indirizzo imperdibile. Fateci un salto, ci darete ragione. Eccellenza.


N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna



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Martedì, 19 Novembre 2019 00:37

Maialumeria. Mugnano del Cardinale (Av)

Siamo tornati a distanza di tempo in un posticino recensito in passato e che ci aveva davvero conquistato: Maialumeria. Era troppo forte il desidierio di riassaporare i loro salumi e la loro proposta gastronomica.
Siamo a Mugnano del Cardinale, zona del baianese. Arrivare qui è davvero facile, infatti il casello di Baiano della A-16 dista solo un paio di km dal locale. Parcheggiamo senza problemi a pochi metri dal locale e ci accomodiamo.
Il locale è dedicato a sua maestà il maiale, ed è sicuramente un'idea accattivante e simpatica. 

Sua maestà il maialeSua maestà il maiale

Maialumeria regala la stessa piacevole sensazione della prima volta: oltre 100 coperti, uno spazio importante, predomina il legno, molto bello la sorta di privè all’ingresso separato dal resto del locale solo da alcune vetrate, un tavolo concepito per la degustazione di vini, salumi e formaggi. C’è una bellissima cucina a vista, un imponente bancone di salumi e formaggi. Ma l’ambiente più caratteristico è sicuramente una stanza con mattoncini alle pareti per la stagionatura e l’affinamento di prosciutti e culatelli. Entrando il profumo è inebriante, intenso. Osservare voluttuosi prosciutti, accattivanti culatelli e salumi appesi in bella mostra è davvero un bel vedere.

Stanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelliStanza per affinamento e la stagionatura di prosciutti e culatelli

Maialumeria è un punto di riferimento per chi ama i buoni salumi, i formaggi di qualità, qui si possono degustare e acquistare prodotti: un po’ bistrot, un po’ market quindi . Qui puoi fare spesa di eccellenze, dalla pasta, alle conserve, dai prodotti biologici ai vini (tantissime le etichette presenti), dalle marmellate all’olio, dai legumi all’aceto. Insomma c’è un mondo da scoprire. E’ un vero e proprio bengodi per chi ama la qualità di prodotti e materie prime. Dietro il progetto di Maialumeria c’è la storia imprenditoriale della famiglia Schettino, sono da anni produttori di salumi di ottima fattura.

Perla di saggezzaPerla di saggezza

Diamo un’occhiata al menù, ci sono 4 proposte di antipasti e 3 di montanarine servite sempre tra gli antipasti, e poi una variegata offerta di taglieri di salumi e formaggi con salumi italiani ed esteri selezionati e in alcuni casi di gran pregio: di razza casertana, l’Iberico e il raro Mangalica ungherese (solo per citarne alcuni). E ancora i primi (sono sei i piatti proposti) e chiaramente la carne, vera grande protagonista. Da bere ordiniamo una minerale e due calici di aglianico, sarà lui il nostro sicero compagno di viaggio per la cena. Prima dell’antipasto ci servono uno stuzzicante entrèe: bignè crema di formaggio, rapa rossa e noci.

EntrèeEntrèe

Diamo il via alle danze, ordiniamo una porzione di montanarine con straccetti di bufala e alici di Cetara. Spettacolari, il fritto asciutto, non unto, fantastica la morbidezza degli straccetti di bufala a stemperare la nota sapida delle alici.

MontanarineMontanarine

>Non possiamo esimerci dall'ordinare un tagliere, optiamo per un tagliere con Parma 24 mesi, culatello, pancetta arrotolata, coppa, salame. Eccellente la qualità dei salumi, buonissimo il Parma, commovente il culatello. Saporito e accattivante il salame (attenzione crea dipendenza tanto che è buono).

Tagliere di salumiTagliere di salumi

Prendiamo anche una piccola degustazione di formaggi: toma, Moliterno, pecorino Sardo e Stilton di Nottingham erborinato con confettura di fichi e miele. Un tripudio di sapori, nota di merito per il Moliterno (ho un debole per questo formaggio) e per il Nottingham, delizioso..

Degustazione di formaggiDegustazione di formaggi

La serata procede a meraviglia, stiamo scaldando i motori.. Vai con i primi.. 

Riprendo un piatto che adoro: la caciocavallo e pepe. Tagliolini Cavalier Cocco con caciocavallo podolico, pepe, mortadella IGP e granella di pistacchio. Delicati, ma sapidi allo stesso tempo, equilibrati con quel tocco di voluttà data dalla mortadella e la nota croccante della granella di pistacchio. Tanto buoni che volentieri avrei fatto il bis.

Tagliolini caciocavallo e pepeTagliolini caciocavallo e pepe

Notevole è anche la carbonara fatta con gli spaghetti del Pastificio Gentile, guanciale di razza casertana e le uova di Paolo Parisi. Spettacolo …

CarbonaraCarbonara

Saremmo sazi ma un secondo in due decidiamo di prenderlo, la scelta cade sulla maialata ossia costata di maiale in cotoletta con panatura croccante su maionese di papaccelle. Fantastica la carne, cotta alla perfezione, nonostante il tipo di preparazione e il diametro generoso si mantiene morbida e succosa. Che buona la panatura e che abbinamento riuscito quello con la maionese di papaccelle !

La MaialataLa Maialata

Purtoppo data anche l’ora tarda non riusciamo a trovare spazio per il dolce ordiniamo due amari e il conto. Paghiamo per la nostra cena 76,00 euro in due. Rapporto qualità prezzo giusto se consideriamo la grande qualità degli ingredienti e delle proposte.

Maialumeria
a Mugnano del Cardinale si conferma come indirizzo sicuro. E’ un vero e proprio paradiso per chi ama carni, salumi e formaggi. Il locale poi è spettacolare. La creatura della famiglia Schettino veleggia alla grande grazie ad una proposta coerente e a una qualità sempre elevata di materie prime, prodotti e proposte. La cucina è di gran livello grazie all’abilità dello chef Antonio Masucci e alla sua brigata. Servizio impeccabile (nonostante il pienone del Sabato sera), giusti i tempi di attesa. Da non perdere, garantiamo noi dei Templari del Gusto.



Maialumeria
Corso Europa n. 4
Mugnano del Cardinale (Av)
Tel. 081 825 7268
Visita il sito web di Maialumeria

 

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Siamo a Volturara Irpina, alle pendici del monte Terminio. Qui c’è la famosa Piana del Dragone zona di grande interesse naturalistico e paesaggistico, inoltre qui si coltiva il mitico fagiolo quarantino (così chiamato perché impiega 40 giorni a maturare), utilizzato in numerose preparazioni e ricette. Noi siamo in quattro e abbiamo prenotato da Petrò Osteria Contemporanea.

Petrò Osteria Contemporanea Volturara Irpina Av IngressoPetrò Osteria Contemporanea - Volturara Irpina (Av) - Ingresso

Questo ristorante nasce in un ex caseificio, di proprietà del nonno del proprietario. A testimonianza di ciò sul soffitto ci sono ancora i ganci che sono stati volutamente lasciati e una cantina attualmente utilizzata per i vini ma dove una volta stagionavano i formaggi. L’ambiente è caldo, accogliente e arredato con gusto. Bonus in più per il caminetto che riscalda la sala nelle fredde serate d’inverno.

CaminoCamino

Appena entrati ci accoglie Emilio, il quale ci fa accomodare proprio accanto al caminetto acceso, che emana un bel tepore non invadente. Immediatamente ci serve l’acqua. Non ci porta il menù ma elenca a voce quello che propone lo chef (un po’ come avveniva nelle antiche osterie di un tempo). Si comincia con un tagliere con formaggi, tra cui uno spettacolare caciocavallo podolico, soppressata, prosciutto davvero gustoso e sapido al punto giusto, pancetta e capocollo.

TagliereTagliere

Peccato che Emilio non ci elenchi la provenienza di queste prelibatezze che presumo siano tutte locali. E peccato anche per il cesto che contiene il buon pane locale (se fosse stato di vimini e non di plastica mi sarebbe piaciuto di più).
Si continua alla grande con rape e patate, un classico irpino.

Rape e patateRape e patate

Eccoli i fagioli quarantini, serviti in una zuppa con le castagne. Buona.

Zuppa di fagioli quarantini e castagneZuppa di fagioli quarantini e castagne

E ancora i fiori di zucca fritti ripieni di ricotta.

Fiori di zucca ripieniFiori di zucca ripieni

La provola servita nel coccio con il tartufo di Bagnoli (sublime la qualità del tubero d’altronde siamo nel periodo giusto e non in quello dello scorzone).

Caciocavallo e tartufoProvola e tartufo

Credete sia finito qui l’antipasto? No, anzi…Ecco gli involtini di melanzane, sempre graditi e ben fatti.

Involtini di melanzaneInvoltini di melanzane

E a concludere l’antipasto sformatino di carciofo in crosta. Interessante.

Carciofi in crostaCarciofi in crosta

Dimenticavo il vino, Emilio ci ha consigliato un aglianico della casa, giovane, poco strutturato ma assolutamente piacevole. Come primo ci facciamo tutti tentare dai tagliolini all’uovo in salsa di burro e tartufo. Scelta davvero azzeccata: cottura al dente perfetta e tartufo eccellente già degustato anche nell’antipasto.

Tagliolini con burro e tarfufo neroTagliolini con burro e tarfufo nero

Ma ecco che con i secondi arriva la vera star della serata: il maialino al tartufo con contorno di broccoli. Delizioso, profumato e gustoso, un piatto da 10. Contorno buono e croccante. Peccato ancora una volta non conoscere la provenienza dei broccoli. Anche questi credo locali.

Maialino tartufato con broccoliMaialino tartufato con broccoli

Si continua con un altro secondo: fianchetto di agnello ripieno di uova, formaggio e pancetta... altrettanto saporito ma ormai il maialino ha rubato la scena a tutti !

Fianchetto di agnello ripieno di uova formaggio e pancettaFianchetto di agnello ripieno di uova formaggio e pancetta

Siamo pienissimi e soddisfatti giusto lo spazio per un digestivo. Emilio ci propone grappa bianca e barricata, lincello e amaro. Accompagniamo i liquorini con delle buone caldarroste. Mangiarle vicino al camino scoppiettante ha sempre il suo perché.

CaldarrosteCaldarroste

 

Chiediamo il conto e paghiamo 140 euro in quattro. Conto corretto, rapportato alla quantità, varietà e qualità delle pietanze. Bravi ! Giusto il tempo di visitare la cantina e si va via.

Petrò Osteria Contemporanea a Volturara Irpina mi decisamente ha sorpreso. Carina, calda e accogliente la location, ho trovato un’ottima cucina, ben eseguita, proposte interessanti e una materia prima eccellente.
Nota di merito per i tagliolini (fantastici) e per quel maialino che da solo vale il viaggio anche se siete lontani da Volturara. Questo è davvero un indirizzo da tenere in agenda con la certezza di non essere delusi. E’ come un bel diamante grezzo pronto a splendere (basta sistemare solo qualche piccolo dettaglio). Provatela e non ve ne pentirete, garantiamo noi. Scoperta templare.


Petrò Osteria Contemporanea
Via Benedetto Croce
Volturara Irpina (Av)
Tel. 0825 980134
Visita il sito web di Petrò Osteria Contemporanea

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Venerdì, 15 Novembre 2019 08:12

Agape ristorante. Sant'Agata de' Goti (Bn)

Siamo tornati da Agape Ristorante a Sant’Agata de’ Goti, dopo la prima nostra visita eravamo curiosi di gustare qualcuna delle proposte del nuovo menù del bravissimo chef Gabriele Piscitelli. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dal principio.
Siamo all’inizio di Via Roma nel centro storico di Sant’Agata de’ Goti, uno dei borghi più belli e suggestivi d’Italia, un piccolo scrigno di tesori, tra arte, storia, cultura e una natura che da queste parti è stata davvero generosa. All’interno dello storico palazzo Viscardi c’è appunto Agape ristorante.

Agape ristorante Santagata de GotiAgape Ristorante - Sant'Agata de' Goti (Bn) 

Entriamo e avvertiamo la stessa meravigliosa sensazione della prima volta: all’ingresso una sorta di salottino o angolo relax, bellissimi i pavimenti antichi, le pareti bianche, i tavoli che sono veri e propri oggetti di design realizzati artigianalmente, antichi mobili (alcuni di gran pregio), in fondo una parte della cucina a vista. Nel complesso un ambiente raffinato, elegante ma che regala un senso di piacevole familiarità. 

Agape Ristorante. SantAgata de Goti Bn Particolare salaAgape Ristorante - Sant'Agata de Goti (Bn) - Particolare sala

Veniamo accolti con la consueta gentilezza e con grande professionalità dal personale e da Gianna Piscitelli, anima insieme al fratello Gabriele di questo piccolo tesoro di ristorante. Gianna oltre ad essere la padrona di casa è una sommelier di assoluto livello ed è molto brava a spiegare proprietà, caratteristiche de vari vini in carta e gli abbinamenti ideali.
Come al solito diamo un’occhiata al menù, (da notare come questo cambi stagionalmente in base alla reperibilità dei prodotti e delle materie prime). Ci sono quattro proposte di antipasti, quattro primi, cinque secondi oltre ai dessert. C’è anche l’opzione del menù degustazione, noi decidiamo di ordinare “a la carte”.
Su consiglio di Gianna abbiniamo un calice di prestige blanc della Masseria Frattasi, uno spumante extra-dry ottenuto da uva falangina, con un profumo intenso e un delizioso e persistente perlage. Davvero ottimo.

Prestige Blanc della Masseria FrattasiPrestige Blanc della Masseria Frattasi 

Arrivano i grissini artigianali e i loro pani. Intanto ci servono un entrèe notevole: carpaccio di manzo con tre differenti emulsioni, una al limone, una all’arancia, l’altra alle rape rosse e germogli. Fantastico.

EntrèeEntrèe

Ordiniamo due antipasti e accompagniamo il nostro pranzo con due calici di Artus Piedirosso Sannio DOC dell’azienda Mustilli. Giochiamo in casa quindi con un grande vino di Sant’Agata de’ Goti. Direi ottima scelta, un rosso delicato, intenso, molto fruttato con note di frutti rossi, tannino morbido ideale per il nostro pranzo che vedrà sia proposte di terra che di mare.

Artus di MustilliArtus di Mustilli

Dopo un po’ arriva il primo antipasto: uovo in purgatorio cotto a 65° con croccante di pomodoro e spuma di caprino. Assolutamente divino. Perfetto l’abbinamento con la spuma di caprino e interessante la componente croccante di questa sorta di cialda al pomodoro. Davvero un gran piatto.

Uovo in purgatorio con croccante di pomodoro e spuma di caprinoUovo in purgatorio con croccante di pomodoro e spuma di caprino

L’altro antipasto lo avevamo già provato la prima volta ma visto che ci era piaciuto lo abbiamo voluto gustare di nuovo: mozzarella di bufala DOP ripiena di tartare di gamberi imperiali, e nel piatto funghi shiitaki e una composta di pomodorini gialli.

Bufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperialiBufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali

La mozzarella subisce una leggera affumicatura ed molto bello è il momento in cui si alza la campana di vetro e arriva questo effluvio, inebriante. Poi una volta adagiata la mozzarella nel piatto il sapore è estasi pura. Complimenti.

Bufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali servita leggermente affumicataBufala campana DOP dal cuore di tartare di gamberi imperiali servita leggermente affumicata

Ordiniamo anche due primi: bucatini con broccoli e straccetti di maiale croccante. Li abbiamo trovati assolutamente divini. Perfetta la cottura della pasta, bellissima la combinazione dei broccoli e degli straccetti di maiale (tra l’altro morbidissimi).

Bucatini broccoli e straccetti di maiale croccanteBucatini broccoli e straccetti di maiale croccante

L’altro piatto sono dei tubettoni con provolone, cozze e spuma di cozze. Questo piatto mi ha emozionato, poesia nella sua studiata semplicità: un perfetto equilibrio di sapori, la giusta sapidità delle cozze che ben si associa alla spuma di provolone.

Tubettoni con provolone e cozzeTubettoni con provolone e cozze

Il nostro pranzo procede davvero alla grande. Di tanto in Gianna passa a trovarci per controllare che tutto vada per il meglio. Intanto ordiniamo un secondo in due e la scelta ricade su un filetto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquida e funghi porcini. Parto dal tonno, di qualità eccelsa, morbido, profumato, perfetta e delicata la marinatura effettuata nel succo di arancia. Bella la nota amarognola della scarola e il contrasto con il sapore deciso dei porcini. Anche questo un grande piatto. Chapeau.

Filetto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquidaFiletto di tonno marinato in succo di arancia con scarola liquida

Prima del dolce ci servono un graditissimo pre-dessert: un fresco e goloso bon bon al cioccolato fondente con ripieno di mango e frutto della passione.

Bon bon al mango frutto della passione e cioccolato fondenteBon bon al mango frutto della passione e cioccolato fondente

Scegliamo un dolce in due: un cake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichi. Una proposta di stagione quindi. Delizioso il cake alle noci.

Cake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichiCake alle noci con cremoso al mandarino e composta di fichi

Accompagniamo il dolce con due calici di Moscato di Baselice della Masseria Frattasi. Adoro questo passito barricato, di un bel colore giallo, profumi di frutta matura e una bella nota minerale. Un passito che nasce nel Fortore beneventano a Baselice. 

Passito di Baselice della Masseria FrattasiPassito di Baselice della Masseria Frattasi

Paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Assolutamente corretto il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità e al livello della proposta gastronomica.

Se la prima volta Agape Ristorante ci aveva sorpreso adesso conferma appieno la nostra prima impressione. Questo tipo di ristorante mancava in zona. Lo chef Gabriele Piscitelli si conferma talento purissimo, mostrando grande preparazione, grande perizia, tecnica e soprattutto grande passione. I suoi piatti sono studiati nei minimi dettagli, originali gli abbinamenti con un sapiente uso dei prodotti stagionali e del territorio. La sua è una cucina che regala emozioni. Gianna in sala è superba, garbata, professionale e valida sommelier saprà accompagnarvi, coccolarvi e consigliare il vino giusto da accompagnare ai piatti che avete scelto. Il resto lo fa la location davvero suggestiva, la magia di una dimora storica come Palazzo Viscardi e la bellezza del centro storico di Sant’Agata de’ Goti parlano da soli. Se non vi accontentate di pranzare o cenare ma cercate emozioni fate un salto qui. Garantiamo noi.

 

Agape Ristorante
Via Roma – Piazza Ludovico Viscardi
Sant’Agata de’ Goti (Bn)
Tel. 338 296 1502
Visita la pagina Fb di Agape Ristorante

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Giovedì, 31 Ottobre 2019 15:49

Ghè Kalè. San Paolo Bel Sito (Na)

Siamo a San Paolo Bel Sito ad un tiro di schioppo da Nola, qui c’è un indirizzo che avevo segnato in agenda da un bel po’: Ghè Kalè. E’ il momento di andare a far loro visita. Ci fermiamo qui per pranzo, abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arrivare è semplicissimo, parcheggiamo l’auto a pochi metri dalla struttura e ci accomodiamo.
La location è davvero suggestiva: una bella villa costruita negli anni 60 divenuta un piccolo tempio del buon gusto e dello charme grazie ad un prezioso e certosino lavoro dei proprietari e dell’architetto.

Una delle sale interne di Ghè KalèUna delle sale interne di Ghè Kalè

La villa ha un bel giardino, una limonaia dove immaginiamo con la bella stagione sia piacevolissimo pranzare o cenare. Il giardino in alcune cose ha un non so che di orientale e invita al relax.
C’è anche un bel terrazzo. Dalla villa si ammira Castel Cicala, il castello che come un guardiano bonario e generoso ci guarda dall’alto quasi come a dirci: "Fermatevi e godetevi il tempo che scorre lento"...

Un angolo dell'internoUn angolo dell'interno

All’interno ci sono diversi ambienti, sale arredate con gusto e in stile moderno e minimalista, c’è poi una bella cucina a vista e in giro tanti oggetti di design e alle pareti tanti richiami alla tradizione partenopea in una chiave però moderna e contemporanea.

Altro particolare di una sala di Ghe KalèAltro particolare di una sala di Ghe Kalè

Visto che è una bella giornata autunnale e la temperatura lo consente decidiamo di accomodarci ad un tavolo sul terrazzo. A fare gli onori di casa Federica Pollio che ci accoglie da par suo con gentilezza, sorriso e garbo.
Poco dopo facciamo conoscenza con Guido Bifulco, brillante imprenditore e proprietario insieme alla sua famiglia della struttura e del ristorante. La famiglia Bifulco capitanata dal mitico papà Gaetano opera da oltre vent’anni nel settore dell’ospitalità (il loro fiore all’occhiello è il rinomato Hotel Santa Brigida a Napoli). Questo già di per sè è una garanzia. Raramente abbiamo ricevuto un’accoglienza simile, e di fronte ad una ospitalità del genere non possiamo che dire: chapeau!  Ma andiamo per gradi.
In cucina c’è lo chef Raffaele De Risi che passa a salutarci al tavolo, presentandoci le proposte in carta.
Noi decidiamo di optare per un pranzo con un menù di terra. Da bere due calici di aglianico e diamo il via alle danze. Arrivano il pane misto (fatto da loro), buonissimo, ci propongono di degustarlo con un olio Evo siciliano eccellente, quello di Tenute Arena. Un olio profumato, di un bel colore giallo paglierino con sentori di pomodoro ma anche di mandorla. Pane e olio, ricordi di infanzia e tanta nostalgia quando questa era la merenda che mi dava la nonna. Piacevole incipit.

Pane e olio EvoPane e olio Evo

Poi ci servono un delizioso entrèe: una zuppetta di salsiccia di maialino, fagioli cannellini e crostini di pane. Che buona …
Abbiamo ordinato due antipasti uguali, una pancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellato. Spettacolare la pancia, morbida, suadente. Particolare e sorprendente l’abbinamento con i finocchi. Davvero un gran piatto.

Pancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellatoPancia di maialino nero croccante con finocchi e anice stellato

Ci godiamo il nostro pranzo, godendoci anche un tiepido sole che ci fa da compagno di viaggio. L’atmosfera è rilassante, piacevole. Ma ecco i due primi.
Dei fusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli, guanciale e ricotta salata di Montella. Spettacolari, cottura perfetta della pasta, fantastico l’abbinamento dei broccoli con la nota leggermente sapida della ricotta il tutto esaltato dalla croccantezza del guanciale.

Fusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli guanciale e ricotta slata di MontellaFusilloni di Gragnano con clorofilla di broccoli guanciale e ricotta slata di Montella

Se i fusilloni ci hanno convinto con l’altro primo siamo davvero su livelli siderali. Meravigliosi i fazzoletti con ragù napoletano e cremoso di parmigiano. La pasta fatta a mano è ripiena della carne del ragù e sprigiona tutto il suo sapore. In pratica questa è una bella e riuscita rivisitazione in chiave creativa del tradizionale ragù. ‘O rraù, che nelle case di molti napoletani è il piatto delle feste.

Fazzoletti al ragù napoletano con cremoso al parmigianoFazzoletti al ragù napoletano con cremoso al parmigiano

IL nostro pranzo scorre via piacevolmente, contribuisce anche la location che invita al relax e il bel sole autunnale che ci stringe in un caldo abbraccio. Mentre aspettiamo i secondi passano sia Federica, sia Guido Bifulco per sincerarsi che tutto stia andando per il meglio. Non potrebbe che essere così.

Arrivano i secondi ! Ecco un maialino nero casertano con una purea di mela annurca e verza. Buono.

Maialino con purea di mela annurca e verzaMaialino con purea di mela annurca e verza

E un controfiletto con cavolfiori, broccoletti saltati, barbabietola e salsa demi-glace. Eccellente.

Controfiletto con cavolfiori e broccoletti saltati barbabetola e salsa demi glaceControfiletto con cavolfiori e broccoletti saltati barbabetola e salsa demi glace

Siamo davvero sazi ma non possiamo esimerci dal gustare anche un dolce. Sappiamo che qui sono speciali i dessert e allora ecco un tiramisù scomposto meringato. Una poesia, con il suo goloso ripieno di caffè…

Tiramisù scomposto meringatoTiramisù scomposto meringato

A me è piaciuta molto una morbida rivisitazione della cheesecake all’uva. Delicata come una carezza. Davvero complimenti.

Cheesecake all'uvaCheesecake all'uva

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 90 euro in due. Corretto il rapporto qualità – prezzo.

Ghè Kalè a San Paolo Bel Sito è un luogo di eccellenza. La location è curata, moderna e raffinata. Abbiamo trovato una cucina eseguita alla perfezione, lo chef Raffaele De Risi è un grande talento e lo esprime al meglio proponendo una cucina che è il giusto mix tra tradizione e originali spunti gourmet. Ad esempio la rivisitazione del ragù napoletano (nei fazzoletti fatti a mano ripieni della carne del ragù con cremoso di parmigiano) è stata una grande e piacevole sorpresa.
Le materie prime e i prodotti sono di assoluta qualità (molti arrivano dagli orti della struttura) e abbiamo ricevuto un'accoglienza senza pari. Questo è un indirizzo imperdibile che non può mancare sulla vostra agenda. Garantiamo noi.

 

Ghè Kalè
Via Tommaso Vitale n.35
San Paolo Bel Sito (Na)
Tel. 081 824 2897
Visita il sito web di Ghè Kalè

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Mercoledì, 16 Ottobre 2019 14:32

Vineria del borgo. Montefalcione (Av)

E' Sabato sera, riprendiamo i nostri consueti itinerari della bella provincia irpina. Precisamente siamo a Montefalcione, un antico borgo collinare situato a circa 600 metri sul livello del mare. La Vineria del Borgo è una nostra vecchia conoscenza e da tempo ci riproponevamo di tornare per fargli visita. Da Napoli e provincia è davvero una bella passeggiata, non è un borgo di passaggio, né tantomeno l’osteria e bisogna proprio venirci apposta!
Ma andiamo con ordine. Il locale è situato nella parte alta e storica del paese, lo scorcio è suggestivo, si trova nei pressi del Santuario di S. Antonio, la chiesa più bella del paese. All’esterno, pochi tavoli per accomodarsi nei periodi di bella stagione, ma anche una sorta di dehor ideale per aperitivi all’aperto. Il ritrovo infatti è anche un raffinato wine bar situato proprio all’entrata. La sala ristorante invece la ritroviamo al piano superiore.

Vineria del Borgo Montefalcione Le scale per accedere alla sala ristoranteVineria del Borgo Montefalcione Le scale per accedere alla sala ristorante

Il locale è storico, imponenti sono le travi di legno al soffitto, arredato con gusto e cura maniacale, elegante e raffinato, trasmette però un senso di calda ospitalità, ci si sente accolti.
Ci accomodiamo al nostro tavolo prenotato ed intanto per stuzzicare ci vengono portate delle zeppoline caldissime.

ZeppolineZeppoline

Ci dedichiamo alla lista vini davvero fornitissima e per tutte le tasche, siamo pur sempre in una vineria! Noi scegliamo un Taurasi Montesole 2011, vino da invecchiamento. Di un bel colore rosso rubino, è un vino corposo, potente, di struttura e, opportunamente decantato, ci ha regalato via via un quadro aromatico unico.

Taurasi Montesole 2011Taurasi Montesole 2011

Sguardo al menù ma avevamo le idee sufficientemente chiare.  Iniziamo con una degustazione di formaggi del territorio, accompagnati da miele e noci, tra cui spiccano il caciocavallo podolico di Greci, del formaggio tipico di Venticano e a seguire diverse stagionature di pecorino, tra cui il pregiatissimo Carmasciano, le cui caratteristiche organolettiche, com’è noto, sono influenzate dalle particolari qualità di erbe consumate dalle pecore nell’area di Carmasciano, nelle cui vicinanze è presente la Mefite, un lago sulfureo, che caratterizza il territorio circostante ed i suoi prodotti.

Tagliere di formaggi irpiniTagliere di formaggi irpini

Il tagliere di formaggi ci aveva soddisfatti in pieno ma ecco arrivare una carrellata di antipastini caldi: rape e patate con pancetta croccante, un classico della cucina irpina.

Rape e patate con pancetta croccanteRape e patate con pancetta croccante

Trancetti di polenta grigliata con funghi porcini, deliziosi... 

Trancetti di polenta grigliata con funghi porciniTrancetti di polenta grigliata con funghi porcini

E dei saporitissimi e colorati peperoni gratinati;

Peperoni gratinatiPeperoni gratinati

Per concludere seguono due zuppette, una con ceci, funghi porcini e patate e l’altra con fagioli, entrambe dal sapore unico.

Le ZuppetteLe Zuppette

L' antipasto è stato ottimo, di grande qualità i prodotti e le materie prime utilizzate. Ci rilassiamo sorseggiando il nostro vino, qui l’andamento è lento, l’atmosfera è intima, riservata e dimenticatevi pure dell’orologio.
Ci confrontiamo col padrone di casa che ci consiglia una spettacolare entrecotè al sangue, semplicemente servita con sale ed olio evo, saporita anche se a tratti “nervosa”.

EntrecoteEntrecote

Concludiamo la nostra bella cena con delle schiacciatelle alle mandorle, dei biscottini al limone e dei fragranti cantuccini.

BiscottiniBiscottini

I biscottini fatti in casa sono assolutamente da non perdere, accompagnati da una cesta di liquori aromatici quali la grappa, del nocillo, del limoncello e liquore alla mela annurca.

LiquoriniLiquorini

Paghiamo complessivamente 40 euro in due, un rapporto qualità prezzo più unico che raro. Da non credere!  Liquori e biscotti ci sono stati offerti.


La Vineria del Borgo è un piccolo ritrovo dove gustare una cucina del territorio con materie prime di qualità. Un covo enogastronomico con prodotti tipici irpini ma anche una vineria di buon livello che mira a diventare un riferimento per il territorio circostante, ideale sia per un fresco aperitivo che per una cenetta gustosa. L’ambiente è caldo, raffinato e curato nei particolari, la gestione è familiare, rassicurante ed il rapporto qualità prezzo davvero senza pari.
Assolutamente da non perdere se vi trovate in zona.


Vineria del Borgo
Via Palazzo Vecchio n.9
Montefalcione (Av)
Tel. 0825 977036
Visita la pagina Fb della Vineria del Borgo

 

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 00:19

Osteria La Juta. Ospedaletto d'Alpinolo (Av)

E’ Domenica, siamo di ritorno da una visita al Santuario di Montevergine decidiamo di fermarci a pranzo ad Ospedaletto d’Alpinolo all’Osteria La Juta, già visitata da noi Templari del Gusto qualche anno fa.
Ospedaletto è un paesino di poco più di 2000 anime, per storia e tradizione è legato alla nota Abbazia di Montevergine che dista appunto pochi km da lì e nel '200 si chiamava proprio “Hospitalis Montis Virgini”, fu poi aggiunto in un secondo momento l’appellativo di “Alpinolo” riferito alla natura montana del suo territorio, siamo infatti a quasi 750 metri di altezza. Alla famosa abbazia o meglio alla strada che dal borgo porta verso la stessa è legato anche il nome del ristorante che abbiamo scelto per il nostro pranzo: l’Osteria la Juta, dal dialetto a’ sa-juta a Montevergine.

Arriviamo alle 14.30, siamo in tempo per un pranzo veloce. Il locale è piccolo e ben curato, molto accogliente e regala un senso di calore, ci accoglie il padrone di casa Donato, mi guardo intorno e conto poco meno di 40 coperti (buon segno). Ci accompagna al tavolo che abbiamo prenotato e comincia a spiegarci la filosofia del suo locale e il tipo di cucina che propone. La cosa che ci colpisce è la grande passione che mette nel lavoro di ricerca dei prodotti del territorio, alcuni di nicchia ma tutti di grandissima qualità.

Da bere prendiamo una minerale, un’ottima birra artigianale e un calice di aglianico.

Birra artigianale
Birra artigianale

Cominciamo ordinando un antipasto di salumi e formaggi irpini: ricotta di pecora di Bagnoli Irpino, caciocavallo di Calitri stagionato in grotta, prosciutto crudo irpino di Sturno e pancetta locale.

Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi
Antipasto tipico irpino, salumi e formaggi

Tutto davvero eccellente. Ho trovato deliziosi i salumi e superlativo il caciocavallo di Calitri. L’incipit è notevole.
Donato ci spiega segreti e aneddoti sui prodotti che stiamo degustando e ci racconta della loro provenienza; è piacevole parlare con chi fa della passione il suo lavoro e i risultati si vedono.
Passiamo ai primi. Optiamo per i fusilli irpini con battuto di cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri (notevole). Dolce, delicata gustosa la ramata di Montoro che ben si sposa con la nota sapida del caciocavallo. Gran piatto, una delle proposte storiche dell’Osteria la Juta.

Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri
Fusilli con cipolla ramata di Montoro e caciocavallo di Calitri

L’altro primo sono dei paccheri con crema di broccoli, salsiccia fresca e cacioricotta. Ottimi…

Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta
Paccheri con crema di broccoli salsiccia e cacioricotta

Visto che si è fatto abbastanza tardi, decidiamo di saltare il secondo, sarebbe un peccato non gustarlo in modo adeguato. Ci ripromettiamo di ritornare per degustare un pò di carne e intanto decidiamo di passare al dessert: pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola. Che bontà!

Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola
Pan di Spagna al cioccolato con crema di pistacchio e crema di nocciola

Accompagniamo il dolce con due caffè. Chiediamo il conto, abbiamo pagato per un antipasto che era abbondante e l'abbiamo diviso, due primi, un dolce, una birra artigianale, un calice di vino, una minerale e due caffè 45 euro in due, Buon rapporto qualità prezzo.

Il ritorno all’Osteria La Juta conferma in pieno il giudizio che abbiamo dato qualche anno fa. E' un'osteria dove gustare un'ottima cucina, bene eseguita e con materie prime di grande qualità. Qui si mangia bene con un trionfo di prodotti del territorio. Un piccolo tempio del gusto con grandi prodotti irpini, buono il rapporto qualità-prezzo. Da non perdere se siete in zona.

Osteria La Juta
Via Circumvallazione 24
Ospedaletto d’Alpinolo (Av)
Tel : 339 12 44 103
Visita la pagina Fb dell’Osteria La Juta

 

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 18:01

N'ata Luna. Grottaminarda (Av)

Il nostro itinerario alla ricerca degli indirizzi da non perdere ci porta in Irpinia a Grottaminarda. Qui da poco ha visto la luce N’ata Luna, cucina e caffè. Il locale è nato dalla partership con l’azienda Caffè Vergnano 1882 e grazie all’intuizione di Vincenzo Panico (consulente aziendale “gourmet” con la passione per l’enogastronomia e per il buon vivere), della moglie Antonella e del fratello di lei.
Un locale che mira a diventare un riferimento, luogo ideale per una colazione, per un lunch, per un pranzo veloce, per un fantastico aperitivo o per una cena capace di regalare emozioni.

Nataluna. Grottaminarda Av particolare internoN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - particolare interno

Noi ci siamo stati di Domenica a pranzo ed è stata un’esperienza entusiasmante, per questo abbiamo deciso di raccontarvela, ma riavvolgiamo il nastro.
Siamo in contrada Ruvitiello in un luogo facilmente raggiungibile anche per chi proviene via autostrada, siamo davvero a un niente dall’uscita dell’autostrada di Grottaminarda della A-16. Altra cosa importante è che il locale è ben visibile dalla strada e ha un parcheggio ampio (cosa molto comoda) per cui non avrete mai problemi a posare l’auto.

N' ata Luna Grottaminarda (Av) - Sala e cantinaN' ata Luna. Grottaminarda (Av) - Sala e cantina

Abbiamo prenotato per tempo il nostro tavolo da due. Arriviamo e veniamo accolti con garbo e gentilezza. Il primo impatto è davvero notevole, fuori tanto spazio e una sorta di dehor per gli aperitivi all’aperto. All’ingresso c’è il caffè – bar, entrando nell’ area ristorante poi la sensazione è davvero piacevole. Il locale è grande, ampio, luminoso e arredato con gusto e cura: predomina il legno e poi marmi, sedete dal sapore un po’ retrò e di grande stile. Tutto è curato nei dettagli e trasmette una sensazione di familiarità, ci si sente a casa, quasi coccolati e in un ambiente raffinato, elegante ma al contempo rassicurante e accogliente come l’abbraccio di una mamma.

N'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del localeN'ata Luna. Grottaminarda (Av) - Altro particolare del locale

Ma il clou è la proposta gastronomica. Già dando un’occhiata al menù si percepisce la filosofia di N’ata Luna: tutto parte dalla tradizione, troneggiano i prodotti irpini ma non solo, ci sono proposte di terra e di mare e tutto è studiato meticolosamente, potremmo dire che è una sorta di “mix” tra tradizione e una cucina che ha un respiro internazionale. Ci sono 3 menù degustazione (di 4, 5 o 6 portate), a cui si può abbinare la degustazione “nel bicchiere”, sono 3 percorsi (consigliati dal sommelier) da accompagnare al menù scelto, un viaggio che ha lo scopo di esaltare i piatti abbinando il vino più adatto.
Noi ordiniamo a la carte. Da bere prendiamo una minerale e due calici di vino, un rosso siciliano: il Bell’Assai di Donnafugata, Vittoria DOC Frappato, un rosso dal colore rubino intenso, giustamente tannico, elegante, morbido con sentori floreali e di frutti rossi. Eccellente …

Bell'Assai di DonnafugataBell'Assai di Donnafugata

E un bianco, il Greco DOP Sannio di Fattoria La Rivolta, un bianco imponente, strutturato, profumato e con sentori floreali e fruttati. Altra ottima scelta.

Il Greco della Fattoria La RivoltaIl Greco della Fattoria La Rivolta

La scelta dei vini vi avrà fatto apire che abbiamo optato per proposte sia di terra che di mare, che comincino le danze…

Si parte con il polpo glassato alla n’duja, zucchine e latte di cocco, assolutamente commovente. Morbido il polpo, intrigante la glassatura con la n’duja che gli conferisce una lieve nota piccante bilanciata dal latte di cocco. Buonissimo…

Polpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di coccoPolpo glassato alla n'duja, zucchine e latte di cocco

L’altro antipasto è la variazione di pomodoro, con spuma di burrata e salsa al basilico, naturalmente con dadini di pane tostato a dare una piacvola nota croccante ad un piatto, fresco, saporito, riuscitissimo.

Variazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilicoVariazione di pomodoro, spuma di burrata e salsa al basilico

L’incipit è stato notevole, ma raggiungiamo l’apoteosi con i due primi, un risotto che mi resterà nella memoria, cacio e pepe con lime e alici. Mantecato alla perfezione, equilibrato con una bella nota sapida data alle alici.

Risotto cacio e pepe lime e aliciRisotto cacio e pepe lime e alici

Ma il piatto cha anche da solo vale la visita qui da N’ata Luna sono i ravioli di pasta fresca ripieni di genovese di manzo, con spuma di pecorino e polvere di alloro. In un solo aggettivo, divini. Venite a provarli e mi darete ragione.

Ravioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloroRavioli ripieni di genovese con spuma di pecorino e polvere di alloro

il nostro pranzo trascorre piacevolmente, in un’atmosfera rilassante. Non possiamo esimerci dal degustare anche dei secondi, anche qui la scelta va su una proposta di carne e una di pesce.
Abbiamo scelto il maialino arrosto, ripieno di pancetta con mayo alla nocciola e bietole. Un maialino da 10 e lode, carne morbidissima che quasi si scioglieva in bocca. Complimenti …

Mailaino porchettato, mayo di nocciole e bietoleMailaino porchettato, mayo di nocciole e bietole

L’altro secondo è la seppia alla grigia con salsa al basilico, dadini di fagiolini e patata novella. Un secondo solo in apparenza semplice ma fatto a dovere. Ottimo anche questo.

Seppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novellaSeppia alla griglia, basilico, fagiolini e patata novella

Chiudiamo in dolcezza con due caffè, e un dessert “cioccolami tanto”, un tripudio di cioccolato di varia consistenza: cioccolato, cioccolato e cioccolato, per veri golosi!

Cioccolami tantoCioccolami tanto

Chiediamo il conto e paghiamo per il nostro pranzo 80 euro in due. Ho trovato corretto e direi ottimo il rapporto qualità prezzo, in relazione alla qualità delle proposte e della cucina.

N’ata Luna è stata una grande scoperta. Il locale è concepito per accompagnare i clienti e gli ospiti durante tutta la giornata,dalla colazione alla cena, passando per l’aperitivo, il lunch, la caffetteria, il drink-bar e il ristorante sono davvero ideali per rendere speciali le vostre giornate in ogni momento. La cosa che mi ha colpito è la qualità della proposta gastronomica. La consulenza è della bravissima chef Fabiana Scarica e in cucina c’è lo chef Salvatore Marino e la sua brigata. Salvatore Marino è un vero talento, capace di valorizzare i prodotti a Km zero e presentare una cucina di livello, gourmet ma senza forzature. La sua cucina due grandi pregi: un respiro internazionale e una forte personalità. Bravo!
Devo fare i complimenti in particolare a Vincenzo Panico, uomo garbato, professionale e appassionato, la sua intuizione a parer mio sarà vincente. Da queste parti mancava una proposta gastronomica di questo livello e un locale così strutturato. N’ata Luna a Grottaminarda vi piacerà. Da visitare senza se e senza ma, parola dei Templari del Gusto. Andateci e ci darete ragione …

 

N’ata Luna
Contrada Ruvitiello
Grottaminarda (Av)
Tel. 0825 188 0611
Visita il sito web di N’ata Luna

Visita la pagina Fb di N’ata Luna

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nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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