Martedì, 21 Maggio 2019 23:02

Acunzo 1964 Pizzeria. Napoli

Siamo a Napoli nel cuore del Vomero. Qui c’è uno degli indirizzi da non perdere per gli amanti della buona pizza. Acunzo 1964 racconta una storia fatta di tenacia, di tradizioni, di cose buone. Erano i primi anni 60 e Raffaele Acunzo aprì qui la pizzeria che continua il suo percorso con la terza generazione, proponendo la tradizione ma con una ventata di modernità ed in modo accattivante.
Il locale è stato rinnovato poco più di un anno fa e l’impatto è decisamente piacevole. Un intervento radicale ma decisamente riuscito: nuovo look, con bella pietra a vista, il locale è moderno, ben organizzato con il personale cortese, professionale e simpatico. C’è anche una sala esterna ideale per la stagione calda.
Il menù pizza è intrigante e rappresenta un connubio tra tradizione e innovazione.
Noi abbiamo degustato un calzone classico, con fior di latte dei Monti Lattari, crema di ricotta, “cicoli” napoletani, parmigiano reggiano, pepe creolo, basilico napoletano e olio Evo. Una goduria assoluta, con un impasto morbido, asciutto non unto.

Calzone classico
Calzone classico

Il profumo poi è inebriante. Un signor calzone che vi consigliamo di provare, davvero eccellente.

Calzone classico Dettaglio farcitura
Calzone classico - Dettaglio farcitura

Poi una pizza denominata “braciola scomposta” nella sezione del menù denominato “Le fantastiche” con braciola napoletana, cremoso di friarielli, parmigiano reggiano 24 mesi. Questa pizza viene servita a spicchi per la degustazione. Eccellente …. E quella braciola napoletana sopra che “canta”….

Braciola scomposta ok
Braciola scomposta 

Abbiamo poi gustato una “parmigiana di melanzane” con melanzane, fior di latte dei monti Lattari, parmigiano reggiano 24 mesi, ragù napoletano. Altra pizza che ci ha conquistato.

Parmigiana di melanzane
Parmigiana di melanzane

E per finire la cosacca proposta con scaglie di cacioricotta del Cilento, antico pomodoro di Napoli, basilico napoletano e olio Evo.

Cosacca
Cosacca

Abbiamo trovato una pizza leggera, digeribile con un impasto lavorato mirabilmente, grazie ad una lenta e sapiente lievitazione. Nota di merito per la scelta dei prodotti e delle materie prime usate per topping e farciture, tutte di grande qualità. Complimenti al pizzaiolo Gabriele Sorice capace di coniugare in modo mirabile l’antica tradizione con la modernità. Nota di merito poi per il personale garbato, cortese e professionale.

Il nostro parere:
- Location accattivante e che invita alla convivialità
- Pizza con un impasto leggero frutto di una sapiente lavorazione e lenta lievitazione
- Eccellenti le materie prime e i prodotti usati per la farcitura e il topping
- Servizio professionale e cortese

Acunzo 1964 Pizzeria nel cuore del Vomero rappresenta una certezza. La pizza è notevole, realizzata con un impasto leggero, soffice, frutto di una sapiente lavorazione e di una lenta lievitazione. Ottimi i prodotti usati per la farcitura. Acunzo 1964 è famosa anche per i calzoni ripieni di pasta, (si avete capito bene). Provate anche questi non resterete delusi. Anche le proposte di cucina sono di ottimo livello (ne parleremo a breve in un altro articolo). Ci ha colpito poi ( e ci fa piacere ribadirlo) la calorosa accoglienza, la gentilezza e la professionalità del personale di sala. Questo è un indirizzo pizza da segnare in agenda e da non perdere.


Acunzo 1964 Pizzeria
Via Domenico Cimarosa n. 60/62
Napoli
Tel. 081 578 5362
Visita la pagina fb di Acunzo 1964 Pizzeria

 

Pubblicato in Campania
Giovedì, 28 Febbraio 2019 23:05

Scugnizzielli fritti salati e dolci

Ricetta dell' Antica Pizzeria dal 1954 di Rosa C., Napoli

Sembra un'affermazione banale, ma la vita nella sua quotidianità e negli eventi salienti dimostra sempre che piacere e dispiacere spesso si alternano necessariamente: forse sono la faccia della stessa medaglia e in modo diverso aiutano a crescere, in una maturità che può essere una ricchezza per noi stessi e gli altri. È sicuramente una consapevolezza che si può acquisire in un momento di apparente serenità perché nel momento in cui ci si trova al centro di un dispiacere, che sia per un accadimento improvviso o dettato dalla cattiveria di qualcuno, ci concentriamo sulla sua dolorosa essenza e istintivamente cerchiamo di allontanarci da esso, nella speranza che non esista più. Volendo dare una accezione gastronomica a questa riflessione, possiamo definire tutto questo il dolce e il salato della vita.
Sono tante le realtà gastronomiche che si prestano bene sia nella versione dolce sia nella versione salata. Un esempio nella tradizione napoletana sono gli scugnizzielli, chiamati anche angioletti, vale a dire squisite strisce di pizza fritta.

Gli Scugnizielliscugnizzielli 

Sono molto richiesti presso l’Antica Pizzeria dal 1954 di Rosa C., ubicata a pochi passi da Via San Gregorio Armeno, la famosissima strada degli artigiani presepiali nel Centro Storico di Napoli, dove vengono proposti nella versione salata, risultando un goloso antipasto o un saporito piatto dopo una buona pizza, e nella versione dolce a fine pasto. Il giovane pizzaiolo Giuseppe Petrazzuolo, arrivato nella suddetta pizzeria dopo aver girato per lavoro varie città italiane. 

Giuseppe PetrazzuoloGiuseppe Petrazzuolo

fa gli scugnizzielli partendo dal disco tondo, lavorato come se fosse pronto per preparare una pizza, con un impasto semi-diretto che ha dalle 24 alle 36 ore di lievitazione. Il disco d’impasto è abilmente poi diviso con un taglio netto in un verso e vari a incrocio nell’altro, proponendo un reticolato fatto di vari pezzi rettangolari. Il tutto viene poi fritto con attenzione e gli scugnizzielli devono allontanarsi dall’olio bollente quando sono gonfi e dorati.

Scugnizielli fase della preparazioneScugnizzielli momento della preparazione


Nella versione salata si propongono con pomodorini vesuviani, abbondante basilico (o rucola, a seconda della richiesta), bocconcini di mozzarella di bufala e una pioggia di formaggio grattugiato.

Scugnizielli salatiScugnizielli nella versione salata

Nella versione dolce abbracciano meravigliosamente la crema al cioccolato, da proporre nella composizione del piatto quando le strisce sono ancora bollenti, per poi chiudere il tutto con una pioggia di zucchero a velo. Una volta alle labbra, gli scugnizzielli risultano croccanti e al tempo stesso morbidi, in un vero e proprio matrimonio di sapori.

Scugnizielli dolciScugnizzielli dolci

Dolci o salati, è possibile preparare gli scugnizzielli anche a casa.

Ecco la ricetta.

Preparate un impasto facendo prima sciogliere il lievito con350 ml. di acqua a temperatura ambiente, aggiungendo poi a mano a mano 500 gr. di farina.
Impastate il tutto, aggiungendo un cucchiaio abbondante di olio e un pizzico di sale.
Formate una palla di impasto che deve riposare per almeno un paio d’ore, alla fine delle quali dovete o dividere l’impasto in bastoncini della lunghezza di circa 10 cm o stendete l’impasto e lo tagliate in strisce della stessa dimensione.
Preparate una padella alta con abbondante olio bollente e friggete i vari pezzi.
Saranno pronti quando saranno più gonfi e dorati, quindi adagiateli man mano su della carta assorbente.
Se volete proporli salati, vi consiglio di attendere qualche secondo prima di condirli con gli ingredienti che più vi piacciono, mentre nella versione dolce aggiungete la crema che preferite e lo zucchero a velo quando sono ancora bollenti. 

 

Dal 1954 Antica Pizzeria di Rosa C.
Via San Biagio dei Librai  n.99
Napoli
Tel. 081 551 9039

 

Pubblicato in Storie di Gusto

Nel secondo attimo esatto in cui si prende consapevolezza di essere stati ingannati, corpo e anima soffrono. ‘Secondo’, sì, perché il primo momento è dedicato a uno sgomento senza suono, sapore e colore, una sorta di strada spianata verso l’angoscia della cognizione. Dopo, è un’orchestra di rumori assordanti, è gusto amaro che avvelena sulle labbra e nel cuore pieno di palpitazioni, è un arcobaleno ricco di sfumature che confondono e si confondono. Ben altra cosa è la sorpresa: scoprire strato dopo strato come è fatto qualcosa è un’esperienza molto interessante, capace di regalare gioia e di insegnarci qualcosa, che si tratti di un cibo buono al palato o una situazione buona per il nostro quotidiano.
Nella Pasticceria Mazz, ubicata in Via Tribunali nel Centro Storico di Napoli, il pasticciere Guglielmo Mazzaro propone da un po’ un nuovo dolce che invita a sorprendersi: la crostata al cioccolato e alla crema pasticcera con cuore morbido di Pan di Spagna.

La crostata al cioccolato crema pasticcera e cuore di Pan di Spagna di Mazz. NapoliLa crostata al cioccolato crema pasticcera e cuore di Pan di Spagna di Mazz. Napoli

 

Una bontà che si può mangiare con le mani, afferrando delicatamente la fetta di forma triangolare per portarla alle labbra, risultando così comoda anche come gustoso e corposo spuntino per strada, o con una piccola posata, degustandola pezzo dopo pezzo. La modalità non cambia l’effetto sorpresa: ogni strato si sposa con l’altro perfettamente. 

Il dolce si presenta all’esterno come una classica crostata, con la base di pasta frolla e il tipico reticolato nella parte superiore; tagliandone una fetta si comprende pienamente la rivisitazione. Vi è uno strato di Pan di Spagna lievemente bagnato, sul quale si appoggia uno spesso strato di crema pasticcera e successivamente un livello di cioccolato, che non è una classica crema spalmabile diffusa commercialmente ma è creato ad arte nel laboratorio. Chiude tutto la suddetta rete di pasta frolla, caratterizzata da strisce sottili e dalle linee morbide.

È sicuramente un dolce che gioca sull’effetto sorpresa: all’apparenza sembra in un modo e il suo cuore invece regala davvero un gradito stupore, così come sembra un dolce “asciutto” e robusto mentre la struttura esterna nasconde una fresca morbidezza che si lascia scoprire assaggio dopo assaggio. Gli strati, grazie a una grande maestria e un pizzico di pazienza al momento della creazione, sono perfettamente delineati, ognuno ha la sua posizione ben visibile al taglio della fetta e al tempo stesso sono squisitamente in sintonia: si percepisce il sapore di ognuno e l’insieme è un gradevolissimo matrimonio di sapori.
Per chi volesse tentare di creare qualcosa di simile a casa, il consiglio è sicuramente avere amorevole pazienza: occuparsi della ricetta passo dopo passo, attendendo che ogni livello della creazione trovi il suo spazio e la sua forma prima di proseguire col prossimo, lasciando poi riposare a lungo prima di servire e di concedersi una fetta di questa bontà… magari proprio per consolazione dopo una sorpresa che sembrava dolce e che in realtà si è rivelata un amaro inganno.



Mazz, Bar Pasticceria
Via dei Tribunali n. 359
Napoli
Tel. 081459248 
Visita la pagina Facebook di Mazz 

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Paura nel centro storico di Napoli in Via dei Tribunali dove la scorsa notte è stata fatta esplodere una bomba all’ingresso della storica pizzeria di Gino Sorbillo. Fortunatamente non c’è stato nessun danno a persone ma solo all’ingresso del locale. La notizia ha avuto grande eco perché colpisce un grandissimo nome e personaggio conosciuto grazie alla sua bravura (tantissime le sue pizzerie presenti in diverse città italiane e all’estero) ma anche noto volto televisivo seguitissimo anche sul web e sui social. Ricordiamo che 5 anni fa la stessa pizzeria storica di Gino Sorbillo in Via dei Tribunali fu incendiata. Esprimiamo vicinanza e solidarietà a Gino Sorbillo che sui canali social ha dato la notizia e ha assicurato che riaprirà presto. “ Amo troppo la mia città e la amerò sempre. Porto e porterò sempre Napoli nel cuore”, questo uno stralcio del suo post su Instagram, che conferma comunque il suo legame incredibile con la città. Forza Gino, siamo tutti con te. 

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Giovedì, 17 Gennaio 2019 08:36

La Casa di Ninetta. Napoli

Ci sono luoghi che hanno un’ancestrale forza, quasi un’anima che ti riporta all’essenza stessa di un posto o di una città. La Casa di Ninetta a Napoli è tutto questo. il locale prende il nome da un monologo teatrale della grande Lina Sastri (sorella del patron Carmelo) e dedicato alla mamma Ninetta. La Casa di Ninetta non è un semplice ristorante ma qualcosa di più, è un inno alla cucina napoletana della tradizione, un ambiente più unico che raro, un un’emozione legata alla cultura partenopea. Siamo a pochi passi dal lungomare di Napoli, da Via Partenope in Via Niccolò Tommaseo. Dopo aver prenotato il nostro tavolo, arriviamo intorno alle 21.30 e veniamo accolti con garbo ed estrema gentilezza.

La Casa di Ninetta. Napoli - particolare della sala interna La Casa di Ninetta. Napoli - Particolare della sala interna - © I Templari del Gusto

L’interno è meraviglioso, lo sguardo amorevole e discreto del padrone di casa Carmelo Sastri accompagna gli ospiti. il locale è disposto su due livelli, quello inferiore in particolare è un assoluto gioiello, legno dovunque, tantissimi oggetti di antiquariato (alcuni di gran pregio), quadri, stampe, specchi, lampade antiche, un’illuminazione accattivante, libri e volumi antichi in vista. Un interno napoletano antico di gran pregio e capace di regalare emozione ed un senso di assoluta familiarità e ospitalità.

La Casa di Ninetta. Napoli - Un angolo del locale La Casa di Ninetta. Napoli - Un angolo del locale - © I Templari del Gusto

Il menù rispecchia la filosofia del locale, ossia riproporre le ricette della cucina napoletana della tradizione, quelle che Carmelo Sastri ha riproposto attingendo ai ricordi di famiglia, alle ricette di nonna Emilia e mamma Anna (Ninetta appunto), donne dell’800 custodi di quelle ricette.
E allora il menù semplice nella sua stesura prevede poche proposte ma tutte legate alla tradizione partenopea, tra cui la mozzarella impanata, il “cuoppo”, il ciurillo in pastella, la parmigiana, e quelli di mare dalle alici fritte, al misto marinato, dai bianchetti al limone al polpo. Poi i primi della tradizione come la imperdibile genovese, la pasta e patate con provola, gli scialatielli ai frutti di mare, gli ziti alla mammà con il ragù e la ricotta. E i secondi di carne (imperdibili le polpette o il tris di carne al ragù) e pesce (da non perdere la spigola fritta al sale e il baccalà fritto).
Da bere una minerale e un buon aglianico. Noi optiamo per un antipasto mo vec’ io, un misto di terra e mare. Bruschettine con pomodorini e mozzarelline di bufala, stuzzicanti ….

BruschetteBruschette - © I Templari del Gusto

Un fritto all’italiana con pizzelle di alghe, crocchè e arancini. Un classico….

Fritto all'italianaFritto all'italiana - © I Templari del Gusto

>E poi le proposte di mare, un misto marinato di alici e pesce spada ….

Misto marinatoMisto marinato - © I Templari del Gusto

Bianchetti al limone, da parecchio non li mangiavo e devo dire che è stato piacevole ritrovarli …

Bianchetti al limoneBianchetti al limone - © I Templari del Gusto

>Alici fritte (davvero molto buone, fritto non unto) e un baccalà fritto commovente, morbido, gustoso. Chapeau!

Alici e baccalà frittoAlici e baccalà fritto - © I Templari del Gusto

Ci tuffiamo su due primi, ordiniamo ziti alla genovese. E che genovese amici ! Quella della tradizione, una delle migliori espressioni della cucina partenopea. Questa della Casa di Ninetta è profumata, gustosa, morbida, avvolgente, dal profumo intenso. Una delle migliori mai mangiate in città. Da provare.

Ziti alla Genovese Ziti alla Genovese - © I Templari del Gusto

Ecco l’altro primo piatto: perciatelli alle melanzane. Pasta fatta a mano simile agli scialatielli, sugo con pomodorini e le melanzane fritte, a legare il tutto la provola, anche questo primo è stato ottimo. Siamo davvero soddisfatti.

Perciatelli alle melanzane Perciatelli alle melanzane - © I Templari del Gusto

Siamo sazi e nostro malgrado saltiamo il secondo, ci ripromettiamo comunque di tornare per provare il loro ragù (altro must della tradizione), le polpette e la carne.
Passiamo direttamente al dolce, prendiamo un tiramisù, eccezionale …..

TiramisùTiramisù - © I Templari del Gusto

E una caprese perfetta nell’esecuzione e buonissima…

CapreseCaprese - © I Templari del Gusto

Col dolce non può mancare o’ cafè (il caffè), servito nella antica caffettiera napoletana (detta cuccumella).

Caffè nella CuccumellaCaffè nella "cuccumella" - © I Templari del Gusto

Ancora due limoncelli e chiediamo il conto. Paghiamo per la nostra cena 85 euro in due.

La Casa di Ninetta, è una tappa imperdibile a Napoli, il locale trasmette emozioni vere, è un interno napoletano d’autore, arredato con mobili d’epoca, oggetti di antiquariato (alcuni di pregevole fattura), tanti libri, quadri, stampe e lampade. Ambiente intimo e raffinato con un gradevole tocco “d’antan”. La cucina è altrettanto emozionante. Prende il nome da un monologo teatrale scritto della grande Lina Sastri dedicato alla mamma Ninetta. Suo fratello Carmelo Sastri ha voluto riproporre le antiche ricette di nonna Emilia e mamma Ninetta. Qui trovate la tradizionale cucina napoletana. Da non perdere a nostro avviso il ragù (quello napoletano) e una signora genovese (tra le migliori da noi gustate fino ad oggi). Nota di merito anche per il baccalà fritto (da leccarsi i baffi).


La Casa di Ninetta

Via Niccolò Tommaseo n. 11
Napoli
Tel. 081 764 7573
Visita il sito web della Casa di Ninetta

 

Pubblicato in Campania
Sabato, 24 Novembre 2018 09:00

1947 Pizza Fritta. Napoli

Le mitiche pizze fritte di Vincenzo Durante 

La bontà è una qualità meravigliosa. A volte viene superficialmente intesa come sinonimo di ingenuità, spesso è accostata a valori quali generosità e solidarietà. Bontà è qualità d’animo ma è anche caratteristica propria del cibo, riferendosi così sia a ingredienti semplici sia ad argomentate ricette. Il pizzaiolo Vincenzo Durante è una persona molto buona, dal grande cuore, generosa e attenta, così come sono buone le sue pizze fritte, vere e proprie prelibatezze che propone nel suo locale ‘1947 pizza fritta’, ubicato nel cuore di Forcella, a Napoli.

Pizza frittaPizza fritta

Vincenzo Durante ha lanciato l’hashtag #pizzafrittacondivisa, una bellissima iniziativa di solidarietà nata in collaborazione con La Locomotiva Onlus, La Palma Onlus e don Luigi Calemme, parroco della Chiesa dell’Annunziata, che vuole regalare ai bisognosi un momento ricco di bontà in tutti i sensi. Un gruppo di persone, infatti, si riuniscono presso il locale per assaggiare delle pizze fritte che sono state precedente offerte da clienti che, passando a pranzo o a cena nella pizzeria, hanno voluto sostenere il progetto, generando così un ticket che viene esposto immediatamente sul bancone affinché tutti possano controllare se c’è appunto una pizza fritta condivisa. Nell’era dei social, dove il termine viene abbondantemente usato sul web per indicare la diffusione di notizie e immagini, ‘condivisione’ nel significato del nome dell’iniziativa vuole proprio sottolineare la volontà di aiutare concretamente e di farlo in un momento di convivialità, in un insieme di sorrisi e gioia. A Napoli esiste da tempo il rito del ‘caffè sospeso’, attraverso il quale si può pagare un caffè per un bisognoso che verrà a richiederlo, e l’idea della #pizzafrittacondivisa segue proprio questo esempio di grande generosità e lo fa con la donazione di una pizza fritta, vero must del locale di Vincenzo Durante.

Vincenzo DuranteVincenzo Durante

Il menu di ‘1947 Pizza Fritta’ è ricco e variegato, contraddistinto da pizze classiche, tipo quella con ricotta, provola, pomodoro e cicoli, e da sapori più particolari che sono un vero e proprio concerto di gusto. La particolarità è il nome che è stato dato ad ogni pizza: si tratta di un bellissimo omaggio verso luoghi caratteristici di tutta la Campania, quali Capri, Sorrento, Posillipo.
Tra le pizze più particolari invece i nomi si ricollegano agli ingredienti scelti per i loro calori o sapori e val la pena sottolineare bontà come la Re Sole, una pizza fritta con all’interno pomodorino giallo, provola, salame e provolone, meravigliosa...

Re Sole in preparazioneRe Sole in preparazione

O anche la Reginella. Quest’ultima è una squisita pizza fritta che non si presenta nella forma classica del ‘pallone dorato’, ma arriva a tavola farcita all’esterno: il suo cuore è formato da un po’ di stracciata di bufala, mentre una volta pronta viene impreziosita ancora calda da Vincenzo Durante con ancora stracciata di bufala, prosciutto crudo di Parma, caciocavallo a scaglie e basilico.

Reginella Dettaglio farcituraReginella - Dettaglio farcitura

Per concludere ecco la nota dolce: gli straccetti fritti con cioccolato, anch’essi buoni. Buoni come Vincenzo Durante e le sue pizze fritte. Imperdibili...

Straccetti fritti con cioccolatoStraccetti fritti con cioccolato


1947 Pizza Fritta
Via Pietro Colletta n. 16
Napoli
Tel. 081 1857 0976
Visita la pagina Fb di 1947 Pizza Fritta


Pubblicato in Campania
Mercoledì, 10 Gennaio 2018 16:54

Bubba Pub. Napoli

Bubba Pub a Napoli, è un pub insolito ma da non perdere. Atipico perchè quando dici pub pensi alla carne, qui invece è il pesce che la fa da padrone. Da provare.

Dopo aver conquistato i cuori dei clienti con un format assolutamente innovativo, proponendo un pub di solo pesce, Bubba Pub si trasferisce da Pozzuoli alla nuova sede nel cuore del quartiere Vomero a Napoli. A pochi mesi dall’inaugurazione della nuova location lo abbiamo visitato per voi e anche per noi….

Bubba Pub. Napoli – Insegna esterna
Bubba Pub. Napoli – Insegna esterna

Innanzitutto sottolineiamo che, nonostante Bubba Pub si trovi nel cuore dello shopping napoletano, non è particolarmente difficile trovare parcheggio visto i posti auto presenti in strada e i tanti parcheggi custoditi presenti nelle immediate vicinanze, è possibile inoltre prenotare il proprio tavolo (scelta che consigliamo caldamente in particolare per il sabato sera). Il locale ci appare carino e arredato con gusto, ci è piaciuta molto la finestra che permette di sbirciare in cucina, molto presente il tema “marino” a ricordarci che ci troviamo in un pub dove il pesce la fa da padrone. Ci accomodiamo e subito ci vengono servite 4 ciotoline piene delle salsette di accompagnamento (attenzione possono creare dipendenza) nello specifico: salsa campari, salsa curry, salsa al pepe nero e la straordinaria salsa alla cipolla caramellata.

Salsette della casa (curry - PepeNero - Campari - Cipolla Caramellata)
Salsette della casa (curry - PepeNero - Campari - Cipolla Caramellata)

Iniziamo a “studiare” il menù decidendo di iniziare il nostro pasto con le French tuna fries patatine olandesi condite con una morbida fonduta di cheddar e degli sfiziosissimi tocchetti di tonno rosso affumicato, abbinamento certamente insolito ma che vi garantiamo funzionare molto bene.

French Tuna Fries – Particolare
French Tuna Fries – Particolare

Passiamo ai piatti principali che sono un Tuna Cheeseburgerburger di tonno rosso da 180 gr. (Homemade), cipolla rossa I.G.P. caramellata, bacon croccante, fonduta di cheddar, insalata iceberg, mayo al wasabi e salsa BBQ, panino che non vi farà di certo rimpiangere il più laido dei cheeseburger di carne, essendo assolutamente godurioso come un buon panino deve essere, è ricco, dal sapore pieno, le salse sono abbondanti e ben bilanciate, insomma alto livello.

Bubba Pub. Napoli – Tuna CheeseBurger
Bubba Pub. Napoli – Tuna CheeseBurger

Ma se il panino ci ha convinto molto il Clubba Sandwich ci ha commosso! Un ottimo pane in cassetta (artigianale) con burro demi-sal racchiude croccanti calamaretti, fiordilatte di Agerola, prosciutto di gamberi, insalata, pomodoro cuore di bue e salsa tartara, creando una stratificazione di sapori oltre che di ingredienti assolutamente indimenticabile …

Clubba Sandwich
Clubba Sandwich

Degna di nota anche la carta delle birre che vanta etichette da veri intenditori.

Clubba Sandwich – Dettaglio
Clubba Sandwich – Dettaglio

Il conto è stato di 56 euro per 1 starter, 2 panini, 2 birre (douchesse de bourgogne) e 1 ottima grappa di gewurztraminer che, considerando la particolarità della proposta, la materia prima e l’ottima esecuzione dei piatti ci sembra prezzo più che giusto.
Bubba Pub è decisamente un’esperienza “insolita” che però diventerà molto “solita” dopo averla provata! Posticino da segnare in agenda.


Bubba Pub
Via Giovanni Merliani, n.110
Napoli
Tel. 081 1824 4130
Visita il sito web di Bubba Pub 

Pubblicato in Campania

nasce con una finalità ben precisa: proporsi come un nuovo modo di raccontare il food, dinamico, creativo, accattivante, fuori dai soliti schemi.

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