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consigli sugli asparagi
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Gli asparagi

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Gli asparagi sono piante erbacee dalla comparsa fugace: sono reperibili infatti in primavera, ma spesso solo per due mesi scarsi (aprile e maggio).
Ne esistono di 3 tipi:
verdi, dal sapore dolciastro e deciso, sono i più diffusi in Italia;
bianchi, dal sapore delicato (il più famoso è l’asparago bianco di Bassano del Grappa);
violetti, dal sapore fruttato ed amarognolo.
Piuttosto diffusi sono anche i “bruscandoli”, asparagi sottili e selvatici che si trovano  nei boschi, lungo le galene fluviali.

E’ sempre importante, come per ogni altro tipo di verdura, controllare la freschezza degli asparagi. Come? Flettete con delicatezza le punte, assicurandovi che non rimangano piegate o che si spezzino.

Possono essere conservati in frigorifero al massimo 4 giorni, rigorosamente avvolti in un panno umido e dentro il comparto per la verdura. Fuori dal frigorifero, il tempo si riduce ad una sola giornata ed i gambi devo essere immersi nell’acqua fredda.

COME PULIRLI?

Munitevi innanzitutto di un piano di lavoro e, dopo aver lavato gli asparagi con cura sotto abbondante acqua, rimuovete la parte bianca del gambo (la più chiara e dura).

Con un pelapatate o in alternativa un coltello poco affilato, raschiate con leggerezza il gambo per eliminare tutte le foglioline più dure.  Attenzione a non pelare tutta la superficie, ma solo fino a circa 4 cm dalla punta che poi è la parte del tutto commestibile. Poichè avrete a disposizione un certo quantitativo di asparagi, prendetene 3 o 4 posizionandoli in fila e procedete ad un taglio unico, fatto trasversalmente. Infine risciacquateli e strofinateli: non correte così il rischio che resti qualche residuo di terriccio.

Gli asparagi sono ora pronti per essere cotti.

COME CUCINARLI?

Gli asparagi possono essere preparati in diversi modi, ma i più comuni sono due.

A vapore/Lessatura.
E’ la cottura più consigliata: grazie ad essa, l’asparago continua a mantenere vivo il suo colore, ma soprattutto non ne vengono dispersi i valori vitaminici. Dopo la pulitura, con uno spago da cucina formate un mazzetto di asparagi, immergeteli in una pentola piena d’acqua per metà e portateli a bollore. Le punte devono restare fuori dall’acqua per far sì che si cuociano unicamente con il vapore.

Rosolatura.
Mettete gli asparagi in padella aggiungendo un filo di olio d’oliva ed un po’ di erba cipollina. A fiamma lenta, fate rosolare fino a che i gambi non saranno morbidi. Questo metodo di cottura conferisce loro molto sapore ed una consistenza non stopposa: per tale motivo è consigliato nel caso si voglia usare gli asparagi come condimento per risotto o pasta.

LA CURIOSITA’

In Germania e precisamente a Schrobenhausen esiste addirittura un Museo dedicato a questo ortaggio. Si tratta del Museo Europeo degli Asparagi dove sono esposti gli attrezzi per la sua coltivazione, gli oggetti e gli utensili in porcellana ed argento per la cucina e la tavola, quadri, libri e tante altre cose che ruotano intorno all’ “asparago-cultura”.

LE SAGRE

– Altedo (BO) “Sagra dell’asparago verde”;
– Boroneddu (OR) ” Sagra degli Asparagi e dei Finocchietti selvatici”;
– Bosco a Piegaro (PG) ” Sagra degli asparagi”;
– Cimadolmo (TV) ” Sagra dell’asparago bianco IGP”;
– Squille (CE) “Sagra degli asparagi”.

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